La relazione tra i Carabinieri e Nostra Signora di Fatima emerge dalla presenza della statua della Madonna di Fatima nella chiesa di Santa Maria della Stella, nel rione Sanità, e dal ruolo istituzionale svolto dalla caserma dei Carabinieri ricavata in una parte dell’ex convento. La devozione alla Madonna di Fatima si collega a un messaggio di preghiera, penitenza e speranza nato dalle apparizioni avvenute in Portogallo nel 1917.
Parte del convento - che un tempo appartenne ai padri minimi - è oggi una caserma dei carabinieri. Dopodicheé nella meravigliosa chiesa di Santa Maria della Stella si sono ritrovati davanti alla Madonna di Fatima, arrivata ieri sera per restare in esposizione fino a venerdì.

La caserma dei Carabinieri nell’ex convento di Santa Maria della Stella
Venti piccoli alunni della Scuola Papa Giovanni XXIII che fanno parte del progetto "Io sono nato alla Stella - Il quartiere visto dagli occhi dei bambini", hanno visitato l'ex convento di Santa Maria della Stella, nel rione Sanità. Parte del convento - che un tempo appartenne ai padri minimi - è oggi una caserma dei carabinieri.
I bambini sono stati accolti dal comandante Antonio Di Francia che ha raccontato loro come una fiaba la storia del convento e dei frati medici all'occorrenza, nonché dell'impegno e della funzione odierna dei Carabinieri. Oggi per i bambini una doppia sorpresa: hanno conosciuto i bellissimi affreschi ancora visibili nel convento, sono saliti sul campanile e hanno visto dall'alto i palazzi e le tante cupole del quartiere Sanità.
La visita degli alunni nel rione Sanità
Il progetto "Io sono nato alla Stella" ha come scopo la conoscenza del quartiere dove i bimbi sono nati attraverso le visite ai palazzi nobiliari, le chiese monumentali, le varie catacombe, gli ipogei, il cimitero delle Fontanelle. I piccoli incontrano istituzioni, associazioni, i giovani imprenditori, osservano le cose che funzionano e che non funzionano nel loro quartiere e alla fine del percorso sarà pubblicato in un libro di loro fotografie con le loro testimonianze e quelle dei direttori Pina Conte, Enzo Imperatore e del fotoreporter Sergio Siano, ideatore del progetto.
La visita ha messo in relazione la storia religiosa e architettonica del complesso con la funzione contemporanea della caserma dei Carabinieri. L’incontro con il comandante ha permesso ai bambini di conoscere l’impegno e la funzione odierna dei Carabinieri.

Nostra Signora di Fatima
La Madonna così come venne descritta dai veggenti Nostra Signora di Fátima (in portoghese: Nossa Senhora de Fátima), è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria. Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose.
Il 13 Maggio si festeggia la Madonna di Fatima. Il suo invito alla penitenza e alla preghiera come strumenti di salvezza oggi è più attuale che mai. La festività dedicata alla Madonna di Fatima è stata resa universale nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II.
In occasione della stessa visita a Fatima, il Pontefice beatificò Giacinta e Francisco, due dei tre veggenti che assistettero alle apparizioni, morti ancora bambini. A loro e alla piccola Lucia Dos Santos la tradizione vuole che la Madonna di Fatima sia apparsa per ben sei volte, comunicando messaggi importanti e preziosi per il mondo intero.
In un tempo in cui l’umanità era minacciata dalla guerra e da altre terribili calamità, la Madonna di Fatima offrì a tre bambini innocenti un messaggio di speranza. Penitenza, Recita del Rosario e Consacrazione al suo Cuore Immacolato, avrebbero salvato il mondo e tutte le anime dei peccatori.
Che cosa si intende per apparizione mariana
La Madonna di Fatima è uno degli appellativi con i quali viene conosciuta e adorata Maria, madre di Gesù. Le apparizioni della Madonna di Fatima non sono certo le uniche riconosciute ufficialmente dalla Chiesa cattolica, ma sono tra le più famose apparizioni mariane.
