Camaldoli Eremo: fermata, collegamenti e visita all’Eremo dei Camaldoli a Napoli

La fermata più comoda per raggiungere l’Eremo dei Camaldoli è il capolinea della linea C44, indicato come fermata Camaldoli: si scende a circa 50 metri dall’ingresso del complesso, in Via dell’Eremo 87. Dalla stazione di Napoli Centrale si può prendere l’autobus ANM C40 oppure OF, con percorso verso gli ospedali Cardarelli-Monaldi, oppure la metropolitana Linea 1 in direzione Piscinola fino alla fermata Policlinico, proseguendo poi con il C44.

Un’altra possibilità consiste nel prendere l’autobus 150 dalla stazione Garibaldi, scendere all’ultima fermata, Guantai ad Orsolona, e prendere la coincidenza con il C44, linea Camaldoli. L’Eremo si trova sulla sommità della Collina dei Camaldoli, a 485 metri sul livello del mare, ed è uno dei luoghi panoramici più suggestivi di Napoli.

Quale fermata scegliere per l’Eremo dei Camaldoli

La fermata di riferimento è quella dell’ultima corsa del C44, la linea diretta verso Camaldoli. Dalla fermata all’ingresso dell’Eremo ci sono circa 50 metri, quindi il collegamento è particolarmente pratico anche per chi viaggia con bambini o desidera evitare un lungo tratto a piedi.

Dalla stazione di Napoli Centrale è possibile prendere l’autobus ANM C40 oppure OF, linea Stazione Centrale/Ospedali Cardarelli-Monaldi. In alternativa si può utilizzare la metropolitana Linea 1 in direzione Piscinola, scendere alla fermata Policlinico e prendere il C44, linea Camaldoli, per poi scendere a fine corsa a circa 50 metri dall’ingresso dell’Eremo.

Dalla stazione Garibaldi si può prendere l’autobus 150. All’ultima fermata, Guantai ad Orsolona, si prosegue con la coincidenza del C44 e si scende all’ultima fermata, situata a circa 50 metri dall’ingresso dell’Eremo.

PartenzaCollegamentoFermata o arrivo
Napoli CentraleANM C40 oppure OFDirezione ospedali Cardarelli-Monaldi
Napoli CentraleMetropolitana Linea 1 fino a Policlinico, poi C44Ultima fermata della linea Camaldoli
Stazione GaribaldiAutobus 150, poi coincidenza C44Da Guantai ad Orsolona alla fermata Camaldoli
Fermata C44Percorso a piediCirca 50 metri dall’ingresso dell’Eremo
mappa trasporti Eremo Camaldoli Napoli

Indirizzo e accesso

L’indirizzo dell’Eremo dei Camaldoli è Via dell’Eremo, 87 - 80131 Napoli. L’Eremo dei Camaldoli può essere raggiunto facilmente in auto, in taxi o con autobus.

In auto si consiglia l’autostrada con uscita Napoli e la Tangenziale di Napoli in direzione Fuorigrotta, uscendo al numero 8, Camaldoli. La strada conduce fino all’area dell’Eremo, dove l’ingresso si trova in prossimità del capolinea del C44.

Che cosa vedere all’Eremo dei Camaldoli

Il Complesso dell’Eremo dei Camaldoli sorge sull’omonima collina di Napoli a 485 metri sul livello del mare. È uno dei luoghi più panoramici ed incantevoli della città, da cui si gode di una vista spettacolare e a 360°.

Dai Campi Flegrei a Capo Miseno, dalle isole al Vesuvio, San Martino e Posillipo, il panorama abbraccia alcuni dei principali paesaggi del golfo e dell’area napoletana. Dal convento si può ammirare il panorama del Golfo di Napoli e della penisola sorrentina.

L’ingresso all’Eremo, ai giardini, alla chiesa e al belvedere aperto su Napoli con una visuale che spazia da Capri ad Ischia, dal Vesuvio ai Campi Flegrei sono gratuiti. Il belvedere rappresenta uno dei punti più suggestivi della visita, soprattutto per l’affaccio sui golfi di Napoli e Pozzuoli.

Storia dell’Eremo dei Camaldoli

L’Eremo si trova sulla sommità della Collina dei Camaldoli e fu costruito nel 1585 su progetto di Domenico Fontana, nel luogo in cui esistevano i ruderi di un’antica cappella. Giovanni D’Avalos, figlio di Alfonso d’Aragona, contribuì con ingenti fondi alla costruzione dell’Eremo.

L’antica cappella era stata fondata da San Gaudioso intorno al 439 ed era dedicata alla Trasfigurazione di Gesù Cristo. Per questo motivo l’Eremo è intitolato al Santissimo Redentore.

