Pregare con il Rosario alla santa Famiglia di Nàzaret è come entrare nel racconto della vita di una famiglia santa, che ha vissuto alla presenza del Signore e ha accolto, nello scorrere delle vicende quotidiane, il realizzarsi del progetto di Dio. Attraverso i loro occhi e i loro cuori conosciamo il sogno di un Dio che vuol farsi compagno degli uomini, entrando nelle loro case, condividendo la ferialità dei giorni e dando forza e speranza alle loro responsabilità.
La santa Famiglia è la famiglia di ogni cristiano, tutti ne facciamo parte, da essa tutti possiamo apprendere il segreto della vita accolta come dono di un Dio Padre, di cui tutti siamo figli amati. Alla scuola della santa Famiglia impareremo che cos’è la comunione d’amore, la sacralità della famiglia, la preziosità dell’educazione dei figli e la dignità del lavoro.
Come si recita il Rosario alla Santa Famiglia
In questo S. Rosario, uguale in tutte le parti del rosario tradizionale solo che la recita delle Ave Maria è sostituita da quella dell’Ave o Famiglia di Nazareth.
Questo S. Rosario ci aiuta a contemplare e ad imitare il Modello di vita che il Padre ci ha dato nella Santa Famiglia, invitandoci a pregare affinché nei nostri cuori e nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore che regnavano nella Casa di Nazareth.
Preghiere iniziali
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre.
Schema della corona
- Sulla Croce, dire: 1 Credo in Dio
- Sui quattro grani che seguono la Croce, dire in successione: 1 Padre nostro, 1 Ave Maria, 1 Ave Giuseppe, 1 Gloria al Padre
- Per ogni serie di quattro perline dire: 1 Padre nostro, 1 Ave Maria, 1 Ave Giuseppe, 1 Gloria al Padre
- Su ogni perlina bianca, dire: “Gesù, Maria, Giuseppe, accoglietemi tra voi!”. “Gesù, Maria, Giuseppe, aiutatemi a crescere agli occhi di Dio!”. “Gesù, Maria, Giuseppe, che io sia degno della Sacra Famiglia grazie a voi!”. Amen.
Ave alla Santa Famiglia
Ave, o Famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe, tu sei benedetta da Dio e benedetto è il Figlio di Dio che in te è nato, Gesù. Santa Famiglia di Nazareth, a te ci consacriamo: guida, sostieni e proteggi nell’amore le nostre famiglie. Amen.
I cinque misteri del Rosario alla Santa Famiglia
Primo mistero: la Santa Famiglia, opera di Dio
“Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.” (Galati 4,4-5)
La Santa Famiglia, opera di Dio, è contemplata come modello offerto dal Padre agli uomini. “L'augusta Trinità della Terra fu donata dal Padre celeste agli uomini come Modello perfettissimo”.
Fu per benigna disposizione della Provvidenza che la Famiglia di Nazareth venne formata in modo che tutti e singoli i cristiani, in qualunque condizione e luogo, specchiandovisi dentro, possano con facilità avere un invito, un motivo ad esercitare le virtù.
Preghiamo affinché lo Spirito Santo rinnovi le famiglie sull'esempio della Santa Famiglia.
Padre nostro, 10 Ave o Famiglia di Nazareth, Gloria al Padre.
Gesù, Maria e Giuseppe, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Amen.
Secondo mistero: la Santa Famiglia a Betlemme
“L’angelo disse ai pastori: ‘Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia’. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: ‘Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama’. Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.” (Lc 2,10-14.16)
La famiglia è l’ambito non solo della generazione, ma anche dell’accoglienza della vita che arriva come dono di Dio. Ogni nuova vita «ci permette di scoprire la dimensione più gratuita dell’amore, che non finisce mai di stupirci. È la bellezza di essere amati prima: i figli sono amati prima che arrivino».
