Camminate al Sacro Monte di Crea: itinerari, sentieri e percorso devozionale

Le camminate al Sacro Monte di Crea permettono di esplorare il paesaggio collinare del Monferrato, tra vigneti, boschi, prati e cascinali, arrivando al santuario attraverso itinerari di diversa lunghezza e difficoltà. Il percorso più completo è l’itinerario ad anello 701, noto anche come “Intorno al Bric Castelvelli”, che parte e arriva al piazzale del santuario e richiede circa tre ore.

Per una passeggiata più breve si può raggiungere il Sacro Monte dal centro di Serralunga di Crea: il cammino dura circa 30-40 minuti a passo tranquillo, presenta un dislivello moderato ed è accessibile anche a famiglie e camminatori non esperti. Al piazzale del santuario è inoltre possibile abbinare il percorso devozionale tra le cappelle, lungo circa 2,5 km, con un tempo di visita di circa un’ora e mezza.

Il Sacro Monte di Crea e il paesaggio del Monferrato

Il Sacro Monte di Crea si trova su una delle alture più elevate del Monferrato, alla quota di 455 metri sul livello del mare. Siamo in provincia di Alessandria, a pochi km dal confine con la provincia di Asti, in una delle zone vitivinicole più famose d’Italia.

Un dolce paesaggio collinare che si può ammirare lungo la salita della via sacra, con la splendida silhouette delle Alpi piemontesi sullo sfondo. Ci troviamo all’interno della Riserva Speciale Sacro Monte di Crea, un’area protetta nata nel 1980 con una superficie di 47 ettari.

A chi lo sa apprezzare il Monferrato riserva suggestive camminate, bei paesaggi, una natura rigogliosa che regala piacevoli sorprese, spesso inattese. Ogni stagione è buona per scoprirlo, anche quella invernale.

Panorama del Monferrato dal Sacro Monte

Il percorso a piedi da Serralunga di Crea al Sacro Monte di Crea è breve ma suggestivo, perfetto per chi vuole vivere l’arrivo al Santuario in maniera lenta e immersiva nel paesaggio. Dal centro del borgo si parte con una camminata in salita che segue stradine e viottoli di campagna, attraversando le colline tipiche del Monferrato, patrimonio UNESCO per i suoi vigneti e i suoi paesaggi modellati dall’uomo.

Il sentiero si snoda tra filari di vite, boschetti e tratti panoramici da cui si possono ammirare le dolci ondulazioni del territorio e, nelle giornate più limpide, le cime dell’arco alpino sullo sfondo. Lungo la salita, il paesaggio cambia gradualmente: dai vigneti si entra nel verde del Parco naturale del Sacro Monte di Crea, dove il bosco di querce e castagni introduce all’atmosfera più raccolta e spirituale del luogo sacro.

Il cammino culmina al Santuario della Madonna di Crea e all’inizio del viale delle cappelle, punto di partenza del percorso devozionale che porta ai belvedere del Sacro Monte.

Come arrivare al Sacro Monte di Crea

Il Sacro Monte di Crea si raggiunge uscendo al casello autostradale di Casale Sud sulla A26, quindi si prosegue in direzione di Asti e Moncalvo e, arrivati alla frazione La Madonnina di Serralunga di Crea, si seguono le indicazioni per il Sacro Monte.

Qui, nei pressi del santuario, troveremo un ampio parcheggio per la nostra auto. Il piazzale del santuario è il punto di partenza sia dell’itinerario escursionistico 701 sia della visita alla Via Sacra.

Itinerario ad anello 701: “Intorno al Bric Castelvelli”

Il sentiero numero 701 “Intorno al Bric Castelvelli” prende il via proprio dal piazzale del santuario, dove è presente la segnaletica. Si tratta di un facile percorso ad anello di circa 3 ore che attraversa vigneti, boschi, prati e cascinali.

Dal piazzale del santuario imbocchiamo il viale alberato a sinistra del bar (l’unico), trovando da subito sulla nostra destra le indicazioni per il sentiero 727 (variante del sentiero 701) che tralasceremo per proseguire verso la Cappella della Natività in fondo al viale, ammirando i primi scorci del panorama circostante sulla catena alpina e le colline circostanti.