Altre ugualmente riconosciute sono, solo per citarne qualcuna, quelle di Nostra Signora di Guadalupe, avvenute in Messico nel 1531, e quelle di Nostra Signora di La Salette e Nostra Signora di Lourdes, avvenute in Francia rispettivamente nel 1846 e nel 1858. Per altre apparizioni mariane è stato autorizzato il culto, sebbene non ci sia ancora stato riconoscimento ufficiale.
Ma che cosa intendiamo con apparizione mariana? Essa ha luogo quando Maria, madre di Gesù, si presenta a una o più persone, rivolgendosi a loro con parole o gesti. In alcuni casi i veggenti sostengono di aver solo udito la voce della Madonna, e in questo caso si parla di locuzioni.
Non è quello che è successo ai veggenti di Fatima.
I tre pastorelli di Fatima
Tre pastorelli, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, videro scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna.
| Veggente | Età nel 1917 | Destino |
|---|---|---|
| Lucia dos Santos | 10 anni | Diventò monaca carmelitana scalza e mise per iscritto gli eventi di Fatima. |
| Francisco Marto | 9 anni | Morì nel 1919 a causa dell’epidemia di spagnola. |
| Jacinta Marto | 7 anni | Morì nel 1920 a causa dell’epidemia di spagnola. |
Era dunque Lucia, tra i tre pastorelli di Fatima, che si rivolgeva alla Signora durante tutte le apparizioni. Jacinta la vedeva e la udiva, Francisco la vedeva solamente.
Come predetto dalla Signora Francisco e Jacinta morirono pochi anni dopo, a causa dell’epidemia di influenza spagnola. Giacinta in particolare soffrì una lunga agonia, che accettò come gioia e coraggio, come le aveva raccomandato di fare la Madonna.
Lúcia invece prese i voti nelle Carmelitane Scalze, e come promesso alla Madonna scrisse nelle sue Memorie tutto ciò che era accaduto a Fatima in quegli anni. Il culto della Madonna di Fatima venne riconosciuto e legittimato dalla Chiesa nel 1930.
Lucia dos Santos
Nata il 22 marzo del 1907 ad Aljustrel, nella diocesi di Fátima, sesta figlia di Antonio e Maria Rosa dos Santos, all'epoca delle apparizioni aveva dieci anni. Nonostante fosse la più grande dei tre pastorelli, non sapeva ancora né leggere né scrivere, poiché la sua occupazione giornaliera ordinaria era di condurre il gregge a pascolare.
A seguito delle apparizioni, dopo aver studiato presso il Collegio di Vilar, a Oporto, vestì l'abito religioso con il nome di Maria Lucia dell'Addolorata, a Tuy in Spagna. Fece la professione temporanea il 3 ottobre 1928 e il 3 ottobre 1934 quella perpetua.
Il 25 marzo 1948 si traferì a Coimbra, dove entrò nel Carmelo di Santa Teresa di Gesù con il nome di suor Maria Lucia del Cuore Immacolato. È morta il 13 febbraio 2005 a Coimbra, all'età di 98 anni.
Francisco Marto
Nato l'11 giugno 1908 ad Aljustrel, decimo figlio di Pietro Marto e Olimpia di Gesù, all’epoca delle apparizioni aveva nove anni. Viene descritto da Lucia nelle sue Memorie come un ragazzino silenzioso e solitario, spesso intento a suonare mentre le pecore andavano al pascolo.
Morì il 4 aprile 1919, nella casa paterna, a causa della spagnola. I suoi resti mortali rimasero tumulati nel cimitero parrocchiale fino al 13 marzo 1952, quando furono trasportati nella basilica della Cova da Iria, nella cappella sul lato destro dell'altare maggiore dove tuttora riposano.
È stato beatificato con la sorella il 13 maggio 2000.
Jacinta Marto
Nata ad Aljustrel l'11 marzo 1910, undicesima figlia di Pietro Marto e Olimpia di Gesù, all'epoca delle apparizioni aveva sette anni. Era la più vivace dei tre, amava molto giocare e danzare mentre il fratello suonava presso i pascoli.
Morì il 20 febbraio 1920 nell'ospedale D. Estefânia, a Lisbona, dopo una lunga e dolorosa malattia. Il 12 settembre 1935 la sua salma fu trasportata al cimitero di Fatima, vicino ai resti mortali del fratellino Francisco.