Questo riflette il primato dell’amore di Dio che prende sempre l’iniziativa, perché i figli «sono amati prima di aver fatto qualsiasi cosa per meritarlo». Tuttavia, «tanti bambini fin dall’inizio sono rifiutati, abbandonati, derubati della loro infanzia e del loro futuro. Qualcuno osa dire, quasi per giustificarsi, che è stato un errore farli venire al mondo. Questo è vergognoso!
Preghiamo Maria e Giuseppe: mediante la loro intercessione ci ottengano la grazia di amare ed adorare Gesù sopra ogni cosa.
Padre nostro, 10 Ave o Famiglia di Nazareth, Gloria al Padre.
Gesù, Maria e Giuseppe, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Amen.
Terzo mistero: la Santa Famiglia al Tempio
“Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.” (Lc 2,22-24)
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano su di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria sua Madre: “Egli è qui per la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc 2,33-35)
San Giuseppe si associò all’offerta che Maria fece di Gesù Bambino al divin Padre, offerta che dal Padre fu accolta con ineffabile compiacenza; quindi assieme si effusero nell’adorazione, tutta umiltà e amore.
Il bambino chinò il capo. Con quest'azione accettò la profezia del sacerdote come sentenza dell'eterno Padre. L'amorosa Madre incominciò a sentire in quello stesso momento la realtà della profezia di Simeone. Le furono manifestati tutti i misteri racchiusi nella profezia: il trionfo che Egli avrebbe riportato sui demoni e sulla morte, cosa che però avrebbe dovuto costargli molto, fino a portarlo alla sua morte vergognosa e dolorosa sulla croce; e l'opposizione che il Bambino Gesù avrebbe dovuto soffrire.
Preghiamo, affidando alla Santa Famiglia, la Chiesa e tutte le famiglie umane.
Padre nostro, 10 Ave o Famiglia di Nazareth, Gloria al Padre.
Gesù, Maria e Giuseppe, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Amen.
Quarto mistero: la Santa Famiglia fugge e torna dall’Egitto
“I magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: ‘Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo’. Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: ‘Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino’. Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele.” (Mt 2,13-14.19-21)
Le migrazioni «rappresentano un altro segno dei tempi da affrontare e comprendere con tutto il carico di conseguenze sulla vita familiare». La mobilità umana, che corrisponde al naturale movimento storico dei popoli, può rivelarsi un’autentica ricchezza tanto per la famiglia che emigra quanto per il paese che la accoglie.
Altra cosa è la migrazione forzata delle famiglie, frutto di situazioni di guerra, di persecuzione, di povertà, di ingiustizia, segnata dalle peripezie di un viaggio che mette spesso in pericolo la vita, traumatizza le persone e destabilizza le famiglie.
I nostri celesti pellegrini partirono per il loro esilio, nascosti nel silenzio e dall’oscurità della notte, ripieni però di sollecitudine, dovuta al pegno del Cielo che conducevano con sé in una terra straniera, non conosciuta da loro. Molti affanni e pensieri assalirono il cuore della santissima Madre e del suo Sposo nel partire con tanta fretta dalla loro casa.
Preghiamo perché la nostra adesione al Vangelo sia totale e fiduciosamente attiva.
Padre nostro, 10 Ave o Famiglia di Nazareth, Gloria al Padre.
Gesù, Maria e Giuseppe, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Amen.
Quinto mistero: la Santa Famiglia nella Casa di Nazareth
“Scese dunque con loro e venne a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.” (Lc 2,51-52)
La famiglia è l’ambito della socializzazione primaria, perché è il primo luogo in cui si impara a collocarsi di fronte all’altro, ad ascoltare, a condividere, a sopportare, a rispettare, ad aiutare, a convivere.
Nel contesto familiare si insegna a recuperare la prossimità, il prendersi cura, il saluto. Lì si rompe il primo cerchio del mortale egoismo per riconoscere che viviamo insieme ad altri, con altri, che sono degni della nostra attenzione, della nostra gentilezza, del nostro affetto.
Non c’è legame sociale senza questa prima dimensione quotidiana, quasi microscopica: lo stare insieme nella prossimità, incrociandoci in diversi momenti della giornata, preoccupandoci di quello che interessa tutti, soccorrendoci a vicenda nelle piccole cose quotidiane. La famiglia deve inventare ogni giorno nuovi modi di promuovere il riconoscimento reciproco.
