La Cattedrale dei Santi Michele e Gudula è uno degli edifici più emblematici di Bruxelles e il principale edificio religioso del Belgio. Dedicata ai santi patroni della città, rappresenta uno dei migliori esempi dell’architettura gotica brabantina e conserva vetrate, opere d’arte, reliquiari, un tesoro liturgico, una cripta e un sito archeologico sotterraneo.
La chiesa si trova in Place Sainte-Gudule, nel centro di Bruxelles, vicino alla Stazione Centrale, ed è visitabile gratuitamente negli spazi principali. La sua storia è legata alla traslazione delle reliquie di santa Gudula, avvenuta nel 1047, alla lunga costruzione iniziata nel XIII secolo e alle cerimonie della famiglia reale belga.

Storia della cattedrale
L’origine della chiesa va ricercata in una piccola chiesa costruita verso il 1000 e dedicata al culto di San Michele Arcangelo. La Cattedrale di San Michele e Santa Gudula fu costruita sulle basi di un edificio romanico dell’XI secolo.
Nel 1047, vi furono poste le reliquie di Santa Gudula, tutt’ora conservate, e da allora ha assunto l’attuale denominazione. La chiesa era conosciuta come la Chiesa di San Michele fino a quando, nel 1047, si depositarono al suo interno i resti di Santa Gudula, deceduta nel 712.
Nel 1200 cominciarono i lavori di ristrutturazione e ampliamento. Solo nel 1226, per volontà del duca di Brabante, ebbe inizio la costruzione della vera e propria cattedrale completata trecento anni più tardi sotto il regno dell’imperatore Carlo V.
La sua costruzione, in stile gotico, fu iniziata nel XIII secolo e fu terminata dopo due secoli. La cattedrale fu ampliata a partire dal 1226, completata all’inizio del XVI secolo e arricchita con cappelle nei secoli XVI e XVII.
Malgrado la sua antichità, la chiesa non acquisì il titolo di cattedrale fino al 1961. Il suo attuale stato di conservazione è molto buono, grazie a un intervento di restauro realizzato fra il 1983 e il 1989.
Recenti lavori di restauro hanno permesso di riportare alla luce resti importanti della chiesa romanica dell’XI secolo. La cattedrale ospita infatti un sito archeologico sotterraneo collegato all’antica chiesa collegiata.
Architettura e caratteristiche esterne
La maestosa Cattedrale di San Michele e Santa Gudula di Bruxelles è un miscuglio di stili diversi: le torri sono in stile gotico, le vetrate sono d’impronta rinascimentale, la facciata riprende elementi dell’architettura quattrocentesca.
L’edificio rappresenta l’architettura gotica brabantina. È costruito in pietra di Gobertange e presenta due torri monumentali che caratterizzano il profilo della città.
La cattedrale possiede cinquanta campane, tra cui la più grande, Salvator, che viene suonata in occasione di eventi speciali. Durante la Rivoluzione belga del 1830, il suo tocsin ebbe un ruolo importante e irritò il principe Federico.
Sulla torre sinistra sono presenti due falchi pellegrini dal 2004. La presenza dei rapaci è diventata uno degli elementi curiosi legati all’edificio e alla sua posizione nel cuore di Bruxelles.

L’interno della cattedrale
L’interno di solenne grandiosità presenta tre navate a volte gotiche illuminate da bellissime finestre policrome. Il coro è in stile gotico-primitivo mentre il resto della chiesa mostra il tipico stile gotico brabantino.
La cattedrale conserva un aspetto realmente straordinario, anche se l’interno è più sobrio di quello che dovrebbe essere, avendo subito i saccheggi degli iconoclasti protestanti e dei rivoluzionari francesi.
Nella navata centrale, al finestrone della facciata, si trova la monumentale vetrata del Giudizio Universale, realizzata nel 1528. Nelle navate laterali, invece, le vetrate evocano le varie fasi del Miracolo Eucaristico verificatosi nel 1370.
Il fastoso pulpito con Adamo ed Eva e le statue degli Apostoli sui pilastri della navata centrale sono in stile barocco. Nella parte destra della navata centrale si trova il pulpito barocco di legno intagliato, realizzato nel 1699.
