La posizione del missionario è una delle basi dell’intimità: chi riceve è disteso sulla schiena, mentre chi penetra si posiziona sopra, generalmente tra le gambe del partner. È una posizione faccia a faccia, adatta a mantenere un’intensità costante e a combinare penetrazione, contatto visivo, carezze e comunicazione.
Non è una posizione riservata alle coppie eterosessuali: può essere adattata da chiunque, indipendentemente dal genere, purché i partner siano consenzienti e trovino un allineamento comodo. La persona che riceve può restare sdraiata con le ginocchia piegate e le gambe aperte, mentre l’altra si inginocchia o si appoggia tra le gambe, regolando ritmo, profondità e pressione in base alle sensazioni di entrambi.
Che cos’è la posizione del missionario
La posizione del missionario è quando l’uomo sta sopra e la donna sotto. È tradizionalmente associata alle coppie eterosessuali, ma chiunque abbia un buco e un obiettivo può farla funzionare, indipendentemente dal genere. Mettiamola così: chi penetra sopra, chi si fa penetrare sotto.
La persona che viene scopata sta sdraiata a pancia in su e la persona che effettua detto scopaggio è solitamente in ginocchio tra le gambe dell’altra. È una buona posizione per tenere un’intensità alta e costante. È anche una posizione alquanto romantica, perché ti fa trovare faccia a faccia con l’altra persona e rende facili gesti intimi e dolci come stringersi le mani, accarezzarsi i capelli o sputarsi in faccia.
Prima di tutto, serve una superficie piana; banalmente può essere un letto, ma funzionano anche il pavimento, il divano, il sedile posteriore di un’auto, o un prato. Persona 1 si sdraia schiena e piante dei piedi a terra, ginocchia piegate in su e gambe bene aperte-un po’ come quando ti fanno un pap test, ma molto più bello.
Persona 2 si inginocchia nello spazio tra le gambe di Persona 1. Questo vorrà dire che i genitali di Persona 2 (o i finti genitali, un saluto alle regine dello strap-on!) si troveranno allineati con il buco di Persona 1. Da qui in poi, si tratta solo di fare dentro e fuori. Entrambe le persone possono muoversi e dare il ritmo, anche se di solito è Persona 2 a fare gran parte del lavoro.
Perché può essere piacevole
Una delle gioie della posizione del missionario è avere un bel panorama della persona con cui hai il rapporto. Vedere per bene il godimento che stai procurando all’altra persona è uno dei piccoli grandi piaceri della vita, ed è per questo che parlerò sempre bene delle posizioni che ti permettono di fare sesso faccia a faccia con l’altra persona.
In più ti lascia le mani libere, nel senso che nessuno dei due deve reggersi a nulla per farlo funzionare-per quanto afferrare il materasso/l’altra persona/la testiera possano aggiungere slancio. Questo significa che si possono usare le dita per altri scopi, che è un bel vantaggio.
Esplorare il corpo altrui con i polpastrelli o con altri strumenti manuali può aggiungere un ulteriore livello di divertimento; e sta a voi decidere se spingere sulla sensualità o sul romanticismo. Il contatto visivo, le mani intrecciate e le carezze possono rendere l’esperienza più affettuosa, mentre variazioni del ritmo e della posizione del bacino possono aumentare l’intensità.
Come renderla meno monotona
La posizione preferita da suo marito potrebbe diventare piacevole e per niente noiosa, se solo lei adottasse qualche piccola ‘strategia’ per renderla più intrigante e appagante. Infatti il “grande classico” della sessualità (la posizione del missionario) resta la posizione più scelta e utilizzata da molti.
Non è la migliore per stimolare il piacere femminile, ma in questa posizione lei e suo marito potete guardarvi negli occhi e questo può aggiungere anche un poco di romanticismo. Eppure nasconde molte curiosità, e se viene praticata con maestria può trasformare un rapporto in qualcosa di magico.
Non serve certo un tutorial per imparare a fare questa posizione, ma con qualche accorgimento e un poʼ di fantasia vorrei sfatare il falso mito che questa è la più banale delle posizioni sessuali. L’importante è che fra lei e suo marito ci sia complicità e che nessuno dei due imponga all’altro un solo e unico modo di fare l’amore.
Modificare l’angolazione
Chieda a suo marito di afferrare con la mano la base delle sue parti intime e gliele faccia muovere con movimenti circolari all’interno delle sue. Siccome la sensibilità della vagina varia molto da un punto allʼaltro, così facendo suo marito riuscirà a trovare il punto esatto in cui la penetrazione le dà più piacere.
