Nel film biografico-religioso Padre Pio, scritto e diretto da Carlo Carlei nel 2000, il ruolo di Padre Pio bambino è interpretato dall’attore Loris Pazienza. Padre Pio adulto è interpretato da Sergio Castellitto, mentre Padre Pio ragazzo è affidato a Elio Germano.
Il film ripercorre la vita del frate di Pietrelcina dall’infanzia all’ordinazione, fino alla comparsa delle stimmate, attraverso diverse fasi della sua esistenza e un cast composto da Sergio Castellitto, Flavio Insinna, Pierfrancesco Favino, Elio Germano e altri interpreti.

Chi interpreta Padre Pio bambino
Loris Pazienza si cala nei panni di Padre Pio Bambino nel film di Carlo Carlei. La sua interpretazione rappresenta la prima fase della vita di Francesco Forgione, il religioso beneventano destinato a diventare noto come Padre Pio.
Padre Pio adulto è interpretato da Sergio Castellitto e Padre Pio Ragazzo da Elio Germano, mentre l’attore Loris Pazienza si cala invece nei panni Padre Pio Bambino.
Il film Padre Pio del 2000
Padre Pio è un film biografico-religioso a puntate, scritto e diretto da Carlo Carlei nel 2000. Per il film che ripercorre la vita del frate di Pietrelcina, dall'infanzia, all'ordinazione fino alle stimmate, l’attore Bruno Cariello interpreta invece il padre di Padre Pio.
Tra gli interpreti principali del film, c’è l’attore, regista e sceneggiatore Sergio Castellitto, che interpreta Padre Pio, al secolo il religioso beneventano Francesco Forgione. Padre Pio nel corso della sua vita e' stato protagonista di una lunghissima serie di miracoli, ottenendo un seguito immenso di fedeli provenienti dalle piu' diverse estrazioni.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Titolo | Padre Pio |
| Anno | 2000 |
| Regia | Carlo Carlei |
| Genere | Drammatico, Religioso |
| Padre Pio bambino | Loris Pazienza |
| Padre Pio ragazzo | Elio Germano |
| Padre Pio adulto | Sergio Castellitto |
Il cast nei diversi periodi della vita di Padre Pio
Il film affida a interpreti diversi le varie età del protagonista, così da raccontare il percorso di Francesco Forgione dall’infanzia alla maturità. Loris Pazienza interpreta Padre Pio Bambino, Elio Germano interpreta Padre Pio Ragazzo e Sergio Castellitto veste i panni di Padre Pio adulto.
Raffaele Castria è Padre Agostino da San Marco in Lamis, padre confessore di Padre Pio a Pietrelcina. L’attore e conduttore televisivo italiano Flavio Insinna è Padre Paolino, il quale, una volta spostato in un altro convento, verrà sostituito da un nuovo padre spirituale, ovvero Padre Raffaele, interpretato invece da Adolfo Lastretti.
Nei panni del Superiore c’è l’attore e regista teatrale Andrea Buscemi che, per il cinema, ha debuttato nel 1996 con Ritorno a casa Gori. L’attrice di solida formazione teatrale Anita Zagaria, interprete anche di diverse serie di successo, tra le quali Un medico in famiglia, dove interpreta il ruolo di Nilde Martini, si cala nelle vesti della madre di Padre Pio.
Franco Trevisi, che ha recitato in numerose serie televisive come La piovra, Distretto di Polizia e Don Matteo, interpreta il Vescovo di Manfredonia. Tosca D’Aquino è Lea Padovani, Rosa Pianeta è Carmela Morcaldi e Claudia Muzii è Filomena.
- Loris Pazienza: Padre Pio Bambino.
- Elio Germano: Padre Pio Ragazzo.
- Sergio Castellitto: Padre Pio adulto.
- Bruno Cariello: il padre di Padre Pio.
- Anita Zagaria: la madre di Padre Pio.
- Raffaele Castria: Padre Agostino da San Marco in Lamis.
- Flavio Insinna: Padre Paolino.
- Adolfo Lastretti: Padre Raffaele.
- Andrea Buscemi: il Superiore.
- Franco Trevisi: il Vescovo di Manfredonia.
- Tosca D’Aquino: Lea Padovani.
- Rosa Pianeta: Carmela Morcaldi.
- Claudia Muzii: Filomena.
- Sergio Albelli: Il Viandante.
Sergio Castellitto interpreta Padre Pio adulto
Sergio Castellitto interpreta magnificamente questo strano sacerdote che la gente adorava come un santo ma che rifiutava l'autorita', soprattutto quella della chiesa. L’attore, che ha interpretato il ruolo nel film sul santo di Pietrelcina, dice di lui: “E’ stato un uomo di frontiera, si è preso sulla sua carne il dolore, il peso di una scelta”.
«Al di là della fede cristiana e della devozione popolare», spiega l’ attore, bravo già a calarsi nei panni di Fausto Coppi o di don Lorenzo Milani, «padre Pio è un personaggio immenso. Uno di quegli esemplari umani di cui oggi si avverte la mancanza. Padre Pio muove un interesse trasversale che tocca tutti, perciò non possiamo sbagliare.
