Renato Poletti e il Tavolo di Concertazione per i Cammini Lauretani

Renato Poletti, presidente del Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana, coordina un percorso istituzionale ed ecclesiale volto a recuperare, tutelare e promuovere l’antica via di pellegrinaggio che collega Loreto, Assisi e Roma. Il Tavolo mette in relazione Chiesa, Regione Marche, Comuni, associazioni, fondazioni e soggetti attuatori, con l’obiettivo di preservare il valore storico-religioso della Via Lauretana e di favorire lo sviluppo culturale, sociale e turistico dei territori attraversati.

La sua funzione comprende il discernimento sui percorsi lauretani, la verifica dei progetti di recupero, la valorizzazione del tracciato storico e la valutazione delle richieste di riconoscimento di nuovi cammini collegati alla tradizione lauretana. La Peregrinatio Mariae del 3-12 ottobre 2025 rappresenta una delle iniziative più significative di questo progetto: la statua della Madonna di Loreto partirà dalla Santa Casa e attraverserà l’intero tracciato della Via Lauretana fino a Roma, coinvolgendo le diocesi e le comunità locali.

mappa della Via Lauretana Loreto Roma Assisi

Il ruolo di Renato Poletti nel progetto della Via Lauretana

La Peregrinatio Mariae rappresenta un segno forte di unità ecclesiale e territoriale. Lungo la Via Lauretana, storia e fede si intrecciano da secoli: riportare la statua della Madonna di Loreto in questo pellegrinaggio verso Roma significa restituire centralità a un percorso che è memoria viva del legame tra le comunità locali e la Santa Casa.

È un’occasione unica per rafforzare la collaborazione tra Chiesa, istituzioni e cittadini, affinché la Via Lauretana possa continuare a essere non solo un cammino di fede, ma anche un volano di crescita culturale e sociale per i territori attraversati.

Il Presidente del Tavolo Renato Poletti ha proposto, nel consenso unanime dei presenti, che tutti i progetti e i percorsi legati ai Cammini Lauretani vengano sottoposti per opportuna e preventiva valutazione al Tavolo di Concertazione.

Che cos’è il Tavolo di Concertazione

Il Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana è lo spazio di confronto nel quale vengono riuniti i principali soggetti interessati alla tutela e allo sviluppo del cammino. La sua attività riguarda tanto il recupero materiale del tracciato quanto la sua valorizzazione spirituale, culturale e turistica.

La riunione, con la prima sessione, ha inteso riprendere con fiducia e nuove prospettive l’ampio e articolato progetto che vede nella Via Lauretana, nel contesto dei Cammini Lauretani, una preziosa risorsa capace di coniugare, come poche altre iniziative, profonda identità spirituale e sviluppo del territorio.

Unità di intenti, collaborazione piena tra mondo ecclesiale e mondo laico, piena comprensione dell’eccezionale occasione fornita dalle risorse della nuova programmazione comunitaria e del PNRR per lo sviluppo dei territori più colpiti e svantaggiati, sono state le riflessioni poste dal Presidente del Tavolo a tutti i presenti.

La riunione del 21 giugno 2021 a Loreto

Il 21 giugno 2021, in Loreto, presso la Sala Macchi del Palazzo Apostolico della Santa Casa di Loreto, si è riunito il Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana.

Ospiti di eccezione, il Presidente di Regione Marche, Francesco Acquaroli, l'Arcivescovo di Camerino, Francesco Massara e il Vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Nazzareno Marconi. Non ha potuto essere presente, per precedenti improrogabili impegni, l'Arcivescovo Prelato di Loreto, Fabio Dal Cin, che ha trasmesso i suoi più fervidi e benedicenti auguri di buon lavoro ai presenti.

La visione è stata condivisa e ulteriormente sviluppata dalle autorità ecclesiali presenti, che hanno sottolineato il carattere religioso della Via Lauretana, sedimentato nei secoli come via di fede che unisce le comunità locali ai pellegrini in cammino verso la Santa casa di Maria di Loreto, aggiungendo il particolare contributo che può venire dall'azione coesa delle Diocesi interessate.

