“Dal vangelo secondo” rimanda soprattutto a Il vangelo secondo Gesù Cristo di José Saramago, romanzo che racconta la vita di Gesù da una prospettiva terrena, critica e profondamente umana. Il testo segue il protagonista dalla nascita a Betlemme fino alla morte sul Golgota, reinterpretando gli episodi evangelici attraverso il dubbio, la sofferenza e il confronto con l’ambiguità della natura divina.
Il Gesù Cristo di Saramago, da alcuni cristiani ortodossi ritenuto blasfemo, è un carattere fortemente spirituale, ma in tutto e per tutto umano, che incarna i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale di uomo. Il figlio di Dio, dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, qui però narrate secondo una prospettiva terrena, con spirito critico e senso logico.
Il vangelo secondo Gesù Cristo di José Saramago
In questa storia non c'è fede nei miracoli, bensì coscienza di trovarsi in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca. La serie di disgrazie, stragi e morti che costellano l'esistenza di Gesù, fino al non cercato e non accettato compimento del destino di vittima sacrificale, diventa così un'occasione per riflettere sulla contrapposizione tra bene e male, sulla problematicità di fare il giusto tramite l'ingiusto, sull'imperscrutabilità del senso della vita umana e sulla sconcertante ambiguità della natura divina.
Saramago dà la sua personale interpretazione di tutti gli eventi a noi noti che hanno caratterizzato la storia di Gesù, e lo fa anche con una buona dose di ironia e molta provocazione. Dal testo emerge il lato fortemente umano non solo di Gesù, ma di tutti i protagonisti della storia più conosciuta al mondo, ovvero la nascita, la vita e la morte del Figlio di Dio.

Una rilettura umana e provocatoria del Vangelo
Il tema del romanzo non è dei più facili da affrontare, anche perché è fortemente divisivo, ma Saramago lo fa in modo originale, al limite del blasfemo. Non è una lettura che può lasciare indifferenti a prescindere dal proprio credo religioso, anche perché continuamente il lettore viene posto di fronte a immagini forti e contraddittorie.
Il racconto di Saramago per me è risultato fortemente credibile e interessante, soprattutto perché pone l'attenzione su figure che nel Vangelo che conosciamo hanno un ruolo marginale, come Giuseppe e Maria di Magdala. Nel romanzo di Saramago, fortemente sminuita è la figura di Maria, che viene descritta come una donna qualunque, piuttosto banale.
La particolare prospettiva presentata dal vangelo secondo Luca consente di radicare l’annuncio evangelico e la pratica di umanità di Gesù nell’opacità del quotidiano in cui gli umani vivono e in cui rischiano di naufragare (Lc 17,26-29). L’opera di Luca è racconto della mitezza di Cristo, della determinazione, della misericordia, dei poveri, delle donne, dei viaggi “per terra e per mare”, in un continuo decentramento dal tempio alle periferie.
Il ruolo dei personaggi
Il romanzo di Saramago si concentra sulla dimensione concreta dei protagonisti e sulle conseguenze umane degli eventi narrati nei Vangeli. Giuseppe e Maria di Magdala ricevono un’attenzione particolare, mentre la figura di Maria viene presentata in una forma quotidiana e priva di idealizzazione.
Il lato umano di Gesù emerge insieme a quello di tutti i protagonisti della storia più conosciuta al mondo. La nascita, la vita e la morte del Figlio di Dio diventano così il centro di una narrazione nella quale la dimensione spirituale non elimina il dubbio, il dolore e la responsabilità.
Stile e linguaggio
Merita un plauso particolare la scrittura dell'autore che ha uno stile incalzante, senza punteggiatura, non semplice, che detta un ritmo serrato al lettore, che non ha possibilità di distrarsi se non vuole perdere il filo del discorso. Il linguaggio è erudito, non facilmente accessibile se non si hanno alcune conoscenze di base.
Il finale invece è epico, ad effetto, la morte di Gesù viene descritta in maniera magistrale, con un'immagine molto evocativa che richiama il cielo e la terra. Il ritmo narrativo e la costruzione delle scene accompagnano il lettore verso una conclusione di forte intensità simbolica.
Gesù è divino o umano? - Il Vangelo secondo Gesù Cristo - Josè Saramago
Dati bibliografici dell’edizione
| Autore | José Saramago |
|---|---|
| Editore | Feltrinelli |
| Pagine | 352 |
| Anno edizione | 2014 |
| Collana | Universale economica |
| ISBN-10(13) | 9788807885341 |
| Categoria | Altri generi |
Il Vangelo come racconto
Il terzo vangelo è un “racconto” (Lc 1,1) e un racconto chiede di essere letto dall’inizio alla fine per coglierne lo svolgimento e dunque il senso. Chi partecipa al corso troverà giovamento dall’aver fatto preventivamente, almeno una volta, una lettura continuata del testo (magari saltando i titoletti editoriali delle varie pericopi aggiunti nelle Bibbie).
Verrà così completato e arricchito l’approccio liturgico ai vangeli che obbedisce alla logica del taglio e della scelta, ma che non fornisce una visione d’insieme del testo evangelico. In, effetti, con Luca il vangelo diventa letteratura: egli ha inteso elevare la qualità letteraria della tradizione cristiana e allargare la cerchia dei fruitori del vangelo al di là dello spazio ecclesiale: come il messaggio di salvezza di Gesù, così anche il libro ha una destinazione universale.
Temi di approfondimento
- Confini
- Racconto e trasmissione
- Narrazione
- Paternità
- Prendersi cura
- Morte
- Crisi
- Realtà
- Incontri e disincontri
- Preghiera
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Autori e interpreti
Luciano Manicardi (Campagnola Emilia 1957), biblista, priore di Bose dal 2017 al 2022, collabora a varie riviste di argomento biblico e spirituale. Attento all’intrecciarsi dei dati biblici con le acquisizioni più recenti dell’antropologia, riesce a far emergere dalla Scrittura lo spessore esistenziale e la sapienza di vita di cui è portatrice.
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