Le Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo, indicate con la sigla SSpS, sono una congregazione religiosa femminile missionaria fondata da sant’Arnoldo Janssen e dalle beate Madre Maria e Madre Josefa l’8 dicembre 1889 a Steyl, nei Paesi Bassi. Operano nei cinque continenti, in più di 50 Paesi, formando così una congregazione internazionale.
Il loro carisma consiste nell’annunciare il Vangelo e nel far conoscere, amare e glorificare il Dio Uno e Trino presso tutti i popoli, attraverso l’educazione, la solidarietà, la presenza nelle situazioni di sofferenza e le diverse forme del servizio missionario. La spiritualità trinitaria delle suore SSpS è incentrata sul rapporto tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Origini e fondazione della congregazione
Il carisma missionario delle SSpS chiama donne di diversi Paesi e culture, scelte come strumento dello Spirito Santo, a servire nell’annuncio del Vangelo. Operiamo nei cinque continenti, in più di 50 Paesi, formando così una congregazione internazionale, fondata dal santo Arnaldo Janssen e dalle beate Madre Maria e Madre Josefa, l’8 dicembre 1889 a Steyl, nei Paesi Bassi.
Cerchiamo di far conoscere, amare e glorificare il Dio Uno e Trino da tutti i popoli nelle diverse dimensioni del lavoro. La spiritualità trinitaria delle suore SSpS è incentrata sul rapporto tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Il carisma missionario
In essa troviamo il modello di comunità e di società che siamo chiamate a costruire attraverso il dialogo, la condivisione e la comunione. Guardando al modo di essere della Santissima Trinità, siamo incoraggiate a impegnarci con tutte le nostre forze affinché nel mondo tutti gli esseri umani possano vivere con dignità e vedere i loro diritti rispettati, secondo la volontà di Dio, e a porci a favore della vita, specialmente laddove è più minacciata, con la forza trasformatrice dell’amore.
Lo Spirito Santo è un’energia potente e trasformante. È amore che vuole hacerse vita concreta.
Lo vediamo… quando Hermanas y Hermanos dejan su patria, su lengua, su cultura, para llevar el amor de Dios a otros pueblos quando permanecen en lugares de guerra, inseguridad y sufrimiento, eligiendo no irse, sino quedarse con la gente quando, en medio del conflicto, alguien se atreve a dar el primer paso hacia la reconciliación quando alguien hace crecer a otros (en lugar de centrarse en sí misma) y les ayuda a desarrollar su potencial ¡Estas no son cosas pequeñas! ¡Son signos de Pentecostés!
Missione nei cinque continenti
We, SSpS, are part of a Church that goes forth as a community of missionary disciples who take the first step, who are involved and supportive, and who bear fruit and rejoice.
La missione delle SSpS si sviluppa in più di 50 Paesi e comprende attività pastorali, educative, sociali e di evangelizzazione. Le suore sono presenti in contesti culturali differenti e assumono forme diverse di servizio secondo le necessità delle comunità locali.
La Congregazione delle Suore Serve dello Spirito Santo (SSpS) tra poco celebrerà il XV Capitolo Generale. Il tema del Capitolo è: "Immerse nella vita della trinità, trasformiamo il mondo con passione". I testi della sacra scrittura che fanno da guida sono: "Lei ci viene dietro gridando" (Matteo 15, 23) e "Ho ascoltato il grido del mio popolo" (Esodo 3,7).
Il Capitolo si celebrerà nella Casa Madre di Steyl, Olanda, dal 19 di aprile al 21 di maggio 2020. "Immerse nella vita della trinità, trasformiamo il mondo con passione".

Educazione come strumento di evangelizzazione
A Canoas, l'azione missionaria si esplica soprattutto attraverso l'educazione, ma, come congregazione, abbiamo un campo molto vasto e ampio di missione nel mondo. Sebbene il progetto "CES Mãos em Ação" si realizzi e rimanga nel nostro campo di missione educativa, i protagonisti sono i laici.