Il Presidente di Regione Marche Acquaroli ha confermato e rinnovato il sostegno regionale al completamento del recupero della Via Lauretana, sottolineando la necessità stringente di accelerare i lavori in corso, e chiamando tutti quanti operano sul territorio alla più ampia coesione, evitando campanilismi e chiusure.

Con la Via Lauretana, che forma l’asset principale del progetto, possono trovare spazio anche gli altri cammini lauretani, nel pieno rispetto dell'indirizzo e discernimento del Tavolo di Concertazione, sostenuto dal suo Comitato Scientifico.

La collaborazione tra istituzioni, diocesi e territori

Il Presidente dell'Associazione Via Lauretana, Giuseppe Pezzanesi e Marcello Bedeschi, a nome di Anci Marche, altresì hanno condiviso e sostenuto con forza la prospettiva indicata, chiamando, a raccolta ed azione unitaria tutte le forze del territorio, da unirsi con spirito genuinamente inclusivo.

Nella sua funzione di coordinamento, il Tavolo favorisce una collaborazione strutturata tra enti pubblici, autorità ecclesiali, associazioni e soggetti attuatori. L’obiettivo è superare la frammentazione amministrativa e valorizzare il percorso come un sistema unitario, pur mantenendo le specificità dei territori attraversati.

Il Presidente di Regione Marche ha ringraziato il Tavolo di Concertazione, il suo Presidente e i suoi componenti, con i soggetti attuatori dei progetti in corso, per il grande lavoro fin qui svolto, sottolineando la centralità rinnovata della relazione tra l'Ente Regione ed il Tavolo, nella sua precipua funzione di discernimento dei percorsi lauretani e delle iniziative tese alla loro tutela e valorizzazione.

Il Comitato Scientifico dei Cammini Lauretani

Il Comitato Scientifico è l’organo consultivo incaricato di valutare la fondatezza storico-religiosa delle richieste di riconoscimento di percorsi lauretani diversi dalla cinquecentesca Via Lauretana. La sua istituzione risponde alla necessità di ricondurre eventuali nuovi itinerari a un quadro storico e spirituale coerente.

Successivamente, il Presidente del Tavolo, circa il tema del Comitato Scientifico, osserva che “sarà fondamentale la presenza di un organo consultivo di tipo scientifico, in grado di valutare e riportare tutti i rivoli e affluenti verso l’unico ‘fiume’ storicamente identificato come Via Lauretana”.

In questa direzione, come da mandato ricevuto, ha presentato i criteri per la costituzione del Comitato Scientifico: competenza, terzietà ed agilità.

Il Tavolo, concordando e sui criteri suddetti e sul carattere consultivo del Comitato, focalizzato sulla fondatezza storico religiosa delle richieste di riconoscimento di tali percorsi, ha approvato preliminarmente le candidature dei tre esperti del Comitato Scientifico sottoposte dal Presidente Poletti, dandogli mandato per acquisirne la disponibilità.

La composizione del Comitato Scientifico

La Prelatura di Loreto informa che si è tenuta venerdì scorso, 4 maggio 2018, presso il Palazzo Apostolico di Loreto, una riunione del Tavolo di Concertazione per “Il recupero e la valorizzazione dell'Antica Via Lauretana” il cui scopo principale era la nomina dei membri del Comitato Scientifico, l’organo di consultazione che sarà chiamato a valutare le domande di riconoscimento di cammini lauretani da affiancare all’Antica Via Lauretana.

Il Comitato Scientifico è composto dai tre seguenti membri:

  • Dott. Paolo Spolaore, con funzione di Presidente, ricercatore del Centro Italiano di Studi Compostelliani e autore di pubblicazioni scientifiche sui temi degli antichi cammini religiosi;
  • Dott. Paolo Buonora, dirigente presso l’Archivio di Stato di Roma, esperto di cartografia storica e di geografia dello Stato Pontificio della Via Flaminia;
  • Dott. Pierantonio Piatti, Officiale del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.

