Camice liturgico con merletto sul fondo: caratteristiche, significato e criteri di scelta

Il camice, o alba, è la lunga veste indossata da tutti i ministri della Chiesa - prete, vescovo, cardinale, sacerdote, diacono - sopra gli abiti comuni. Un camice liturgico con merletto sul fondo conserva la forma della tunica bianca tradizionale e aggiunge una decorazione all’orlo inferiore, che può essere accompagnata da dettagli coordinati sulle maniche.

Il camice è la veste sacra comune a tutti i ministri ordinati e istituiti di qualsiasi grado. Va indossato sopra e dopo dell’amitto ed è stretto ai fianchi dal cingolo.

Il modello con merletto sul fondo può essere realizzato in misto cotone, puro cotone, lino, poliestere o altri tessuti leggeri. Nella scelta sono importanti la qualità del tessuto, la lunghezza, la vestibilità, la posizione del merletto, la praticità della manutenzione e la coerenza dell’insieme con la funzione liturgica del camice.

Che cos’è il camice liturgico

Camice = Chiamato anche alba (dal latino albus = bianco; albeo = essere bianco, chiaro, splendere), con riferimento al battesimo nel quale ogni cristiano riceve la veste bianca, alla risurrezione e agli eletti dell’Apocalisse (7,14-15) che «hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

È la tunica che viene indossata sopra il comune vestito; essa deriva dalla veste che veniva portata comunemente dai cittadini dell’impero romano. Nei tempi più antichi era realizzata in lino, poi anche in lana e successivamente in cotone.

Può essere di qualunque tessuto leggero, purché bianco. La veste bianca che discende fino ai piedi, il camice, esprime in primo luogo la rottura con la fretta e con i compiti utilitari, ma soprattutto richiama la veste regale e sacerdotale della liturgia celeste, quella del Signore della gloria, degli angeli e degli eletti.

Indossando il camice si richiama simbolicamente la veste bianca del Battesimo. Così come la veste battesimale, anche il camice simboleggia la purezza e la rinascita in Cristo e per questo il colore di questo paramento è bianco o avorio.

Camice liturgico bianco con merletto sul fondo

Il significato del merletto sul fondo

All’estremità del camice, all’altezza degli orli, possono essere eseguiti anche dei ricami, come il gigliuccio, che lo rendono più ricco e bello. Il merletto sul fondo svolge quindi una funzione decorativa, valorizzando il bordo inferiore senza sostituire la veste bianca che costituisce il camice.

Un bel pizzo, magari antico, può essere esteticamente gradevole, ma non per questo liturgicamente più sensato. Dunque, se un piccolo bordo di merletto alla fine delle maniche e dell’orlo può essere una decorazione accettabile per ingentilire il camice, un pizzo che scende dal ginocchio snatura il camice rendendolo una tunichetta.

Naturalmente, il camice finisce là dove finisce il lino: la parte di pizzo è decorazione che non fa parte del camice. Un decreto della Sacra Congregazione del 16 giugno 1893 ammette che un camice possa avere il pizzo dalla cintura in giù.

La decorazione dovrebbe mantenere proporzione, sobrietà e continuità con la forma della tunica. Merletti eccessivamente estesi, materiali troppo trasparenti o applicazioni sproporzionate possono alterare la percezione del paramento e allontanarlo dall’aspetto semplice e solenne proprio del camice.

Forma e costruzione del camice

I camici moderni sono provvisti di un colletto che aderisce al collo, muniti di cerniere sul davanti o sulla spalla. Vi sono inoltre nuove tipologie di camici che richiamano le vesti monastiche, con maniche larghe e cappucci.

Il camice è un paramento personalizzabile a partire dalla decorazione sulle maniche e sull’orlo in basso fino al tipo di confezionamento: collo romano, collo rotondo, collo romano con arricciatura.

È possibile avere il camice con collo quadrato per amitto, oppure con collo a ciambella, con e senza cerniera. L’apertura a cerniera del camice è disponibile sia davanti che sulla spalla.

I nostri camici sono disponibili svasati, con piegoni, plissettati. I camici possono essere anche plissettati.

Camice con piegoni e merletto

Il camice sacerdotale con piegoni è una delle configurazioni più diffuse per i modelli decorati sul fondo. I piegoni danno ampiezza alla veste, facilitano la caduta del tessuto e creano un effetto ordinato attorno al bordo merlettato.

Camice sacerdotale con piegoni, confezionato in tessuto di misto cotone. Il camice è impreziosito da un raffinato e prezioso merletto, colore bianco.

Camice in misto cotone e merletto su fondo e maniche. Camice disponibile in misto cotone di colore bianco con merletti su fondo e maniche, composizione cotone 65% e poliestere 35%.

