Il nome Carlo Mapelli compare in contesti diversi: da una parte il professor Carlo Mapelli, docente e ricercatore del Politecnico di Milano, dall’altra don Massimo Mapelli, impegnato nell’accoglienza, nella promozione della pace e nelle attività sociali vicine anche all’Azione Cattolica. Non emergono invece elementi che colleghino direttamente il professor Carlo Mapelli all’Azione Cattolica.
Nel territorio milanese, l’Azione Cattolica è citata soprattutto per il suo impegno nella costruzione della pace e per la partecipazione a iniziative culturali, formative e civili. Tra i promotori del Comitato territoriale per la Pace di Cesano Boscone figura l’Azione Cattolica di Cesano Boscone, mentre il primo incontro del percorso formativo sarà presieduto da don Massimo Mapelli, portavoce del “Comitato Ponti di Pace”.
Due figure diverse con il cognome Mapelli
Carlo Mapelli è nato nel 1973 a Inzago (MI) e si è laureato in Ingegneria dei Materiali presso il Politecnico di Milano nell’ottobre 1998. Nel 2001 ha conseguito un PhD in Metallurgical Engineering presso il Politecnico di Torino ed è diventato ricercatore presso il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, dove svolge attività di ricerca e insegnamento.
Dal 1° gennaio 2010 è Professore Ordinario presso la sezione Materiali del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano e dal 2012 è responsabile della sezione Materiali per Applicazioni Meccaniche presso il medesimo dipartimento. Dal 2011 è professore ordinario presso il Politecnico di Milano, dove attualmente tiene i corsi di Siderurgia e Materiali Avanzati per Ingegneria Meccanica.
Don Massimo Mapelli è invece un sacerdote ordinato nel 1997. È diventato coadiutore nella parrocchia Santa Maria Nascente a Paderno Dugnano e nel 2004 è entrato a far parte della fondazione Casa della Carità, assumendo la responsabilità dell’ospitalità e dei progetti di accoglienza.
Nel 2006 ha pubblicato, con don Virginio Colmegna, il libro “E’ bello per noi stare qui” (ed. Centro Ambrosiano). Nel percorso sulla pace promosso nel territorio della “bassa” di zona VI - Melegnano, don Massimo Mapelli interverrà come portavoce del “Comitato Ponti di Pace”.
Il professor Carlo Mapelli: formazione e attività accademica
Nel 2002 gli è stato conferito il Premio Daccò dell’Associazione Italiana di Metallurgia per le ricerche volte alla comprensione dei fenomeni microsegregativi in acciai a lavorabilità migliorata per impieghi meccanici. Nel gennaio del 2003 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Metallurgica presso il Politecnico di Torino.
Nel novembre 2004 è stato insignito della Medaglia Felice De Carli dell’Associazione Italiana di Metallurgia per le ricerche sviluppate sulle problematiche relative alla deformazione plastica dei metalli. Nel 2009 la FEMS (Federation of European Material Societies) gli ha assegnato il Best European Lecturer Award.
È il coordinatore della linea di ricerca Steelmaking & Metallurgical Processes del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. Dal 2012 al 2014 è stato consulente tecnico di Ilva per l’applicazione dell’AIA e per l’adozione di nuove soluzioni tecniche.
Attualmente svolge attività di ricerca con importanti realtà industriali: Acciaieria Bertoli Safau, ATB Riva Calzoni, Danieli, Gruppo Arvedi, Gruppo Pittini, Ferriera Valsabbia, Fonderia FGS, Fondinox, Leali Steel, Marcegaglia, MM Forgings e Riva Acciaio.

La presidenza dell’Associazione Italiana di Metallurgia
Il Professor Carlo Mapelli è stato nominato Presidente dell’Associazione Italiana di Metallurgia per il biennio 2026-2028. Milano, 8 giugno - L’Associazione Italiana di Metallurgia (AIM) annuncia la nomina del Professor Carlo Mapelli alla Presidenza dell’Associazione per il biennio 2026-2028.
Docente del Politecnico di Milano e figura di riferimento a livello nazionale e internazionale nel campo della metallurgia e dei materiali, Mapelli torna alla guida dell’AIM dopo aver già ricoperto la Presidenza dell’Associazione in un precedente mandato (2014-2018). È stato eletto presidente dell’Associazione Italiana di Metallurgia per il biennio 2014-2016.