Da questo punto inizia il nostro percorso indicato con il segnavia 701 e le classiche bande bianche - rosse. Il sentiero scende entrando in un bosco, poi, a un bivio, andiamo a destra giungendo sulla strada provinciale dove, percorrendola, arriveremo all’inizio dell’abitato di Forniglio.

Attraversiamo l’abitato per svoltare a sinistra in prossimità della piccola chiesa del paese. Poco più avanti si giunge a una biforcazione dove andremo a destra seguendo un piccolo sentiero inerbito fino a raggiungere il fondo di una valletta.

A questo punto, superato un impianto di depurazione, saliamo verso il paese di Serralunga di Crea. In paese proseguiamo lungo via Roma, facendo una piccola deviazione verso la chiesa di san Sebastiano e, dopo una piccola sosta (facoltativa) scendiamo lungo la scalinata che ci ricondurrà alla via principale.

Segnavia bianco rosso sentiero 701

Da Serralunga di Crea al bosco del Bric Castelvelli

In prossimità delle ultime case del paese si sale a sinistra proseguendo su di uno sterrato. Dopodiché, a una prima biforcazione manteniamo la destra trascurando una carrareccia in discesa.

A un successivo quadrivio andiamo a destra entrando nel bosco alle pendici del Bric Castelvelli dove, successivamente, in corrispondenza di un piccolo pilone di cemento andiamo a destra: qui la percorrenza del sentiero diventa un po’ più problematica per via di alcuni alberi caduti che intralciano il cammino.

Andando oltre a questo tratto dell’itinerario si arriva a un ampio prato, qui dobbiamo proseguire sulla destra tralasciando il percorso 703 (Vecchie Vie di Comunicazione).

Dal prato al santuario

Si continua lungo una carrozzabile dove, proseguendo, superiamo prima una cascina, poi un vigneto e infine si raggiunge l’Agriturismo Zenevrea.

Si segue la strada asfaltata e poi la provinciale che proviene da Ponzano seguendo le indicazioni per il Sacro Monte di Crea, concludendo il nostro itinerario nel piazzale del santuario.

ElementoInformazione
Sentiero701 “Intorno al Bric Castelvelli”
TipologiaPercorso ad anello
DurataCirca 3 ore
AmbienteVigneti, boschi, prati e cascinali
Partenza e arrivoPiazzale del santuario
SegnaleticaBande bianche - rosse

Il tratto nel bosco alle pendici del Bric Castelvelli può essere più problematico per la presenza di alcuni alberi caduti che intralciano il cammino. È quindi opportuno prestare attenzione soprattutto in quel punto dell’itinerario.

La passeggiata da Serralunga di Crea al santuario

Il percorso a piedi da Serralunga di Crea al Sacro Monte di Crea è breve ma suggestivo, perfetto per chi vuole vivere l’arrivo al Santuario in maniera lenta e immersiva nel paesaggio.

L’itinerario dura circa 30-40 minuti a passo tranquillo, con un dislivello moderato che lo rende accessibile anche a famiglie e camminatori non esperti. Dal centro del borgo si parte con una camminata in salita che segue stradine e viottoli di campagna.

Il percorso attraversa le colline tipiche del Monferrato, tra filari di vite, boschetti e tratti panoramici. Nelle giornate più limpide si possono ammirare le cime dell’arco alpino sullo sfondo.

Il percorso devozionale tra le cappelle

Al percorso escursionistico 701 si può abbinare la breve passeggiata che riguarda il percorso devozionale lungo le cappelle del Sacro Monte. Fatta eccezione per le prime tre cappelle, situate lungo la strada e il sentiero che conducono al santuario, tutte le strutture sono disposte lungo un itinerario ad anello che prende il via dal piazzale del santuario.

E la visita non può che iniziare proprio dalla chiesa, che ospita importanti opere, come la Madonna con Bambino e Santi di inizio ‘500 e il ciclo di affreschi con le Storie di Santa Margherita d’Antiochia del XV secolo.