La storia di Francesco Forgione, aspetti folcloristici a parte, è di una modernità straordinaria proprio perché oggi, in tutto il mondo, c’ è un prepotente bisogno di ritorno alla spiritualità». Parola di Sergio Castellitto, autore di una straordinaria interpretazione del frate delle stimmate nel film “Padre Pio” (2000).
«La santità di Padre Pio è scomoda»
«Come tutti i profeti - prosegue Castelltto - era un uomo con la febbre. Posseduto dalla voglia di conoscere il senso profondo delle cose. Padre Pio viveva la fede in maniera emotiva. È stato un uomo di frontiera.
Dopo aver visto la disperazione, ha detto: “Non mi muoverò più da qui, dagli ultimi!”. Si è preso sulla sua carne il dolore, il peso di una scelta. Mi piace la figura di quest’uomo semplice e poverissimo che, malgrado gli ostacoli frappostigli dai pregiudizi della Chiesa di allora, fa il suo percorso spirituale e di vita.
E la santità, oggi come ieri, è scomoda».
La preparazione dell’attore
L’attore, prima di girare le riprese, ha letto «molto» materiale sul santo di Pietrelcina. «Poi però mi sono fermato perché cominciavo a sentirmi vicino a lui.
Si tratta di un personaggio così alto che, secondo me, non va raccontato, ma interpretato secondo le proprie emozioni. D’ altra parte, sul piano razionale non riuscirei mai a sentirmi all’ altezza.
L’esperienza, la bravura non bastano. Impersonando un uomo di tale levatura, un attore rischia il ridicolo. A meno che, con umiltà, non si studi in continuazione».
Il ricordo dell’immagine di Padre Pio
Castellitto non ha mai conosciuto dal vivo Padre Pio. «Quando lui morì, nel ’ 68, io avevo solo tredici anni: troppo giovane per capire. Ricordo che ne sentivo parlare spesso in casa, dalla mamma e dalle mie sorelle.
Ma io ero scettico, come tutti i ragazzi a quell’ età. Però mi è sempre stato familiare il volto di padre Pio: un suo ritratto non mancava mai, nelle case come nei bar. Proprio alla sua immagine è legato un episodio curioso».
Dopo aver perso il padre, l’attore ha ricevuto un “dono” dalla mamma. «Mi ha dato un santino del frate. Ho sorriso al pensiero che lei volesse proteggermi, affidarmi a una specie di padre spirituale.
E pochi giorni dopo mi è stato proposto d’ interpretare padre Pio… Mi è parso un segno… Ho accettato con la curiosità di capire chi fosse padre Pio».
La Casa Sollievo della Sofferenza
Castellitto non si esprime sui miracoli attribuiti al santo. «Non sono in grado di giudicare. Ma di padre Pio mi piace il suo essere stato un santo con i piedi ben piantati per terra.
Sa qual è stato il suo miracolo più grande? La costruzione della Casa Sollievo della sofferenza: un ospedale da 1.200 posti dotato delle migliori attrezzature. Tuttora all’ avanguardia in un Sud in cui la sanità è penalizzata. E lui riuscì a ultimarlo nel ’ 56!».

Le stimmate e la sofferenza degli altri
E sulle stimmate osserva: sono un «mistero». «Nella scena in cui il frate si ritrova le mani ferite, insanguinate, lui le guarda con orrore - aggiunge - Ha una reazione profondamente umana: ha paura del dolore, d’ essere stato scelto per qualcosa più grande di lui.
Da uomo comune si dice: “Perché proprio a me?”. Ma poi capisce, accetta il suo destino. Che è quello di prendere su di sé le altrui sofferenze».
Padre Pio e Carlo Campanini
Carlo Campanini nacque il 5 ottobre 1906. Attore comico apprezzato ed applaudito negli ambienti del cinema e del teatro, approdò a San Giovanni Rotondo nel 1939.
Quando vide Padre Pio venire verso di lui, gli sembrò di trovarsi di fronte ad un gigante e si prostrò ai suoi piedi. Dopo aver ricevuto l'assoluzione, andò nel orto del convento a piangere.
Da quel giorno tornò spesso per confessarsi e per partecipare alla sua messa. Prima di iniziare la sua giornata di lavoro, ascoltava la santa messa e recitava per intero il rosario.
Aderiva a tutti gli inviti dei Gruppi di preghiera per parlare delle esperienze vissute accanto a Padre Pio. Era felice quando accompagnava dal Padre i suoi colleghi.
Chiese di essere seppellito a San Giovanni Rotondo per essere vicinissimo a Padre Pio anche dopo la morte. Morì il 20 novembre 1984.
Il rapporto spirituale con i suoi figli
«Sono tutto di ognuno. Ognuno può dire: "Padre Pio è il mio". Io amo tanto i miei fratelli di esilio.
Amo i miei figli spirituali al pari dell'anima mia e più ancora. Li ho rigenerati a Gesù nel dolore e nell'amore.
Posso dimenticare me stesso, ma non i miei figli spirituali, anzi assicuro che quando il Signore mi chiamerà, io gli dirò: "Signore, io resto alla porta del paradiso; Vi entro quando ho visto entrare l'ultimo dei miei figli".
Soffro tanto per non potere guadagnare tutti i miei fratelli a Dio. In certi momenti sto sul punto di morire di stretta al cuore nel vedere tante anime sofferenti senza poterle sollevare e tanti fratelli alleati con satana(AP).