Ambulanze a Capri e Croce Azzurra di Padre Pio: servizi, regole e criticità

A Capri la particolare conformazione dell’isola rende necessario l’impiego di mezzi sanitari adatti alle strade strette e tortuose, mentre la Croce Azzurra di Padre Pio svolge un servizio distinto di trasporto sanitario programmato verso i centri clinici e terapeutici della terraferma. Le due realtà non devono essere confuse: l’ambulanza destinata alle aree pedonali garantisce l’assistenza sanitaria sull’isola, mentre il servizio dell’associazione è rivolto ai trasporti non urgenti.

La vicenda delle ambulanze di Capri ha riguardato sia le condizioni di un mezzo utilizzato nelle zone pedonali sia il trasporto del personale sanitario a bordo delle ambulanze in una situazione eccezionale. La Croce Azzurra di Padre Pio, invece, opera secondo un regolamento che esclude espressamente le emergenze e il pronto soccorso.

Perché a Capri serve un’ambulanza di dimensioni ridotte

Sull'isola di Capri, costituita da molte stradine stette e tortuose, ci sono zone in cui una normale ambulanza non può accedere. Per questo, nell'area pedonale dell'isola del Golfo di Napoli, viene utilizzata un'ambulanza molto più piccola, simile ai caratteristici taxi utilizzati per portare in giro perlopiù i turisti.

La presenza di un mezzo compatto risponde quindi a una necessità logistica legata alla viabilità dell’isola e alla possibilità di raggiungere aree non accessibili ai veicoli sanitari tradizionali. Proprio la continuità del servizio in questi spazi assume particolare importanza per residenti e turisti.

La denuncia sulle condizioni dell’ambulanza

La denuncia parte da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi: “L’ambulanza usata per soccorrere cittadini e turisti nell’area pedonale è rotta e quindi pericolosa”.

Peccato però che, come denuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Sanità, l'ambulanza sia fatiscente, rotta e quindi pericolosa per l'incolumità dei pazienti trasportati.

"Le condizioni dell’ambulanza che viene usata nelle aree pedonali di Capri sono indegne di un Paese civile e la rendono pericolosa anche se viene ancora utilizzata dal personale sanitario che deve comunque garantire l’assistenza a residenti e turisti. L’ambulanza, che in estate non aveva la batteria, ha il parabrezza rotto, le ruote lisce e quella di scorta inutilizzabile e sembra che non sia stata revisionata anche perché, in quelle condizioni, difficilmente avrebbe superato la revisione stessa” ha aggiunto Borrelli per il quale “bisogna intervenire subito, riparando o sostituendo l’ambulanza, per evitare che ci sia una tragedia" afferma Borrelli.

Elemento contestatoCondizione indicata nella denuncia
BatteriaIn estate non aveva la batteria
ParabrezzaRotto
RuoteLisce
Ruota di scortaInutilizzabile
RevisioneSembra che non sia stata effettuata

Secondo la denuncia, questi problemi avrebbero potuto compromettere la sicurezza dei pazienti trasportati e del personale sanitario. La richiesta avanzata era quindi quella di intervenire rapidamente attraverso la riparazione o la sostituzione del mezzo.

Ambulanza compatta nelle strade di Capri

Il trasporto del personale sanitario a bordo delle ambulanze

In sei su un’ambulanza. Ma non da pazienti. A Capri le ambulanze vengono usate come dei taxi “per trasportare il personale sanitario”.

È quanto denunciato da alcuni cittadini tramite dei video arrivati anche nelle mani del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli. Nelle immagini si vedono diverse persone salire sul mezzo sanitario.

Una situazione che secondo il cittadino che ha postato il video “va avanti da un anno”, ma che il direttore del 118 di Napoli e Capri, Giuseppe Galano, fa risalire solo a un mese fa, quando, a causa del minibus precipitato lungo la scarpata della spiaggia di Marina Grande, “la strada provinciale è stata interdetta al traffico veicolare, escludendo dal divieto ambulanze e taxi”.