In questa dimenticata borgata Maria allevò il suo Bambino, e San Giuseppe cercò di sopperire alle necessità della casa col suo lavoro. Gesù era tutta la loro vita.
Visse di lavoro e di obbedienza. Egli faceva tutto per riparare, ringraziando e pregando il Padre per gli uomini che era venuto a redimere. La piccola Casa di Nazareth risuonava di lodi, ed a quelle lodi rispondevano i Cuori di Maria e di Giuseppe, che palpitavano all’unisono col Verbo incarnato.
Preghiamo per creare in famiglia lo stesso clima spirituale della Casa di Nazareth.
Padre nostro, 10 Ave o Famiglia di Nazareth, Gloria al Padre.
Gesù, Maria e Giuseppe, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Amen.
Rosario dei tre Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe
Il Rosario dei tre Sacri Cuori contempla Gesù, Maria e Giuseppe nelle diverse scene della vita della Santa Famiglia e invoca la trasformazione del cuore umano secondo il loro modello.
Primo mistero: i tre Sacri Cuori onorati dagli Angeli
Consideriamo come questi purissimi spiriti sono attratti dall'odore di fragrante purezza che emanano i tre Beatissimi Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe. O Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, rendete il nostro cuore simile al Vostro!
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe, Tu sei benedetta da Dio e benedetto è il figlio di Dio che in te è nato, Gesù. Santa Famiglia di Nazareth, a Te ci consacriamo: guida, sostieni e proteggi nell’amore le nostre famiglie.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
Gesù, Maria, Giuseppe, custodiscano i fedeli e servi della Sacra Famiglia in vita in morte. Gesù, Giuseppe e Maria, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Così sia.
Secondo mistero: i tre Sacri Cuori onorati dai pastori
Ecco ora questi tre Sacri Cuori risplendenti e sfavillanti rivelano al mondo intero i disegni etemi di Dio: il mistero dell'Incarnazione, in vista del quale, più volte il Padre aveva risparmiato il reo genere umano. O Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe infondete anche nei nostri cuori un raggio di questa luce.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe, Tu sei benedetta da Dio e benedetto è il figlio di Dio che in te è nato, Gesù. Santa Famiglia di Nazareth, a Te ci consacriamo: guida, sostieni e proteggi nell’amore le nostre famiglie.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
Gesù, Maria, Giuseppe, custodiscano i fedeli e servi della Sacra Famiglia in vita in morte. Gesù, Giuseppe e Maria, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Così sia.
Terzo mistero: i tre Sacri Cuori onorati dai Magi
Consideriamo come i Magi presentano i loro doni contemplando estatici i tre Beatissimi Cuori quali scrigni di tesori divini. O Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, concedeteci un raggio vivido di grazia e fate che il nostro cuore si plasmi ad immagine e somiglianza dei Vostri.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe, Tu sei benedetta da Dio e benedetto è il figlio di Dio che in te è nato, Gesù. Santa Famiglia di Nazareth, a Te ci consacriamo: guida, sostieni e proteggi nell’amore le nostre famiglie.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
Gesù, Maria, Giuseppe, custodiscano i fedeli e servi della Sacra Famiglia in vita in morte. Gesù, Giuseppe e Maria, illuminateci, soccorreteci, salvateci. Così sia.
Quarto mistero: i tre Sacri Cuori onorati da Simeone
Ecco Simeone mirare l'immagine che gli sta innanzi, beato contempla i tre Sacri Cuori, quale nobile riflesso della Santissima Trinità. I tre Sacri Cuori, in accordo perfetto, si offrono e si consacrano al Tempio per salvare il genere umano.
Gesù, Maria e Giuseppe, amabile Trinità della terra, come non corrispondere alla vostra offerta? Ecco, vi doniamo i nostri cuori: purificateli, rinnovateli e uniteli a voi, fioriti d'amore e di virtù.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe, Tu sei benedetta da Dio e benedetto è il figlio di Dio che in te è nato, Gesù. Santa Famiglia di Nazareth, a Te ci consacriamo: guida, sostieni e proteggi nell’amore le nostre famiglie.