Il complesso, in stile tardo cinquecentesco napoletano, rispecchia i canoni dell’architettura cinquecentesca del tardo rinascimento campano. La chiesa attuale, affiancata dall’imponente torre campanaria, fu costruita sulle rovine dell’antica cappella.

Per circa quattro secoli il complesso ha ospitato i monaci Camaldolesi. Nel corso della sua lunga storia l’Eremo è stato soppresso due volte: la prima per volere di Napoleone, nel 1807, durante il Decennio Francese; la seconda nel 1866, a causa delle leggi di soppressione emanate dai Savoia.

I Benedettini camaldolesi ritornarono definitivamente nel 1885, con l’aiuto del cardinale Guglielmo Sanfelice. Dal 1998, dopo essere stato ristrutturato e rinnovato, il complesso è gestito dalle suore brigidine dell’Ordine del SS. Salvatore di S. Brigida.

La chiesa dell’Eremo

All’esterno della chiesa si trova un’elegante torre campanaria. L’interno, in stile tardo-rinascimentale, presenta un’unica grande navata e sei cappelle laterali impreziosite da dipinti e affreschi di importanti pittori napoletani.

Nella chiesa hanno lavorato Giovanni Bernardino Azzolino, Luca Giordano, Massimo Stanzione, Cesare Fracanzano e Federico Barocci. La chiesa barocca conserva dipinti e affreschi di importanti pittori del XVII secolo, tra cui Luca Giordano, Massimo Stanzione, Andrea Mozzilli e Federico Barocci.

L’altare maggiore è opera dello scultore e architetto Cosimo Fanzago, che ne disegnò e realizzò personalmente il progetto. Particolarmente suggestivo è il dipinto dell’Ultima Cena, collocato sopra la porta d’ingresso e firmato da Massimo Stanzione.

La volta della navata e quella del coro presentano dipinti di Angelo Mozzillo. Oltre la chiesa si trovano la Sala del Capitolo, impreziosita da affreschi e tele di Evangelista Schiano, e la sagrestia, con opere dell’ebanista Gian Domenico Amitrano.

Il complesso monastico

L’ingresso all’Eremo dei Camaldolesi è caratterizzato da un grande arco sormontato dallo stemma dei Camaldolesi. Da qui si accede alla chiesa, costruita sulle rovine dell’antica cappella.

Al termine della visita alla chiesa, un vialetto sulla destra conduce a una sorta di chiostro adibito a giardino e al belvedere dell’Eremo dei Camaldoli. Qui ci si può rilassare ammirando uno dei panorami più belli di Napoli, con una visuale che spazia da Capri ad Ischia e dal Vesuvio ai Campi Flegrei.

Alle spalle della chiesa si trovano una biblioteca con una ricca raccolta di volumi, l’ospizio, una foresteria con 20 camere e un refettorio. Oltre all’antica foresteria principale, con ampie camere che si affacciano sul belvedere, sono presenti anche 16 celle e gli orti dei monaci.

Le celle, internamente restaurate, offrono a chi lo desidera un clima di pace e serenità. Tutte le stanze sono dotate di wc, doccia, telefono e riscaldamento.

L’edificio è dotato di due sale mensa, una sala di ritrovo e lettura, una biblioteca e una sala convegni facilmente accessibile con ascensore. L’edificio religioso ospita anche mostre, esposizioni d’arte e concerti di musica classica.

Visita, culto e ospitalità

L’Eremo può essere visitato tutti i giorni accompagnati da una religiosa oppure può essere scelto come foresteria. La visita per vedere le celle dei monaci è organizzata dalle monache.

La chiesa è aperta al culto pubblico e le suore invitano tutti coloro che lo desiderano a partecipare alla Messa, alla preghiera delle ore, all’Ufficio Divino, all’Adorazione Eucaristica e ai momenti di incontro spirituale.

Le suore offrono accoglienza tutto l’anno e ospitano singoli e gruppi di ogni età, nazionalità e confessione. Il loro scopo principale è creare un centro culturale e spirituale perché ogni singolo o gruppo possa trovare armonia con se stesso, con Dio e con i fratelli.

Gli ospiti sono invitati a partecipare alla vita liturgica della comunità e, se lo desiderano, possono anche consumare i pasti nel refettorio.

Orari delle celebrazioni

Giorni feriali

  • 06:00 Ufficio delle letture
  • 07:30 Lodi
  • 12:35 Ora media
  • 18:30 Vespri e Celebrazione eucaristica
  • 18:45 Vespri il mercoledì

Sabato

  • 07:30 Lodi
  • 18:45 Primi Vespri
  • 21:00 Veglia

Domenica

  • 07:30 Lodi
  • 11:30 Celebrazione eucaristica
  • 18:45 Secondi Vespri

Gli orari delle Sante Messe indicati per il giovedì sono 07:30 e 17:00, mentre nei giorni festivi sono 08:30, 11:30 e 18:00. Gli orari di apertura per la visita non sono disponibili e devono essere verificati contattando il convento delle Suore Brigidine.

