In Campania il titolo di Santa Maria Assunta appartiene a cattedrali molto diverse tra loro per origine, storia e caratteristiche architettoniche. Tra gli esempi più significativi si trovano la Cattedrale di Napoli, la Concattedrale di Santa Maria Assunta di Conza della Campania e la cattedrale di Sant’Agata de’ Goti, mentre la cattedrale metropolitana di Benevento documenta una lunga continuità storica legata al culto di Santa Maria de Episcopio.
Questi edifici testimoniano vicende che vanno dalle prime fondazioni cristiane e dalle trasformazioni medievali fino alle ricostruzioni successive a terremoti e bombardamenti. Le loro caratteristiche comprendono basiliche inglobate in complessi più ampi, cripte romaniche, strutture moderne in acciaio, opere d’arte recuperate dalle rovine e restauri finalizzati alla conservazione delle strutture storiche.
La Cattedrale di Napoli e il titolo della Santissima Vergine Assunta
La Cattedrale di Napoli sorge in un sito che, fin dall’antichità, ha ospitato numerosi edifici sacri, quindi nel cuore della città greca e poi romana. Oggi si affaccia lungo via Duomo, arteria realizzata nei primi decenni dopo l’Unità d’Italia.
Nel 1254 Carlo I d’Angiò dispose l’edificazione della Cattedrale di Napoli, che avrebbe dovuto reinglobare le prime chiese cristiane della città, cioè la Basilica costantiniana, poi dedicata a Santa Restituta, del IV secolo, e la chiesa del Salvatore, risalente all’inizio del VI secolo. Dal 1283 la chiesa assunse il titolo della Santissima Vergine Assunta e nel 1320 venne costruita la Cappella di San Ludovico da Tolosa, destinata ad accogliere le spoglie dei re angioini.
Il restauro della Cattedrale e della Basilica di Santa Restituta
I motivi che portarono al restauro della Cattedrale e dell’adiacente Basilica di Santa Restituta possono riassumersi nella fatiscenza delle strutture di copertura, non più idonee ad assolvere alla loro funzione di protezione, e nelle precarie condizioni statiche delle membrature murarie, aggravate dagli scuotimenti subìti in conseguenza dei bombardamenti dell’ultima guerra.
Va inoltre ricordato che, oltre a costituire un aggravio per la statica dell’edificio, le numerose aggiunte e superfetazioni ne avevano notevolmente compromesso il valore storico-artistico, per cui si rendeva necessario anche un restauro di liberazione.
Nel 1969 il Provveditorato alle Opere pubbliche della Campania deliberò di procedere al restauro dell’edificio sacro. I lavori iniziarono nel 1969 e furono conclusi nel 1972.
Dati dell’intervento di restauro
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Ente appaltante | Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania - Napoli |
| Soprintendente | Soprintendenza ai Monumenti della Campania - Napoli, Arch. Mario Zampino |
| Progetto architettonico | Prof. Ing. Roberto Di Stefano - Prof. Ing. Alberto Defez |
| Progetto strutturale | Prof. Ing. Roberto Di Stefano - Prof. Ing. Alberto Defez |
| Direzione dei lavori | Prof. Ing. Roberto Di Stefano |
| Avvio dei lavori | 1969 |
| Conclusione dei lavori | 1972 |

La Concattedrale di Santa Maria Assunta a Conza della Campania
La Concattedrale di Santa Maria Assunta si trova lungo il Corso XXIII Novembre 1980, in località Piano delle Briglie, nel comune di Conza della Campania. Si tratta di un edificio religioso di recente costruzione poiché la vecchia Cattedrale, intitolata alla Vergine Assunta, venne distrutta dal devastante terremoto del 23 novembre 1980.
Il nuovo e moderno edificio consiste in una grande aula a pianta circolare, sovrastata da una cupola a costoloni in acciaio e sorretta da dodici colonne. Si affianca all’edificio un esile campanile laterale sviluppato su pianta quadrata, articolato su un primo corpo pieno e su tre livelli superiori finestrati e ornati da colonne nei quattro angoli.
Spazi liturgici e opere recuperate
Gli spazi liturgici interni accolgono le pregevoli suppellettili sacre dell’antica Cattedrale, tra cui un fonte battesimale in pietra del XVIII secolo, con vasca circolare e piedistallo con stemma episcopali in bassorilievo, ma anche un altare in marmo, un sarcofago medievale che accoglie i resti di Sant’Erberto e alcune statue lignee, recuperate tra le rovine dell'antica chiesa.
Principale edificio religioso di Conza della Campania, la Concattedrale di Santa Maria Assunta si erige maestosa nel nuovo centro abitato del paese ed è un punto di riferimento per i fedeli del paese.

