La comunità calabrese a Rosario rappresenta una delle realtà italiane più importanti della città e conserva un legame forte con la Calabria attraverso le associazioni, la gastronomia, la lingua, le tradizioni e le iniziative culturali. Tra i suoi principali punti di riferimento figura l’Associazione Calabrese del Rosario, che diede origine 36 anni fa all’incontro e che hanno dato vita a quella che è oggi la festa più popolare di Rosario e Argentina.
La presenza calabrese si inserisce nel più ampio Festival Nazionale e Incontro delle Collettività, manifestazione che riunisce numerose comunità straniere e valorizza le culture, le tradizioni e i piatti tipici delle diverse regioni rappresentate. Alla grande festa dei collettivi partecipa anche l’Associazione Calabrese del Rosario, che propone un importante menù gastronomico e il suo contributo culturale rivendicando la diffusione delle tradizioni calabresi.
La presenza calabrese nella città di Rosario
A causa della pandemia, il Comune di Rosario, una delle più popolose città dell’Argentina, dove sono presenti moltissimi calabresi, sta promuovendo un’edizione speciale della 36ma edizione del Festival Nazionale e Incontro delle Collettività. L’edizione 2020 sarà in versione gastronomica e virtuale e vedrà la partecipazione di 48 comunità straniere di cui 34 parteciperanno offrendo i migliori prodotti di eno-gastronomia del mondo, senza trascurare anche gli aspetti culturali dei loro rispettivi paesi e regioni.
Nel quadro del difficile contesto prevalente, il Comune di Rosario sta promuovendo una speciale edizione gastronomica virtuale, alla quale parteciperanno 34 comunità straniere della città che offrono la migliore gastronomia del mondo, su un totale di 47 che aderiscono all’iniziativa divulgando aspetti culturali dei loro paesi e regioni. Fanno parte del ventaglio delle proposte anche l’ampia varietà di menù tradizionali e regionali.
Da segnalare che, per la prima volta, il Comune distinguerà le 19 comunità, tra cui l’Associazione Calabrese del Rosario, che diede origine 36 anni fa all’incontro e che hanno dato vita a quella che è oggi la festa più popolare di Rosario e Argentina.

Il Festival Nazionale e Incontro delle Collettività
Oltre alle proposte gastronomiche, come si è detto, sarà dato ampio risalto sui diversi aspetti culturali di ciascuna delle comunità: il tutto sarà diffuso dai social network del festival. Ci sarà spazio per i rappresentanti delle varie comunità, che realizzeranno iniziative per mettere in evidenza la cultura e la tradizione delle diverse regioni, tra cui la Regione Calabria.
Le proposte culinarie potrannoo essere scelte online sulla piattaforma Vidrieras en Red tra 80 piatti tipici prenotabili dalla scorsa settimana. La 36.ma edizione - che sarà virtuale a causa delle attuali misure di isolamento e distanziamento - della Festa della Collettività e Incontro delle Comunità è stata presentata nella sala Carrasco del Palazzo dei Leoni, dal Sindaco Pablo Javkin, accompagnato dal Coordinatore Generale di Gabinetto, Rogelio Biazzi; il Segretario allo Sport e al Turismo, Adrián Ghiglione; il sottosegretario al Turismo, Alejandra Matheus, e la presidente dell’Associazione delle Comunità, Lydia Del Grosso.
Questa edizione del Festival Nazionale e Incontro delle Comunità, si svolgerà nei fine settimana dal 6 all’8 e dal 13 al 15 novembre. La manifestazione ha offerto alla comunità calabrese uno spazio per presentare la propria identità regionale attraverso la cucina, la memoria collettiva e le tradizioni tramandate dalle famiglie di origine calabrese.
La cucina e le tradizioni della Calabria
La gastronomia costituisce uno dei principali strumenti con cui la comunità calabrese mantiene visibile la propria identità a Rosario. I menù tradizionali e regionali permettono di collegare la vita quotidiana della comunità argentina alle consuetudini, ai sapori e alle pratiche ereditate dalla Calabria.
