Pellegrinaggio da Osimo a Loreto: itinerario, tappe e informazioni utili

Il pellegrinaggio da Osimo a Loreto percorre a piedi un itinerario di circa 22 km attraverso Osimo, Campocavallo, Castelfidardo e Loreto, con la venerazione del corpo di San Giuseppe da Copertino e l’arrivo alla Basilica della Santa Casa.

Il percorso tradizionale si svolge in due giorni: il primo giorno parte da Osimo e raggiunge Castelfidardo, dove si pernotta; il giorno successivo prosegue verso Loreto, con sosta al sacrario delle Crocette e preghiera nella Santa Casa.

Il significato del cammino da Osimo a Loreto

Il territorio marchigiano è pervaso di spiritualità mariana e il Santuario di Loreto ne è senz’altro il cuore pulsante, in quanto custode di una delle testimonianze più preziose della cristianità nel mondo: la Santa Casa di Nazareth.

A pochi chilometri di distanza da Loreto sorge un altro importante santuario mariano, il Santuario di Campocavallo di Osimo dedicato alla Madonna Addolorata, sorto sul finire dell’800 a seguito di eventi prodigiosi e meta di incessanti pellegrinaggi.

Lungo il cammino, che in alcuni tratti ricalca gli antichi tragitti che compivano per devozione i pellegrini provenienti dall’entroterra anconetano e maceratese diretti a Loreto, si trovano Edicole Sacre storiche dedicate alla Madonna, testimonianza della tradizione di fede di questi luoghi, e tre nuove Edicole Votive dedicate alla Sacra Famiglia, una nel Comune di Osimo, una nel Comune di Recanati e una nel Comune di Loreto.

Il cammino unisce due luoghi mariani molto significativi e si presta ad essere percorso anche a partire da Loreto per arrivare a Campocavallo, come Cammino di Maria che, dal luogo dell’Annunciazione, simbolicamente conduce al luogo della deposizione di Gesù dalla croce tra le braccia della Madre.

Itinerario del pellegrinaggio Osimo Loreto

Il pellegrinaggio tradizionale in due giornate

Prima giornata: da Osimo a Castelfidardo

Sabato 28 maggio 2016 ore 14,00 appuntamento a Osimo, al parcheggio della chiesa San Carlo, in Via Molino Mensa, 1 (dal centro storico: direzione Macerata); sistemazione dei bagagli e inquadramento dei pellegrini.

Si raccomanda la massima puntualità.

ore 15,00 partenza a piedi; a Osimo venerazione del corpo di San Giuseppe da Copertino; sosta al santuario della B. V. Addolorata di Campocavallo; arrivo a Castelfidardo, distribuzione dei bagagli, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

La prima parte del pellegrinaggio collega quindi la basilica di San Giuseppe da Copertino a Osimo con il Santuario della Beata Vergine Addolorata di Campocavallo e termina a Castelfidardo, dove i partecipanti trascorrono la notte.

Seconda giornata: da Castelfidardo a Loreto

Domenica 29 maggio 2016 ore 7,45 S. Messa.

ore 9,00 colazione; sistemazione dei bagagli.

ore 9,45 partenza; sosta al sacrario delle Crocette a Castelfidardo; arrivo a Loreto e pranzo al sacco.

ore 14,30 processione alla basilica e preghiera nella Santa Casa di Loreto.

ore 16,00 partenza del pullman per riportare i pellegrini a Osimo.

ore 16,30 arrivo a Osimo e fine del pellegrinaggio.

Il percorso a piedi

I pellegrini percorrono a piedi l’intero itinerario del pellegrinaggio (22 km), lasciando il sabato pomeriggio le automobili al parcheggio del San Carlo a Osimo.

La domenica pomeriggio da Loreto un pullman ricondurrà i pellegrini alle automobili.

Prima dell’inizio del pellegrinaggio i bagagli personali saranno caricati su un furgone che li trasporterà direttamente a Castelfidardo, nel luogo del pernottamento.

Durante il percorso i pellegrini in difficoltà potranno usufruire del servizio di alcuni pulmini.

Lungo il cammino i sacerdoti assicurano l’assistenza spirituale (recita del S. Rosario, canti, meditazioni, confessioni).

Si raccomanda di non usare i telefonini durante la marcia.

Le principali tappe spirituali

La basilica di San Giuseppe da Copertino a Osimo

Il pellegrinaggio prende avvio a Osimo, dove i partecipanti venerano il corpo di San Giuseppe da Copertino.

La sua testimonianza costituisce il primo riferimento spirituale del cammino, prima dell’attraversamento della campagna marchigiana verso Campocavallo, Castelfidardo e Loreto.

