Il Santuario della Santa Casa di Loreto si raggiunge facilmente dall’autostrada A14 uscendo a Loreto-Porto Recanati e seguendo le indicazioni per Loreto-Basilica. Dall’uscita autostradale si risale il colle su cui sorge il borgo, in provincia di Ancona, fino al centro storico e a Piazza della Madonna.
Loreto è una città nota sin dall'antichità per essere uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio mariano dato che qui si trova custodita la Casa della Vergine Maria. La città dista circa 30 km da Ancona, 60 km da Macerata e 100 km da Pescara.
Come arrivare al Santuario di Loreto dall’autostrada A14
In auto, la città si raggiunge sia per chi viaggia da nord sia per chi viaggia da sud tramite l’autostrada A14 fino all’uscita Loreto-Porto Recanati e poi percorrendo la SS77. L'autostrada A 14 (uscita Loreto - Porto Recanati) e la statale 77 sono le altre vie principali che collegano Loreto al resto d'Italia.
Per raggiungere il Santuario, dopo essere usciti dall’A14, si seguono le indicazioni per Loreto-Basilica. Si abbandona la statale all'uscita Loreto e si seguono le indicazioni per risalire il colle su cui si erge il borgo.
L'itinerario muove dalle spiagge della Riviera verso l'entroterra, sulla via dell'arte e della fede. Onde evitare il traffico del lungomare, è preferibile seguire le strade interne sino a raggiungere la statale adriatica 16, da prendere in direzione Pescara.
Il tragitto consente di ammirare la rigogliosa vegetazione del Parco del Conero e il paesaggio alle spalle della costa marchigiana. Percorrendo l’autostrada A14, nel cuore delle Marche, giunti nei pressi di Porto Recanati è impossibile che lo sguardo non venga attirato dall’imponente profilo di un antico borgo che sorge in cima a una collina poco distante dal percorso dell’autostrada, sulla quale svetta la sagoma di un grande santuario.
Distanza dalla riviera e tempo necessario per la visita
La distanza dalla riviera è compresa tra 6 e 14 km. Il tempo di visita indicato è di circa 3 ore.
Parcheggiata l'auto fuori dalle mura castellane, vi si può accedere da Corso Boccalini, da Via Sisto V oppure da Porta Marina. Il cuore della città, in cui si concentra il nostro itinerario è piazza della Madonna.
Il Santuario della Santa Casa
Capitale del culto Mariano, il borgo è famoso nel mondo perché all'interno della sua Basilica conserva il Santuario della Santa Casa. Conosciuta per essere uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio mariano, Loreto è una città che sorge sulla sommità del Monte Prodo, circondata da una campagna ricca di ulivi, ed è caratterizzata da un’atmosfera di profonda spiritualità.
La sua storia e la sua fama è legata al Santuario della Santa Casa, ovvero la casa dove la Vergine Maria avrebbe ricevuto l’Annunciazione dall’Arcangelo Gabriele che sarebbe stata trasportata miracolosamente da Nazaret a Loreto. All’interno del Santuario si trovano la Basilica della Santa Casa e il Palazzo Apostolico.
Fin da lontano Loreto si mostra come città in forma di Santuario: con bastioni e mura cinquecentesche, nato attorno al santuario della Casa di Nazareth, secondo la tradizione traslata in queste terre dagli angeli nel 1294. Divenuto in poco tempo centro di culto e pellegrinaggio il paese si andò sviluppando soprattutto dal 1469, con la costruzione della basilica-fortezza, voluta per difendere i muri della Santa Casa.
All’interno della Basilica di Loreto troverete il tesoro del Santuario: la Santa Casa di Nazareth. Il gradino più esterno della Santa Casa presenta dei solchi: sono quelli formati dalle ginocchia di innumerevoli pellegrini.
La Basilica della Santa Casa
La Basilica della Santa Casa è una delle chiese più venerate d’Italia dove si possono ammirare l’incantevole Madonna di Loreto, una statua lignea raffigurante la Vergine Maria, e affreschi rinascimentali straordinari. La costruzione della Basilica è cominciata nel 1468 ma il suo completamento è avvenuto solo nel corso del XVII secolo grazie alla collaborazione dei più grandi architetti del tempo come Baccio Pontelli, Bramante, Andrea Sansovino, Giuliano da Sangallo e Antonio da Sangallo il Giovane.
Con il suo rivestimento marmoreo realizzato dal Bramante, l’impatto entrando attraverso l’arco di Piazza Giovanni XXIII è notevole. L’edificio, fra il tardo gotico e il rinascimentale, richiede un’accurata visita.