Il nuovo Presidente raccoglie il testimone da Silvano Panza, che conclude il proprio mandato dopo quattro anni caratterizzati da una significativa crescita delle attività associative e dal rafforzamento del ruolo dell’AIM quale punto di riferimento per il dialogo tra ricerca, industria e formazione.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Formazione | Laurea in Ingegneria dei Materiali presso il Politecnico di Milano |
| Dottorato | Dottorato di Ricerca in Ingegneria Metallurgica presso il Politecnico di Torino |
| Università | Politecnico di Milano |
| Ambito | Metallurgia, materiali, siderurgia e processi metallurgici |
| Presidenza AIM | Biennio 2026-2028 |
| Precedente presidenza AIM | 2014-2018 |
Le priorità dell’Associazione Italiana di Metallurgia
Durante la Presidenza Panza, l’Associazione ha consolidato la propria presenza nel panorama metallurgico nazionale e internazionale, rafforzando il ruolo dei Centri di Studio, valorizzando ulteriormente la rivista La Metallurgia Italiana, ampliando l’offerta formativa e favorendo una crescente partecipazione delle nuove generazioni alla vita associativa.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai temi dell’innovazione e della trasformazione digitale. Nel proprio messaggio di fine mandato, Panza ha più volte evidenziato il ruolo dell’Intelligenza Artificiale quale opportunità strategica per il settore metallurgico, la formazione, la comunicazione e la gestione dei processi industriali, sottolineando la necessità per AIM di accompagnare attivamente questo cambiamento.
In continuità con questa visione, l’Associazione ha avviato specifiche attività di studio e approfondimento dedicate all’impatto dell’IA nell’industria dei materiali e della manifattura, con l’obiettivo di supportare imprese e professionisti nella comprensione delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
La nomina di Carlo Mapelli arriva in una fase particolarmente significativa per il mondo dei materiali, chiamato a confrontarsi con sfide sempre più complesse legate alla sostenibilità, alla transizione energetica, alla digitalizzazione dei processi e alla competitività del sistema industriale europeo.
La visione di Carlo Mapelli su formazione, innovazione e collaborazione
“È per me un onore assumere nuovamente la Presidenza dell’AIM in un periodo di rapida trasformazione per il settore della metallurgia e della manifattura, ma d’altra parte ogni epoca sperimenta il disorientamento causato dal progresso. Questo non deve spaventarci ma spingerci ad adeguare la nostra formazione e le nostre conoscenze.”
“Le sfide legate alla sostenibilità, alla transizione energetica e alla digitalizzazione richiedono un’integrazione delle tradizionali competenze - che restano indispensabili -, e andranno trovate nuove forme di collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’industria, che rappresenta una delle missioni fondative di AIM.”
“Negli anni trascorsi dalla sua nascita l’associazione ha guadagnato un indiscusso prestigio anche a livello internazionale, perché ha saputo rimanere un luogo di sano e libero confronto, mai condizionato da infondate suggestioni e interessi particolari.”
“Coerentemente con la sua tradizione, AIM continuerà a essere aperta a nuove idee, capace di favorire l’innovazione e supportare lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide che incideranno sul futuro del settore metallurgico.”
I progetti di ricerca nel settore dei materiali
Tra le attività di ricerca associate a Carlo Mapelli figura BioRECAST - BIObased REsidues Conversion to Advanced fuels for sustainable STeel production. Il progetto riguarda la conversione di residui di origine biologica in combustibili avanzati per una produzione sostenibile dell’acciaio.
Un altro progetto è Dust2Value - Pioneering Sustainable Recovery in Steelmaking: Hydrogen-Based Technology for Byproduct Management. L’attività è dedicata al recupero sostenibile dei sottoprodotti della produzione siderurgica attraverso tecnologie basate sull’idrogeno.
LowImpactFuels4Met - Low environmental impact fuels for metallurgical industries riguarda invece combustibili a ridotto impatto ambientale per le industrie metallurgiche.
