Il basilico può contribuire a rinfrescare l’alito grazie alla sua essenza aromatica: si può masticare qualche foglia fresca oppure preparare un infuso da utilizzare per gargarismi e sciacqui durante la giornata. L’alitosi, però, non dipende sempre soltanto dall’odore presente nella bocca e il basilico non sostituisce la pulizia dei denti, del cavo orale e della lingua.
Per preparare un infuso tradizionale contro l’alito cattivo, bisogna far bollire per 10 minuti 10 foglie di basilico in mezzo litro di acqua, quindi filtrare e fare gargarismi o sciacqui durante la giornata. L’essenza aromatica del basilico si dimostrerà efficace nel combattere l’alito cattivo.
Perché il basilico può aiutare contro l’alito cattivo
Il basilico è una pianta erbacea aromatica annuale con foglie opposte ovali, da 2 fino a 5 centimetri di lunghezza, e può raggiungere una altezza di 60 cm. Il colore delle foglie varia dal verde pallido al verde intenso, a volte anche viola o porpora in alcune varietà.
Grazie all’eugenolo, la sostanza che dona il caratteristico profumo alla pianta, il basilico assume un’importante funzione depurativa e antinfiammatoria. Non solo si utilizza per le più buone ricette mediterranee ma lo si scopre anche un ottimo repellente per mosche e zanzare, oppure per l’alito fresco o infine per lucidare i capelli.
La possibilità di rinfrescare l’alito è legata soprattutto al profumo intenso delle foglie e all’azione aromatica dell’infuso. Masticare foglie di menta fresca o basilico aiuta a rinfrescare l’alito naturalmente.
Come preparare il collutorio al basilico
Infuso per gargarismi e sciacqui
L’alitosi si combatte preparando un infuso in mezzo litro di acqua bollente, versando 10 foglie di basilico; bisogna fare bollire per 10 minuti, quindi filtrare e fare gargarismi o sciacqui durante la giornata.
Un’altra preparazione consiste nel mettere in un pentolino, in cui avrete già versato mezzo litro d’acqua, 50 gr di foglie di basilico secche e 100 gr di foglie fresche. Fate bollire il tutto per 10 minuti, una volta filtrato il liquido sarà pronto per essere usato come colluttorio contro l’alitosi.
Il colluttorio fai da te può essere usato anche in caso di mal di gola, viste le sue ottime proprietà antinfiammatorie. Prima di utilizzare preparazioni casalinghe con continuità, è comunque importante considerare la causa dell’alitosi e non trascurare la normale igiene orale.
Infuso dopo i pasti
Per una digestione difficile, occorre preparare un infuso con mezzo litro di acqua bollente e immergere 10 grammi di foglie fresche di basilico nell’acqua e lasciarle in infusione per 5 minuti. Filtrare e bere l’infuso raffreddato, per alcuni giorni dopo i pasti principali.
Un’altra ricetta prevede di mettere 4 foglie di basilico sminuzzato in un litro d’acqua calda, aggiungere un cucchiaino di camomilla essiccata e un cucchiaio di menta. Procedere con il portare ad ebollizione il tutto per un paio di minuti, a seguire filtrare per bene l’infuso.
La camomilla favorisce la corretta digestione e la regolarità intestinale, agisce sull’eliminazione dei gas e ha azione emolliente su tutto il sistema digerente. La menta aiuta a mantenere fresco l’alito, grazie al suo potente aroma e alla sua azione antisettica e antibatterica, in grado di contrastare efficacemente l’azione di funghi e agenti patogeni nelle cavità orali.
Alitosi: che cos’è e da cosa dipende
L’alito cattivo, o alitosi, è un disturbo più comune di quanto si pensi, spesso sottovalutato ma capace di influenzare negativamente la vita sociale e la sicurezza personale. L’alitosi è frequente a tutte le età, dai bambini agli anziani, ed è caratterizzata da un odore sgradevole dell’aria emessa dal cavo orale.