Il Santuario della Beata Vergine Addolorata di Campocavallo

Questo Santuario, un’imponente costruzione che svetta sopra i tetti delle case, in mezzo alla campagna, è stato edificato a fine ‘800 a seguito dei prodigi compiuti da un’immagine raffigurante la Madonna Addolorata in una piccola chiesa di campagna.

La costruzione di questo tempio si deve esclusivamente alle offerte dei pellegrini che a migliaia accorsero per vedere il prodigioso movimento degli occhi della Vergine Addolorata di Campocavallo.

La Chiesina del Prodigio

Uscendo dal Santuario, a pochi passi di distanza, si trova Il luogo più suggestivo da visitare a Campocavallo, la modesta chiesina di campagna dove avvennero i fatti prodigiosi, ancora intatta e incastonata tra le abitazioni del paese.

Questo luogo è testimone delle preghiere di migliaia di pellegrini che lo hanno visitato e continuano a visitarlo e conserva l’eco dello stupore e della gioia di chi racconta di aver incontrato lo sguardo prodigioso dell’Addolorata ottenendo grazie e guarigioni.

Il sacrario delle Crocette a Castelfidardo

Durante la seconda giornata il percorso prevede una sosta al sacrario della battaglia di Castelfidardo, noto anche come sacrario delle Crocette.

La sosta costituisce uno dei momenti del cammino tra Castelfidardo e Loreto, prima dell’arrivo alla basilica lauretana.

La Santa Casa di Loreto

Siamo giunti al “vero cuore mariano della cristianità”, così Papa Giovanni Paolo II definiva Loreto.

All’interno del Santuario tra i più visitati al mondo e meta ambita dagli amanti della cultura e dell’arte si conserva e si venera la Santa Casa della Vergine Maria, casa di ogni famiglia.

Visitare questo luogo è davvero emozionante.

Al contrario delle reliquie del passato, che solitamente possono essere ammirate da lontano, qui se ne può fare esperienza diretta entrando, camminando tra le pareti di pietra e sfiorandole, immaginando scene di vita familiare della Vergine Maria, nel luogo in cui, per tradizione, l’angelo le apparve per annunciarle la nascita di Gesù.

Il Cammino delle Famiglie da Campocavallo a Loreto

Un itinerario più breve e distinto dal pellegrinaggio tradizionale da Osimo a Loreto è il Cammino delle Famiglie, che unisce il Santuario di Campocavallo di Osimo al Santuario Pontificio della Santa Casa di Loreto.

Il Cammino delle Famiglie mette sotto la protezione di Maria il percorso che unisce questi due santuari a lei dedicati e tutti coloro che vorranno mettersi in cammino, a passo lento oppure in bici, attraversando la campagna ordinata e coltivata tra le dolci colline marchigiane, luoghi che custodiscono la memoria del passaggio di migliaia di pellegrini che nei secoli dall’entroterra hanno raggiunto Loreto.

Il percorso è di circa 13 km perlopiù pianeggianti, a parte l’ultimo tratto più impegnativo che sale verso Loreto, parte dal Santuario di Campocavallo di Osimo, si snoda nella campagna della bassa Valle del Fiume Musone ed è costellato di piccole Edicole Storiche dedicate alla figura di Maria, testimonianze della tradizione di fede che pervade questi luoghi.

Il percorso di circa 13 km si snoda nella campagna della bassa Valmusone, toccando i Comuni di Osimo, Recanati e Loreto.

L’itinerario permette l’attività di trekking e di bike su strade esistenti sia poderali che comunali, apprezzando in questo modo il paesaggio ricco e variegato della zona.

Dati tecnici del Cammino delle Famiglie

CaratteristicaIndicazione
Lunghezzacirca 13 km
Difficoltàmedio-bassa
Dislivello128m
Fondoasfalto 67% - sterrato 33%
Durata indicata3h / 1.20h

Attenzione Alcuni tratti prevedono il passaggio su strade trafficate.

Si raccomanda prudenza.

Le edicole votive lungo il percorso

A scandire invece il Cammino delle Famiglie ci sono tre Edicole Votive dedicate alla Sacra Famiglia, una ad Osimo, una a Recanati e una a Loreto, i tre comuni attraversati dal percorso.

Queste edicole abbracciano il viandante per un momento di sosta e meditazione, offrendo ognuna un’immagine della vita della Sacra Famiglia dipinta all’interno del tempietto, costruito con metodi e materiali della tradizione marchigiana.

Queste ultime pensate per essere luoghi di sosta e meditazione, sono state progettate e realizzate utilizzando i riferimenti tipologici ed i materiali della tradizione marchigiana e sono costituite da un tempietto in muratura con ai lati sedute continue in forma di semicerchio a simboleggiare l’abbraccio.