L’edificio che possiamo ammirare ora in stile gotico-rinascimentale con una pianta a croce latina è stato costruito al posto di una precedente struttura religiosa che era molto più semplice e più ridotta nelle dimensioni. La cupola ottagonale è stata costruita tra il 1498 e il 1500 su progetto di Giuliano da Sangallo ed è la terza cupola rinascimentale in Italia per grandezza (dopo San Pietro a Roma e Santa Maria del Fiore a Firenze) mentre alla facciata hanno lavorato Giovanni Boccalini e Bramante.
All’interno, le tre navate sono separate da colonne quadrate con volte a crociera presentano opere di grande pregio come gli affreschi della Cappella dell’Annunciazione realizzati Federico Zuccari. Al santuario e alla basilica hanno lavorato insigni artisti: Baccio Pontelli, Andrea Sansovino, Giuliano da Sangallo, Luca Signorelli, il Pomarancio, Luigi Vanvitelli, Melozzo da Forlì.
Il campanile adiacente alla chiesa è alto all’incirca 67 metri ed è stato realizzato nel 1755 da parte di Luigi Vanvitelli. Nella Piazza della Madonna si trovano anche il Palazzo Apostolico con il porticato, il Palazzo Illirico, la fontana centrale e il campanile realizzato da Luigi Vanvitelli, noto soprattutto per la Reggia di Caserta.

La Santa Casa di Nazareth e la Madonna Nera
La Basilica di Loreto custodisce al suo interno la Santa Casa della Vergine dove si narra Maria sia nata, abbia vissuto ma soprattutto dove avrebbe ricevuto la visita dell’Arcangelo Gabriele che gli annunciava l’arrivo di Gesù. La Casa della Madonna era formata da tre pareti ora esposte a Loreto e queste erano addossate ad una grotta scavata nella roccia che si trova ancora custodita nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth.
Le semplici mura in pietra dell’abitazione originale custodite qui a Loreto sono state protette da un rivestimento esterno in marmo realizzato da Bramante e riccamente decorato con bassorilievi di grande pregio. Dentro la Casa, poi, potrete ammirare la statua della Madonna Nera, protettrice degli aviatori.
Il culto mariano a Loreto, però è decisamente più antico, e risale alla fine del 1200, al termine dell’epoca delle crociate, quando tutta la Palestina era sotto controllo o assedio da parte dei Mamelucchi. La tradizione vuole che, per proteggere la Santa Casa di Nazareth dove nacque Gesù, gli angeli la prelevarono fisicamente e la trasportarono in volo fino all’odierna Croazia, nei pressi della città di Rijeka (in italiano, Fiume).
La presenza di briganti e banditi in quella zona fece sì che qualche mese dopo gli angeli decisero di spostare nuovamente la Santa Casa, prima nei pressi di Ancona, poi a Porto Recanati, nel territorio di proprietà di una nobildonna di nome “Loreta”. È dal nome di questa donna che derivò l’espressione popolare “Madonna di Loreta” che i pellegrini usavano per indicare il luogo di questo insolito prodigio.
Gli angeli decisero poi di spostare ancora per ben due volte la Santa Casa, fino a posizionarla in maniera definitiva lungo la strada che unisce Recanati al suo porto sul mare. Intorno a questa sua destinazione finale si sviluppò subito un piccolo centro abitato, che prese dunque il nome di Loreto.
Ad aumentare la suggestione, le moderne indagini scientifiche hanno riscontrato che i materiali di cui è costituita la Santa Casa sono del tutto compatibili per origine e datazione con i materiali tipici della Palestina. Lo stile delle sue decorazioni è coerente con la sua epoca e la sua origine, e le sue dimensioni, inoltre, sembrano combaciare perfettamente con lo spazio vuoto rimasto a Nazareth in luogo della suddetta casa.
La storia di Loreto e del pellegrinaggio
Secondo la tradizione nel maggio del 1291 degli angeli dopo aver prelevato la Casa della Vergine dalla Palestina l’avrebbero rilasciata nel nord Italia e solo dopo alcune peripezie questa sarebbe arrivata a Loreto nella notte tra il 9 e il 10. L’arrivo di questa preziosa testimonianza ha avuto sin da subito un impatto immediato su questo territorio che in poco tempo è diventato meta di pellegrini e fedeli.
Sulla cima del colle, infatti, in principio non era presente alcuna abitazione e passava solo una strada che collegava Recanati al suo porto ma in poco tempo la zona ha cominciato ad essere molto frequentata. Così da semplice sacello frequentato da devoti qui è nato un vero e proprio borgo che è stato chiamato Villa Loreti e per conservare la preziosa reliquia a metà del XV secolo è cominciata la costruzione di una Basilica.
L’afflusso di pellegrini ha portato non solo sviluppo e prosperità, ma anche l’arrivo di malviventi che attaccavano i viaggiatori religiosi e a volte anche la cittadina. Così il borgo è stato fortificato e per realizzare una nuova e imponente cinta muraria nel Cinquecento Papa Leone X ha chiamato i più importanti architetti del tempo come Antonio da Sangallo il Giovane.