Chieda a suo marito di provare anche a muovere il suo pene da destra verso sinistra e viceversa. Anche se probabilmente a lei piace la frizione frontale, perché va a stimolare il famoso punto G, ogni tanto è bene cambiare e stimolare nuovi punti.
Sempre stando sopra di lei, suo marito dovrà dirigere il suo pene verso il basso, invece che verso lʼalto, ma senza spingere troppo in profondità. In questo modo suo marito riuscirà a stimolare la parte posteriore della vagina, una parte molto sensibile e adatta per provare l’orgasmo.
Usare il bacino e le gambe
Prima di tutto-e questo è particolarmente rilevante per le persone con un po’ di carne sulle ossa-mettiti un cuscino piegato sotto il culo. Così, l’oggetto penetrante deve percorrere meno distanza per raggiungere il buco e si può ottenere una spinta molto più profonda, se è il tipo di cosa che ti piace.
Se chi riceve desidera una penetrazione più profonda, può provare a posizionare un cuscino sotto la parte bassa della schiena. La profondità deve comunque essere regolata in base al comfort della persona che riceve, perché un’angolazione più accentuata può rendere le spinte troppo intense.
In più, parlando per esperienza, ho trovato questa posizione la migliore per fare gli esercizi di kegel, che fanno un bellissimo massaggio al pene mentre è dentro di te. Perché non usare i muscoli del pavimento pelvico per fare un massaggio favoloso al partner?
Stimolazione esterna e manuale
A proposito di massaggi, la posizione del missionario vi lascia ampio spazio per far passare un vibratore o un altro sex toy a vostra scelta. Esistono anche sex toy concepiti apposta per essere usati nella posizione del missionario.
Personalmente, io adoro infilare un bullet vibe o una magic wand di taglia piccola tra me e il mio partner per amplificare le sensazioni del clitoride. Se preferisci, puoi anche far controllare il toy al partner.
E se ci passa un vibratore, naturalmente ci passa anche una mano, e la stimolazione manuale da parte dell’altra persona può risultare altrettanto gratificante. Se la posizione lo permette, perché non usare anche le dita?
Varianti della posizione del missionario
Il missionario classico
Nella versione classica del missionario, chi riceve è disteso sulla schiena con gli stinchi che avvolgono il partner che penetra, steso su quest’ultimo. Le gambe possono restare piegate oppure essere più distese, a seconda dell’angolazione e del livello di comfort.
La posizione consente ai partner di controllare visivamente le reazioni dell’altro e di intervenire facilmente con le mani. Il partner sopra può sostenere parte del proprio peso con le braccia o con le ginocchia, evitando di gravare completamente sul corpo dell’altra persona.
Il coltello
Dalla normale posizione del missionario, chi riceve avvolge una delle gambe attorno alla schiena di chi dona. Ciò consente una penetrazione vaginale o anale più profonda e il ricevente può posizionarsi in modo che il pene o il dildo del partner possano davvero toccare il punto G.
La profondità di penetrazione, però, potrebbe essere troppo intensa per chi riceve e, per alcuni corpi, la pancia potrebbe essere di ingombro. Per questo è utile procedere lentamente e comunicare immediatamente se la pressione o l’ampiezza dei movimenti diventano scomode.
Avvolgimento
Dalla posizione del missionario classica, chi riceve avvolge le gambe attorno alla schiena di chi dona. Questa variazione consente una penetrazione ancora più profonda rispetto alla posizione del coltello.
Se chi riceve desidera una penetrazione più profonda, può provare a posizionare un cuscino sotto la parte bassa della schiena. Questa posizione è inoltre consigliata se chi penetra non è particolarmente dotato.
Missionario a gambe unite
È come il classico missionario, solo che sia chi riceve che chi dona ha le gambe unite. Con le gambe unite, questa posizione coinvolge meno la penetrazione e spinge il partner che dona a muovere i fianchi.
Se chi riceve ha una vulva, può raggiungere l’orgasmo del clitoride proprio grazie ai movimenti di chi penetra. Questa posizione richiede che chi sta sopra disponga tutto il proprio peso sul corpo del partner che riceve, il che può essere divertente per alcuni, ma non per tutti.
Fino alla Luna
Chi riceve si distende sulla schiena mentre chi penetra tiene sollevate le caviglie del partner. Questa è un’altra posizione ideale per la penetrazione profonda e per chi è poco dotato.
Tuttavia, chi riceve, se non particolarmente agile, potrebbe avvertire fastidi alla schiena o al collo. Le gambe non devono essere sollevate oltre il limite naturale della flessibilità e il partner può abbassarle in qualsiasi momento.
La rampa di lancio
Dalla classica posizione del missionario, chi riceve appoggia i piedi sul petto di chi dona che si inginocchia davanti al partner. Questa posizione consente al partner che riceve di controllare la profondità della penetrazione.
Questa variazione richiede una certa flessibilità quindi, se chi riceve non ha fianchi flessibili o se chi dona ha problemi alle ginocchia, è meglio provare a sperimentare un’altra posizione del missionario.
Missionario in auto
Devi essere in macchina per provare a ripetere questa posizione! Distendi i sedili posteriori e posizionati così come prevede la “formula classica”. Se necessario, chi riceve può far penzolare le gambe tra il sedile del conducente e quello del passeggero.
Il sesso in macchina può aggiungere un elemento di rischio che rende il tutto più eccitante! Ma se vuoi davvero sentirti a tuo agio e avere spazio per muoverti, la camera da letto o il divano restano i posti più consigliati.
Missionario sullo swing
Se hai uno swing sessuale sdraiati così da riprodurre la posizione del missionario: il sedere si adagia all’indietro nell’altalena e si aggrappa alle cinghie per il supporto. La parte superiore può quindi posizionarsi sul bordo così da facilitare la penetrazione.
Questa è un’ottima posizione per stringere il sedere e, se il partner sull’altalena ha una vulva, chi penetra può facilmente stimolare il clitoride. Alcuni swing, però, non possono sostenere in modo sicuro o confortevole tutti i corpi, quindi questa posizione potrebbe essere troppo rischiosa per alcune coppie.
Comunicazione, consenso e sicurezza
Cercate di giocare, di sperimentare e di provare sempre nuovo modi per regalarvi piacere, poiché i nemici del piacere sono proprio la routine e la noia, ma soprattutto il fatto di non rispettare i desideri e le richieste del partner.
Ogni variazione deve essere condivisa e modificabile in qualunque momento. Se una posizione provoca dolore alla schiena, al collo, alle ginocchia o ai fianchi, è preferibile interrompere o cambiare angolazione, invece di cercare di sopportare il disagio.
La posizione del missionario è tra le basi del sesso. Di solito è quella a cui ricorrono le coppie che vanno a letto insieme per la prima volta, e spesso diventa la più usata nelle relazioni a lungo termine.
La usiamo da migliaia di anni: dal Kama Sutra all’Antica Grecia, ritroviamo su vasi e pitture murali immagini di coppie che fanno sesso faccia a faccia, una persona sull’altra. Eppure, a dispetto della sua popolarità, sopravvive un’antica convinzione che la posizione del missionario sia noiosa e banale.
Origine del nome
La storia vuole che i missionari che viaggiavano in parti remote del mondo, nel vedere le posizioni in cui facevano sesso le persone di culture diverse, rimanessero scioccati da questi comportamenti “peccaminosi” e incoraggiassero le persone ad adottare una posizione che riconoscesse il dominio maschile perché considerata spiritualmente superiore.
C’è chi ha contestato questa narrazione, ma riconosce comunque che derivi dalla chiesa cristiana, che considerava le posizioni diverse da questa “animalesche” (vedi la “pecorina” o “doggy style”). In ogni caso, la posizione del missionario nel corso della storia è stata tradizionalmente considerata quella “corretta.”
Elementi da provare
| Elemento | Possibile effetto | Attenzione |
|---|---|---|
| Cuscino sotto la parte bassa della schiena | Angolazione e spinta più profonde | La profondità può diventare troppo intensa |
| Gambe avvolte attorno alla schiena | Penetrazione più profonda | Possibile ingombro o fastidio per alcuni corpi |
| Gambe unite | Maggiore movimento dei fianchi | Il peso può gravare maggiormente sul partner sotto |
| Stimolazione manuale o vibratore | Maggiore stimolazione del clitoride | Regolare ritmo e pressione insieme |
| Piedi appoggiati sul petto | Controllo della profondità | Richiede flessibilità di fianchi e ginocchia |
| Swing sessuale | Nuova angolazione e stimolazione | Verificare sostegno e comfort dell’attrezzatura |
Una posizione classica, ma non necessariamente banale
Insomma, c’è un motivo se i classici sono classici, e la posizione del missionario dimostra che talvolta la strada più semplice è davvero la migliore. Il suo punto di forza è la possibilità di combinare vicinanza, contatto visivo, libertà delle mani e controllo condiviso dei movimenti.
La posizione può quindi essere mantenuta nella sua forma tradizionale oppure modificata attraverso cuscini, diverse angolazioni delle gambe, movimenti laterali, stimolazione esterna e varianti che distribuiscono meglio il peso. La scelta più adatta dipende sempre dai desideri, dalla flessibilità e dal comfort dei partner.

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