Le edicole conservano immagini di episodi significativi della vita della Sacra Famiglia: “La presentazione di Gesù al tempio”, “La fuga in Egitto” e “Il ritrovamento di Gesù tra i dottori del tempio”, episodi interpretati pittoricamente dalla mano dell’artista osimano Franco Fontanella.

Da Campocavallo alla campagna del Musone

Dalla chiesina del prodigio il cammino prosegue verso la campagna lungo via Cagiata, un’antica strada rettilinea testimonianza delle centurie in cui era suddiviso il territorio in epoca romana.

A mano a mano ci si immerge sempre di più nel verde fino ad arrivare nei pressi del fiume Musone.

Qui si trova la prima delle tre edicole dedicate alla Sacra Famiglia, in particolare all’episodio della Presentazione di Gesù al Tempio, come raffigura il dipinto custodito nel tempietto.

Le edicole storiche di Contrada Ricciola

Questa piccola e graziosa edicola votiva risale ai primi decenni del Novecento.

È una semplice nicchia che custodisce l’immagine della Madonna Addolorata di Campocavallo a cui è dedicata ed è collocata in una biforcazione stradale a conforto e protezione dei viandanti, proprio come vuole la tradizione.

Questa è forse la più curiosa tra le edicole storiche che si trovano lungo il Cammino delle Famiglie.

È una semplice teca in legno e lamiera ma si trova sopra un albero, adagiata tra i rami.

Risale ai primi anni del Novecento e anche lei custodisce l’immagine della Madonna Addolorata di Campocavallo.

Contrada Addolorata e Recanati

Edificata a metà del Novecento, questa casetta custodisce l’immagine della Madonna del Rosario donata da un devoto di Loreto e si trova lungo un percorso, oggi non più esistente, che un tempo attraversava il fiume Musone e conduceva a Castelfidardo.

Siamo alla seconda Edicola Votiva del Cammino delle Famiglie dedicata ad un episodio della vita della Sacra Famiglia: La fuga in Egitto, rappresentato nel dipinto incastonato nel tempietto.

In questo luogo di sosta e meditazione lo sguardo spazia dal Conero a Loreto e proprio di fronte all’edicola, in cima alla collina, si scorge la Chiesa dell’Addolorata risalente al XIX secolo.

La Chiesetta Madonna delle Brecce

La Chiesetta prende il nome “brecce” perché in questa zona veniva prelevata la ghiaia dal fiume per realizzare le strade attorno a Loreto.

La chiesa conserva l’immagine della Madonna assisa con Gesù in braccio, e la si trova aperta al pubblico solo in particolari occasioni.

L’ultimo tratto verso Loreto

Eccoci alla terza ed ultima Edicola Votiva dedicata alla Sacra Famiglia e ultima tappa del Cammino, qui il dipinto raffigura il ritrovamento di Gesù tra i maestri del tempio.

Questo è l’unico tratto di strada molto trafficato e bisogna porre molta attenzione nel percorrerlo.

Da qui il percorso prosegue diretto verso Loreto e a qualche centinaio di metri inizia Via Impaccio, la parte più impegnativa del cammino per via della sua pendenza, ma anche la più panoramica.

Santuario di Campocavallo e Basilica di Loreto

Organizzazione del pellegrinaggio

Bagagli e trasporti

I pellegrini percorrono a piedi l’intero itinerario del pellegrinaggio, mentre i bagagli vengono trasferiti con un furgone fino al luogo del pernottamento.

Prima dell’inizio del pellegrinaggio i bagagli personali saranno caricati su un furgone che li trasporterà direttamente a Castelfidardo, nel luogo del pernottamento.

Durante il percorso i pellegrini in difficoltà potranno usufruire del servizio di alcuni pulmini.

Pasti

I pasti previsti nel programma tradizionale comprendono la cena del sabato sera in una trattoria, la colazione della domenica mattina all’Hotel Parco a Castelfidardo e il pranzo al sacco alle porte di Loreto.

Ogni pellegrino deve arrivare al pellegrinaggio con il necessario (cibo, bevande, posate, ecc.), l’organizzazione fornisce del pane fresco e dell’acqua.

Si consigliano inoltre bevande e alimenti energetici per la marcia e per le pause.

Attrezzatura e abbigliamento

I pellegrini devono portare:

  • un bagaglio con gli effetti personali per pernottamento: si consiglia di mettere un’etichetta con proprio nome sui bagagli per facilitare lo smistamento;
  • un bagaglio con il cibo e bevande per il pranzo al sacco della domenica.

Si consiglia di portare una borraccia e uno zainetto per la marcia, contenete il necessario in caso di pioggia, gli effetti personali, gli energetici, ecc.