In paese accrescevano le opportunità di lavoro, il benessere e sono stati costruiti un ospedale e diverse dimore per i pellegrini che arrivavano da ogni parte del mondo. Dopo i saccheggi napoleonici, questo Santuario mariano nell’Ottocento ha continuato ad essere meta di numerosi pellegrinaggi e Loreto è diventata anche una delle tappe del “Gran Tour” d’Italia che veniva svolto dai giovani delle ricche famiglie europee.
La cinta muraria e i camminamenti di ronda
Il borgo di Loreto, quindi, è stato trasformato in un vero e proprio complesso fortificato con una cinta muraria, bastioni e i camminamenti di ronda coperti e sospesi. Fortemente voluta da Papa Leone X per proteggere la “Villa di Santa Maria in Loreto” dagli attacchi dei saraceni, la cinta muraria cittadina è un’opera davvero maestosa e allo stesso tempo di grande fascino.
Questa è caratterizzata dalla presenza di camminamenti di ronda, di due grandi bastioni pentagonali e due circolari costruiti ad inizio Cinquecento; il torrione circolare più a est ospita il Parco della Rimembranza dedicato ai caduti in guerra. L’ingresso avviene grazie a Porta Marina che si affaccia verso il Mar Adriatico e Porta Romana costruita nell’area ovest della città in direzione della città di Roma da Pompeo Floriani.
Il Santuario della Santa Casa è, in realtà, una Basilica-fortezza, motivo per cui fu necessario costruire dei camminamenti che permettono alla vista di spaziare fino al mare. Verso la fine del XV secolo lo Stato Pontificio preoccupato per le numerose incursioni dei saraceni in queste zone ha deciso di dotare il Santuario di una cinta muraria e poi di un camminamento di ronda.
Così la Basilica della Santa Casa è diventata un edificio davvero particolare dato che i camminamenti sono di solito tipici delle costruzioni militari ma in questo caso l’esigenza difensiva è stata coniugata con la bellezza di un edificio religioso in stile rinascimentale. Questi camminamenti sono a lungo rimasti chiusi al pubblico e solo in occasione del Giubileo del 2000 sono stati restaurati e in parte aperti ai visitatori.
Ora è possibile accedere a questi dalla torre sud e percorrendo una scalinata di circa centoventi scalini. Noti anche come Rocchette, dall’alto dei camminamenti è possibile ammirare un panorama meraviglioso che tocca il Monte Conero, il Gran Sasso d’Italia e può arrivare fino al litorale adriatico.

La Scala Santa
Per accedere alla città di Loreto ci sono diverse strade ma la più famosa è sicuramente la Scala Santa che collega la zona “bassa” della stazione ferroviaria con la cima del colle dove si trova il centro abitato e il Santuario. La Scala è composta da 330 gradini che soprattutto i pellegrini percorrono a piedi per preparare l’animo prima di accedere alla Basilica.
Una delle più suggestive è la Scala Santa: 400 scalini da percorrere per arrivare alla Santa Casa, in modo da vivere tutta l’esperienza del pellegrinaggio. La scalinata si snoda dalla Stazione di Loreto, l’inizio è segnalato da un’immagine della Santissima Maria Vergine e si inerpica immerso nel verde fino ad arrivare al Santuario.
La Scala Santa è stata recentemente restaurata e permette di raggiungere la splendida Piazza della Madonna attraversando la cinta muraria ed entrando da Porta Marina. Lungo il percorso della Scala, inoltre, si trova il Cimitero Polacco con oltre 1000 tombe di soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Piazza della Madonna e centro storico
Il cuore della città, in cui si concentra il nostro itinerario è piazza della Madonna. Abbellita da una seicentesca fontana, la piazza è chiusa a est dall'imponente basilica.
In Piazza della Madonna, poi, oltre alla Basilica vera e propria, troverete anche il Palazzo Apostolico con il porticato, il Palazzo Illirico, la fontana centrale e il campanile realizzato da Luigi Vanvitelli. Proprio attorno a questa si possono ammirare i massimi capolavori architettonici di Loreto e al centro della piazza si trovano una maestosa fontana barocca e la statua di Paolo VI.
A proposito di Piazza della Madonna: in prossimità del Natale qui viene allestito un Presepe con statue a grandezza naturale e un imponente albero di Natale che domina su tutta la piazza. Inoltre, tutto l’anno, Madonnari abbelliscono la parte della piazza che circonda la fontana centrale.