Temi affrontati nelle pubblicazioni e negli approfondimenti
- Circular Steel: Advancing Sustainability in EAF Steelmaking with BioRECAST
- Getting lightweight steel alloys closer to their application
- Circular economy: an innovative process to recover Zn and Fe from electric arc furnace dusts
- New materials for lighter cars
L’AIM come comunità scientifica e professionale
Con ottant’anni di storia, AIM continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento italiani per la diffusione della cultura dei materiali, promuovendo attività scientifiche, pubblicazioni, formazione specialistica ed eventi internazionali.
Sotto la guida del nuovo Presidente, l’Associazione proseguirà il proprio percorso di crescita, rafforzando il dialogo tra università, centri di ricerca, aziende e professionisti e consolidando il proprio ruolo di piattaforma di confronto sui temi che stanno ridefinendo il futuro dell’industria dei materiali.
L’AIM, fondata nel 1946, è il punto di riferimento in Italia per la diffusione della conoscenza sui materiali e sui processi produttivi. Attraverso attività scientifiche, pubblicazioni, formazione ed eventi nazionali e internazionali, l’Associazione favorisce il dialogo tra ricerca e industria contribuendo allo sviluppo tecnologico e alla competitività del sistema manifatturiero.

L’Azione Cattolica e il Comitato territoriale per la Pace
In un mondo attraversato da conflitti, venti di guerra e continue minacce alla convivenza tra i popoli, più di venti realtà del territorio della “bassa” di zona VI - Melegnano, di diversa provenienza culturale, politica e sociale - hanno deciso di unirsi per dare vita a un Comitato territoriale per la Pace.
Tra i promotori, anche l’Azione Cattolica di Cesano Boscone, insieme ad associazioni che si occupano di sostegno ai poveri, accoglienza dei migranti, diritti delle donne, contrasto alla criminalità organizzata e tutela dell’ambiente.
Alla base della nascita del comitato c’è la consapevolezza che: “I venti di guerra, la proliferazione delle armi e l’economia del profitto incrementano il clima di insicurezza e destano grande preoccupazione per la convivenza pacifica dei popoli.”
Il comitato vuole essere un segno concreto della volontà di costruire percorsi di consapevolezza, riflessione e impegno civile. La convivenza pacifica, si legge nell’atto costitutivo, poggia su due pilastri fondamentali: giustizia sociale e salvaguardia del pianeta.
Una società segnata da precarietà lavorativa e crescenti disuguaglianze genera tensioni e conflitti sociali. Per questo è urgente educare alla pace, promuovendo una cultura che rifiuti la guerra come mezzo per risolvere i conflitti e favorisca la cooperazione tra i popoli.
Il primo appuntamento del Comitato
Il primo appuntamento del comitato sarà rivolto in particolare agli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori, come occasione formativa e orientativa. La partecipazione agli incontri permetterà di acquisire crediti formativi scolastici e, grazie alla collaborazione con l’Università di Brescia, gli studenti riceveranno un attestato ufficiale di “Promotore di Pace” al termine del ciclo.
Il primo incontro sarà presieduto da don Massimo Mapelli, portavoce del “Comitato Ponti di Pace”, e vedrà anche il saluto delle Istituzioni locali che hanno concesso il patrocinio. Seguiranno gli interventi dei relatori e uno spazio per domande e contributi dal pubblico.
Le conclusioni saranno affidate ad Agostino Zanotti, che presenterà anche il corso universitario attivato dall’Università di Brescia e il prossimo appuntamento dell’8 novembre.
Diritti umani, pace e giustiza tra i popoli
Il percorso formativo sulla pace
Il percorso formativo si articola in quattro appuntamenti:
- Sabato 11 ottobre 2025, ore 10:00-12:00, Corsico - Aula Magna Omnicomprensivo Rigenerazione. Per una democrazia capace di futuro - con Duccio Facchini e Giulio Marcon.
- Venerdì 8 novembre 2025, ore 15:00-18:00, Buccinasco - Aula Consiliare del Comune. Pace e diritti umani negli statuti comunali: il ruolo degli Enti Locali - con Paolo De Stefani e Agostino Zanotti.