È chiaro che il CES ha molti progetti che coinvolgono l’intera comunità scolastica in campagne solidali, ma l'opportunità di fare del bene ad altre persone è stata ampliata dalla creazione di questo gruppo. Nelle attività di responsabilità sociale della Gincana, gli studenti donano, con generosità, cibo, maglioni e altri articoli a quanti ne hanno bisogno.
Inoltre, in occasione di varie feste e festività, come Pasqua, Natale e nella Giornata dei Bambini, agli studenti viene chiesto di raccogliere dolci e giocattoli. Poi, i volontari, pieni di affetto e di gioia, promuovono momenti speciali come giochi e spuntini organizzati in luoghi stabiliti.
Di solito, si svolgono a Vila Tabaí e nel Centro Educativo Madre Josefa, anch'esso delle Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo, con fini completamente benefici, situato nel quartiere Fátima, che assiste i bambini della scuola dell’infanzia.
Il progetto solidale CES Mãos em Ação
Imparare a dare, a condividere e a rinunciare al consumismo senza dimenticarsi dei più poveri. Nella città di Canoas, nello stato di Rio Grande do Sul, è stato creato un progetto solidale con la comunità scolastica locale per sostenere la missione delle Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo (SSpS).
La fame e la cultura dello scarto colpiscono in modo particolare i più svantaggiati, generando stili di vita precari. Per affrontare questa realtà, un gruppo di volontari del Colégio Espírito Santo (CES) organizza azioni solidali a favore dei più poveri della società a Canoas, città della regione metropolitana di Porto Alegre, nel Rio Grande do Sul in Brasile.
Se la situazione di povertà provoca disprezzo e disumanizzazione, l’inazione e il chiudere gli occhi dinanzi a chi vive ai margini della società rafforzano le disuguaglianze e i pregiudizi. Più si è poveri, più è difficile. E in questa situazione di dolore e di sofferenza l'inquinamento e le malattie sono inevitabili.
Per far fronte a tante grida silenziose di aiuto, che riecheggiano in regioni socialmente vulnerabili e nelle zone centrali di Canoas, il 17 agosto 2021 è stato creato un progetto solidale a partire dalla volontà della comunità scolastica di sostenere la missione delle Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo (SSpS), per ridurre la fame.
Si tratta del gruppo chiamato "CES Mãos em Ação" (Mani in azione), coordinato da Sérgio Velasques Garcia, dipendente della scuola gestita dalle Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo.
Organizzazione delle attività
Ad esempio, gli autisti addetti al trasporto scolastico mettono a disposizione i loro mezzi per gli spostamenti di quanti lasciano la propria casa e le proprie occupazioni per andare a consegnare i pasti nelle strade della città. C’è anche chi promuove le campagne di raccolta e, ovviamente, chi dona, organizza e prepara tutto il cibo che verrà distribuito.
In totale, il gruppo distribuisce ogni volta in media 150 pasti, oltre a fornire occasionalmente vestiti, scarpe, coperte, prodotti per l'igiene personale, farmaci e cibo per gli animali.
Volontari, tra cui anche le suore, servono i pasti, preparano panini e organizzano la tavola per la distribuzione di pasti e spuntini a persone senza fissa dimora, davanti all’Ospedale di Pronto Soccorso di Canoas.
| Ambito dell’intervento | Attività |
|---|---|
| Alimentazione | Distribuzione di una media di 150 pasti |
| Assistenza materiale | Vestiti, scarpe, coperte, prodotti per l'igiene personale, farmaci e cibo per gli animali |
| Educazione | Coinvolgimento degli studenti nelle campagne solidali |
| Animazione comunitaria | Giochi, spuntini e momenti speciali per i bambini |
Il ruolo degli studenti e dei volontari
Va inoltre sottolineata la partecipazione attiva degli studenti che fanno parte del progetto e hanno un ruolo guida nel gruppo. Gli studenti raccolgono cibo, maglioni, abiti, dolci e giocattoli destinati a persone e comunità in condizioni di vulnerabilità.
I volontari offrono anche affetto alle persone senza fissa dimora, poiché sono consapevoli del valore e della dignità che tutti hanno come esseri umani e che parte importante della missione è anche portare l'amore, contributo capace di alleviare un po' la sofferenza, favorendo così la fratellanza umana.