La spiegazione del direttore del 118

Per questo, “in via del tutto eccezionale”, ha spiegato il direttore, “il personale sanitario non residente sull’isola, ha avuto la possibilità di poter raggiungere dal porto l’ospedale Capilupi e viceversa per il monta/smonta in tempi rapidi che non sarebbe stato possibile se avesse dovuto utilizzare il trasporto pubblico”.

La ricostruzione collega dunque l’utilizzo delle ambulanze a una temporanea interruzione della viabilità provinciale e alla necessità di garantire gli spostamenti del personale sanitario non residente. L’obiettivo indicato era consentire l’arrivo in ospedale e il cambio turno in tempi compatibili con i collegamenti marittimi.

La posizione di Francesco Emilio Borrelli

Anche il Consigliere regionale su Facebook ha dato una spiegazione di quanto documentato nei video: “Dopo aver ricevuto la segnalazione abbiamo contattato la direzione dell’ospedale e dell’Asl che ci hanno dato delle conferme. Sembra che a causa delle carenze del trasporto pubblico sull’isola si sia deciso di utilizzare le ambulanze per permettere al personale medico di arrivare in orario e di non perdere i traghetti, dato che molti operatori vengono a lavorare a Capri provenendo dalla terra ferma - scrive Borrelli - Pur comprendendo queste motivazioni, legittime, e non avendo alcun tipo di pregiudizio nei confronti dell’ospedale che ha gestito in maniera egregia l’emergenza medica durante la tragedia dell’autobus precipitato a Marina Grande, non può essere tollerato che si utilizzino delle ambulanze per scopi che non siano medici e di emergenza”.

La contestazione non riguardava quindi soltanto il numero di persone presenti sul mezzo, ma soprattutto la destinazione d’uso dell’ambulanza. Secondo questa posizione, le esigenze organizzative del personale non dovrebbero sottrarre mezzi ai servizi destinati ai cittadini e ai pazienti.

Per questo, fa sapere l’esponente di Europa Verde, “abbiamo chiesto alle direzione dell’ospedale, all’Asl e ai comuni coinvolti di istituire un tavolo per poter trovare delle soluzioni idonee e praticabili che mettano in condizioni il personale medico di poter raggiungere senza disagi la postazione di lavoro e di tornare a casa senza togliere dei servizi essenziali per cittadini e pazienti dell’ospedale”.

Le precisazioni della società Heart Life Croce Amica

L’RTI Heart Life Croce Amica è entrata in servizio il 2 agosto del 2021. Le “consuetudini” cui si fa riferimento non appartengono al nostro modus operandi.

E’ del tutto evidente che l’ordinanza del Comune di Capri richiamata dal dottor Galano, ha coperto un lasso di tempo che precede di molto la nostra entrata in servizio. E’ vero invece che nostre ambulanze non hanno mai effettuato interruzione di servizio né vengono dirottate sul molo per favorire alcuno.

Semmai, la loro costante presenza sul territorio, consente alle équipes mediche di smontare e rimontare direttamente in servizio, attraverso una staffetta programmata.

Siamo entrati in servizio il 2 agosto 2021 e ci siamo attenuti alle regole vigenti. I medici che salgono sulle nostre Ambulanze sono i medici in servizio che vengono o ripartono per Napoli ogni mattina. Con lo stesso aliscafo, alle stesso orario, tutti i giorni.

Il presunto scoop deve quindi rivolgersi ad altri soggetti che evidentemente nel corso degli anni, come da più parti dichiarato, avrebbero usato le ambulanze come taxi.

Ci chiediamo come mai fino ad ora le Vostre rimostranze non abbiano sortito alcun effetto! E come mai nessun articolo a sia apparso sulla Vostra testata dal 2012 a denuncia della vicenda.

Stessa ragione per cui non si comprende come mai gli autori del video - all’origine del presunto scoop - non abbiano denunciato alle autorità competenti i fatti registrati anche da Facebook dal 2012.

Puntualizziamo infine come una necessità derivata dalla logistica di una piccola isola, presa d’assalto dai turisti nella stagione estiva, la cui viabilità resta al centro di riflessioni a noi estranee, dovrebbe interessare l’opinione pubblica più di quanto non lo siano argomenti viziati dal pretesto privo di costrutto reale e di funzione sociale.