Usciti dal santuario si inizia il percorso di visita con le due cappelle situate nel piazzale, per poi proseguire lungo il sentiero che si inoltra nel bosco, con ampie vedute sulla valle e numerose aree picnic.

Via Sacra tra cappelle e bosco

Il percorso è in piano fino alla cappella numero 8, quindi si sale dalla 8 alla 13 e dalla 13 si scende fino alla 18, da cui si risale alla cappella numero 23, situata in cima alla collina, che rappresenta la conclusione della Via Sacra.

La cappella raffigura l’incoronazione di Maria ed è nota anche come “cappella del Paradiso”. È la più imponente e ricca di tutto il complesso, con oltre trecento statue.

Venne costruita alla fine del ‘500 sulle rovine di un antico castello. Per visitare l’interno della cappella si può fare riferimento agli uffici del Parco di Crea.

Per la discesa giunti alla cappella numero 18 si fa ritorno al piazzale del santuario, con la possibilità di visitare lungo il percorso alcuni romitori.

CaratteristicaDato
Lunghezza del percorso2.5 km
Tempo di visita1 ora 30 circa
DislivelloLimitato
Numero di cappelle23
Numero di romitori5

Storia del Sacro Monte di Crea

La costruzione del Sacro Monte di Crea prese il via nel 1589 per volere del priore di Crea, Padre Costantino Massino, originario di Vercelli. L’idea del canonico era quella di affiancare all’esistente santuario, risalente al periodo romanico, una “città dello spirito” che potesse raccontare le storie della vita di Maria.

Le prime cappelle ad essere costruite furono la numero 5 (la natività di Maria), situata proprio di fronte alla chiesa, e la 6, che raffigura la presentazione di Maria al tempio.

Il progetto originario prevedeva la costruzione di 18 cappelle, ma ad inizio ‘600 l’arrivo di Padre Tommaso Piolatto portò all’ampliamento del progetto fino a 40 cappelle.

Ma per il Sacro Monte di Crea erano in arrivo tempi duri: le guerre di successione del Monferrato e la soppressione degli ordini religiosi sotto la dominazione napoleonica portarono a un periodo di saccheggi e abbandono.

Solo nel 1859 iniziarono gli interventi di restauro, dal consolidamento degli edifici esistenti all’edificazione di nuovi. La Via Sacra giunta ai giorni nostri può così contare su un totale di 23 cappelle e 5 romitori, ovvero luoghi di preghiera dedicati a un santo.

Il significato dei Sacri Monti

Il Sacro Monte di Crea insieme ad altri otto sparsi tra il Piemonte e la Lombardia sono entrati a far parte dal 2003 del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO per il loro alto valore spirituale, artistico e paesaggistico.

Essi furono edificati in Italia verso la fine del XV secolo con lo scopo di offrire un’alternativa ai pellegrinaggi in Terra Santa replicando i luoghi della Passione di Cristo.

Per quanto riguarda il Sacro Monte di Crea la sua costruzione risale al 1589 per iniziativa del priore Costantino Massimo. Il complesso si sviluppò attorno a un santuario preesistente (Santuario di Santa Maria Assunta) le cui origini, secondo la tradizione, risalgono al IV secolo.

I Misteri del Rosario e le opere artistiche

Ogni Sacro Monte ha, per così dire, un tema: per esempio il Sacro Monte di Varallo è focalizzato sulla vita di Cristo, mentre quello di Crea è dedicato ai Misteri del Rosario.

Qui troviamo 23 cappelle ognuna dedicata a un diverso mistero della vita di Maria e Gesù, come l’Annunciazione, la Visitazione, la Crocifissione e l’Assunzione.

Inoltre vi sono anche cinque romitori destinati originariamente alla preghiera solitaria. Il percorso devozionale si sviluppa interamente in un bosco, appunto quello del Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, lungo un sentiero acciottolato.

Le opere presenti nelle cappelle sono state realizzate in epoche diverse. Si distinguono due fasi costruttive: una cinque-seicentesca e l’altra ottocentesca.