- Sabato 28 marzo 2026, ore 10:00-12:00, Cesano Boscone - Villa Marazzi. Il ruolo dell’ONU oggi e le prospettive di riforma possibili - con Marco Mascia e Andrea Ferrari.
- Sabato 13 giugno 2026, ore 15:00-18:00, Corsico - Centro Culturale Buddista Soka Gakkai. Dialogo interreligioso, arti e pratiche performative nella comunità locale - con Maddalena Colombo e Antonio Mantegna.
La partecipazione è gratuita. Chi frequenterà tutti gli incontri riceverà un attestato rilasciato dall’Università di Brescia come Promotore di Pace.
Don Massimo Mapelli e l’impegno sociale
Nel 2004 don Massimo Mapelli entra a far parte della fondazione Casa della carità di cui assume la responsabilità dell’ospitalità e dei progetti di accoglienza. Il suo percorso si colloca nel campo dell’ascolto, dell’accoglienza e dell’impegno rivolto alle persone in situazione di fragilità.
Giovedì 13 Maggio 2010, alle ore 21:00, don Massimo Mapelli è stato ospite alla Casa della Carità di Milano insieme a Silvio Mengotto nell’ambito dell’incontro “Testimoni Del nostro tempo”.
“Testimoni Nel nostro tempo” è il titolo degli incontri che l’Auditorium dedica al confronto/dibattito su temi di attualità e che diventa una costante dell’offerta culturale dell’Auditorium.
L’obiettivo è quello di ascoltare, approfondire e riflettere su alcuni temi di attualità aiutati dalla testimonianza di persone che sono loro stessi una testimonianza per quello che hanno scritto o per quello che hanno fatto e continuano fare.
In una realtà mediatica che offre notizie ripetitive e spesso riempitive, quando non sono futili o inutili, dove in tanti parlano ma purtroppo in pochi ascoltano, cercheremo innanzitutto di ascoltare per conoscere meglio, quindi di approfondire, di riflettere e infine di confrontarci.
Con questi incontri allarghiamo ulteriormente la nostra proposta culturale: un Sala della Comunità al servizio della comunità, una Sala della Comunità attiva e impegnata a ragionare sui contenuti perché, oltre ad essere un luogo di aggregazione, sia anche un momento di aggregazione.
Stefano Mapelli e la storia dell’Azione Cattolica parrocchiale
Stefano Mapelli, nato a Monticello Brianza il 19 dicembre 1908, viene ordinato sacerdote il 26 maggio 1934 per opera del card. Schuster. Trascorre i primi nove anni del suo mandato a Vanzago, come assistente dell’oratorio maschile; dal 1943 viene nominato coadiutore della parrocchia di Rho, svolgendo la sua attività tra la gioventù dell’oratorio e dell’Azione Cattolica.
Nel 1951 diviene parroco di Ruginello, collaborando intensamente alla vita della comunità. Si occupa dei lavori di riordino e restauro degli edifici ecclesiastici, porta a termine le opere incompiute dell’oratorio maschile e, nel 1954, affronta il problema della costruzione della cappella del clero.
Sotto la sua reggenza sacerdotale è anche pubblicata la Storia della Parrocchia di Oldaniga di Eugenio Cazzani, per la cui pubblicazione don Stefano collabora attivamente.
Nel 1987 lascia il suo incarico e si ritira in una casa di riposo di Bellano, dapprima come cappellano, poi come normale degente. Muore l’1 agosto 1998.
La cultura dell’ascolto, della pace e della responsabilità
Le iniziative in cui compaiono l’Azione Cattolica e i diversi Mapelli si sviluppano in ambiti differenti, ma condividono l’attenzione alla formazione, alla responsabilità e alla vita comunitaria. L’Azione Cattolica di Cesano Boscone partecipa alla costruzione di un percorso civile dedicato alla pace, mentre don Massimo Mapelli è coinvolto in attività di accoglienza e di approfondimento sociale.
Il professor Carlo Mapelli opera invece nel campo della metallurgia e dei materiali, attraverso la ricerca, l’insegnamento e il dialogo tra università, industria e professionisti. I percorsi restano distinti, ma descrivono una realtà territoriale nella quale competenze scientifiche, impegno sociale, formazione e partecipazione comunitaria si incontrano attorno a responsabilità diverse.