Alla grande festa dei collettivi partecipa anche l’Associazione Calabrese del Rosario, che propone un importante menù gastronomico e il suo contributo culturale rivendicando la diffusione delle tradizioni calabresi. La partecipazione al festival consente inoltre di far conoscere la cultura calabrese all’interno di una manifestazione che coinvolge comunità provenienti da numerosi paesi e regioni.
| Elemento | Presenza nella manifestazione |
|---|---|
| Comunità straniere coinvolte | 48 |
| Comunità partecipanti con proposte gastronomiche | 34 |
| Piatti tipici disponibili online | 80 |
| Comunità distinte dal Comune | 19 |
| Associazione calabrese | Associazione Calabrese del Rosario |
Identità, lingua e memoria delle origini
Il Presidente - emozionato nel vedere le tantissime persone che lo hanno accolto - intervenendo ha detto: "in ogni parte del mondo ci sono emigrati calabresi o di origine calabrese, ma in Argentina e nel sud America, la comunità calabrese è di gran lunga superiore di altre parti del mondo. Il nostro intento è quello di rafforzare e rilanciare il rapporto con tutte le comunità calabresi sparse in terra Argentina ed in tutto il mondo.
Il recupero della nostra cultura a partire dalla nostra lingua, la conservazione e valorizzazione delle nostre tradizioni sono fondamentali per recuperare la nostra identità. Ancor più in questa fase storica segnata dalla globalizzazione, nella quale la spinta verso la perdita della propria identità è più che un rischio non solo per i singoli ma anche per le Comunità.
Riappropriarsi della propria identità è di fondamentale e vitale importanza. Rinverdire l’identità di una Comunità significa avere una bussola per non smarrirsi nella nebbia della globalizzazione. L’ identità è data da un insieme di valori, di tradizioni, di usi, di costumi affermati e vissuti in un lungo percorso storico.
La nostra Calabria ha una storia ricca di valori dei quali dobbiamo esserne fieri". "In fondo, se ci riflettiamo - ha aggiunto - è questa la vera ragione che ha mantenuto vivo e forte il legame delle nostre comunità, sparse nel mondo, con la propria terra.
Il rapporto tra Rosario e la Calabria
Le nostre comunità in Argentina mantengono ancora forte il legame con la Calabria e con i paesi di origine. Questo legame deve essere rinverdito e ricollocato nella fase nuova che ha aperto la rivoluzione informatica e, più in generale, delle comunicazioni.
Dobbiamo saper cogliere le opportunità aperte per rinsaldare i rapporti e riaprire i canali del contatto tra noi. Assieme dobbiamo definire strumenti e mettere in campo iniziative per trasmettere ai giovani calabresi di terza e quarta generazione curiosità, interesse, voglia, amore per le proprie radici.
La continuità del rapporto con la Calabria riguarda quindi non soltanto gli emigrati di prima generazione, ma anche i discendenti nati in Argentina. Per i giovani di terza e quarta generazione, la lingua, la cucina, la storia familiare e le attività associative diventano strumenti per conoscere le origini e rafforzare il senso di appartenenza.
Il ruolo delle associazioni calabresi
Anche per questo fine il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato una nuova legge sui Calabresi nel mondo. Uno strumento per attivare programmi finalizzati a sostenere iniziative in varie direzioni ma con un unico obiettivo che è quello di recuperare la nostra identità e farla diventare un fattore di arricchimento nella realtà dove si vive e si lavora.
La Regione metterà in campo iniziative, di intesa con la rete associativa che in Argentina ho constatato essere abbastanza forte, per la valorizzazione della cultura a partire dalla conservazione e diffusione della lingua, del recupero delle tradizioni, dell'enogastronomia, etc’’. La rete associativa calabrese svolge così una funzione di collegamento tra le famiglie, la città di Rosario e la terra d’origine.
