Il Banco per la famiglia Madre Teresa di Calcutta ODV non ha scopo di lucro e si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e della beneficenza, nel solco della tradizione cristiana, della dottrina sociale della Chiesa e del suo Magistero, secondo il principio di sussidiarietà e secondo la concezione educativa del “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
L’accoglienza alle famiglie riceve in VIA VENEGONI 3, Gallarate. Presso le ex scuderie Martignoni l’ufficio è aperto il MERCOLEDI’ dalle 10,00 alle 12,00.
Chi è il Banco per la famiglia Madre Teresa di Calcutta
Il Banco per la famiglia Madre Teresa di Calcutta ODV nasce per offrire un sostegno concreto alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di povertà, disagio economico e difficoltà sociale. La sua attività si inserisce nella tradizione dei Banchi di Solidarietà, nati nel 1993 per dare una risposta concreta alle molte situazioni di grave bisogno presenti nelle città e nei paesi.
A qualcuno può sembrare strano o inverosimile, eppure oggi nelle nostre città e nei nostri paesi esistono molte situazioni di grave bisogno, se non addirittura di povertà estrema: molti anziani, ragazze madri, famiglie con redditi bassissimi, non riescono più a rispondere ai loro bisogni primari.
L’Associazione Banco di Solidarietà “Madre Teresa” Onlus, di Carate, Giussano e Brianza, è nata nel dicembre del 1996. Tutto era cominciato con una ventina di persone che si erano prese a cuore la situazione di sei famiglie.
Il Banco per la famiglia Madre Teresa di Calcutta è un'organizzazione indipendente di ispirazione cattolica fondata nel 2006 da don Marco Farina. Guidati dall'esempio di Madre Teresa offriamo sostegno umano ed economico a chiunque vive situazioni di povertà.
Principi e finalità dell’associazione
L’attività dell’associazione si fonda sulla solidarietà sociale, sull’accoglienza e sulla condivisione dei bisogni. Il suo riferimento educativo è espresso dalla frase “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
Partecipare al Banco di Solidarietà è un occasione per condividere (o almeno così tentiamo di fare) la fatica che pesa sulle spalle di chi attraversa una situazione di grave bisogno.
Condividere significa stare accanto a chi soffre, portare un po’ delle loro difficoltà, molte volte con l’impaccio di chi non sa cosa dire o di chi non può fare molto, ma cercando di prendere sul serio la persona che abbiamo davanti per tutto il valore che essa è, secondo quella posizione umana a cui sempre ci richiamiamo: “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
“Quello che mi scandalizza non e' che esistano ricchi e poveri. E' lo spreco” Madre Teresa di Calcutta.
Come funzionano i Banchi di Solidarietà
L’attività dei Banchi di Solidarietà è sostenuta da persone che scelgono liberamente di dedicare una parte del proprio tempo a questo gesto di carità dedicandosi alla raccolta degli alimenti, alla preparazione dei “pacchi” da portare alle famiglie e alla loro consegna.
Una volta accolta la richiesta di assistenza, due volontari del Banco iniziano il rapporto con la famiglia portando pacchi che contengono prodotti alimentari sufficienti per almeno un pasto al giorno per l’intero mese.
L’aiuto alimentare consente di affrontare le necessità quotidiane e può permettere alle famiglie di destinare le risorse disponibili ad altre spese essenziali.
Il nostro aiuto permette ad alcuni di non soffrire la fame, ad altri di risparmiare per pagare l’affitto, le bollette, i debiti…. e ad alcuni ragazzi di non interrompere gli studi.
L’amicizia che si instaura consente di affrontare insieme le tante difficoltà che si incontrano.

Famiglie e persone sostenute
Ora le famiglie seguite stabilmente sono oltre 200 (più di 800 persone), mentre più di 100 famiglie sono state seguite in passato sino a che i loro problemi si sono risolti.
| Indicatore | Dato |
|---|---|
| Famiglie seguite stabilmente | oltre 200 |
| Persone raggiunte | più di 800 |
| Famiglie seguite in passato | più di 100 |
Il sostegno è rivolto a persone e famiglie colpite da fame, disoccupazione e precarietà. In Italia da oltre 15 anni aiutiamo economicamente persone e famiglie che non riescono più a provvedere al proprio sostentamento.