Il camice può essere realizzato anche in tessuto di puro cotone, con scollo quadrato e piegoni. Questo camice liturgico è impreziosito dalle balze in macramè il cui disegno si ispira al Point de Neige, merletto del XVII sec., dai motivi delicati e minuscoli, il cui aspetto nevoso ne suggerì il nome.

L’all-over è composto da tanti elementi di forma romboidale che si ripetono in altezza e in lunghezza senza che ad occhio nudo si riconosca il punto di congiunzione.

Materiali: cotone, misto cotone e lino

Ciò che distingue i nostri camici non è solo il prezioso ricamo a mano, ma anche la qualità del tessuto. Crediamo infatti che il camice debba essere realizzato in tessuti confortevoli per il sacerdote e che non facciano sudare.

I nostri ricami sono realizzati in tessuto di fresco di lana e lino/poliestere. Il tessuto naturale rende il capo traspirante e leggero, mentre la percentuale di poliestere fa si che sia di facile manutenzione nel lavaggio e nella stiratura.

Laddove ci sono ricami elaborati e su richiesta del cliente realizziamo anche camici e cotte in puro lino, freschi nel periodo estivo e più adatti per far risaltare il ricamo a mano.

Ogni camice è disponibile in poliestere, in fresco lana, terital cotone, lino e lino grezzo. Abbiamo anche disponibilità di camici e albe in bamboo, tessuto leggero e fresco.

MaterialeCaratteristiche indicate
Misto cotoneComfort, leggerezza e praticità d’uso
Puro cotoneTessuto naturale adatto a un camice con piegoni e decorazioni
Puro linoFresco nel periodo estivo e adatto a far risaltare il ricamo a mano
Fresco lana e lino/poliestereTessuto traspirante e leggero, con manutenzione facilitata dalla percentuale di poliestere
BambooTessuto leggero e fresco

Ricami, pizzi e macramè

I ricami dei nostri camici sacerdotali sono conosciuti per i preziosi ricami a mano che ne caratterizzano il fondo e le maniche. Sono due i tipi di ricamo che principalmente usiamo per camici e cotte: la sfilatura e l’intaglio.

Il nostro camice a gigliuccio più rappresentativo è il camice papale, costituito da 5 giri di gigliuccio, in grigio o avorio. Oltre a questo abbiamo tanti altri tipi di eleganti sfilature come quelle a punto ago.

L’intaglio, adatto sia per camice che per cotta e rocchetto, si contraddistingue per la sua preziosità ed eleganza. È l’altezza dell’intaglio a deciderne la solennità e importanza.

Realizziamo camici e cotte a intaglio fino a 70cm di altezza. Infine facciamo cotte, rocchetti e camici con pizzi a filet, sia come inserto che a finire.

Particolari sono i camici con ricamo gigliuccio, anche a 5 giri papale, con intagli fatti a mano su tessuto, macramè e pizzi.

Sotto il ricamo è possibile applicare delle fodere colorate a seconda dell’ordine. Sotto il ricamo si può inserire una tela di tessuto del colore desiderato.

Merletto bianco e merletto con fondo colorato

Il modello più sobrio è costituito da una veste bianca con merletto bianco applicato sul fondo e, eventualmente, sulle maniche. In questo modo il bordo decorativo resta visivamente integrato nella veste e non interrompe l’uniformità del colore.

Esistono anche modelli con una fodera o un tessuto di fondo colorato. Un esempio è l’alba sacerdotale decorata con un esclusivo merletto bianco e nero sulle maniche e sul fondo, arricchita da un raffinato rivestimento nero.

La fodera nera del merletto crea un bellissimo contrasto, esaltando l’eleganza classica dell’alba e donandole un aspetto unico. Il bianco puro combinato con merletto nero a contrasto che decora le maniche e il fondo dell’alba aggiunge un accento audace, sottolineando il carattere liturgico.

La combinazione di elan-cotone e merletto nero conferisce un’eleganza senza tempo che esalta la dignità dell’abito sacerdotale.

Un antico uso italiano consiste nell’indossare nei giorni di maggior festa un camice il cui pizzo sia accompagnato da un tessuto a fondo colorato, sovente rosso. La scelta di un fondo colorato richiede quindi particolare attenzione all’insieme del paramento e al carattere della celebrazione.

Camice con merletto sul fondo e sulle maniche

La decorazione può essere limitata all’orlo inferiore oppure ripresa anche sulle maniche. La continuità tra fondo e maniche crea un insieme più ricco, mentre il solo merletto sul fondo offre un risultato più discreto.

Camice sacerdotale con merletto in misto cotone. Camice sacerdotale prodotto in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.

Camice liturgico disponibile in diverse altezze. Il camice è prodotto interamente in Italia.

Il modello con merletto su fondo e maniche può essere scelto per celebrazioni nelle quali si desidera una maggiore elaborazione decorativa, mentre un bordo meno ampio può risultare più versatile nell’uso ordinario.