Molti membri del gruppo affermano di provare profonda gratitudine per il lavoro che svolgono. Cercano di sensibilizzare sull'importanza di questa causa nobile e urgente, generando, chissà, futuri agenti di trasformazione e seminatori di speranza.
Chi beneficia di questa “azione”, come Daniele Silva dos Santos, residente a Vila Tabaí, dichiara di essere molto felice per tutto ciò che riceve dal gruppo. Lei racconta che integra il reddito per il mantenimento dei figli e degli animali che possiede lavorando nel riciclaggio.
Volontari del CES Mãos em Ação vivono un momento di preghiera prima della distribuzione dei pasti e degli spuntini.
La solidarietà verso i poveri e gli esclusi
Pertanto, imparare a dare, condividere e rinunciare al consumismo senza dimenticarsi dei più poveri può e deve procedere di pari passo con l’educazione.
La fame e la cultura dello scarto colpiscono in modo particolare i più svantaggiati, generando stili di vita precari. Per affrontare questa realtà, un gruppo di volontari del Colégio Espírito Santo (CES) organizza azioni solidali a favore dei più poveri della società a Canoas, città della regione metropolitana di Porto Alegre, nel Rio Grande do Sul in Brasile.
In questa prospettiva, il servizio missionario non si limita alla distribuzione di beni materiali. La presenza, l’ascolto, la preghiera e la relazione personale intendono riconoscere la dignità di ogni persona e favorire la fratellanza umana.
Ecologia, giustizia sociale e cura della vita
On this year’s Season of Creation celebration (September 1 - October 4), Pope Leo XIV declared: “It is not yet too late.” These words echo through our SSpS communities as we confront the wounds of our planet.
Pope Leo invites us to hear “the melodious voice of creation.” In this silence, we recognise what our charism has always proclaimed: care for creation and care for the poor are inseparable.
The cry of the earth and the cry of the anawim are one cry. The marginalized suffer first when creation is exploited. Deforestation displaces indigenous communities. Pollution poisons the water of the poor. Climate change uproots families with no resources to adapt.
Guardando al modo di essere della Santissima Trinità, siamo incoraggiate a impegnarci con tutte le nostre forze affinché nel mondo tutti gli esseri umani possano vivere con dignità e vedere i loro diritti rispettati, secondo la volontà di Dio, e a porci a favore della vita, specialmente laddove è più minacciata, con la forza trasformatrice dell'amore.
Presenza nelle situazioni di guerra e sofferenza
Anche noi, le SSpS, abbiamo sorelle in situazioni molto difficili: situazioni di guerra e di violenza, di grande insicurezza e polarizzazione, dove i pregiudizi e l’odio possono crescere facilmente al posto dell’amore.
Durante la Prima guerra mondiale, nel 1917, la nostra prima Superiora generale, Madre Theresia Messner, alzò la sua voce. Ella avvertiva che l’amore per la propria patria non deve mai trasformarsi in rifiuto, amarezza o odio verso gli altri.
E ricordava alle suore: “Chiunque noi siamo-tedesche, olandesi, austriache, inglesi, russe, americane… tutte siamo figlie della grande famiglia di Dio, unite dai legami del santo amore.”
Anche quando le nazioni erano divise dalla guerra, le nostre sorelle erano chiamate a vivere insieme, a sostenersi reciprocamente, a essere un segno che un’altra strada è possibile.
In the fifth year of war in Ukraine, Sr. Lucyna Maria continues her evangelization work through Radio Maria, bringing hope and spiritual support to a people enduring constant danger and.
Amidst devastating scarcity, the SSpS sisters in Cuba offer a powerful witness of hope, presence, and concrete solidarity with a suffering people.
La trasformazione nello Spirito Santo
Questa è l’opera dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è presente là dove si superano gli egoismi nazionali. Lo Spirito Santo agisce là dove i cuori vengono trasformati.
Lo vediamo nella vita di san Giuseppe Freinademetz, che permise ai suoi pregiudizi iniziali di essere trasformati, profondamente e pazientemente, fino a poter dire che non voleva soltanto vivere e morire come cinese, ma anche essere cinese in cielo.