La forza della comunità emerge anche dalla partecipazione agli eventi pubblici e dalla capacità di riunire persone provenienti da luoghi diversi. Aprendo la festa calabrese, il presidente della F.A.C.A, Julio Croci, sul palco aveva dichiarato: ''Siamo giunti alla settima edizione.
Sono sette anni che facciamo la stessa richiesta cambiando solo la data. Il presidente Oliverio non solo ci ha risposto, ma è venuto in terra Argentina ad incontrare i calabresi emigrati qui negli anni e, molti, nel secolo scorso''.

La festa dei calabresi in Argentina
Buenos Aires - Un vero e proprio bagno di folla, con decine di migliaia di persone, ha accolto il presidente della Regione, Mario Oliverio, alla festa dei calabresi emigrati in Argentina. Il Presidente - emozionato nel vedere le tantissime persone che lo hanno accolto - intervenendo ha detto: "in ogni parte del mondo ci sono emigrati calabresi o di origine calabrese, ma in Argentina e nel sud America, la comunità calabrese è di gran lunga superiore di altre parti del mondo.
Credo di conoscere le problematiche che vivete quotidianamente - ha affermato rivolgendosi alle migliaia e migliaia di calabresi, molti dei quali accorsi da città distanti oltre millecinquecento chilometri - anche perché sono stato in Argentina qualche anno fa da Presidente della Provincia di Cosenza.
Non dovete sentirvi abbandonati dalla vostra terra e dal vostro Paese d'origine. In questi ultimi anni sono stati rilanciati i rapporti tra l'Italia e l'Argentina e questo consente nuovi spazi per attivare iniziative di collaborazione e cooperazione su progetti mirati e di interesse comune.
Nell'incontro che ho avuto con il Ministro del Turismo ho avanzato la proposta di un collegamento aereo diretto tra l'Argentina e la Calabria. Proposta che il Ministro ha dichiarato di approfondire e valutare con grande disponibilità.
Ho potuto constatare in questi giorni densi di incontri, anche con le Autorità argentine, quanto la Comunità Calabrese sia stimata e considerata in Argentina e ciò mi riempie di orgoglio".
La Calabria come riferimento culturale
"La Calabria - ha detto Oliverio - sta ottenendo importanti risultati a livello internazionale. Il turismo è in progressivo aumento, anche grazie a voi che siete i veri ambasciatori della nostra terra nel mondo.
L'aver, da parte vostra, custodito molte tradizioni calabresi è per noi un fattore di orgoglio importante. Noi siamo terra di accoglienza e rispettiamo chi raggiunge la Calabria in un'ottica di libertà e garanzia dei diritti umani."
La Calabria - ha detto Oliverio - sta ottenendo importanti risultati a livello internazionale. Il turismo è in progressivo aumento, anche grazie a voi che siete i veri ambasciatori della nostra terra nel mondo.
Oliverio ha concluso il suo intervento rivolgendosi con commozione alle migliaia di corregionali presenti: "La Calabria non vi dimentica e vi aspetta sempre a braccia aperte’’.
La dimensione latinoamericana della comunità calabrese
Dopo il grande raduno dello scorso giugno nelle Filippine, adesso è tutto pronto per l'Agorà della Famiglia Calabriana nei Paesi dell'America Latina di lingua spagnola. L'appuntamento è da venerdì 18 a domenica 20 settembre a Laferrere, provincia di Buenos Aires.
Saranno più di 200 i partecipanti provenienti da Argentina, Uruguay, Paraguay, Repubblica Dominicana e Cile. Tra loro anche il Casante don Massimiliano Parrella e la Madre Lucia Bressan.
Accompagnamo idealmente la Famiglia Calabriana dell'America Latina in questo momento di festa e di crescita nel Carisma di San Giovanni Calabria.
La partecipazione dell’Argentina a iniziative calabriane di dimensione latinoamericana mostra come il legame con la Calabria si sviluppi attraverso una rete che supera i confini della singola città. Rosario si colloca all’interno di questa realtà più ampia, mantenendo insieme la memoria dell’emigrazione, le attività delle associazioni e la trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni.