Cattedrale di Sydney di notte: St. Mary’s Cathedral illuminata

La cattedrale di Sydney di notte è la St. Mary’s Cathedral, uno degli edifici neogotici più riconoscibili del centro della città. Le sue altissime guglie sono visibili anche in lontananza e, quando la facciata in arenaria viene illuminata, il profilo gotico, le torri gemelle e il grande rosone assumono un aspetto particolarmente suggestivo.

La cattedrale si trova nel cuore del CBD, su College Street, accanto a Hyde Park, ed è facilmente raggiungibile a piedi dalle stazioni di St James o Museum. Di notte l’esterno può essere ammirato soprattutto dal parco e dal piazzale antistante, mentre l’accesso all’interno dipende dagli orari della chiesa e dalle celebrazioni.

St Mary Cathedral Sydney illuminata di notte

Perché vedere St. Mary’s Cathedral dopo il tramonto

La Cattedrale di St. Mary sorge nel centro della città e sin dalla sua inaugurazione è stata il principale luogo di culto cristiano in Australia. La sua posizione nel cuore del CBD la rende facilmente visitabile anche dai turisti che rimangono meravigliati dai ricchi decori della cattedrale, con le sue magnifiche vetrate, le statue e la lunga navata centrale.

Arrivati di fronte alla cattedrale, prendetevi del tempo per ammirarne la bellezza dall’esterno: costruita in pietra arenaria vanta un colore tendente al dorato, con la facciata principale dominata da due imponenti torre campanarie gemelle, ricchi ornamenti come guglie e gargoyles, e un bellissimo rosone al centro. Le tre porte di ingresso, che permettono di accedere alle tre navate della chiesa, sono precedute da un’ampia scalinata.

La luce notturna mette in risalto il colore caldo dell’arenaria e la verticalità delle torri, mentre le ombre accentuano le guglie, i gargoyle e gli altri elementi decorativi della facciata. Un lato della chiesa si affaccia su Hyde Park, una delle più ampie e note aree verdi di Sydney.

La cattedrale illuminata durante il periodo natalizio

La cattedrale è illuminata di notte e, in dicembre, sulla fronte di ponente si proiettano immagini come parte del programma natalizio della città, il che richiama grandi folle sul piazzale. In queste occasioni la facciata diventa uno schermo architettonico e l’edificio si inserisce nel calendario delle installazioni luminose del centro di Sydney.

La luce migliore sull’esterno è quella del tardo pomeriggio da Hyde Park. Il viale di fichi di Hyde Park porta dritto alla fronte di ponente ed è l’avvicinamento consueto a piedi dal centro.

Facciata occidentale St Mary Cathedral Sydney

St. Mary’s Cathedral nel percorso serale di Sydney

In direzione della famosa Opera House, sosto nella cattedrale neogotica di St. Mary e poi il Royal Botanic Garden veramente grande e bello. Infine arrivo al monumento più conosciuto di Sydney. Mi prende un po’ di palpitazione a vedere finalmente coi miei occhi tanta ardita bellezza celebrata in ogni immagine o ricordino della città.

La cattedrale è vicina al Museo australiano, la galleria d’arte del Nuovo Galles del Sud è a dieci minuti per il parco, e il giardino botanico comincia appena a settentrione. La posizione permette quindi di inserirla in un itinerario che comprende Hyde Park, i musei, il Royal Botanic Garden e l’area dell’Opera House.

In tarda serata ci rincontriamo per una nuova passeggiata a The Rocks, sempre con la stessa associazione e la solita mancia. Stavolta oggetto della visita sono le più vecchie costruzioni di Sydney, gli antichi pubs che la guida spiega agevolmente. Una volta era una zona malfamata ma ora è diventato il quartiere più antico e caratteristico della città.

Architettura esterna: torri, rosone e arenaria

Il risultato è la più grande chiesa d’Australia e un edificio pienamente inglese in una città subtropicale: a croce, lunga centosei metri, con una navata di pietra color miele e vetri di Hardman di Birmingham. Le altissime guglie della St. Mary’s Cathedral sono visibili anche in lontananza, assieme al suo profilo gotico piuttosto elaborato.

Il rosone del transetto di mezzogiorno, disegnato da Wardell e fatto a Birmingham, è il più grande d’Australia, e le campane furono fuse a Loughborough nel 1986. Di notte, l’illuminazione consente di distinguere con maggiore chiarezza la geometria della facciata e il ritmo verticale delle aperture e delle torri.

La cattedrale accoglie la tomba di John Bede Polding, primo arcivescovo cattolico d’Australia. Le origini della St. Mary’s Cathedral risalgono al 1821, quando i preti cattolici John Therry e Philip Conolly approdano a Sydney e decisero di fondare una piccola chiesa dedicata a Santa Maria.

Storia della Cattedrale di St. Mary

Qualche anno dopo, nel 1835, Sydney accoglie il primo vescovo della diocesi, John Bede Polding, e la chiesa di Santa Maria diventa cattedrale. La prima Santa Maria bruciò nel 1865 e William Wardell, un architetto neogotico inglese emigrato per motivi di salute, progettò dal 1866 quella che la sostituì, in arenaria locale di Sydney.

Fu costruita lentamente, aprì nel 1928 e fu terminata solo nel 2000, quando le due cuspidi meridionali furono aggiunte seguendo i disegni originali di Wardell con una gru anziché con i ponteggi. La cattedrale che potete ammirare oggi non è però l’originale: nel 1865 un incendio distrusse la chiesa, che venne ricostruita in varie fasi fino al completamento finale dei lavori attorno al 1930.

La cattedrale è stata visitata da numerosi Papi nel corso della storia, tra cui anche Giovanni Paolo II nel 1986 e nel 1995, e Benedetto XVI nel 2008.

Cosa vedere all’interno

All’interno fermatevi ad ammirare la maestosa navata centrale, fiancheggiata da colonne e archi in pietra che la separano dalle due navate laterali. Su ambo i lati avrete modo di ammirare le pregiate vetrate dipinte, in cui sono raffigurate alcune scene della vita di Cristo, della Vergine e dei santi; anche la parete che s’innalza dietro l’altare è caratterizzata da un’ampia vetrata colorata, che inonda di luce la zona dell’altare e la navata centrale.

Tra gli altri tesori della cattedrale ci sono gli altari e la fonte battesimale in marmo, 14 dipinti a olio acquistati dal Cardinale Moran nel 1885 durante una visita in Europa, una riproduzione della Pietà di Michelangelo e i tre organi a canne utilizzati nei concerti.

La messa della domenica alle dieci e mezza è cantata dal coro al completo ed è l’unico momento in cui l’edificio si usa come fu pensato. Il coro della cattedrale è la più antica istituzione musicale d’Australia e canta alla messa principale della domenica, che è gratuita.

Interno navata St Mary Cathedral Sydney

La cripta e il mosaico del pavimento

Dalla navata a ovest della chiesa si accede alla cripta, dove giacciono i corpi dell’Arcivescovo di Sydney John Therry, fondatore della cattedrale e di altri sacerdoti; la cripta è apprezzata in particolare per il bellissimo mosaico che decora il pavimento.

La cripta sottostante ha un pavimento a mosaico di terrazzo posato nell’arco di quindici anni che mostra i giorni della creazione e intrecci celtici, ed è la cosa più inattesa dell’edificio. L’ingresso è gratuito, con una cassetta delle offerte e una piccola tariffa per la cripta, che vale la pena pagare per il suo pavimento a mosaico di terrazzo con la creazione in linguaggio celtico.

Calcolate quaranta minuti con la cripta. La durata consigliata è di 30 minuti; calcolate 1 ora se desiderate ammirare con calma la cripta sotterranea e la collezione di vetrate istoriate.

Orari, ingresso e visite guidate

Aperta tutti i giorni dal primo mattino alla sera, con messe lungo la giornata e il percorso turistico che si ferma durante di esse. La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 6:45-7:00 circa e resta aperta fino all’ultima messa.

Le visite guidate condotte dai volontari si tengono dopo la messa di mezzogiorno della domenica e in certi giorni feriali senza spesa. Si può prendere parte ad una visita guidata all’interno della chiesa ogni domenica alle ore 12, ma in qualunque giorno potete entrare e dare un’occhiata a questo bellissimo edificio durante gli orari di apertura.

Le audioguide sono disponibili con un’applicazione per telefono. I concerti d’organo e corali hanno biglietti a parte; le visite a tema nuziale pubblicizzate in rete sono rivolte alle coppie anziché ai visitatori.

InformazioneDettaglio
NomeCattedrale di St. Mary
IngressoIngresso gratuito
Altezza74.6 m
Lunghezzacentosei metri
Fondazione1838
UbicazioneSydney, Australia
IndirizzoCollege Street, accanto a Hyde Park

Come raggiungere la cattedrale di notte

La cattedrale sta in College Street accanto a Hyde Park, a cinque minuti dalle stazioni di St James o Museum, quindi non serve trasporto. Si trova su College Street, vicino ad Hyde Park, e potete arrivarci comodamente a piedi dal centro oppure in treno o autobus, fermando alla stazione St. James o Martin Place.

La cattedrale è facilmente raggiungibile anche seguendo il percorso attraverso Hyde Park. Il viale di fichi di Hyde Park porta dritto alla fronte di ponente ed è l’avvicinamento consueto a piedi dal centro.

La libreria della cattedrale presso la porta di settentrione vende una buona guida architettonica ed è aperta con gli stessi orari della chiesa. Nulla richiede prenotazione.

Fotografare St. Mary’s Cathedral dopo il tramonto

Fotografare senza flash è permesso. Per l’esterno, la posizione di Hyde Park consente di osservare l’intera facciata senza dover rimanere troppo vicini all’edificio, mentre il piazzale offre una prospettiva più diretta sulle torri e sulla scalinata.

L’estate di Sydney va da dicembre a febbraio e l’interno di arenaria resta fresco. L’abbigliamento è libero ma sobrio.

La cattedrale durante Vivid Sydney

E’ iniziato oggi il Vivid Sydney, il festival di luci, colori e musica che per 23 giorni animerà la capitale del New South Wales con eventi e soprattutto proiezioni sull’Opera House, Harbour Bridge, i Giardini Botanici, la city, lo zoo, i musei e molto altro ancora.

L’evento è nato nel 2009 e da allora ne ha fatta di strada, è partito con “sole” 25 installazioni luminose al Circular Quay, il molo in cui attraccano tutti i traghetti e la fermata ideale per ammirare l’Opera House, e oggi conta 80 proiezioni su altrettanti edifici, mumenti, gallerie d’arte per far felici quasi 2 milioni di spettatori.

Il fulcro della festa sarà naturalmente Circular Quay, dove le luci saranno accese dalle 6 alle 11 di sera, ogni giorno. Il punto migliore per ammirare l’Opera House e Harbour Bridge in tutta la sua bellezza, con 60 tipi di proiezioni diverse solo nella zona.

Altra location imperdibile sono i Giardini Botanici, proprio dietro l’Opera House. Il pezzo più interessante è una Cattedrale di Luce, lunga 60 metri e alta 8 metri che crea un tunnel di centinaia di migliaia di lucette, accese ogni giorno dalle 6 alle 11 di sera.

Vivid Sydney installazioni luminose notturne

Merita una visita anche Martin Place, con la sua fontana di luci, The Galleries con le opere di artisti australiani e internazionali, Chatswood con animazioni futuristiche in 3D, Central Park con il suo villaggio urbano, fatto di robot e alta tecnologia e la discoteca silenziosa ogni venerdì e sabato sera dalle 5.30pm.

Non solo luci, ma anche musica e centinaia di eventi sparsi per tutta la città, tra cui degustazioni, tour guidate, uscite per fotografi amatoriali e professionisti, mercatini notturni, e poi tanti, tantissimi concerti.

Informazioni utili per la visita serale

La cattedrale accoglie i visitatori durante gli orari di apertura, ma il percorso turistico si ferma durante le messe. Per entrare è necessario mantenere un comportamento rispettoso, soprattutto durante le celebrazioni.

La messa della domenica alle dieci e mezza è cantata dal coro al completo ed è l’unico momento in cui l’edificio si usa come fu pensato. Le visite guidate e le audioguide permettono di comprendere meglio la struttura, le vetrate, la cripta e gli elementi decorativi.

La luce migliore sull’esterno è quella del tardo pomeriggio da Hyde Park. La cattedrale è illuminata di notte e, in dicembre, sulla fronte di ponente si proiettano immagini come parte del programma natalizio della città, il che richiama grandi folle sul piazzale.

tags: #cattedrale #di #sydney #di #notte