A quella più antica corrispondono gruppi scultorei complessi in terracotta policroma, opera di artisti quali il Moncalvo, i Prestinari, i Wespin.

Per quanto riguarda il periodo ottocentesco, gli interventi furono necessari come sostitutivi a cappelle andate perdute: in questo caso le opere erano più semplici rispetto alle precedenti a eccezione della suggestiva cappella della Salita al Calvario a cura di Leonardo Bistolfi.

Camminare il Monferrato

Ed è per stimolare e suggerire un approccio diverso alla sua conoscenza che sono stati predisposti questi itinerari escursionistici sotto il titolo di “Camminare il Monferrato”, corredati di informazioni didattiche.

Essi non rappresentano soltanto una buona occasione per avvicinarsi, nel modo più naturale, a questi luoghi ma sono anche rivolti a far rivivere questi antichi sentieri che il tempo e l’abbandono stanno velocemente cancellando, oltre che dal territorio, anche dalla memoria dei pochi abitanti rimasti a popolare questi paesi.

Queste facili escursioni, ideali per tutta la famiglia, le scuole e adatte anche all’uso della mountain-bike, consentono con il minimo disagio di scoprire gli angoli più intatti del territorio e conoscerne la natura, la storia, le testimonianze delle fatiche dell’uomo e quel che resta delle sue tradizioni e leggende.

Una pozza per raccogliere l’acqua ci svela che nei pressi sorgeva un vigneto, forse là, dove ora ci sono quelle ginestre profumate. E qui, proprio nel mezzo di questo bosco, c’era una volta una casa: ecco che cosa ci dicono questi vecchi alberi di mele e i resti del pozzo.

E poi quant’altro riuscirete ancora a scoprire guardando e ascoltando. Magari un gufo o un allocco che, non visto, da un albero osserva incuriosito.

Altre escursioni nei dintorni

Sono numerose le possibilità di escursioni nella zona. Per chi vuole invece cimentarsi con un percorso di più giorni può optare per l’itinerario escursionistico “Superga-Vezzolano-Crea”, che in 4 tappe e 64 km totali collega il Sacro Monte di Crea con la basilica torinese.

Il territorio offre anche molti percorsi ad anello e passeggiate tra paesaggi agricoli, borghi e colline. Il Cereseto Loop Trail è un percorso moderato di 5.8 miglia (9.4 km) che attraversa paesaggi agricoli e passa vicino al paese di Cereseto.

Il Sanctuary of Crea loop from Serralunga-Cereseto è una buona scelta per una camminata più lunga, con circa 9 miglia (14.5 km), e consente un’esplorazione più estesa dei paesaggi della zona.

Tra i punti di interesse si possono incontrare o raggiungere castelli storici come il castello di Cereseto, il castello di Camino o il castello di Frassinello Monferrato.

Informazioni pratiche per le camminate

La primavera e l’autunno sono generalmente le stagioni più piacevoli per camminare a Serralunga di Crea, con temperature miti e paesaggi vivaci. La primavera porta la fioritura dei prati, mentre l’autunno offre splendidi colori tra vigneti e boschi.

L’estate può essere calda, quindi le escursioni al mattino presto o nel tardo pomeriggio sono consigliate. Ogni stagione è buona per scoprire il Monferrato, anche quella invernale.

Le opzioni di trasporto pubblico nelle immediate vicinanze di Serralunga di Crea possono essere limitate, come è comune in molte zone rurali italiane. È consigliabile controllare gli orari degli autobus locali per i collegamenti con località vicine come Casale Monferrato.

Molti escursionisti preferiscono arrivare in auto. Lungo o vicino ai percorsi si trovano piccoli villaggi dove è spesso possibile trovare caffè o trattorie.

La zona è nota per le sue tradizioni gastronomiche, quindi fermarsi per un caffè o per un pasto può essere una piacevole parte dell’esperienza escursionistica. È una buona idea controllare gli orari di apertura, soprattutto nei piccoli borghi.

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