Nella maggior parte dei casi, è causato dalla presenza di residui alimentari che restano incastrati tra i denti o nelle pieghe della bocca. Con il tempo, questi residui vanno incontro a fermentazione, generando composti maleodoranti e favorendo la proliferazione di batteri.
La placca è costantemente presente sulla superficie dei denti e negli spazi tra i denti. Questa sostanza è formata da migliaia di batteri della bocca e da residui alimentari; quando questi organismi decompongono i residui di cibo, viene rilasciato un gas maleodorante.
Se non si interviene con una corretta igiene orale, la placca si accumula, si indurisce in tartaro e il problema tende a peggiorare. L’igiene orale insufficiente è una delle principali cause di alitosi.
Le principali cause dell’alitosi
Scarsa igiene orale e problemi dentali
Se non si attua correttamente la pulizia orale, le particelle di cibo che si depositano tra i denti, sulle gengive e sulla lingua possono provocare processi di decomposizione batterica, responsabili dello sviluppo di composti volatili dello zolfo, causa di cattivo odore.
Una scarsa igiene orale può portare inoltre a gengiviti, parodontiti e carie, che a loro volta possono provocare alitosi. La scarsa rimozione della placca può condurre all’infiammazione o al sanguinamento delle gengive.
La carie è un processo distruttivo dei tessuti duri del dente, più o meno lento e localizzato, caratterizzato da una progressiva decalcificazione. Le sostanze nutritive preferite dai batteri del cavo orale sono gli zuccheri.
Utilizzando gli zuccheri, i batteri cariogeni producono acidi, soprattutto acido lattico, con conseguente riduzione del pH sulla superficie dentale, demineralizzazione dello smalto e formazione della lesione cariosa.
Residui sulla lingua
La lingua, il palato e l’interno delle guance devono essere puliti con attenzione, perché sono luoghi in cui i batteri possono annidarsi facilmente. La lingua presenta numerosi solchi e ripiegamenti nei quali possono depositarsi batteri e residui alimentari.
La pulizia della lingua, oltre che dei denti, è quindi una parte importante della prevenzione dell’alitosi. Per completare la pulizia della bocca, si può utilizzare il retro dello spazzolino, se provvisto di raschietto, oppure un apposito pulisci lingua.
La pulizia deve procedere da dietro verso avanti, così da rimuovere il rivestimento linguale e i batteri che contiene. Il rivestimento biancastro della lingua può essere un segno di proliferazione batterica.
Bocca secca e ridotta salivazione
La saliva contribuisce all’auto-detersione della bocca. In caso di diminuzione del flusso salivare, dovuto a farmaci, problemi delle ghiandole salivari o continua respirazione attraverso la bocca, si possono avere condizioni di bocca secca, o xerostomia.
La bocca secca rende più difficile l’eliminazione dei batteri e dei residui di cibo nella cavità orale. Alcuni farmaci possono causare secchezza delle fauci, riducendo la produzione di saliva, che generalmente aiuta a mantenere la bocca pulita.
Durante la notte si produce meno saliva e si respira maggiormente attraverso la bocca, condizioni che possono favorire l’odore sgradevole al risveglio. Anche l’acidità dello stomaco può essere maggiore durante il sonno e può risalire nella bocca.
Alimentazione, fumo e abitudini quotidiane
La causa più comune è una scarsa igiene orale, ma l’alimentazione gioca un ruolo importante. Cibi ricchi di grassi, fritti o zuccherati rallentano la digestione, creando un ambiente favorevole alla fermentazione intestinale, che può riflettersi sull’alito.
Ingredienti come aglio e cipolla, notoriamente intensi, contribuiscono all’alito sgradevole. Anche alcune spezie, come il curry, possono rientrare tra gli alimenti associati all’alitosi.