Si consigliano delle scarpe comode e un copricapo per proteggersi dal sole.

Si invitano gli uomini di evitare l’uso delle bermuda; si suggerisce alle signore e alle signorine l’uso delle gonne sotto le ginocchia e un velo o copricapo per le preghiere nelle chiese e per l’assistenza alla Santa Messa.

Pernottamento

I pellegrini pernottano in alcune strutture alberghiere a Castelfidardo.

Sono disponibili camere da due o tre posti, divise per le donne e per gli uomini.

I partecipanti devono quindi adattarsi a dormire con altri pellegrini.

Ovviamente i nuclei familiari utilizzano la stessa camera.

I posti-letti sono limitati, quindi “chi primo arriva, bene alloggia”.

Per i ragazzi sono disponibili alcuni posti-letto in una sistemazione più economica.

Per mantenere lo spirito del pellegrinaggio e non disturbare gli altri partecipanti, i pellegrini sono invitati a rientrare nelle camere entro la mezzanotte.

Come raggiungere Osimo

Per chi viaggia sull’autostrada A 14: uscire al casello di Ancona Sud-Osimo.

Per chi viaggia in treno: scendere alla stazione ferroviaria di Osimo.

In questo caso comunicare l’orario d’arrivo all’organizzazione, che provvederà a venire prendere i pellegrini alla stazione.

Per il viaggio di ritorno si invita a prendere il treno alla stazione di Loreto.

Quote e iscrizioni nell’edizione tradizionale

Per gli adulti: 65 euro (la quota comprende: contributo spese organizzative, camera d’albergo, cena del sabato sera, colazione di domenica mattina, sala per il pranzo al sacco di domenica).

Per i ragazzi (albergo economico): 55 euro (che comprende: contributo alle spese organizzative, posto lettto, cena del sabato sera, colazione di domenica mattina, sala per il pranzo al sacco di domenica).

Per i bambini sino ai 14 anni: 50 euro.

Chi avesse delle difficoltà economiche (studenti, famiglie numerose, ecc.) non rinunci al pellegrinaggio: l’organizzazione potrà facilitare l’iscrizione

Le iscrizioni sono relative alle singole persone e non alle associazioni, si prega pertanto di non partecipare al pellegrinaggio con bandiere o magliette relative a gruppi particolari.

Versamento delle quote

Prima del pellegrinaggio: versamento sul c.c. postale n. 51 17 99 27 intestato a: Ass. Mater Boni Consilii Onlus - Casa San Pio X specificando: “Pellegrinaggio a Loreto” (si prega di inviare per posta o per email la copia del versamento).

Direttamente a Osimo mettendo la quota in una busta col nominativo del/i pellegrino/i da consegnare al sacerdote responsabile.

Agli iscritti impossibiliti a partecipare verrà trattenuta una quota di 30,00 euro.

Le iscrizioni si devono effettuare UNICAMENTE alla Casa San Pio X entro giovedì 19 maggio 2016: Casa San Pio X Via Sarzana n. 86 - 47822 San Martino dei Mulini (RN) Tel. 0541.758961 .

Un’esperienza di cammino per tutti

Il Cammino delle Famiglie è stato promosso dalla Delegazione Pontificia di Loreto e dall’Arcidiocesi di Ancona - Osimo ed è stato realizzato dalla Parrocchia - Santuario di Campocavallo grazie al determinante sostegno finanziario della Regione Marche.

L’idea del Cammino è nata all’indomani della visita di Papa Francesco a Loreto il 25 marzo 2019, e della firma in Santa Casa della Lettera post-sinodale ai giovani "Christus vivit", Cristo vive, con la quale il Santo Padre ha indicato, ancora una volta, «Maria quale modello di ogni vocazione e l'ispiratrice di ogni pastorale vocazionale».

E ha detto che «nella delicata situazione del mondo odierno, la famiglia assume un'importanza e una missione essenziali».

Ha esortato, dunque, a «riscoprire il disegno tracciato da Dio per la famiglia, per ribadirne la grandezza e l'insostituibilità a servizio della vita e della società».

La Casa di Maria diventa la casa di ogni famiglia, che tra quelle tre pareti trova sostegno, conforto e speranza nelle difficoltà.

Il Cammino delle Famiglie può essere percorso a passo lento oppure in bici, attraversando la campagna ordinata e coltivata tra le dolci colline marchigiane.

Il percorso è adatto anche a chi desidera vivere un’esperienza meno lunga rispetto al pellegrinaggio tradizionale da Osimo a Loreto, mantenendo però il legame con i principali luoghi della spiritualità mariana del territorio.

CAMMINO DELLA PORTA D'ORIENTE - Da Ancona a Loreto

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