Quinto mistero: la Santa Famiglia e la vita della Chiesa
Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui. Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo. (Atti degli Apostoli 1 e 2)
Nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede un graduale sviluppo della propria capacità di amare. C’è una chiamata costante che proviene dalla comunione piena della Trinità, dall’unione stupenda tra Cristo e la sua Chiesa, da quella bella comunità che è la famiglia di Nazareth e dalla fraternità senza macchia che esiste tra i santi del cielo.
Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limiti, ma neppure rinunciamo a cercare la pienezza di amore e di comunione che ci è stata promessa.
Invocazioni per le famiglie
Invocazione per l’accoglienza della vita
Maria, tu che hai risposto “eccomi” all’annuncio dell’angelo, aiutaci ad accogliere sempre la vita, anche quando non conosciamo o comprendiamo il disegno di Dio su di noi. Liberaci dalla nostra pretesa di controllare ogni aspetto della vita e aiutaci a rimetterci fiduciosi nelle braccia del Padre, senza lasciarci imprigionare dalle nostre paure.
Fai in modo che ogni famiglia e ogni coppia che apre le porte alla vita trovi sempre nelle nostre comunità il sostegno e l’aiuto di cui ha bisogno.
Invocazione per le famiglie migranti
Maria, accanto al tuo sposo Giuseppe hai vissuto paure e incertezze del migrare. A te affidiamo tutti coloro che sono costretti a lasciare le proprie case e gli affetti, tutte le famiglie divise da partenze disperate, tutte le persone che cercano speranza in nuove terre, i piccoli indifesi che affrontano viaggi disumani.
Tu che sei Madre, insegnaci a riconoscere come fratelli tutti i migranti che giungono a noi, aiutaci a renderci prossimi. Guardando alla tua fiducia grande, preghiamo affinché non ci lasciamo abbattere dalle situazioni difficili, continuiamo ad accogliere, a rimanere umani e mai indifferenti, ad avere uno sguardo di speranza e a costruire insieme progetti di bene per le persone.
Invocazione per l’educazione
Maria, tu che sei Madre di Nostro Signore, accompagnaci nella nostra quotidiana sfida educativa di crescita umana e cristiana. Riconoscenti del grande dono di essere genitori, siamo chiamati a camminare ogni giorno con i nostri figli piccoli e grandi, ricordandoci che proprio l’amore incondizionato che abbiamo per loro ci porta anche a dare dei limiti, a dire dei no, sempre nel rispetto dell’unicità di ciascuno.
Sostienici nell’essere testimoni credibili e appassionati capaci di trasmettere i valori e la fede, di insegnare responsabilità e generosità. Aiutaci a far sì che il nostro percorso educativo avvenga nella gioia e nell’accoglienza, disponendoci sempre ad ascoltare con il cuore perché la famiglia possa essere davvero quel raggio di luce con cui la hanno descritta i nostri bambini.
Invocazione nell’ora della prova
Maria, tu che hai vissuto la prova di stare sotto la croce di tuo figlio Gesù, sostienici nel portare le nostre piccole o grandi croci. Per ciascuno di noi sono diverse: non riuscire a realizzare un sogno che abbiamo coltivato, non accettare le nostre reciproche disattenzioni, dimenticarci di dedicarci il tempo necessario, i problemi di lavoro, il mutuo da pagare, le malattie da affrontare, le incomprensioni e le separazioni, la morte delle persone care.
Aiutaci a non scoraggiarci di fronte alle fatiche quotidiane e alla sofferenza e a lasciarci illuminare dall’Amore che Gesù ci ha donato dalla croce.
Invocazione per la comunione
O Maria, Madre delle Nostre comunità, aiutaci a riscoprire nella vita che viviamo ogni giorno con gli altri il luogo del perdono e della festa, per essere “un cuor solo e un’anima sola”. Donaci il coraggio e l’umiltà di metterci al servizio dei fratelli, di andare incontro a chi si vorrebbe allontanare, di mettere in risalto il molto che ci unisce e non il poco che ci divide.