Rimettendoci alla riflessione dei cittadini e delle Istituzioni auspichiamo l’immediato chiarimento nei ruoli e nelle sedi deputate.

La precisazione della redazione

La redazione prende atto delle precisazioni della società, limitandosi a sottolineare che quelle che la Heart Life Croce Amica definisce “rimostranze” sono un articolo di cronaca che riporta la denuncia di alcuni cittadini e di un consigliere regionale integrata dalla ricostruzione di una fonte autorevole (il direttore del 118) affidata all’agenzia Ansa in due diversi lanci il 23 e il 24 agosto.

La Croce Azzurra di Padre Pio

La Croce Azzurra di Padre Pio è l’associazione di volontari dell’isola di Capri che dal 2009 si occupa di interventi di trasporto presso centri clinici e/o terapeutici posti in terraferma.

Il servizio dell’associazione è regolato da disposizioni specifiche e si distingue dal soccorso pubblico. Il trasporto viene effettuato mediante un veicolo adibito ad ambulanza di proprietà dell’associazione, guidato e accompagnato da volontari.

Il regolamento del servizio di trasporto

Il presente regolamento disciplina le modalità di svolgimento del servizio e della attività della “Associazione Croce Azzurra di Padre Pio” in conformità ai principi ispiratori della Associazione.

Lo svolgimento del servizio viene effettuato da e per l’Isola di Capri a mezzo di veicolo adibito ad ambulanza di proprietà della Associazione dai volontari iscritti alla Associazione che liberamente e gratuitamente pongono a servizio del trasportato e dei suoi familiari la loro disponibilità in qualità sia di autisti sia di accompagnatori.

AspettoDisciplina prevista
GestioneAssociazione Croce Azzurra di Padre Pio
MezzoVeicolo adibito ad ambulanza di proprietà della Associazione
OperatoriVolontari iscritti alla Associazione
AttivitàTrasporto da e per l’Isola di Capri
CompensoIl servizio di trasporto è gratuito

Trasporti programmati e non urgenti

Il servizio effettuato dai volontari della Croce Azzurra di Padre Pio ha finalità di mero trasporto della persona richiedente tale servizio presso centri clinici e/o terapeutici posti in terraferma.

Tale servizio di trasporto non può avere carattere di urgenza e/o pronto soccorso ai quali è, invece, istituzionalmente preposta la pubblica Amministrazione né il servizio si sostituisce a quello pubblico.

A tal riguardo la richiesta di utilizzo del veicolo dovrà essere formulata alla Associazione non meno di venti giorni prima della data in cui dovrà essere effettuato il trasporto con la relativa documentazione medica del trasportato nonché ogni altro documento eventualmente necessario ai fini della accettazione presso i centri di destinazione.

Priorità in caso di più richieste

In ipotesi di più richieste di utilizzo del veicolo per la medesima data il servizio verrà effettuato nei confronti del soggetto che maggiormente necessita di tale utilizzo tenuto conto della gravità della patologia, della particolarità della terapia, della ubicazione del centro di destinazione nonché delle condizioni economiche e familiari del richiedente.

La scelta viene quindi effettuata considerando contemporaneamente la situazione clinica, il tipo di trattamento, la distanza o l’ubicazione della struttura e le condizioni economiche e familiari della persona che richiede il trasporto.

Condizioni cliniche per la trasportabilità

Il servizio di trasporto non potrà essere effettuato per pazienti che non siano emodinamicamente stabili o necessitino di assistenza medica specialistica o rianimatoria ed in ogni caso la trasportabilità del malato per tutela dello stesso sarà decisa dal responsabile sanitario dell’Associazione, decisione vincolante ed insindacabile sulla scorta delle condizioni cliniche e della documentazione clinica fornita.

Al di fuori di tali ipotesi non è possibile l’utilizzo del veicolo. Eventuali deroghe a quanto innanzi potranno essere autorizzate dal presidente della Associazione, solo in casi eccezionali, su parere vincolante del responsabile medico dell’Associazione.