Segretario del Comitato Scientifico sarà l’Arch. Giacomo Alimenti, Professionista e autore di pubblicazioni sull’Antica Via Lauretana, mentre potrà essere interpellato come Consultore del Comitato Scientifico P. Giuseppe Santarelli, Direttore della Congregazione Universale della Santa Casa di Loreto e autore di studi fondamentali per l’identificazione del tracciato dell’Antica Via Lauretana.

Alla riunione hanno partecipato il Presidente, Renato Poletti, il direttore del DCE “Cammini Lauretani”, Simone Longhi, il Sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti, anche in rappresentanza dell’ANCI, il Presidente della Fondazione Carilo, Fulvia Marchiani, ed è stato concorde il parere di convocare quanto prima il Comitato Scientifico, affinché proceda con l’esame delle numerose richieste di riconoscimento pervenute al Tavolo.

Tra le altre, è stata citata la Via Lauretana Senese.

Recupero, sicurezza e gestione del tracciato

Con il supporto del rappresentante della Regione, il Tavolo è stato informato circa l’avanzamento della procedura di approvazione finale del primo progetto stralcio “Messa in sicurezza, recupero e valorizzazione della cinquecentesca Via Lauretana” dell’importo di 1,1 milione di euro, circa l’iter di approvazione del secondo progetto stralcio.

È stata poi presentata la procedura individuata per la gestione dei finanziamenti destinati agli enti Pubblici riuniti nella costituenda ATS (Associazione Temporanea di Scopo), per il quale si stanno attendendo le Delibere della Giunta Regionale.

Il Tavolo, attesa la complessità del tema, concorda sull’opportunità di un incontro a breve volto all’approfondimento di tale procedura, presenti i responsabili amministrativi degli enti interessati.

La seconda sessione, di lavoro, è stata introdotta da Simone Longhi, delegato ad hoc dal Presidente del Tavolo di Concertazione, che ha chiamato i soggetti attuatori dei diversi progetti attualmente in fase di realizzazione a fare il punto sia nel recupero del tracciato della Via Lauretana e delle sue varianti, sia nella valorizzazione e promozione.

I rappresentanti dei Comuni di Macerata, Loreto e della Unione Montana Potenza - Esino - Musone, hanno sinteticamente relazionato, offrendo un qualificato aggiornamento al Tavolo di Concertazione, che per il seguito ha convenuto di programmare una ravvicinata agenda di incontri per l’approfondimento.

Finanziamenti e sviluppo dell’Appennino centrale

Proprio alla via Lauretana, soprattutto al tratto che collega la città di San Francesco con Loreto, è stato destinato un finanziamento di 9 milioni di euro, nell’ambito dei complessivi 47 milioni dedicati allo sviluppo dei cammini nell’Appennino centrale e di quelli nei territori colpiti dal sisma del 2016.

A comunicarlo, presso la Biblioteca chigiana di Palazzo Chigi, è stato il Commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli che ha spiegato come gli interventi si inseriscono nell’ambito del programma di sviluppo del turismo lento proposto dalle quattro Regioni del cratere: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Con i 9 milioni finalizzati ad interventi che riguarderanno, nel tratto marchigiano, la sistemazione di percorsi, ponti e segnaletica, l’obiettivo di medio periodo è quello di candidare la via Lauretana a percorso europeo.

L’intento è anche quello di rafforzare le attività socioeconomiche che gravitano intorno al cammino e valorizzare così tutto il territorio circostante.

Gli interventi per la sistemazione per migliorare fruibilità, accessibilità e sicurezza del percorso lauretano, sono affiancati da risorse importanti finalizzata alla sua promozione e valorizzazione, stimolando la collaborazione sempre più stretta tra il mondo civile e mondo religioso, ciascuno apportando vocazioni, risorse, competenze, in un fitto programma di iniziative.

Sono previsti anche fondi per lo sviluppo dei servizi e della ricettività.

Verrà promossa un’aggregazione finalizzata ad avviare intense e mirate attività di marketing territoriale, da realizzare nei prossimi tre anni, in linea con l’approccio strategico inteso a definire interventi complementari e sinergici rispetto a quanto in programma o già sviluppato.