Il 1º maggio 1951 i resti mortali di Giacinta, il cui viso fu trovato incorrotto, furono deposti, in forma molto semplice, nella tomba preparata nella basilica della Cova da Iria, nella cappella laterale, a sinistra dell'altare maggiore. È stata beatificata con il fratello il 13 maggio 2000.
Le apparizioni dell’angelo
Secondo quanto racconta la stessa Lucia dos Santos nelle sue memorie, nel 1915, mentre si trovava con alcune compagne, Maria Rosa, Maria Justino e Teresa Matias a pascolare le greggi presso i possedimenti paterni, vide una misteriosa figura "simile a una statua di neve". Fuggita, non volle raccontare nulla ai familiari, cosa che invece fecero le compagne.
Fu per questo che Lucia preferì recarsi al pascolo di "Cabeço" con i due cugini, Francisco e Giacinta. Mentre essi si riparavano dalla pioggia e giocavano, apparve nuovamente quella figura, "un giovane fra i quattordici e i quindici anni, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo"[1], che rivelò di essere un angelo e precisamente l'angelo della pace.
Questi invitò i bambini a pregare prostrati con lui, in riparazione delle offese subite da Dio da parte dei peccatori, e in particolare con le parole: "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima, divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso è offeso, e per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria vi chiedo la conversione dei poveri peccatori"[2].
Lucia narra che sia lei che Giacinta potevano udire le parole dell'angelo, solo a Francisco risultava impossibile, egli ascoltava le parole ripetute dalle due compagne. Riapparso nuovamente nell'estate del 1916, si rivelò come angelo protettore del Portogallo, ordinando ai pastorelli di fare sacrifici per la salvezza della loro patria, devastata dalle guerre civili.
Nell'ultima manifestazione, l'angelo apparve ai tre pastorelli con un calice e un'ostia sanguinante nelle mani. Porse il calice a Francisco e Giacinta e ordinò a Lucia di mangiare l'ostia, dopodiché pregò loro di fare sacrifici in riparazione degli oltraggi nei confronti del sacramento dell'Eucaristia[3]. Scomparso l'angelo, i pastorelli non ebbero più visioni fino al 1917, quando fecero il loro incontro con la Madonna a Cova d'Iria.
Le sei apparizioni della Madonna nel 1917
Dopo questa prima apparizione, la Madonna diede appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre. Le apparizioni continuarono e furono accompagnate da rivelazioni su eventi futuri.
| Data | Evento principale |
|---|---|
| 13 maggio 1917 | Prima apparizione a Cova da Iria. |
| 13 giugno 1917 | Seconda apparizione e riferimento al Cuore Immacolato di Maria. |
| 13 luglio 1917 | Terza apparizione, visione dell’inferno e rivelazione dei segreti. |
| 19 agosto 1917 | Apparizione a Valinhos dopo l’arresto dei pastorelli. |
| 13 settembre 1917 | Annuncio del segno promesso e richiesta di una cappella. |
| 13 ottobre 1917 | Ultima apparizione e fenomeno chiamato “miracolo del sole”. |
13 maggio 1917
Il 13 maggio del 1917, in una luminosa domenica di primavera, tre pastorelli provenienti da Aljustrel, una piccola frazione a un km e mezzo da Fatima, badavano agli armenti delle loro famiglie, come ogni giorno. Poiché il tempo era così bello, si erano spinti fino a Cova da Iria, una conca verdeggiante ai piedi di un’altura.
Si trattava di Lúcia dos Santos (10 anni), della sua cuginetta Jacinta Marto (7 anni) e del suo fratellino Francisco (9 anni). Cullati dalla dolcezza della giornata, i bambini giocavano sereni nel verde, quando all’improvviso in cielo balenarono luci abbaglianti, come lampi di un temporale estivo.
Eppure il cielo era terso, sgombro di nubi. I tre si affrettarono a radunare le pecore, ma mentre scendevano lungo il pendio, una luce più forte delle altre illuminò un grande leccio poco distante. E fu allora che, avvolta dalla luce, videro la Signora.