Il centro storico di Loreto è un labirinto di stradine acciottolate costruite attorno alla maestosa presenza del Santuario della Santa Casa. La via principale della città è Corso Traiano Boccalini, una strada circondata da eleganti palazzi rinascimentali, negozietti e ristoranti, e percorrendola si arriva sino a Piazza della Madonna.
La visita della città può proseguire con una passeggiata fra i negozi di Corso Boccalini; meritano infine uno sguardo le absidi da piazzale Loreto e il panorama da piazza Giovanni XXIII.
Musei e opere d’arte
Si consiglia inoltre di non perdere il Museo-Pinacoteca, che raccoglie otto tele di Lorenzo Lotto, un'importante collezione di ceramiche da farmacia e vari cimeli. Il museo è ospitato nel Palazzo Apostolico, l'edificio che delimita piazza della Madonna a nord - ovest.
Il Museo Pontificio della Santa Casa si trova presso il Palazzo Apostolico situato sempre in Piazza della Madonna ed è stato progettato dal grande architetto Donato Bramante e costruito da Andrea Sansovino, Antonio da Sangallo il Giovane e Giovanni Boccalini.
Al suo interno si trovano preziosi tesori sacri, oggetti di oreficeria, arredi donati nel corso dei secoli dai fedeli e opere d’arte di altissimo valore artistico, storico e culturale. Tra i dipinti di maggior valore spiccano otto opere della tarda maturità di Lorenzo Lotto ma anche un ciclo di affreschi di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio.
Inoltre, si trovano qui conservati 10 arazzi fiamminghi in lana, fili di seta policroma, oro e argento di grande valore realizzati in Belgio. Da visitare anche il Museo Storico Aeronautico, dove troverete in esposizione equipaggiamenti e uniformi.
Al di là della Basilica vera e propria, ci sono altre cose che possiamo vedere. Uno dei più famosi è il Presepe Benedetto XVI, presepe meccanico permanente, visitabile tutto l’anno.
Si trova vicino al monumento di San Giovanni XXIII, prima di accedere all’arco che vi porterà nella piazza centrale. Prima di arrivare a Loreto, fermatevi anche a visitare la Chiesa della Banderuola: si trova vicino alla pista ciclabile della Banderuola e porta alla città.
Informazioni pratiche per la visita
Mentre visitate la Basilica, rispettate gli orari delle Messe: alcune aree vengono a rotazione transennate per permettere lo svolgimento della liturgia. Fra le numerose sale della Basilica, una nota a parte la merita la Sala del Tesoro o Sala del Pomarancio (tecnicamente si trova all’esterno del corpo principale della Basilica vera e propria): qui, nelle teche, sono racchiusi i doni ricevuti dal santuario.
Un consiglio: Loreto è sita sulla sommità del colle, per cui è parecchio ventilata. Soprattutto d’inverno, copritevi bene perché può tirare un vento piuttosto freddo.
Per quanto riguarda gli orari delle SS Messe, delle diverse liturgie e di apertura del Santuario, vi rimandiamo al sito ufficiale del Santuario della Santa Casa.
Collegamenti ferroviari e aeroportuali
Potete arrivare a Loreto con diversi mezzi: auto: autostrada A14 Bologna-Taranto, uscita Loreto-Porto Recanati, proseguire in direzione Loreto-Basilica (attenzione agli autovelox) treno: linea Ancona-Pescara, stazione di Loreto (la stazione è in direzione mare, due chilometri di distanza dal centro storico) aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Falconara Marittima.
Chi preferisce viaggiare in treno può servirsi della stazione di Loreto che si trova a pochi chilometri dal centro cittadino e da lì partono navette alla volta della Basilica; in alternativa si può scendere alla stazione di Ancona e da lì prendere un bus o un taxi alla volta di Loreto.
Da qui potete raggiungere Loreto tramite taxi, affittando un’auto oppure usando taxi e autobus per raggiungere la stazione ferroviaria di Ancona. L’aeroporto più vicino è lo scalo di Raffaello Sanzio di Falconara Marittima che si trova a circa 38 km da Loreto.
Il legame con gli aviatori
In tempi recenti, la popolarità della Beata Vergine Lauretana, popolarmente nota come “la Madonna di Loreto”, è in buona parte dovuta al forte legame che con essa aveva Papa Giovanni Paolo II (che visitò il santuario ben 5 volte, più di qualunque altro pontefice).
Inoltre, da quando esistono gli aeroplani e l’aeronautica, la Madonna di Loreto è considerata patrona dell’aeronautica militare e, per estensione, protettrice di tutti gli aviatori. Da qui il legame tra la madonna di Loreto e gli aviatori: venne assai naturale collegare la miracolosa traslazione “in volo” che la Santa Casa ha subito più volte tra il 1291 e il 1294, al ruolo delle persone che lavorano sospesi nei cieli, sia per scopi puramente civili che di sicurezza militare.