Dettaglio merletto bianco su manica liturgica

Taglie e misure

La vestibilità del camice dipende soprattutto dall’altezza complessiva, dalla lunghezza delle maniche, dall’ampiezza del modello e dalla presenza dei piegoni. Il camice liturgico è disponibile in diverse altezze.

Per altezza si intende la misura dalla spalla al piede. L’altezza va misurata dal pavimento alla sommità della testa.

AltezzaCamice LunghezzaLunghezza della manica
164 (164-169)14461
170 (170-175)15061
176 (176-181)15664
182 (182-187)16266
188 (188-193)16866
194 (194-199)17470

Le taglie disponibili comprendono 164, 170, 176, 182, 188 e 194. La scelta della misura deve tenere conto della lunghezza dal pavimento, delle calzature utilizzate e dell’ampiezza necessaria sopra gli abiti.

Tutti i nostri capi sono su misura. Su richiesta realizziamo cotte e camici plissettati.

Collo, amitto e cingolo

Amitto e cingolo possono essere omessi purché il camice sia fatto in modo tale da coprire il collo e da aderire ai fianchi. Il modello con collo quadrato può essere predisposto per l’uso dell’amitto.

Il camice può avere collo romano, collo rotondo, collo romano con arricciatura, collo quadrato per amitto oppure collo a ciambella. La presenza o l’assenza della cerniera può influire sulla praticità della vestizione.

Il colletto che aderisce al collo contribuisce a mantenere ordinata la veste, mentre una costruzione più ampia e monastica produce una silhouette diversa, con maniche larghe e maggiore libertà di movimento.

Differenza tra camice, cotta e rocchetto

La cotta viene indossata dal sacerdote sopra la veste talare, eccetto durante la S. Messa dove viene utilizzato il camice. Se un sacerdote la indossa durante una messa significa che non sta celebrando ma solo assistendo.

Disponiamo di cotte con sfilatura papale o diversi tipi di gigliuccio. Anche la cotta può essere richiesta su misura e con il tipo di ricamo preferito.

Il rocchetto è per forma molto simile alla cotta, a eccezione del taglio delle maniche e della lunghezza, ma non può essere indossata come abito ultimo sopra la talare. Si tratta infatti di un abito corale che necessita sempre di essere coperto da un ulteriore paramento indossato da cardinali, vescovi e prelati.

I nostri rocchetti sono caratterizzati da decoro di pizzi a filet a mano e intaglio. Sotto il ricamo si può inserire una tela di tessuto del colore desiderato.

ParamentoUso indicato
CamiceVeste sacra comune ai ministri ordinati e istituiti
CottaIndossata sopra la veste talare; durante la Messa viene utilizzato il camice
RocchettoAbito corale che necessita di essere coperto da un ulteriore paramento

Indicazioni per scegliere un camice con merletto

  1. Valutare la lunghezza: il camice deve scendere in modo ordinato e raggiungere il piede senza risultare eccessivamente corto o sproporzionato.
  2. Scegliere il tessuto: il misto cotone privilegia la praticità, il puro cotone offre una mano naturale, mentre il lino è fresco e adatto a ricami più elaborati.
  3. Considerare il clima: per il periodo estivo sono indicati tessuti freschi e traspiranti.
  4. Definire l’ampiezza del merletto: un bordo contenuto mantiene un aspetto sobrio, mentre una balza più alta rende il capo più solenne e decorato.
  5. Coordinare fondo e maniche: il merletto può essere presente solo sul fondo oppure ripetuto sulle maniche.
  6. Controllare il collo: il collo quadrato può essere abbinato all’amitto, mentre altri modelli prevedono una chiusura che aderisce al collo.
  7. Considerare la manutenzione: la percentuale di poliestere facilita il lavaggio e la stiratura, mentre i tessuti naturali richiedono maggiore attenzione.
  8. Valutare la confezione: piegoni, plissettatura, taglio svasato e apertura con cerniera modificano il comfort e l’aspetto del camice.

Il camice è un paramento personalizzabile a partire dalla decorazione sulle maniche e sull’orlo in basso fino al tipo di confezionamento. Oltre a scegliere il tipo di tessuto, è possibile visionare immagini di capi già realizzati per capire che tipo di ricamo avere sul proprio camice dell’ordinazione.

Se si è alla ricerca del camice dell’ordinazione sacerdotale o diaconale, il capo può essere richiesto con misure, tessuto e decorazione scelti in funzione dell’occasione.

Uso liturgico e sobrietà della decorazione

Il camice richiama la veste bianca del Battesimo e la veste degli eletti; per questo la decorazione dovrebbe valorizzare la veste senza oscurarne il significato. Il merletto sul fondo può ingentilire il bordo, ma non dovrebbe trasformare la tunica in un capo dominato dal tessuto ornamentale.