Documentazione, consensi e responsabilità

La persona trasportata ovvero coloro i quali hanno la potestà o la tutela sulla persona trasportata, al momento della richiesta di utilizzo del veicolo e prima del servizio di trasporto, dovranno sottoscrivere e fornire idonea dichiarazione predisposta dalla Associazione di esonero di quest’ultima e dei suoi volontari da ogni e qualsivoglia profilo di responsabilità in ordine al trasporto da effettuarsi nonché sulla mancanza di necessità di avere personale medico ed infermieristico durante il trasporto.

Inoltre, il trasportato ovvero coloro i quali hanno la potestà o la tutela sulla persona trasportata, sempre al momento della richiesta di utilizzo del veicolo e prima del servizio di trasporto, dovranno fornire ogni consenso informato nonché ogni altra autorizzazione a tutela della privacy predisposto dalla Associazione.

Ogni consenso, dichiarazione ed esonero di responsabilità di cui innanzi rappresenta condizione necessaria ed imprescindibile ai fini della presentazione della richiesta di utilizzo del veicolo con la conseguenza che in mancanza di ciò il trasporto non può essere effettuato.

La nuova ambulanza della Croce Azzurra di Padre Pio

Si é tenuta questa mattina nella piazzetta di Capri la presentazione e la benedizione dal parte del Parroco don Carmine del Gaudio della nuova Ambulanza della Croce Azzurra di Padre Pio, l’associazione di volontari dell’isola di Capri che dal 2009 si occupa di interventi di trasporto presso centri clinici e/o terapeutici posti in terraferma.

Alla presenza del Sindaco di Capri ing. Gianni de Martino , del presidente del consiglio comunale dott. Fabio dei Gregorio, del consigliere dott. Salvatore Ciuccio e del delegato alla salute dott. Paolo Falco in una doppia veste di rappresentante della sanità in ambito comunale e responsabile medico dell’associazione e con la partecipazione dei preziosi volontari si é tenuta la cerimonia di presentazione della nuova ambulanza.

La nuova ambulanza descritta in maniera eccellente dal dott. Romano é dotata di tutti i sistemi di sicurezza all’avanguardia ,sistema frenante assistito ,telecamere e sensori per retromarcia ,barella regolabile in altezza, ammortizzatori autolivellanti che migliorano del 80 per cento la situazione per il paziente e per gli accompagnatori, l’associazione ringrazia tutti coloro che con le donazione hanno permesso di acquistare questo “strumento” indispensabile” per l’opera straordinaria per la comunità isolana dell’ associazione Croce Azzurra di Padre Pio.

SCANDALO A CAPRI, ambulanza come taxi: in 7 a bordo con bagagli per evitare i bus - MondoTV24.IT

La differenza tra emergenza pubblica e trasporto sanitario programmato

Le vicende richiamate riguardano funzioni diverse. Da una parte vi è il mezzo compatto destinato a intervenire nelle aree pedonali e il dibattito sul suo stato di manutenzione; dall’altra vi sono le ambulanze impiegate, in una circostanza descritta come eccezionale, per consentire gli spostamenti del personale sanitario.

La Croce Azzurra di Padre Pio opera invece nel trasporto programmato di persone verso strutture sanitarie della terraferma, senza carattere di urgenza e senza sostituire il servizio istituzionale della pubblica amministrazione.

  • Ambulanza per le aree pedonali: mezzo di dimensioni ridotte utilizzato perché alcune strade di Capri non sono accessibili a una normale ambulanza.
  • Servizio di emergenza: attività destinata all’assistenza medica e agli interventi urgenti.
  • Trasporto del personale sanitario: soluzione descritta come eccezionale in seguito all’interdizione della strada provinciale e alle difficoltà del trasporto pubblico.
  • Croce Azzurra di Padre Pio: trasporto gratuito e programmato verso centri clinici e/o terapeutici posti in terraferma.
  • Trasportabilità: valutazione affidata al responsabile sanitario dell’associazione sulla base delle condizioni cliniche e della documentazione fornita.

tags: #capri #ambulance #padre #pio