La Via Lauretana tra Loreto, Assisi e Roma

La Via Lauretana, cammino mariano tra i più antichi d’Europa, da secoli collega tre luoghi Santi della Cristianità, Roma, Assisi e Loreto.

Un itinerario che collega due importanti luoghi di culto: Assisi e Loreto. È la via Lauretana, il cammino mariano più antico del mondo, con le sue sette tappe che si snodano per 180 chilometri.

Un percorso suggestivo, da compiere a piedi o in bicicletta, attraverso l’entroterra laziale e umbro fino alla costa marchigiana.

Il tracciato marchigiano si allungherà verso l’Umbria fino ad Assisi, ed identifica il percorso storico dell’antica Via Lauretana che venne aperta da Roma a Loreto nel 1578.

La via si snodava con un percorso di fondovalle perché doveva essere adatta al passaggio delle carrozze.

La Via Lauretana è sempre più chiaramente un patrimonio spirituale di cui dobbiamo tutti sentirci non solo custodi, ma anche diffusori, soprattutto tra le nuove generazioni che stanno mostrando grande interesse per i pellegrinaggi come preziose esperienze di fede e spiritualità.

paesaggio dei Cammini Lauretani Marche Umbria Lazio

La Peregrinatio Mariae del Giubileo 2025

Evento giubilare promosso dalla Regione Ecclesiastica Marche e organizzato dalla Fondazione Giustiniani Bandini in collaborazione con il Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana e con tutte le Diocesi lungo il percorso, la Peregrinatio Mariae si colloca tra le iniziative più significative previste per il Giubileo 2025 Marche nell’ambito del progetto “Pellegrini di Speranza”.

Dal 3 al 12 ottobre 2025, la statua della Madonna di Loreto, accompagnata da rappresentanze diocesane, partirà dal Santuario Pontificio della Santa Casa di Loreto per giungere fino a Roma, attraversando l’intero tracciato della Via Lauretana.

Un pellegrinaggio simbolico che intende coinvolgere le comunità locali in celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera e riflessione, promuovendo la spiritualità del pellegrinaggio mariano e valorizzando il patrimonio culturale e religioso che caratterizza i territori toccati dal Cammino.

Le venti tappe della Peregrinatio

Venti le tappe, per tre regioni coinvolte - Marche, Umbria e Lazio - dalla partenza dalla Santa Casa di Loreto fino all’arrivo a Roma.

RegioneLocalità attraversate
MarcheLoreto, Recanati, Macerata, Tolentino, Camerino, Colfiorito
UmbriaFoligno, Montefalco, Spoleto, Terni, Narni, Otricoli
LazioMagliano Sabina, Gallese, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Rignano Flaminio, Castelnuovo di Porto, Riano, Prima Porta, Roma

Dopo aver attraversato Recanati, Macerata, Tolentino, Camerino, Colfiorito, Foligno, Montefalco, Spoleto, Terni, Narni, Otricoli, Magliano Sabina, Gallese, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Rignano Flaminio, Castelnuovo di Porto, Riano e Prima Porta, la statua raggiungerà la Chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma.

Qui, l’11 ottobre, è prevista l’Accoglienza e la Celebrazione Eucaristica con i Vescovi delle diocesi attraversate, seguita nel pomeriggio dall’apertura del Giubileo della Spiritualità Mariana, con celebrazioni e iniziative che proseguiranno fino alla sera di domenica 12 ottobre.

La Peregrinatio si concluderà con la Santa Messa presieduta dal Santo Padre in Piazza San Pietro, culmine del Giubileo della Spiritualità Mariana.

La partecipazione ecclesiale

Durante ciascuna tappa sono previste celebrazioni liturgiche, eventi culturali e formativi, grazie alla collaborazione delle realtà ecclesiali coinvolte: Prelatura di Loreto, Diocesi di Macerata, Arcidiocesi di Camerino-San Severino, Diocesi di Foligno, Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, Diocesi di Terni-Narni-Amelia, Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, Diocesi di Civita Castellana, Diocesi di Porto-Santa Rufina e Diocesi di Roma.

