La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù sorge in via Aldo Moro, a Galatone, in provincia di Lecce, ed è la sede dell’omonima parrocchia. Fu edificata tra il 1964 e il 1965 come sede della parrocchia di S. Lucia, eretta nel 1950.
Il 12 dicembre 1965 il vescovo Antonio Rosario Mennonna dedicò la chiesa sotto il titolo del Sacro Cuore di Gesù. Il 6 giugno 1986 il vescovo Aldo Garzia mutò definitivamente il titolo parrocchiale di S. Lucia in quello del Sacro Cuore di Gesù.
La storia della parrocchia e dell’edificio
La chiesa fu costruita da maestranze locali tra il 1964 e il 1965. La sua realizzazione si inserisce nella storia della parrocchia di S. Lucia, istituita nel 1950 e successivamente intitolata al Sacro Cuore di Gesù.
La denominazione attuale fu quindi ufficializzata nel 1986, quando il vescovo Aldo Garzia mutò definitivamente il titolo parrocchiale di S. Lucia in quello del Sacro Cuore di Gesù. La chiesa rappresenta uno spazio di culto e di riferimento per la comunità del quartiere sviluppatosi lungo via Aldo Moro.

Architettura e impianto della chiesa
La chiesa ad aula unica, con due ambulacri laterali, è a sviluppo longitudinale e termina in un’abside poligonale che accoglie l’area presbiteriale. In fondo all’ambulacro di destra si apre, accanto all’abside, una piccola cappella dove è allocata la custodia eucaristica.
L’aula è costituita da sei campate, definite dai pilastri in cemento armato che sostengono l’intera struttura e la copertura latero-cementizia ad andamento curvilineo. È preceduta da avancorpo più basso, comprendente l’atrio di ingresso e ai lati la sacrestia e il battistero.
Oltre al cemento armato, utilizzato per le strutture portanti, è stata adoperata la pietra tufacea locale denominata “Madre Grazia” per le murature e i rivestimenti. L’impiego del tufo locale collega l’edificio al contesto costruttivo e ai materiali tradizionali del territorio salentino.
La luce e le aperture
La chiesa prende luce da dodici finestroni lunettati collocati in cima ai muri laterali, sei per ogni lato in corrispondenza delle campate. Altri sei finestroni rettangolari per lato si aprono all’altezza dell’imposta dei solai degli ambulacri laterali.
Altri sei finestroni rettangolari per lato sono posti alla sommità dei muri perimetrali degli ambulacri, mentre tre finestroni lunettati sono collocati sul fronte, nel punto di attacco dell’avancorpo con l’aula della chiesa.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Impianto | Aula unica con due ambulacri laterali |
| Sviluppo | Longitudinale |
| Campate | Sei |
| Area terminale | Abside poligonale con area presbiteriale |
| Struttura portante | Pilastri in cemento armato |
| Copertura | Latero-cementizia ad andamento curvilineo |
| Materiale locale | Pietra tufacea “Madre Grazia” |
Gli ambienti dell’avancorpo
L’avancorpo, più basso rispetto all’aula principale, comprende l’atrio di ingresso. Ai suoi lati sono collocati la sacrestia e il battistero.
La disposizione degli ambienti organizza l’accesso alla navata e distingue gli spazi destinati alla celebrazione, alla preparazione liturgica e al rito del battesimo.
La cappella e il presbiterio
In fondo all’ambulacro di destra, accanto all’abside, si apre una piccola cappella dove è allocata la custodia eucaristica. L’abside poligonale accoglie l’area presbiteriale e conclude lo sviluppo longitudinale dell’aula.
La configurazione interna conduce quindi verso il presbiterio attraverso la navata centrale, mentre gli ambulacri laterali accompagnano il percorso lungo i muri perimetrali dell’edificio.
La dedicazione al Sacro Cuore di Gesù
Il 12 dicembre 1965 il vescovo Antonio Rosario Mennonna dedicò la chiesa sotto il titolo del Sacro Cuore di Gesù. Il 6 giugno 1986 il vescovo Aldo Garzia mutò definitivamente il titolo parrocchiale di S. Lucia in quello del Sacro Cuore di Gesù.
La dedicazione richiama la devozione cattolica al Cuore di Gesù, centro simbolico della misericordia e dell’amore di Cristo. La festa del Sacro Cuore costituisce inoltre uno dei principali momenti della vita religiosa della comunità parrocchiale.
La festa del Sacro Cuore
Fino a qualche decennio fa in occasione della festa del Sacro Cuore veniva portato in corteo un maestoso Carro sul quale era esposta una statua del Cuore di Gesù. Il carro era abbellito da drappeggi e decorazioni floreali.
Su di esso prendeva posto un gruppo di fanciulli vestiti da paggetti con le spade sguainate e un altro gruppo di bambine vestite da angioletti e disposte secondo tre categorie, dalle più piccole alle più grandi, con diverse mansioni.
Ancora oggi la popolazione gioiese chiama il quartiere in cui insiste la Chiesa con il nome rione Sacro Cuore.
Orario delle Sante Messe
Orario invernale
- Feriale: 7.30 - 19.00
- Festivo: 9.00 - 10.30 - 12.00* - 19.00
Orario estivo
L’orario estivo indicato è valido dal 21 giugno 2026 fino al 6 settembre 2026.
- Feriale: 7.30 - 19.00
- Festivo: 9.00 - 10.30 - 19.30
Le attività parrocchiali
La vita della comunità comprende la celebrazione delle Sante Messe, la parrocchia e la catechesi. Tra i contenuti pastorali figurano inoltre la Festa del Sacro Cuore e il commento della domenica.
La struttura parrocchiale comprende la chiesa intitolata al Sacro Cuore di Gesù. La presenza di ambienti destinati alle attività pastorali accompagna la funzione liturgica dell’edificio e il servizio alla comunità locale.
La posizione e il contesto urbano
La chiesa sorge in via Aldo Moro, a Galatone, nel territorio della provincia di Lecce. La sua collocazione lungo una delle arterie del quartiere ne fa un punto riconoscibile del tessuto urbano.
La costruzione fu realizzata tra il 1964 e il 1965, in una fase di sviluppo edilizio e di crescita della comunità parrocchiale. La scelta di una struttura ampia, con aula unica, ambulacri laterali e sei campate, risponde alla necessità di accogliere i fedeli durante le celebrazioni.
Distinzione da altre chiese intitolate al Sacro Cuore
La denominazione “Sacro Cuore” è presente in diverse chiese e parrocchie pugliesi. Le informazioni relative alla Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Galatone riguardano l’edificio di via Aldo Moro, edificato tra il 1964 e il 1965 e dedicato nel 1965 dal vescovo Antonio Rosario Mennonna.
Non vanno invece riferite a questo edificio le descrizioni di chiese del Sacro Cuore situate a Mola di Bari o a Gioia del Colle, caratterizzate da vicende storiche, date di costruzione, apparati decorativi e indirizzi differenti.
Riconoscere la chiesa
Gli elementi principali per identificare la chiesa sono l’indirizzo in via Aldo Moro, l’impianto ad aula unica con due ambulacri laterali, le sei campate, la copertura curvilinea in latero-cemento e l’uso della pietra tufacea locale “Madre Grazia”.
La conclusione absidale poligonale, la piccola cappella collocata in fondo all’ambulacro di destra e l’avancorpo più basso con atrio, sacrestia e battistero completano la configurazione dell’edificio.