Fa’ che la nostra comunità pastorale sia una famiglia di famiglie, dove ognuno si sforza di comprendere, perdonare, aiutare e condividere. Dove l’unica legge che ci unisce sia l’Amore reciproco.
Litanie alla Santa Famiglia
- Signore, pietà. Signore, pietà.
- Cristo, pietà. Cristo, pietà.
- Signore, pietà. Signore, pietà.
- Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.
- Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.
- Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi.
- Figlio, Redentore del mondo.
- Spirito Santo, Dio.
- Santa Trinità, unico Dio.
- Gesù, Figlio di Dio vivo, che fatto Uomo per nostro amore, hai nobilitato e santificato i vincoli della famiglia.
- Gesù, Maria e Giuseppe, che tutto il mondo onora col nome di Santa Famiglia, aiutateci.
- Santa Famiglia, immagine della SS. Trinità sulla terra, aiutaci.
- Santa Famiglia, modello perfetto di tutte le virtù.
- Santa Famiglia, non accolta dalla gente di Betlemme, ma glorificata dal canto degli Angeli.
- Santa Famiglia, che hai ricevuto gli omaggi dei pastori e dei magi.
- Santa Famiglia, esaltata dal santo vecchio Simeone.
- Santa Famiglia, perseguitata e costretta a rifugiarti in terra pagana.
- Santa Famiglia, che vivi sconosciuta e nascosta.
- Santa Famiglia, fedelissima alle leggi del Signore.
- Santa Famiglia, modello delle famiglie rigenerate nello spirito cristiano.
- Santa Famiglia, il cui capo è modello di amore paterno.
- Santa Famiglia, la cui madre è modello di amore materno.
- Santa Famiglia, il cui Figlio è modello d’obbedienza e di amore filiale.
- Santa Famiglia, patrona e protettrice di tutte le famiglie cristiane.
- Santa Famiglia, nostro rifugio in vita e speranza nell’ora della morte.
- Da tutto quello che ci può togliere la pace e l’unione dei cuori, o Santa Famiglia, liberaci.
- Dalla disperazione dei cuori, o Santa Famiglia.
- Dall’attaccamento ai beni terreni, o Santa Famiglia.
- Dal desiderio della vana gloria, o Santa Famiglia.
- Dall’indifferenza nel servizio di Dio, o Santa Famiglia.
- Dalla cattiva morte, o Santa Famiglia.
- Per la perfetta unione dei tuoi Cuori, o Santa Famiglia, ascoltaci.
- Per la tua povertà e la tua umiltà, o Santa Famiglia.
- Per la tua perfetta obbedienza, o Santa Famiglia.
- Per le tue afflizioni e dolorosi avvenimenti, o Santa Famiglia.
- Per il tuo lavoro e le tue difficoltà, o Santa Famiglia.
- Per le tue preghiere e il tuo silenzio, o Santa Famiglia.
- Per la perfezione delle tue azioni, o Santa Famiglia.
- Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
- Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
- Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi, o Signore.
O Santa Famiglia venerata, noi ci rifugiamo in Te con amore e speranza. Facci sentire gli effetti della Tua salutare protezione.
Preghiera alla Santa Famiglia
Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore del vero amore, a voi, fiduciosi, ci affidiamo.
Santa Famiglia di Nazaret, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole di Vangelo e piccole Chiese domestiche.
Santa Famiglia di Nazaret, mai più ci siano nelle famiglie episodi di violenza, di chiusura e di divisione; che chiunque sia stato ferito o scandalizzato venga prontamente confortato e guarito.
Santa Famiglia di Nazaret, fa’ che tutti ci rendiamo consapevoli del carattere sacro e inviolabile della famiglia, della sua bellezza nel progetto di Dio.
Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltateci e accogliete la nostra supplica. Amen.