Così la definirono nel loro racconto, perché erano solo tre bambini cresciuti in campagna, e quella donna bellissima vestita di bianco che fluttuava sopra i rami del leccio, splendendo come una stella, con rose bellissime a ornare i suoi piedi, doveva per forza essere una Signora.
Una Signora buona, perché con la voce più soave del mondo disse loro: “Non abbiate paura, non vi farò del male.” La sua stessa veste pareva fatta di luce, tanto era bianca, immacolata come la neve fresca.
Un cordone d’oro le faceva da cintura, e sulle spalle e sul capo aveva un velo ricamato d’oro, principesco, che l’avvolgeva fino ai piedi. Teneva le mani sul petto, come se pregasse, e tra le dita aveva un Rosario scintillante.

Dopo la sorpresa iniziale i tre bambini, che erano educati, ma anche curiosi di conoscere quella bellissima Signora, le si rivolsero. Fu Lucia, la più grandicella a parlare, domandando da dove Ella venisse.
“Vengo dal Cielo” fu la sua risposta, che colmò i piccini di stupore e reverenza. Eccitati le chiesero allora cosa fosse venuta a fare nella Cova da Iria, e lei dolcemente spiegò che era venuta proprio per conoscere loro, e che desiderava che tornassero lo stesso giorno e la stessa ora in quel luogo nei sei mesi successivi.
I bambini sempre più meravigliati, felici che una così bella e nobile Signora prestasse loro tanta attenzione, chiesero se anche loro sarebbero andati in cielo. Lei rispose di sì, se avessero recitato il Rosario.
Disse anche loro che avrebbero sofferto molto, perché sopportare con pazienza e coraggio le sofferenze che Dio decideva di mandare a ciascuno era il solo modo per fare ammenda dei peccati degli uomini che Gli recavano tanta offesa.
Ma se loro avessero accettato di portare il proprio fardello e se avessero recitato il Rosario, Dio sarebbe stato così contento da mandare la Sua Grazia non solo a loro, ma anche a tutti i peccatori. Ciò detto iniziò ad ascendere verso il cielo e scomparve.
I bambini tornarono a casa, giurando che non avrebbero raccontato a nessuno di quell’incontro prodigioso, ma Jacinta si lasciò scappare la verità. Le famiglie e tutto il villaggio accolsero quel racconto con atteggiamenti discordanti.
13 giugno 1917
Fatto sta che all’appuntamento successivo, il 13 giugno, una piccola folla si recò coi bambini a Cova da Iria, chi spinto dalla curiosità, chi dal desiderio di sbugiardarli, chi da autentica fede. Venne recitato il Rosario e poi la Signora apparve.
Alla piccola Lucia raccomandò d’imparare a leggere e scrivere. Le disse che avrebbe vissuto a lungo, per far conoscere e amare il suo Cuore Immacolato. Disse anche che Giacinta e Francesco invece sarebbero andati presto in cielo.
Ma non si limitò a questo. Lamentò gli infiniti dolori che doveva subire nel suo Cuore Immacolato a causa dei peccati degli uomini e di nuovo raccomandò a tutti i presenti di ripetere la pratica del Rosario ogni giorno.
13 luglio 1917
Il 13 luglio ebbe luogo la terza apparizione. Con i pastorelli di Fatima questa volta andarono più di 2000 persone, nonostante lo scherno e le accuse di menzogna a loro lanciate nel mese trascorso.
Dopo il consueto Rosario, la Signora apparve come promesso. Lucia allora le chiese di manifestarsi in qualche modo, per convincere i presenti della sua identità.
Lei promise che se i bambini avessero seguitato a farle visita ogni mese a ottobre lei avrebbe compiuto un miracolo che avrebbe tolto ogni dubbio anche ai più scettici.
Poi dalle sue mani aperte scaturì un raggio di luce, e i tre bambini ebbero una visione fuggevole dei tormenti a cui erano destinati i peccatori.
Chiese poi che la Russia accogliesse la devozione al suo Cuore Immacolato e praticasse la comunione riparatrice dei primi sabati di cinque mesi. Questo avrebbe portato la pace nel mondo.
Ricordò di recitare il Rosario inserendo alla fine di ogni decina l’invocazione: “O Gesù mio, perdonate le nostre colpe; preservateci dal fuoco dell’inferno; portate in cielo tutte le anime e soccorrete specialmente le più bisognose della Vostra misericordia.”
