Angelo Sortino è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e ricettazione.
L’arresto è avvenuto nell’ambito di un servizio della Squadra Mobile finalizzato al contrasto dei reati di natura predatoria, dopo un inseguimento ad alta velocità nelle strade cittadine e il tentativo di fuga a bordo di un ciclomotore risultato rubato.
L’arresto durante l’inseguimento
Nella mattinata di ieri, la squadra mobile nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto dei reati di natura predatoria, nel rione Barriera, ha intercettato un ciclomotore che viaggiava ad elevata velocità con a bordo Angelo Sortino, soggetto con svariati precedenti per scippo compiuti prevalentemente nell’hinterland catanese.
Insospettiti dalla condotta di guida, gli agenti hanno deciso di controllore lo scooter e il conducente che, accortosi dell’arrivo della polizia, ha aumentato l’andatura di marcia e iniziava un folle corsa.
L’inseguimento, che si è protratto per diversi minuti e ad elevata velocità, si è svolto per le strade cittadine, mettendo in pericolo l’incolumità degli agenti operanti oltre quella degli ignari passanti.
Nel corso dell’inseguimento, Sortino - sentendosi braccato dagli agenti - ha tentato il tutto per tutto, speronando la moto di servizio dei Falchi, con l’effetto di urtare violentemente contro la gamba di uno dei due poliziotti.
Per l’urto subito, l’agente ripo delle lesioni, giudicate guaribili con alcuni giorni di prognosi.
Il tentativo di nascondersi in un esercizio commerciale
Fallito il tentativo di sottrarsi al controllo, Sortino ha abbandonato la Vespa Piaggio e si è rifiugiato all’interno di un esercizio commerciale, dove veniva definitivamente bloccato ed ammanettato.
Dopo essere stato fermato, il soggetto è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria al termine delle formalità previste.
Gli accertamenti della polizia
Nel prosieguo dell’attività di polizia giudiziaria, gli agenti hanno appurato che Sortino era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e che il mezzo - con cui invano aveva tentato la fuga - era rubato.
Inoltre, si è accertato che il predetto aveva con se una collanina in oro con evidenti segni di strappo che, da successive indagini, risultava appartenere ad una donna vittima di scippo avvenuto poco prima nel comune di Misterbianco.
La polizia ha tratto in arresto Angelo Sortino (del 1972), pregiudicato, responsabile dei reati di evasione dagli arresti domiciliari, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e ricettazione.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Persona arrestata | Angelo Sortino |
| Contestazioni | Evasione dagli arresti domiciliari, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ricettazione |
| Luogo dell’intervento | Rione Barriera |
| Mezzo utilizzato | Vespa Piaggio risultata rubata |
| Oggetto trovato | Collanina in oro con evidenti segni di strappo |
| Luogo dello scippo collegato | Comune di Misterbianco |
Le precedenti vicende giudiziarie
Sortino era già stato arrestato nel luglio del 2012 perché trovato in possesso di una mitragliatrice israeliana Uzi, una pistola calibro 9 parabellum, tutte con matricola abrasa, ed una pistola calibro 22, oltre che diversi caricatori e munizioni.
Gli investigatori in quel caso non hanno escluso l'ipotesi che Sortino potesse fare da "custode" alle armi usate da Cosa nostra.
E' stato riconosciuto definitivamente colpevole del reato di furto, commesso a Licata il 20 luglio del 2009.
I carabinieri lo hanno quindi arrestato perché dovrà scontare la pena della reclusione di un anno.
Angelo Sortino, 50enne licatese, già noto alle forze dell'ordine, dopo essere stato rintracciato ed arrestato nel pomeriggio di ieri dai carabinieri della Stazione di Licata, si trova adesso nel carcere di contrada "Petrusa", ad Agrigento.
Le accuse per gli scippi nell’area catanese
I Carabinieri della Compagnia di Acireale e della Stazione di Pedara, hanno arrestato il pluripregiudicato catanese Angelo Sortino, 46 anni, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Catania, per i reati di furto con strappo, ricettazione e lesioni personali.
Ricercato dallo scorso gennaio, quando per non farsi arrestare evase dai domiciliari rendendosi irreperibile, al termine di una incessante ed efficace attività info-investigativa, alle prime luci dell’alba è stato scovato e catturato in una abitazione di Via Belfiore a San Cristoforo, popoloso quartiere del capoluogo.
L’uomo, nell’estate del 2017, a bordo di scooter di grossa cilindrata, solitamente rubati (fatto dimostrato parzialmente dagli inquirenti che ne hanno rinvenuto e sequestrato uno, abbandonato dopo la commissione di un reato), aveva messo a segno diversi scippi tra Pedara e Camporotondo Etneo, scegliendo con cura come vittime sempre donne ultrasettantenni, alle quali aveva rubato le collane in oro e le borse, causando alle stesse, oltre all’immane spavento, lesioni a causa delle cadute a terra e dalla violenza dello “strappo”.
Gli investigatori, grazie ad una scrupolosa ricostruzione di ogni singolo episodio criminoso, analizzando le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza attive nei centri abitati, sono riusciti a dare un volto al criminale, successivamente riconosciuto in foto anche dalle vittime, fornendo alla Magistratura un quadro probatorio esaustivo che ha consentito l’emissione del provvedimento restrittivo.
Sortino, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.
Le contestazioni riportate descrivono accuse e provvedimenti giudiziari riferiti a episodi distinti.
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