Come chiedere assistenza
Ci si può rivolgere al Banco individualmente, segnalati da amici, insegnanti, sacerdoti o servizi sociali.
Con quest’ultimi, un nostro incaricato ha un rapporto stabile, sia di segnalazione che di verifica per il comune di Gallarate e limitrofi, nonche con le altri enti ed istituzioni a tali situazioni rivolte quali Caritas, S. Vincenzo, parrocchie, etc.
L’accoglienza alle famiglie riceve in VIA VENEGONI 3, Gallarate. Presso le ex scuderie Martignoni l’ufficio è aperto il MERCOLEDI’ dalle 10,00 alle 12,00.
Il ruolo dei volontari
Il volontariato rappresenta una componente essenziale dell’attività del Banco. Le persone coinvolte raccolgono gli alimenti, preparano i pacchi e li consegnano alle famiglie, costruendo nel tempo una relazione fondata sull’ascolto e sulla vicinanza.
L’attività dei Banchi di Solidarietà è sostenuta da persone che scelgono liberamente di dedicare una parte del proprio tempo a questo gesto di carità dedicandosi alla raccolta degli alimenti, alla preparazione dei “pacchi” da portare alle famiglie e alla loro consegna.
Vuoi diventare socio o volontario anche tu? Da oggi è possibile anche online!
Agire Sociale: un anno di volontariato
Accoglienza, ascolto e accompagnamento
Il sostegno non si limita alla distribuzione di prodotti alimentari. L’accoglienza e l’ascolto permettono di conoscere le difficoltà delle famiglie e di accompagnarle in un rapporto umano continuativo.
L’amicizia che si instaura consente di affrontare insieme le tante difficoltà che si incontrano.
La missione comprende sostentamento, aiuto umanitario, sviluppo comunitario, accoglienza e ascolto e supporto spirituale.
Progetti contro la povertà
Sostegno alle nuove povertà
In Italia da oltre 15 anni aiutiamo economicamente persone e famiglie che non riescono più a provvedere al proprio sostentamento.
Tutti i giorni ci prendiamo cura di tante persone e famiglie colpite da fame, disoccupazione e precariato.
St. Bernadette
L'Associazione Madre Teresa di Calcutta Onlus sostiene una mensa per i bambini poveri di Lemba, nella Repubblica Democratica del Congo.
Bambini di Uvira
Collaboriamo con l'Association Mère Teresa di Calcutta A.S.B.L. ad un progetto di adozione a distanza per sostenere la formazione scolastica dei bambini poveri di Uvira, nell'est del Congo.
Trasparenza e partecipazione a programmi sociali
La presente organizzazione senza scopo di lucro - ASSOCIAZIONE MADRE TERESA DI CALCUTTA "ONLUS" - partecipa al Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027, Priorità 3 "Contrasto alla deprivazione materiale - Sostegno agli indigenti a titolo dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera m), del Regolamento FSE+", Obiettivo Specifico (ESO.4.13), Azione di contrasto alla Povertà alimentare (PN Inclusione) in qualità di Organizzazione partner Territoriale (O.p.T), associata alla Organizzazione partner Capofila (O.p.C) - Banco delle Opere di Carità Marche ETS.
Nel 2025 ha sostenuto:
- Persone in grave deprivazione 0
- Beni distribuiti:
Il significato dell’intervento
“Se avrete occhi per vedere, troverete Calcutta in tutto il mondo.”
Il Banco opera a partire dalla consapevolezza che la povertà può manifestarsi anche vicino a casa, nelle famiglie che non riescono a sostenere le spese essenziali, nelle persone sole e nei nuclei colpiti da disoccupazione o precarietà.
Il sostegno alimentare può ridurre la pressione economica quotidiana, mentre la relazione con i volontari offre ascolto, accompagnamento e una presenza concreta nelle difficoltà.
Il tuo sostegno è prezioso per restituirgli dignità e futuro.