Ma in quell’occasione la Signora rivelò anche tre messaggi riservati, imponendo ai tre veggenti di non rivelarli. Sono i tre segreti di Fatima.
19 agosto 1917
Il 13 di agosto 1917 la Signora non si presentò. Lucia, Giacinta e Francisco, infatti, erano stati imprigionati con l’inganno dal sindaco di Aljustrel, perché non avevano voluto abiurare riguardo le apparizioni.
Tuttavia la Madonna apparve loro il 19 agosto, a Valinhos, e in quell’occasione chiese che loro di far costruire una cappella nel luogo delle apparizioni. Per farlo avrebbero utilizzato le tante offerte dei fedeli.
Nascerà così il primo germe del futuro Santuario di Nostra Signora di Fatima.
13 settembre 1917
Il 13 settembre insieme ai bambini c’era una folla di 30.000 persone. La Signora rammentò a tutti il miracolo che avrebbe avuto luogo il 13 ottobre, poi ascese al cielo in una sfera di luce.
Il 13 settembre erano radunate alla Cova d'Iria circa trentamila persone, fra i quali molti malati in barella. A mezzogiorno, testimoni dissero di aver visto un globo luminoso piovere dal cielo e scendere verso l'elce[10].
La Madonna apparve e consolò alcuni fra i malati, promettendo a Lucia che entro l'anno li avrebbe guariti, dopodiché ordinò di usare il denaro che la gente donava per costruire lì, a Cova d'Iria, una cappella a lei dedicata[11].
13 ottobre 1917 e il miracolo del sole
70.000 persone vennero da tutto il Portogallo per assistere al miracolo che la Madonna aveva promesso di compiere il 13 ottobre, e con loro giornalisti e fotografi da ogni paese. Era una giornata scura e piovosa.
La Signora apparve e si presentò come la Signora del Rosario. Ribadì il suo desiderio di avere una cappella eretta in suo nome e intimò che tutti recitassero il Rosario ogni giorno, per assicurare la fine della guerra.
Poi aprì le mani e un raggio di luce scaturì da esse illuminando il cielo. I tre bambini videro Gesù Bambino, S. Giuseppe e Maria, poi un uomo che benediceva il mondo, la Madonna Addolorata, e infine la Madonna del Carmelo con lo scapolare in mano.
Poi ecco il miracolo che tutti stavano aspettando: il sole apparve nel cielo, ed era un disco d’argento opaco, che non scaldava, non proiettava ombra, come quando c’è l’eclissi. Sembrava tremare, danzare nel cielo, diventare ora più grande, ora più piccolo, proiettando raggi multicolore, davanti agli sguardi sbalorditi di tutti i presenti.
Tutti lo videro e gridarono al miracolo.
Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d'un tratto la pioggia cessò e le nuvole si diradarono: il sole, tornato visibile, cominciò a roteare su se stesso, divenendo multicolore e ingrandendosi, come se stesse precipitando sulla terra.
Il 13 ottobre Cova d'Iria traboccava di gente, uomini giunti da tutto il Portogallo si erano recati lì per assistere al miracolo predetto dalla Vergine. Vi erano anche parecchi giornalisti anti-clericali, decisi a dimostrare come le apparizioni fossero soltanto una commedia escogitata dal parroco di Fatima.
Era una giornata parecchio piovosa e tutti i fedeli si coprivano con gli ombrelli. A mezzogiorno un sacerdote si avvicinò a Lucia e l'accusò di essere una millantatrice poiché la Madonna non era ancora apparsa, poco dopo i presenti videro una nube circondare i pastorelli e l'elce.
La Madonna, apparsa ai pastorelli, chiese a Lucia di far costruire in quel luogo una cappella in suo onore, dedicata alla "Vergine del Rosario", raccomandò inoltre di pregare molto poiché la guerra era in procinto di concludersi.
Detto questo ascese al cielo, che si aprì al suo passaggio e accadde dunque il miracolo predetto: il sole cominciò a volteggiare, fu visibile a occhio nudo senza abbagliare, dopodiché sembrò cadere sulla folla atterrita, fermarsi di colpo e risalire al cielo.