Inno alla Santa Famiglia
Santa e dolce dimora, dove Gesù fanciullo nasconde la sua gloria! Giuseppe addestra all'umile arte del falegname il Figlio dell'Altissimo. Accanto a lui Maria fa lieta la sua casa di una limpida gioia.
La mano del Signore li guida e li protegge nei giorni della prova. O famiglia di Nazareth, esperta del soffrire, dona al mondo la pace.
A te sia lode, o Cristo, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.
Rosario per la famiglia: i cinque misteri della vita familiare
Preghiamo il santo Rosario, uniti con Maria, Madre della Chiesa e Regina della Famiglia, a partire dalla Parola di Dio e dall’insegnamento della Chiesa nella Esortazione Apostolica di papa Francesco “Amoris laetitia” (la gioia dell’amore).
Primo mistero: l’attesa e la nascita di Gesù, la gioia della vita
“Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. (Lc 1 e 2)
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
Maria, tu che hai risposto “eccomi” all’annuncio dell’angelo, aiutaci ad accogliere sempre la vita, anche quando non conosciamo o comprendiamo il disegno di Dio su di noi.
Secondo mistero: la fuga in Egitto, la famiglia esule
Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo”. Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode.
Maria, accanto al tuo sposo Giuseppe hai vissuto paure e incertezze del migrare. A te affidiamo tutti coloro che sono costretti a lasciare le proprie case e gli affetti, tutte le famiglie divise da partenze disperate, tutte le persone che cercano speranza in nuove terre, i piccoli indifesi che affrontano viaggi disumani.
Terzo mistero: la vita quotidiana di Nazareth, la sfida educativa
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava.
Maria, accompagnaci nella nostra quotidiana sfida educativa di crescita umana e cristiana. Sostienici nell’essere testimoni credibili e appassionati capaci di trasmettere i valori e la fede, di insegnare responsabilità e generosità.
Quarto mistero: la croce di Gesù, l’ora della prova
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre!”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Se la famiglia riesce a concentrarsi in Cristo, Egli unifica e illumina tutta la vita familiare. I dolori e i problemi si sperimentano in comunione con la Croce del Signore, e l’abbraccio con Lui permette di sopportare i momenti peggiori.
Nei giorni amari della famiglia c’è una unione con Gesù abbandonato che può evitare una rottura. Le famiglie raggiungono a poco a poco, «con la grazia dello Spirito Santo, la loro santità attraverso la vita matrimoniale, anche partecipando al mistero della croce di Cristo, che trasforma le difficoltà e le sofferenze in offerta d’amore».
Quinto mistero: Maria nel Cenacolo, la nuova famiglia di Gesù
Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui. Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.
Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
O Maria, Madre delle Nostre comunità, aiutaci a riscoprire nella vita che viviamo ogni giorno con gli altri il luogo del perdono e della festa, per essere “un cuor solo e un’anima sola”.
Fa’ che la nostra comunità pastorale sia una famiglia di famiglie, dove ognuno si sforza di comprendere, perdonare, aiutare e condividere. Dove l’unica legge che ci unisce sia l’Amore reciproco.
Magnificat
Dio ha fatto in me cose grandi, Lui che guarda l’umile servo e disperde i superbi nell’orgoglio del cuore. L’anima mia esulta in Dio mio Salvatore. La sua salvezza canterò.
Lui onnipotente e santo, Lui abbatte i grandi dai troni e solleva dal fango il suo umile servo. Lui, misericordia infinita, Lui che rende povero il ricco e ricolma di beni chi si affida al suo amore.
Lui, Amore sempre fedele, Lui guida il suo servo Israele e ricorda il suo patto stabilito per sempre.
Ave Maria
Ave Maria, ave. Donna dell’attesa e madre di speranza, ora pro nobis. Donna del sorriso e madre del silenzio, ora pro nobis. Donna di frontiera e madre dell’ardore, ora pro nobis. Donna del riposo e madre del sentiero, ora pro nobis.
Ave Maria, ave. Donna del deserto e madre del respiro, ora pro nobis. Donna della sera e madre del ricordo, ora pro nobis.