Il sentiero dei Monaci da Soccavo

Per chi ama camminare, l’Eremo può essere raggiunto anche a piedi attraverso il sentiero dei Monaci, che parte da Soccavo e arriva all’Eremo dei Camaldoli. L’emozione più grande è arrivare all’Eremo a piedi, come i monaci, conquistando il silenzio e la bellezza del belvedere passo dopo passo.

Il percorso parte dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, nei pressi di Via Contieri. In prossimità della Carrozzeria Carella c’è un parcheggio ampio e gratuito.

Al civico 8 di Traversa Contieri si entra in un cortile privato, si supera un arco e si oltrepassa il ponte del Raccordo di Soccavo, dove inizia il sentiero CAI. Il sentiero è segnalato, ma le famiglie che vivono in Traversa Contieri sostengono che le campagne siano private e che anche il passaggio nel cortile sia vietato.

Una famiglia è stata bloccata. Il consiglio è di entrare nel cortile con gentilezza e senza gridare e, se qualcuno ferma i visitatori, spiegare con semplicità che si vuole fare una passeggiata senza disturbare nessuno.

Il sentiero inizia da un grande prato che in primavera può trasformarsi in un tappeto di fiori gialli di campo e papaveri. Il percorso risale un versante interno della caldera flegrea, attraversando antiche masserie, agrumeti, vigneti e campi coltivati ad alberi da frutto.

Successivamente si procede lungo un pendio con piccoli frammenti di macchia mediterranea, querce, noccioli e rari castagni. In autunno ci sono tantissime castagne da raccogliere.

È emozionante percorrere i gradini scavati anticamente dai monaci nel Tufo Giallo Napoletano. Il sentiero è tutto in salita, ma presenta diversi punti all’ombra dove fare delle soste.

Informazioni tecniche sul sentiero

CaratteristicaInformazione
PartenzaSoccavo
ArrivoEremo dei Camaldoli
Lunghezza2,5 Km
Dislivello300 m
DurataCirca 4 ore, con pausa pranzo
Età consigliataBambini dai 9 anni
DifficoltàFacile, ma all’andata è tutto in salita e al ritorno tutto in discesa
EsposizioneParte sotto il sole, ma buona parte è all’ombra

La prima tappa può essere l’Area Botanica Francesco Luccio, nel Parco Urbano dei Camaldoli, curata dai volontari dell’Associazione Agrifoglio, dove è possibile bere e fare uno spuntino a base di frutta.

Da qui l’Eremo del SS. Salvatore ai Camaldoli non è lontanissimo. A un certo punto si incontra un cancello che può essere chiuso, perché il sentiero attraversa un terreno privato.

La strada successiva è asfaltata ed è quella percorsa dalle auto per arrivare all’Eremo. Sulla strada si trova anche il Parco dei Camaldoli.

Escursione 22 km A-R dal Passo della Calla della Campigna all'Eramo di Camaldoli 27 08 2023

Il Parco Urbano dei Camaldoli

Sulla Collina dei Camaldoli si trova anche il Parco Urbano dei Camaldoli, particolarmente adatto alle famiglie. Il Belvedere grande, con l’anfiteatro del Golfo, è situato a pochi metri dall’Eremo e offre un punto panoramico su Napoli, il Vesuvio e l’Eremo stesso.

Nel parco ci sono ampi viali alberati e un parchetto giochi per i bambini. Per accedere al parco si utilizza l’ingresso di Via Sant’Ignazio di Loyola del Parco dei Camaldoli.

Il Comune è al lavoro per rendere accessibili anche i varchi di Via Camaldolilli e Via Rai. Nel Parco dei Camaldoli è possibile organizzare anche un picnic.

Informazioni utili

  • Indirizzo: Via dell’Eremo 87, 80131 Napoli.
  • Fermata consigliata: capolinea della linea C44, a circa 50 metri dall’ingresso.
  • Trasporto dalla stazione Garibaldi: autobus 150 fino a Guantai ad Orsolona, poi coincidenza con il C44.
  • Trasporto dalla stazione Napoli Centrale: autobus C40 oppure OF, oppure metropolitana Linea 1 fino a Policlinico e successivo C44.
  • Automobile: Tangenziale di Napoli, direzione Fuorigrotta, uscita numero 8, Camaldoli.
  • Telefono: 081 5872519 / 081 5875807.

Nella farmacia del complesso religioso si possono acquistare prodotti di fabbricazione artigianale come miele e tisane, oltre a icone e lavori in legno prodotti dal monastero di Camaldoli in Toscana.

Tipica del luogo è la produzione del pane, conosciuto come “pane cafone” o “pane dei Camaldoli”.

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