Il mistero del miracolo del sole: cosa è accaduto a fatima?
I tre segreti di Fatima
Rivelati dalla Madonna ai tre pastorelli in occasione dell’apparizione del 13 luglio 1917, i cosiddetti tre segreti di Fatima, rimasero molto a lungo un mistero. Lucia rivelerà i primi due solo nel 1941, mentre il terzo verrà reso noto solo nel 2000.
Ecco quali sono:
- La salvezza delle anime (attraverso la visione dell’inferno);
- La devozione al Cuore Immacolato di Maria (per salvare le anime dei peccatori);
- Penitenza e al sacrificio dei martiri della Chiesa.
Sebbene possiamo considerare il messaggio della Madonna di Fatima come un generale invito alla penitenza e alla preghiera, questi segreti raccolgono la rivelazione e l’approfondiscono, in un certo senso.
Lucia stessa spiegò che in realtà di un unico segreto rivelato in tre momenti diversi. Lucia nel 1941 rivelò al vescovo di Leiria monsignor Josè Alves Correira da Silva le prime due parti del segreto.
Esse furono poi rese pubbliche nel 1942, in occasione della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Il 3 gennaio 1944 Lucia scrisse la terza parte e l’affidò al vescovo, perché la consegnasse a Papa Pio XI, con la raccomandazione che venisse letta e diffusa solo nel 1960.
Così aveva ordinato la Signora. Papa Giovanni XXIII lesse il terzo segreto di Fatima nell’agosto del 1959, ma non lo rivelò. Si dovette attendere l’ascesa al soglio pontificio di Giovanni Paolo II, che, in occasione della beatificazione di Jacinta e Francisco il 13 maggio 2000, rese pubblico il terzo segreto.
La prima parte: la visione dell’inferno
«[…] un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio […]. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti con la promessa di portarci in Cielo (nella prima apparizione), altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.»
La seconda parte: il Cuore Immacolato e la pace
«[…] Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace.
La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.
Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa.
I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace.»
Suor Lucia identificò il conflitto annunciato con la Seconda Guerra Mondiale: «Una guerra atea, contro la fede, contro Dio, contro il popolo di Dio. Una guerra che voleva sterminare il giudaismo da dove provenivano Gesù Cristo, la Madonna e gli Apostoli che ci hanno trasmesso la parola di Dio e il dono della fede, della speranza e della carità, popolo eletto da Dio, scelto fin dal principio: “la salvezza viene dai giudei”»
Il riconoscimento ecclesiale e il Santuario di Fatima
Il culto della Madonna di Fatima venne riconosciuto e legittimato dalla Chiesa nel 1930. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
A Fatima è stato edificato un santuario, visitato per la prima volta da papa Paolo VI il 13 maggio 1967, e in seguito anche da papa Giovanni Paolo II, pontefice molto legato agli avvenimenti del luogo, dove si recò più di una volta in pellegrinaggio.
La fotografia del 13 maggio 1942
Foto Attualità / XXV anniversario della ordinazione episcopale di Pio XII e delle apparizioni di Fatima data: 13.05.1942.
Nella piazza sono schierati soldati italiani delle varie armi e carabinieri; enorme folla assiste alla cerimonia; sullo sfondo il colonnato, l'obelisco e via della Conciliazione.
Il documento è una fotografia in bianco e nero, conservata come negativo con codice foto A00141141. Il servizio comprende altre 40 foto.

Il significato della presenza della Madonna di Fatima nella chiesa
La presenza della Madonna di Fatima nella chiesa di Santa Maria della Stella si inserisce nella storia religiosa dell’ex convento e nella vita contemporanea del quartiere Sanità. La chiesa, gli affreschi, il campanile e la caserma dei Carabinieri appartengono allo stesso percorso di conoscenza del territorio compiuto dagli alunni.
La visita ha offerto ai bambini l’occasione di osservare insieme la memoria del convento, la funzione odierna dei Carabinieri e la devozione mariana rappresentata dalla statua di Nostra Signora di Fatima. L’incontro tra istituzione, patrimonio religioso e comunità locale ha reso la Madonna di Fatima parte di un’esperienza concreta nel quartiere.
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