Questa Peregrinatio Mariae lungo la Via Lauretana giunge a dieci anni da una iniziativa simile realizzata nel dicembre 2015, in apertura del Giubileo della Misericordia.

Da allora la riscoperta e la valorizzazione della Via Lauretana come cammino di pellegrinaggio mariano ha fatto grandi progressi.

Lo hanno riconosciuto anche i Vescovi di tutte le diocesi attraversate, giungendo a siglare un protocollo di intesa per la valorizzazione e la tutela del valore spirituale di questo storico Cammino.

La Via Lauretana come patrimonio spirituale e culturale

La Via Lauretana costituisce una grande opportunità per questi territori con i pellegrini che crescono di anno in anno.

«È una esperienza di recupero di senso della vita, di gioia dell’incontro tra le persone, di conoscenza delle cose buone e belle che solo qui si possono sperimentare», è intervenuto monsignor Nazzareno Marconi.

«Ciò che è unico e speciale - ha spiegato il vescovo di Macerata - avrà sempre un futuro. Il Giubileo dedicato alla speranza per i nostri territori è una grande occasione che non vogliamo perdere per ripartire davvero. Sono convinto che quando non puoi avere la quantità, puoi avere grande qualità e questi nostri paesi la hanno».

La Via Lauretana è stata riconosciuta dalla CEI come uno dei sette Cammini Giubilari d’Italia.

Si tratta di percorsi millenari attraversati nei secoli da pellegrini, artisti e grandi pensatori: tra questi, Goethe, Galileo e Mozart, che tra l’altro compose le celebri Litanie Lauretane.

In un’epoca dominata dal digitale, è fondamentale riscoprire il valore del cammino reale, del contatto diretto con la natura, i luoghi e le persone.

Tornare a camminare significa ritrovare i profumi della terra, i colori delle stagioni, il calore degli incontri, i sapori dei cibi tradizionali, i suoni della devozione popolare e la bellezza diffusa del paesaggio marchigiano.

Lungo questi percorsi si concentra un patrimonio artistico e culturale di straordinaria ricchezza.

Cammini Aperti - Edizione Speciale 2025

La Via Lauretana sarà protagonista di Cammini Aperti - Edizione Speciale 2025, il più importante evento nazionale dedicato alla promozione dei cammini e della cultura del viaggio lento.

Un’iniziativa di respiro nazionale che valorizza il patrimonio spirituale, artistico e naturale delle regioni, attraverso tre escursioni gratuite e un’apertura straordinaria dall’alto valore simbolico.

Dal cuore dell’Appennino fino alle colline leopardiane, i partecipanti potranno scoprire i suggestivi tratti marchigiani delle Vie e Cammini Lauretani, antichi percorsi di fede che intrecciano spiritualità, arte e paesaggio.

In particolare, il 10 e 11 maggio si svolgeranno tre escursioni gratuite guidate da esperti AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), pensate per tutti: dai principianti ai camminatori esperti, con percorsi accessibili e sostenibili.

I tre cammini delle Marche

  • 10 maggio - Urbisaglia > Abbadia di Fiastra: Cammino accessibile tra archeologia romana e spiritualità cistercense (7,5 km). Una passeggiata tra storia e natura, dal borgo romano di Urbisaglia all’Abbazia di Fiastra, attraverso colline coltivate e testimonianze millenarie.
  • 10 maggio - San Firmano > Recanati: Tra spiritualità romanica e paesaggi leopardiani (11,3 km). Un itinerario di media difficoltà tra arte sacra e paesaggi poetici, fino alla città natale di Giacomo Leopardi.
  • 11 maggio - Muccia > Camerino: Escursione simbolo della sostenibilità ambientale e dell’identità appenninica (11,5 km). Dal silenzio dell’Eremo del Beato Rizzerio al patrimonio storico-umanistico di Camerino, in un percorso che unisce natura incontaminata e memoria religiosa.