Accesso e celebrazioni
L’accesso alla Concattedrale è libero negli orari di apertura. L’ingresso principale è situato su Corso XXIII Novembre 1980 e si affaccia su Piazza Sandro Pertini. L’area è accessibile anche a persone con ridotta mobilità.
Per visite di gruppi o in orari diversi da quelli ordinari può essere richiesta la prenotazione. Non sono previsti costi per l'accesso in struttura.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Indirizzo | Corso XXIII Novembre 1980, 83040 Conza della Campania (AV) |
| Orario delle S. Messe | lunedì-mercoledì: ore 18.00 |
| Orario domenicale | domenica: ore 11.30 |
| Santo Patrono | Sant’ Erberto - 20 agosto |
| Titolare della chiesa | Solennità dell’Assunzione della B.V. Maria, 15 agosto |
| Accessibilità | L’area è accessibile anche a persone con ridotta mobilità. |
Feste principali
- ultimo sabato di maggio: Madonna della Gaggia (Maggiaiole)
- 26 luglio: Memoria di San Vito
- 15 agosto: Solennità dell’Assunzione della B.V. Maria, titolare della Chiesa
- 20 agosto: Solennità di Sant’Erberto, patrono
- 21 agosto: Memoria di San Gerardo Maiella
La cattedrale di Sant’Agata de’ Goti
La cattedrale venne fondata nel 970, ricostruita in stile romanico nel XII secolo e più volte restaurata specie dopo il terremoto del 1688. Sebbene l'aspetto attuale risalga all'intervento settecentesco, la chiesa conserva significative testimonianze delle sue origini.
Sulla facciata e all'interno si trovano colonne con capitelli di spoglio; il portale, della fine del sec. XI, rimanda a quello di Montecassino; intatta risulta la cripta romanica con tre absidi; sulle pareti si conservano affreschi del sec. XIV.
La cattedrale si trova in Piazza S. Alfonso, a Sant'Agata De' Goti (BN). L’apertura indicata è dal lunedì alla domenica, dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 18,00.

La cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio a Benevento
La cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio è il principale luogo di culto di Benevento, sede vescovile dell'omonima arcidiocesi metropolitana. Esistente sin dalle origini della chiesa beneventana, fu quasi totalmente distrutta dai bombardamenti degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale, e successivamente ricostruita.
La fondazione più antica è fatta risalire agli inizi del VII secolo, mentre le dimensioni odierne furono raggiunte con la riedificazione dell'VIII secolo, che trasformò l'antica chiesa nella cripta della nuova.
Tale riedificazione è uno dei momenti più importanti di un complesso intervento urbanistico stimolato dal duca longobardo Arechi II, intento a ripristinare le dimensioni urbane di epoca romana, dopo che il goto Totila aveva distrutto le mura di cinta.
Il duomo fu consacrato al tempo del vescovo Davide (782-796) e fu intitolato a Sancta Maria de Episcopio. Il tempio fu rifatto, ampliato, trasformato diverse volte.

Il contesto storico urbano di Benevento
La storia della cattedrale è legata alle trasformazioni della città e alla sovrapposizione di diverse fasi costruttive. La fondazione più antica e la riedificazione longobarda documentano il ruolo dell’edificio nel processo di riorganizzazione urbana di Benevento.
La distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale e la successiva ricostruzione aggiungono alla vicenda della cattedrale un ulteriore passaggio di trasformazione, comune ad altri importanti edifici religiosi della Campania colpiti dagli eventi bellici.
Confronto tra le principali cattedrali
| Edificio | Comune | Caratteristica principale | Vicenda storica distintiva |
|---|---|---|---|
| Cattedrale di Napoli | Napoli | Complesso che ingloba la Basilica di Santa Restituta e la chiesa del Salvatore | Edificazione disposta nel 1254 e restauro concluso nel 1972 |
| Concattedrale di Santa Maria Assunta | Conza della Campania | Aula circolare con cupola a costoloni in acciaio | Ricostruita dopo il terremoto del 23 novembre 1980 |
| Cattedrale di Sant’Agata | Sant’Agata de’ Goti | Cripta romanica con tre absidi | Fondata nel 970 e ricostruita in stile romanico nel XII secolo |
| Cattedrale di Santa Maria de Episcopio | Benevento | Edificio legato alla storia della chiesa beneventana | Fondazione agli inizi del VII secolo e ricostruzione dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale |
Le cattedrali dedicate alla Vergine Assunta e gli edifici cattedrali collegati al culto mariano mostrano quindi una pluralità di soluzioni: la stratificazione storica della Cattedrale di Napoli, la ricostruzione moderna della Concattedrale di Conza della Campania, la permanenza di elementi romanici a Sant’Agata de’ Goti e la lunga successione di trasformazioni della cattedrale di Benevento.
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