Le prescrizioni storiche sul camice hanno insistito sul materiale e sulla forma della veste, richiamando l’importanza del lino e della lunghezza fino ai piedi. Anche le altre prescrizioni devono pertanto essere seguite, e come l’amitto copre accuratamente la parte del collo, così il camice stesso deve scendere sino ai piedi.

Per le occasioni più solenni la tradizione medievale offre anche un’alternativa al merletto. Nel Medioevo si provvide a decorare il camice con aurifregi sulle maniche, sul collo e sulle parti inferiori del camice, elementi ancora in uso nella metropolia ambrosiana.

Gli aurifregi sono una forma di decorazione del camice rispettosa della tradizione e delle prescrizioni sacre, non muliebre ed esteticamente piacevole, che dovrebbe più largamente essere recuperata in Occidente.

La scelta tra merletto, macramè, gigliuccio, intaglio, pizzo a filet o aurifregio dipende dal risultato desiderato, dal carattere della celebrazione e dall’equilibrio complessivo del paramento.

Produzione artigianale e personalizzazione

Camice sacerdotale prodotto in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica. Ogni articolo è caratterizzato dal design originale, la cura delle finiture, e dall’ottimo rapporto qualità prezzo.

Il camice è prodotto interamente in Italia. È nel nostro nome, è nella nostra storia: il ricamo a mano fa parte della nostra azienda da più di 80 anni e caratterizza tutti i nostri prodotti.

La sartoria liturgica consente di intervenire sulla scelta del tessuto, sulla forma del collo, sulla presenza dei piegoni, sulla disposizione del merletto e sulle finiture delle maniche e dell’orlo.

Le diverse lavorazioni permettono di ottenere un camice essenziale oppure più elaborato, mantenendo il colore bianco o avorio e la funzione propria della veste liturgica.

Manutenzione del camice merlettato

La percentuale di poliestere fa si che il tessuto sia di facile manutenzione nel lavaggio e nella stiratura. L’elan-cotone è leggero, traspirante e resistente alle pieghe, mantenendo l’alba elegante per tutta la giornata.

Inoltre, il tessuto è facile da curare, si asciuga rapidamente e non richiede stiratura intensa. La manutenzione deve comunque tenere conto della presenza del merletto, del macramè, degli inserti e degli eventuali ricami a mano.

Per preservare la forma del fondo decorato è opportuno trattare con attenzione le balze, evitare di sottoporre il merletto a tensioni eccessive e seguire le indicazioni specifiche del tessuto e della confezione.

Frammenti di Liturgia step 19: il camice, l'amitto e il cingolo

Caratteristiche essenziali del modello in misto cotone

Il camice sacerdotale bianco con merletto in misto cotone è una tunica liturgica destinata al sacerdote e agli altri ministri che indossano il camice durante la celebrazione.

Le caratteristiche principali sono il colore bianco, il tessuto misto cotone, il merletto applicato sul fondo e, in alcuni modelli, anche sulle maniche. La costruzione con piegoni consente una caduta ampia e ordinata della veste.

La composizione cotone 65% e poliestere 35% offre un compromesso tra la presenza del cotone e la praticità della fibra sintetica. Il bordo merlettato aggiunge una finitura decorativa senza modificare la struttura fondamentale della tunica.

Il modello in puro cotone con scollo quadrato, piegoni e balze in macramè rappresenta invece una soluzione più elaborata, nella quale il disegno del merletto diventa parte importante dell’effetto complessivo.

Elementi da verificare prima della scelta

  • Colore: bianco o avorio.
  • Tessuto: misto cotone, puro cotone, lino, fresco lana, lino/poliestere, poliestere o bamboo.
  • Decorazione: merletto, macramè, pizzo a filet, gigliuccio, sfilatura o intaglio.
  • Posizione del decoro: fondo, maniche oppure fondo e maniche.
  • Taglio: svasato, con piegoni o plissettato.
  • Collo: romano, rotondo, romano con arricciatura, quadrato per amitto o a ciambella.
  • Chiusura: cerniera davanti, cerniera sulla spalla oppure assenza di cerniera.
  • Misura: altezza dal pavimento alla sommità della testa e lunghezza delle maniche.
  • Personalizzazione: taglia, tessuto, ricamo e finitura possono essere realizzati su richiesta.

Un camice liturgico con merletto sul fondo è quindi riconoscibile dall’incontro tra una veste bianca lunga e leggera, una costruzione adeguata alla celebrazione e un bordo decorativo collocato all’orlo inferiore. La qualità del risultato dipende dall’equilibrio tra tessuto, proporzioni, lavorazione del merletto, vestibilità e sobrietà dell’insieme.

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