Un momento di particolare valore è la visita dell’Abbazia di San Firmano a Montelupone, prevista il 10 maggio: un gioiello del romanico bizantino, riaperto al pubblico di recente a seguito dei lavori di restauro post sisma.

La sua forza risiede nella possibilità, per ogni pellegrino, di costruire un percorso personale e autentico, grazie a linee guida e materiali informativi, come brochure dedicate, che lasceranno piena libertà trattandosi di un momento di riflessione.

L’interesse crescente a livello internazionale dimostra il potenziale di questo cammino, che aspira a diventare un itinerario di preghiera riconosciuto nel mondo.

Il Giubileo rappresenta un’opportunità straordinaria per rafforzare e far conoscere questo progetto.

Il progetto dei Cammini Lauretani nelle Marche

Il progetto guarda al percorso di valorizzare dei territori delle aree interne di pari passo con quelle costiere, con l’obiettivo di un riposizionamento delle Marche sui mercati turistici nazionali e internazionali.

Rientra infatti in questo ambito il Progetto “I Cammini lauretani”, elaborato in collaborazione con la CEM (Conferenza Episcopale Marchigiana) e recentemente approvato dalla giunta regionale.

L’incontro punta ad una concretizzazione del progetto grazie all’azione del comitato scientifico nominato dal tavolo di concertazione.

Il finanziamento di 1 milione e 100 mila euro (fondi POR FESR) coinvolge i Comuni di Serravalle del Chienti, Visso, Muccia, Camerino, Valfornace, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Serrapetrona, Belforte del Chienti, San Severino Marche, Pollenza, Cessapalombo, San Ginesio, Treia, Appignano, Macerata, Recanati, Montecassiano, Montelupone, Loreto che è capofila del progetto insieme a Tolentino.

Una seconda tranche prevede un finanziamento di 2 milioni e 500 mila euro specificatamente destinati ai comuni compresi nel cratere del sisma 2016/17.

Il progetto prevede la valorizzazione del tracciato marchigiano di 150 km e la sua fruibilità in piena sicurezza.

Grazie alla sua riscoperta qualche anno fa, è diventata un itinerario molto richiesto.

Il rapporto tra il Tavolo e le comunità locali

Il turismo religioso rappresenta una opportunità unica: non solo la Basilica di Loreto, ma tutti i cammini spirituali e i luoghi straordinari diffusi nella regione.

Ogni borgo racconta una storia irripetibile, che si intreccia con la tradizione culturale e artistica, enogastronomica, offrendo esperienze autentiche e contribuendo in modo significativo alla destagionalizzazione dell’offerta turistica.

In questo anno giubilare, la nostra regione può aprirsi ancora di più ai pellegrini turisti che, attraverso i cammini, hanno l’occasione di scoprire e riscoprire le Marche.

La Via Lauretana che ospiterà quest’anno le iniziative marchigiane di Cammini Aperti, è un vero e proprio strumento di valorizzazione del territorio, capace di connettere spiritualità, cultura e promozione a livello internazionale.

Tre cammini, tre modi di vivere le Marche in modo autentico, lento e consapevole: un’occasione unica per immergersi in un patrimonio diffuso che intreccia spiritualità, natura, cultura e accoglienza.

Guida completa via Lauretana in 20 minuti: sfida, emozioni e l'arrivo a Loreto.

Luoghi di interesse lungo il percorso

Tra Assisi e Loreto sono numerosi, infatti, i borghi caratteristici e i punti di interesse religioso e artistico come le abbazie di Rambona (Comune di Pollenza), di San Claudio al Chienti (Corridonia) e di Chiaravalle (Tolentino e Urbisaglia) o la chiesa di San Giusto a San Maroto (Pieve Bovigliana).

Il percorso attraversa ambienti appenninici, borghi storici, colline coltivate, luoghi di culto e testimonianze artistiche che rendono il cammino un’esperienza integrata di fede, cultura e paesaggio.

Un itinerario che collega due importanti luoghi di culto: Assisi e Loreto.

La Via Lauretana, cammino mariano tra i più antichi d’Europa, da secoli collega tre luoghi Santi della Cristianità, Roma, Assisi e Loreto.

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