Lo vediamo in sant’Arnoldo Janssen, la cui devozione allo Spirito Santo era già radicata nella sua famiglia e che comprese che lo Spirito trasforma il cuore umano, rendendolo più simile al Cuore di Gesù.
Anche il nostro Fondatore attraversò una trasformazione: da una razionalità piuttosto fredda a una presenza più amorevole e gioiosa. Questo può essere riconosciuto persino nei suoi ritratti.
San Arnoldo Janssen vedeva lo Spirito Santo profondamente unito alla Santissima Trinità. È l’amore traboccante della Trinità che si incarna in Gesù, specialmente nel suo Cuore. Da lì si riversa sul mondo e sui nostri cuori.
Pentecoste e rinnovamento della vita
Il medesimo Spirito che diede vita alle ossa aride in Ezechiele 37, lo stesso Spirito che riempì di coraggio i discepoli, agisce oggi, in silenzio e con perseveranza, come il germoglio verde che rompe la pietra.
Pentecoste non è soltanto un avvenimento del passato. Sta accadendo ora.
Tal vez la pregunta para cada una de nosotras sea: ¿Dónde me está invitando el Espíritu a dejar crecer vida nueva? ¿Dónde está siendo llamado mi corazón a abrirse? ¿A ir más allá del miedo… más allá de las divisiones… más allá de los rencores, de los prejuicios… más allá de toda estrechez?
Que lleguemos a ser personas de viriditas- personas en quienes la vida de Dios pueda fluir libremente. Que permitamos al Espíritu renovar nuestros corazones, ensanchar nuestro amor, y hacernos instrumentos de unidad en un mundo dividido.
Y que el Espíritu de Pentecostés sea hoy para nosotras aliento… fuego… y el silencioso e imparable poder de Dios que reverdece, renovando la faz de la tierra.
La Casa generalizia a Roma
La Casa Generalizia della Congregazione dello Spirito Santo si trova in Clivo di Cinna n. 195, è compresa in parte tra Viale Tito Livio e Via Fedro, ed è uno dei più importanti conventi del Quartiere Trionfale.
L'edificio fu costruito nel 1928 come Istituto di Educazione delle Suore di Maria Ausiliatrice su progetto dell'ingegner Michele Scarpulla con ingresso in Viale Tito Livio, l'unica strada all'epoca esistente.
Il convento è posto sulla sommità del colle, è costituito da due corpi laterali di tre piani, decorati da un frontone, uniti da un breve tratto longitudinale, di un piano, in cui sono presenti due entrate, inquadrate da semicolonne doriche e sormontate da terrazze a balaustra, poste sopra due scale, quella di sinistra conduce alla cappella.
Il piano terra è rivestito a bugnato, mentre al primo piano le finestre sono architravate, quelle poste sotto il frontone sono doppie con timpano spezzato, in cui è posto uno stemma papale.
La facciata laterale, rivolta verso Sud, è occupata da un avancorpo di un piano contenente scalinata che conduce al portico d'ingresso a tre arcate su colonne doriche, che si affaccia sulla valle sottostante.
Nel 1966 il convento fu comprato dalla Congregazione dello Spirito Santo, per farne la sede della Casa Generalizia, che fino ad allora era stata a Parigi. Oggi l'edificio appare in tutto il suo splendore dopo un restauro conservativo filologico.

Una missione fondata sulla comunione
La spiritualità trinitaria delle suore SSpS è incentrata sul rapporto tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. In essa troviamo il modello di comunità e di società che siamo chiamate a costruire attraverso il dialogo, la condivisione e la comunione.
Il servizio educativo, l’assistenza ai poveri, la solidarietà alimentare, l’evangelizzazione e la presenza accanto alle popolazioni che vivono guerre o emergenze sono espressioni diverse di una stessa vocazione missionaria.
La congregazione cerca di tradurre l’amore di Dio in gesti concreti, sostenendo la dignità umana e promuovendo una cultura della fraternità. La missione comprende tanto l’annuncio del Vangelo quanto l’impegno quotidiano per la vita, la giustizia, la riconciliazione e la cura del creato.
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