Il fumo non solo secca le mucose, ma altera la flora batterica della bocca, favorendo l’insorgere di cattivi odori. I residui del fumo di tabacco aderiscono ai denti e alle mucose della bocca, favorendo la crescita dei batteri responsabili dell’alitosi.
Fumare favorisce inoltre le macchie ai denti, l’irritazione dei tessuti e aumenta il rischio di malattia parodontale. Alcol e caffè possono contribuire temporaneamente all’odore sgradevole e alla secchezza della bocca.
Digestione, reflusso e altre condizioni
La difficile digestione induce lo stomaco a produrre una quantità eccessiva di succhi gastrici, i quali, risalendo il tubo digerente, possono irritare le pareti e indurre a rilasci maleodoranti. Il reflusso gastrico è una delle cause più frequenti.
L’alitosi non sempre ha origine nel cavo orale. In alcuni casi può essere il sintomo di condizioni più complesse, come reflusso gastrico, sinusite, raffreddore, diabete o problematiche renali.
L’alito cattivo può essere segnale anche di infezioni respiratorie, disturbi gastrointestinali, problemi epatici, disbiosi e stati febbrili. Un diverticolo dell’esofago, la dispepsia e una tonsillite purulenta possono essere associati all’alitosi.
Una volta escluso che l’alitosi abbia origine da problemi orali o di alimentazione, potrebbe essere necessario fare degli accertamenti medici per determinarne la causa. Se, nonostante le corrette abitudini, l’alitosi persiste, è opportuno rivolgersi al dentista o al medico.
Come usare il basilico senza trascurare l’igiene orale
Il basilico può offrire una sensazione di freschezza, ma non rimuove da solo placca, tartaro, carie o infezioni gengivali. Tutti gli accorgimenti sul cibo non bastano se si trascurano le semplici regole dell’igiene orale.
È fondamentale lavarsi i denti dopo ogni pasto per evitare che i batteri prolifichino generando l’alito cattivo. Il primo passo per mantenere l’alito fresco è una pulizia orale completa e costante.
Lo spazzolino deve essere affiancato dal filo interdentale o dallo scovolino, indispensabile per raggiungere le zone in cui lo spazzolino non arriva. È necessario pulire anche la lingua, il palato e l’interno delle guance.
Il collutorio può completare la pulizia, perché non agisce solo sui denti, ma su tutta la bocca, contrastando i batteri anche nelle zone più nascoste del cavo orale. I collutori anti-alitosi possono essere usati la sera, prima di coricarsi, e al mattino al risveglio, facendo dei gargarismi in modo da eliminare i batteri anche dalla parte posteriore della lingua.
Le abitudini più utili per mantenere l’alito fresco
Detergere denti, spazi interdentali e lingua
- Spazzolare i denti dopo ogni pasto, in modo da rimuovere residui di cibo e placca.
- Usare almeno una volta al giorno il filo o lo scovolino interdentale, per rimuovere i residui che non è possibile rimuovere con lo spazzolino.
- Spazzolare anche la lingua, con uno spazzolino morbido, bagnato di collutorio o con un apposito pulisci lingua.
- Effettuare fluoro profilassi e controlli periodici dall’Odontoiatra di fiducia.
La corretta igiene orale comprende anche controlli regolari dal dentista. Le sedute di igiene professionale aiutano a rimuovere il tartaro e a individuare eventuali carie o infezioni che potrebbero causare alitosi.
Bere acqua e stimolare la saliva
Bere molta acqua aiuta a mantenere la bocca idratata e a lavare via i residui di cibo. Una buona idratazione facilita la produzione di saliva, che aiuta a rimuovere il cibo dalla bocca e riduce gli effetti degli acidi.
È consigliabile bere circa 1,5-2 litri di liquidi al giorno. Consumare i pasti idratandosi a sufficienza facilita la produzione di saliva e contribuisce a mantenere la freschezza dell’alito.
