Confessioni di un malandrino: spartito, accordi e ritmo per chitarra

“Confessioni di un malandrino” è un brano scritto e interpretato da Angelo Branduardi, contenuto nell’album La Luna pubblicato nel 1975. Per studiarlo alla chitarra si possono utilizzare gli accordi riportati nello spartito, prestando particolare attenzione all’arpeggio in quattro quartine di sedicesimi e al tempo in 4/4.

La canzone è la seconda traccia del lato B e trae spunto da una poesia del russo Sergej Aleksandrovič Esenin, intitolata “Confessioni di un teppista” (anno 1920). Il file di accordi, testi, tablature, chords, crd, tab, è una trascrizione interpretazione amatoriale della musica della canzone.

Informazioni essenziali sul brano

ElementoInformazione
TitoloConfessioni di un malandrino
Autore e interpreteAngelo Branduardi
AlbumLa Luna
Anno di pubblicazione1975
Ispirazione letteraria“Confessioni di un teppista” di Sergej Aleksandrovič Esenin
Tempo indicato nello studio ritmico4/4
Accordo inizialeMIm
Angelo Branduardi con chitarra e violino

Accordi dell’introduzione

L’introduzione proposta è la seguente:

MIm - SI7 - MIm - RE7 - SOL - SI7 - MIm - SI7 - MIm - RE7 - MIm

La progressione introduce subito il carattere del brano e prepara l’ingresso della prima strofa. Gli accordi sono indicati con la nomenclatura italiana: MIm corrisponde a Mi minore, SI7 a Si settima, RE7 a Re settima e SOL a Sol maggiore.