All’interno si conservano anche gli originali confessionali di rovere del XVII secolo, le enormi statue delle colonne e alcune vetrate perfettamente conservate.

Le vetrate
Le vetrate policrome sono tra gli elementi più importanti della cattedrale. Alcune vetrate del XVI secolo mostrano la storia del Miracolo Eucaristico del 1370.
Si racconta che dei profanatori rubarono delle ostie consacrate e le pugnalarono in segno di sfregio. Dalle ostie colò del sangue. Le ostie sacre furono portate nella cattedrale e divennero oggetto di venerazione.
I numerosi reliquiari di epoche diverse utilizzati per contenerle sono conservati nel Museo della cattedrale, nell’antica cappella del Santissimo Sacramento, a sinistra del coro.
Nella cappella ci sono vetrate del 1540, più grandi rispetto a quelle della maggior parte delle cattedrali. Alcune di esse costituiscono un’importante testimonianza della storia religiosa e delle tensioni tra le comunità cristiane ed ebraiche nel Medioevo.
Il racconto del Miracolo Eucaristico deve essere osservato anche nel suo contesto storico, poiché costituisce un’illustrazione del difficile rapporto tra le comunità cristiane ed ebraiche.
Il tesoro e la Cappella del Santissimo Sacramento
Il “Tesoro” della cattedrale è ubicato nella Cappella del Santissimo Sacramento, gelosamente conservato all’interno di un portico in ferro forgiato nel XVIII secolo.
All’interno si conservano numerosi oggetti liturgici e religiosi, come alcune tuniche, croci, reliquiari, calici, retabli e sculture. Tra le opere conservate nel tesoro figurano anche una croce reliquiario e il dipinto La leggenda di santa Gudula.
I reliquiari collegati al Miracolo Eucaristico sono conservati nel Museo della cattedrale, situato nell’antica cappella del Santissimo Sacramento.
Il coro, le tombe e l’organo
Dietro l’altare maggiore si trovano le tombe dell’arciduca Ernesto e dei duchi di Brabante. Il coro, in stile gotico-primitivo, occupa una posizione centrale nella composizione architettonica dell’edificio.
Non lascia indifferenti, inoltre, il grande organo di Grenzing con più di 4.000 tubi e 4 tastiere. Lo strumento costituisce uno degli elementi più imponenti dell’interno della cattedrale.
Santa Gudula, patrona di Bruxelles
Santa Gudula, oggi festeggiata dal Martyrologium Romanum, è la patrona del Belgio e in particolare di Bruxelles, capitale belga, ove le è dedicata una grande chiesa. È ricordata l’8 gennaio.
Gudula nacque ad Hamme, nel Belgio, attorno al 650 e morì probabilmente verso il 712. Poche sono però le notizie certe sulla sua vita.
Nell’XI secolo Hubert di Brabante asserì aver tratto spunto nello scrivere la vita della santa da una versione più antica. Gudula fu esponente di una famiglia impregnata di santità.
Suo padre, il conte Witger, divenne poi monaco, mentre sua madre fu santa Amalberga. Santa fu anche sua sorella Raineld, nonché le sue cugine Gertrude di Nivelles e Begga, figlie dei santi Pipino di Landen e Ida di Nivelles.
La giovane Gudula fu educata nel monastero di Nivelles sotto la guida della cugina santa Gertrude, sua madrina. Dopo la morte della cugina, Gudula visse con i genitori presso Hamme, nei pressi di Alost nel Brabante.
La sua vita fu dedicata alla preghiera, ai digiuni e alle opere di carità. Ogni giorno all’alba si recava alla chiesa di Moorsel, distante quattro chilometri da casa, per vegliare in orazione.
La tradizione ricorda Gudula come una donna dedita a una preghiera assidua e continua, vissuta come stile di vita. Il Martirologio Romano la ricorda a Moorsel in Brabante come una vergine che si dedicò in casa sua alla carità e alla preghiera.
La lanterna di santa Gudula
La tradizione di raffigurare la santa con una lanterna o una candela accesa nasce proprio dal racconto dei suoi viaggi mattutini verso la chiesa. D’inverno Gudula camminava quando era ancora buio e portava sempre con sé una lanterna per farsi luce.
La leggenda vuole che spesso il diavolo tentasse di spegnerla con un soffio. Si racconta che un giorno, mentre attraversava il bosco per andare a Messa, gli spiritelli del Male, indispettiti dalla bontà della fanciulla, con un soffio abbiano spento il lume della lanterna lasciando Gudula in balia delle tenebre.
La ragazza non si perde d’animo: prega rivolta al Cielo e subito il lume si riaccende. La medesima rappresentazione con una lanterna o una candela è riscontrabile in santa Genoveffa di Parigi.
Il nome Gudula è di origine celtica e significa “buona, gentile”. La lanterna è il suo emblema e la santa viene invocata per la buona salute dei bambini.

Le reliquie e le traslazioni
Gudula morì assai probabilmente verso l’anno 712 ad Hamme, sua città natale, e fu sepolta davanti al portale della chiesa. Durante il regno di Carlo Magno, suo lontano parente in quanto discendente di Pipino di Landen, le reliquie della santa vennero traslate dietro l’altare maggiore della chiesa del Santissimo Salvatore in Moorsel.
Si dice che lo stesso imperatore fosse solito recarsi a pregare sulla sua tomba e fondò nei paraggi un monastero dedicato alla memoria della santa, poi distrutto dai normanni.
Nel 978, grazie all’intervento del conte di Lorena, i resti della santa furono trasferiti nella chiesa di Saint-Géry di Bruxelles. Nel 1047 furono nuovamente trasferiti nella più grande chiesa collegiata di San Michele, poi ribattezzata in onore di Santa Gudula.
Le sue reliquie furono infine disperse per mano dei calvinisti nel 1579. La memoria della santa, tuttavia, è rimasta strettamente legata a Bruxelles e alla cattedrale che porta il suo nome.
La cattedrale e la famiglia reale belga
Ancora oggi nella cattedrale si svolgono le cerimonie legate ai membri della famiglia regnante. L’edificio è stato testimone di matrimoni reali e di numerosi eventi della storia del Belgio.
È qui che Carlo V, erede di un gran numero di paesi europei, è stato proclamato Re di Spagna; Napoleone ha assistito a un funerale e qui re e regine sono stati sposati.
La cattedrale costituisce quindi non soltanto un luogo di culto, ma anche uno spazio legato alla storia politica e dinastica del Belgio.
Visita alla Cattedrale dei Santi Michele e Gudula
L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Alcune aree differenti sono aperte al pubblico in giorni e orari diversi, quindi è opportuno controllare gli orari d’apertura prima della visita.
| Spazio | Accesso |
|---|---|
| Cattedrale | Gratis |
| Area archeologica | 1 € |
| Cripta | 3 € |
Gli orari indicati sono i seguenti: da lunedì a venerdì dalle 07:00 alle 18:00, sabato dalle 08:30 alle 15:30 e domenica dalle 14:00 alle 18:00.
| Giorno | Orario |
|---|---|
| Lunedì-venerdì | 07:00-18:00 |
| Sabato | 08:30-15:30 |
| Domenica | 14:00-18:00 |
La cattedrale si trova in Place Sainte-Gudule. La fermata della metropolitana più vicina indicata per raggiungerla è Gare Centrale.
La posizione centrale e l’ampio orario d’apertura rendono comoda la visita in diversi momenti della giornata. Le visite guidate possono essere organizzate in anticipo tramite il sito della cattedrale.
La cattedrale non dispone di accesso per sedie a rotelle.
St Michael and St Gudula Cathedral, Brussels | Walking Tour 2023
Il significato della cattedrale per Bruxelles
La Cattedrale di San Michele e Santa Gudula è una delle visite imperdibili di Bruxelles, essendo il più importante edificio religioso del Belgio. La vicinanza al centro della città la rende facilmente raggiungibile durante un itinerario nel centro storico.
Dedicata ai santi patroni della città, questa cattedrale riunisce architettura gotica, memoria dinastica, arte religiosa e testimonianze archeologiche. Le torri, le vetrate, il pulpito barocco, il tesoro, le cappelle e l’organo formano un insieme di grande interesse storico e artistico.
La visita permette inoltre di collegare la storia della chiesa alla figura di santa Gudula, alla tradizione della lanterna e alla lunga vicenda delle sue reliquie, trasferite nella chiesa di San Michele nel 1047.
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