Per stimolare la produzione di saliva possono essere utili caramelle o gomme senza zucchero, oltre all’aumento della quantità di liquidi assunti quotidianamente. Dopo un pasto con zuccheri, se non è possibile lavarsi i denti, si possono utilizzare gomme senza zucchero o con xilitolo.
È comunque necessario prestare attenzione, perché anche questo tipo di chewing-gum lascia residui tra i denti.
Evitare il digiuno e seguire un’alimentazione equilibrata
Mangiare ad orari regolari e non saltare mai i pasti è importante, perché il digiuno è una delle cause di alitosi. In presenza di alitosi occorre evitare di mangiare troppo e consumare 5 pasti al giorno.
Una dieta equilibrata e varia garantisce l’apporto di tutti i nutrienti, comprese vitamine e sali minerali, e rappresenta una parte integrante del trattamento dell’alitosi. È utile ridurre i grassi, soprattutto di origine animale, le bevande e gli alimenti ricchi di zuccheri e assumere adeguate porzioni di frutta e verdura.
La ripartizione della quota energetica nella giornata varia ad ogni pasto: 20-25% a colazione, 30-35% a pranzo, 30% a cena, 5% nello spuntino di mattina e 5% a merenda. In tal modo si evita il digiuno prolungato, che può essere concausa del problema.
Alimenti da limitare e alimenti da preferire
| Categoria | Indicazioni |
|---|---|
| Alimenti da evitare | Superalcolici e alcolici, alcune spezie come il curry, zucchero, dolci, caramelle zuccherate, cioccolatini, bevande zuccherine, succhi di frutta e condimenti grassi. |
| Alimenti da consumare con moderazione | Formaggi grassi, soprattutto quelli a consistenza cremosa, e carne; è consigliabile privilegiare tagli magri e preparazioni semplici. |
| Alimenti consigliati | Verdura, frutta, cereali integrali, acqua, tisane e infusi. |
| Erbe aromatiche | Menta, rosmarino, timo, basilico e salvia. |
Alimenti da evitare o limitare
Evitate cibi che inducono un’eccessiva acidità, come i pomodori, il cioccolato, le farinacee e i legumi. Tra le bevande, il caffè è quella che induce maggiore acidità.
Gli alimenti ricchi di zuccheri facilitano la proliferazione batterica, perché forniscono ai batteri il loro alimento preferito. Anche i latticini possono contribuire alla carica batterica, perché contengono le proteine del latte.
Le bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo e succhi di frutta contengono zuccheri anche quando riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”. I condimenti grassi, come burro, lardo e margarine, possono rallentare la digestione.
Alimenti consigliati
Consumare almeno una porzione di verdure a pasto permette di apportare vitamine e sali minerali come il calcio, che rinforza i denti. Insalata, carote crude e sedani sono alleati preziosi, perché contribuiscono a ripulire i denti.
È consigliabile consumare circa tre frutti al giorno, meglio se con la buccia dopo averli ben lavati. Variare il più possibile la qualità e il colore permette di introdurre vitamine, sali minerali e antiossidanti.
Il kefir è considerato un probiotico molto efficace, ovvero un alimento che facilita la riproduzione dei “batteri buoni” all’interno dell’intestino, quelli che facilitano la digestione e, quindi, aiutano ad avere un alito più fresco.
La stessa azione svolgono altri derivati del latte, come lo yogurt, ma anche derivati vegetali della soia, come il miso e il tofu. In generale, il consumo di frutta e verdura, soprattutto di sedano, facilita la digestione e non provoca l’accumulo nel cavo orale di sostanze che possono accrescere la carica batterica come zuccheri e proteine.
Basilico, menta e altre piante aromatiche
Le erbe aromatiche da masticare possono essere utilizzate per favorire una sensazione di freschezza, in particolare menta, rosmarino, timo, basilico e salvia. Il basilico e la menta sono adatti anche alla preparazione di tisane e infusi non zuccherati.