Accordi e testo della prima strofa

MIm - SI7 - MIm
Mi piace spettinato camminare

SOL - SI7 - MIm
Col capo sulle spalle come un lume

SI7
Così mi diverto a rischiarare

MIm - RE - MIm
Il vostro autunno senza piume

SOL - RE
Mi piace che mi grandini sul viso

MIm - SIm
La fitta sassaiola dell'ingiuria

MIm
Mi agguanto solo per sentirmi vivo

SI7 - MIm - RE - MIm
Al guscio della mia capigliatura

Seconda parte della strofa

MIm - SI7 - MIm - RE7 - MIm
Ed in mente mi torna quello stagno

RE - SOL - SI7
Che le canne e il muschio hanno sommerso

MIm
Ed i miei che non sanno di avere

SI7 - MIm - RE - MIm
Un figlio che compone versi

SOL - RE
Ma mi vogliono bene come ai campi

MIm - SIm
Alla pelle ed alla pioggia di stagione

MIm
Raro sarà che chi mi offende

SI7 - MIm - RE - MIm
Scampi dalle punte del forcone

La sezione dedicata ai genitori

MI7 - LAm
Poveri genitori contadini

RE - SOL
Certo siete invecchiati e ancor temete

SI7 - MIm
Il Signore del cielo e gli acquitrini

DO - SI7
Genitori che mai non capirete

MI7 - LAm
Che oggi il vostro figliolo è diventato

RE - SOL
Il primo fra i poeti del Paese

SI7 - MIm
Ed ora in scarpe verniciate

DO - SI7 - MIm - SI7 - MIm - RE7 - MIm
E col cilindro in testa egli cammina

La trasformazione del malandrino

MIm - SI7 - MIm
Ma sopravvive in lui la frenesia

RE - SOL - SI7
Di un vecchio mariuolo di campagna

MIm
E ad ogni insegna di macelleria

SI - MIm - RE - MIm
La vacca si inchina sua compagna

SOL - RE
E quando incontra un vetturino

MIm - SIm
Gli torna in mente il suo concio natale

MIm
E vorrebbe la coda del ronzino

SI7 - MIm - RE - MIm - SI7 - MIm - RE7 - MIm
Regger come strascico nuziale

La patria, la campagna e i ricordi

SI7 - MIm - RE - SOL - SI7 - MIm
Voglio bene alla patria

SI7 - MIm - RE - MIm
Benché afflitta di tronchi rugginosi

SI7 - MIm - RE - MIm
M'è caro il grugno sporco dei suini

SOL - RE
E i rospi all'ombra sospirosi

MIm - SIm
Son malato di infanzia e di ricordi

MIm - SI7
E di freschi crepuscoli d'Aprile

MIm - RE - MIm
Sembra quasi che l'acero si curvi

MI7 - LAm
Per riscaldarsi e poi dormire

L’albero e il cane

RE - SOL
Dal nido di quell'albero, le uova

SI7 - MIm
Per rubare, salivo fino in cima

DO - SI7
Ma sarà la sua chioma sempre nuova

MI7 - LAm
E dura la sua scorza come prima

RE - SOL
E tu mio caro amico vecchio cane

SI7 - MIm
Fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia

DO - SI7 - MIm - SI7 - MIm - RE7 - MIm
E giri a coda bassa nel cortile

MIm - SI7 - MIm
Ignaro delle porte dei granai

I furti dell’infanzia

SI - MIm
Mi sono cari i miei furti di monello

RE - SOL - SI7
Quando rubavo in casa un po' di pane

MIm - SI7
E si mangiava come due fratelli

MIm - RE - MIm
Una briciola l'uomo ed una il cane

SOL - RE
Io non sono cambiato

MIm - SIm
Il cuore ed i pensieri son gli stessi

MIm
Sul tappeto magnifico dei versi

SI7 - MIm - RE - MIm
Voglio dirvi qualcosa che vi tocchi

La parte finale

MIm - SI7 - MIm - RE7 - SOL - SI7
Buona notte alla falce della luna

MIm - SI7
Sì cheta mentre l'aria si fa bruna

MIm - RE - MIm
Dalla finestra mia voglio gridare

SOL - RE
Contro il disco della luna

MIm - SIm
La notte è così tersa

MIm
Qui forse anche morire non fa male

SI7 - MIm - RE - MIm
Che importa se il mio spirito è perverso

MI7 - LAm
E dal mio dorso penzola un fanale

RE - SOL
O Pegaso decrepito e bonario

SI7 - MIm
Il tuo galoppo è ora senza scopo

DO - SI7
Giunsi come un maestro solitario

MI7 - LAm
E non canto e celebro che i topi

RE - SOL
Dalla mia testa come uva matura

SI - SOL
Gocciola il folle vino delle chiome

MIm - SI
Voglio essere una gialla velatura

DO - SI - MIm - SI7 - MIm - RE7 - MIm9
Gonfia verso un paese senza nome

Ritmo e arpeggio

Il tempo credo sia 4/4. Questo verso è formato da due battute.

La prima battuta riguarda questa parte di verso: “mi piace che mi grandini sul viso”. La seconda battuta riguarda questa parte dello stesso verso: “la fitta sassaiola dell'ingiuria”.

Ognuna di queste due battute, come del resto tutte le altre battute della canzone, può essere suonata arpeggiando quattro quartine di sedicesimi. In pratica, al posto di ogni pennata da 1/4, arpeggia con le dita facendo 4 note consecutive.

Ogni battuta quindi sarà formata da 16 note singole. Il verso in questione, siccome è formato da due battute, sarà formato da 32 rapide note successive.

“Confessioni di un malandrino” credo sia una chitarra classica elettrificata. Ha un bellissimo tocco Branduardi.

Accordi alternativi e trasposizione

Questo pezzo musicale usa le note inglesi accordi inglesi? Ecco la conversione con accordi italiani italian notes chords qui.

Io posto accordi con capotasto al VI.

La versione con capotasto può essere utile per adattare la posizione degli accordi alla propria estensione vocale e alla comodità della mano sinistra. La tablatura e gli accordi permettono inoltre di ricavare l’accompagnamento arpeggiato e di confrontare le diverse diteggiature.

Tablatura per chitarra

È stata segnalata anche una tablatura per Guitar Pro. Dalla tablatura si possono attingere gli accordi, ma io non sono abbastanza esperto per farlo.

Le sigle degli accordi sono scritte sopra lo spartito. È una chitarra classica elettrificata.

Una tablatura riportata per il brano utilizza, tra gli altri, gli accordi Am, G7, C, E7, G, Em, D7m e A7.

La presenza di sigle diverse rispetto alla versione con accordi italiani può dipendere dalla trasposizione e dall’uso della nomenclatura anglosassone. Per questo è importante verificare il capotasto e l’altezza effettiva dell’esecuzione prima di confrontare le posizioni.

Confessioni Di Un Malandrino

Origine letteraria e profilo artistico

Nonostante moltissimi vedano in lui solo il menestrello di Alla fiera dell’est, Angelo Branduardi è un caso unico nella storia della musica italiana.

Un musicista che nella sua carriera ha esplorato in lungo e in largo i vasti territori del suono, navigando tra le culture, tra sacro e profano, e che - prediligendo per sé la definizione di trovatore - ha fatto sì che ogni suo brano fosse un piccolo giro del mondo, per la quantità di spunti e strumenti messi in campo.

È inoltre un cantore di alta spiritualità e un grandissimo divulgatore di cultura: supportato dalla moglie Luisa Zappa - da sempre autrice dei testi e stimolo costante per la sua ricerca - ha narrato le gesta di san Francesco e musicato poesie di Sergej Esenin e William Butler Yeats, ha scritto colonne sonore per il cinema e sperimentato con l’elettronica, ha raccontato favole e leggende di tutto il mondo.

Con la sua voce e il suo violino, insomma, ha trasportato gli ascoltatori verso altre realtà.

Angelo Branduardi è cantautore, violinista, polistrumentista e compositore. A lui si deve la creazione di un genere musicale che unisce il pop alla musica antica (in particolare, medievale e rinascimentale) e la world music.

Il suo successo è partito dall’Italia, ma si è presto allargato a macchia d’olio in svariati Paesi europei grazie a hit come Alla fiera dell’est, La pulce d’acqua, Cogli la prima mela, Si può Fare e moltissime altre.

La carriera di Branduardi si snoda attraverso ventidue album in studio, svariate colonne sonore, dischi dal vivo e concerti che fanno regolarmente registrare il tutto esaurito.

Allo scoccare dei settant’anni, Angelo ha deciso di svelarsi per la prima volta in questa autobiografia, che è il racconto autentico che il critico musicale Fabio Zuffanti ha provveduto a raccogliere ed elaborare.

Dall’infanzia trascorsa a Genova alla scoperta della passione per la musica, dai tour in giro per l’Europa alle ispirazioni che stanno dietro alle sue creazioni, la famiglia, i concerti, gli incontri, i grandi successi, le scelte giuste e quelle sbagliate, la luce e il buio del suo essere uomo prima che artista: una testimonianza preziosa che ogni appassionato di musica non dovrebbe mancare di leggere.

Con una prefazione di Stefano Bollani e un’ampia appendice discografica a cura di Laura Gangemi, principale animatrice del fanclub ufficiale di Angelo Branduardi, Locanda del Malandrino.

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