La menta è un potente analgesico dall’effetto balsamico ed è famosa perché in grado di liberare le vie aeree e favorire una respirazione migliore. La congestione nasale e bronchiale causa un accumulo di muco che alimenta la carica batterica nel cavo orale, provocando alito cattivo.
La camomilla può essere utilizzata insieme al basilico e alla menta in un infuso dopo un pasto pesante. Le tisane carminative, con semi di finocchio o anice, non zuccherate a fine pasto possono aiutare a contrastare l’alitosi di origine gastro-esofagea.
Altri ingredienti vegetali associati all’igiene della bocca
Aloe vera
L’Aloe vera agisce positivamente sulla salute della bocca. Grazie alla sua azione antibatterica e rigenerante, è in grado di favorire le difese del cavo orale contro gli agenti patogeni.
È un potente lenitivo e antinfiammatorio, in grado di contrastare le irritazioni delle mucose interne della bocca. Scegliere dentifrici contenenti Aloe vera assicura una maggiore protezione del cavo orale e delle mucose interne.
Echinacea
L’Echinacea è in grado di favorire la protezione delle vie aeree. Agisce positivamente sulla salute di denti e gengive, contrastando i batteri responsabili dell’alito cattivo e della formazione di carie.
Betulla
Grazie all’elevato contenuto di polisaccaridi e flavonoidi, la betulla è in grado di migliorare la salute generale dell’organismo. Per le vie aeree è un importante estratto vegetale in grado di contrastare le infiammazioni e migliorare le difese naturali di bocca e gola.
Tea tree oil
L’olio di Malaleuca è un antisettico e antibatterico che favorisce le difese non solo della bocca ma di tutto l’organismo. Gli oli essenziali di menta piperita, tea tree o cardamomo possono essere scelti per rinfrescare l’alito.
Gli oli essenziali non devono essere utilizzati con leggerezza. L’uso deve rispettare le indicazioni di sicurezza del prodotto e le eventuali controindicazioni, soprattutto nei bambini, in gravidanza, durante l’allattamento e in presenza di patologie o terapie farmacologiche.
Rimedi pratici per l’alito cattivo
Masticare gomme o caramelle senza zucchero può stimolare la produzione di saliva, che aiuta a mantenere la bocca pulita e a ridurre l’alito cattivo. Il basilico fresco può essere masticato occasionalmente per rinfrescare l’alito, ma non sostituisce lo spazzolino e il filo interdentale.
Se si fa uno spuntino, si possono scegliere alimenti come formaggio, per esempio il grana padano, un frutto, come una pera, verdure crude o yogurt naturale. Dopo i pasti si può optare per una tisana digestiva non zuccherata.
Bere tisane a base di erbe come finocchio o cardamomo può aiutare a migliorare la digestione e ridurre l’alito cattivo. Anche un infuso di basilico può essere consumato dopo i pasti, se tollerato e inserito in un’alimentazione equilibrata.
Quando rivolgersi al dentista o al medico
La visita dal dentista deve essere effettuata regolarmente. Le sedute di igiene professionale aiutano a rimuovere il tartaro e a individuare carie, gengiviti, parodontiti o infezioni che potrebbero causare alitosi.
Se l’alito cattivo persiste nonostante una corretta igiene orale, una buona idratazione e un’alimentazione equilibrata, è necessario ricercarne la causa. L’alitosi può essere collegata a problemi digestivi, reflusso gastro-esofageo, infezioni respiratorie, diabete o disturbi renali ed epatici.
Le protesi dentarie possono essere una causa importante di alitosi e devono essere pulite correttamente. Anche la secchezza della bocca associata a farmaci o a problemi delle ghiandole salivari merita una valutazione.
Il basilico può quindi essere un complemento aromatico e tradizionale per rinfrescare l’alito, soprattutto sotto forma di foglie fresche o infuso per sciacqui, ma la gestione dell’alitosi richiede soprattutto igiene orale costante, pulizia della lingua, idratazione, alimentazione equilibrata e controllo delle cause persistenti.
