Ragazzo trovato morto a Sant’Arcangelo: il caso di Giuseppe Sansanelli

Giuseppe Sansanelli, 26 anni, è stato ritrovato morto in un pozzo nelle campagne di Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza, dopo essere scomparso il 23 dicembre 2017. Il giovane era uscito dalla casa dei nonni per andare a correre durante le vacanze di Natale e non aveva più fatto ritorno.

Il corpo senza vita è stato individuato il 17 gennaio in località Fosso Farina, nella contrada Sant’Elia. Il ritrovamento ha posto fine nel modo più tragico alle ricerche del ragazzo, originario di Sant’Arcangelo ma residente da anni a Castel San Pietro, con la sua famiglia.

La scomparsa durante le vacanze di Natale

Giuseppe Sansanelli aveva 26 anni e abitava a Castel San Pietro con la famiglia. Il giovane e la sua famiglia erano tornati in Basilicata per trascorrervi le feste di Natale.

Sansanelli era scomparso la mattina del 23 dicembre, da casa dei nonni, dove si trovava insieme ai suoi genitori. Aveva detto che sarebbe andato a correre per un paio d’ore, ma a casa non è più tornato.

Il 23 dicembre, quindi, vista la sua passione per la corsa, aveva deciso di uscire la mattina presto, come suo solito, per effettuare un allenamento. Il ragazzo, infatti, amava fare lunghe passeggiate ed era anche appassionato di arrampicata.

Come raccontato da Chi l’ha visto, Giuseppe aveva deciso di raggiungere i nonni a Sant’Arcangelo per le vacanze di Natale dopo che si era licenziato dalla fabbrica in cui lavorava a Imola, un’azienda di brunitura metalli a Sesto Imolese, nonostante amasse quel lavoro.

Giovane durante una corsa nelle campagne

Le ricerche e gli appelli

Dopo la scomparsa di Giuseppe erano iniziate le ricerche nel territorio di Sant’Arcangelo. Dopo giorni di ricerche e avvistamenti, però, come annunciato anche l’altra sera da Chi l’ha visto, che ha seguito la vicenda fin dalla scomparsa del ventiseienne, in un pozzo nella contrada Sant’Elia a Sant’Arcangelo è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo, che sarebbe proprio quello di Giuseppe.

Dopo la sua scomparsa, inoltre, sempre dai microfoni di Chi l’ha visto, la mamma di Giuseppe aveva parlato di intervento poco tempestivo da parte di chi avrebbe dovuto affiancare la famiglia e gli amici nelle ricerche del ventiseienne e si chiedeva perché non fossero stati utilizzati subito i cani per trovare tracce lasciate dal ragazzo.

La vicenda era stata seguita anche dal programma televisivo Chi l’ha visto, che aveva contribuito a mantenere l’attenzione sulla scomparsa e sugli avvistamenti del giovane.

Il ritrovamento nel pozzo

L’allarme per il ritrovamento del corpo di un uomo era stato dato nel pomeriggio del 17 gennaio dal proprietario del fondo agricolo in cui si trova il pozzo. Il cadavere è stato scoperto dal titolare dell’azienda agricola proprietario dei terreni dove si trova il pozzo.

L’uomo, appena visto il cadavere, ha allertato i carabinieri che, con l’ausilio dei vigili del fuoco, hanno recuperato il corpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco di Potenza che hanno estratto, non senza difficoltà, il cadavere del 26enne.

Il pozzo si trovava in località Fosso Farina, nella contrada Sant’Elia, nelle campagne di Sant’Arcangelo. Il recupero del corpo ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che lo hanno estratto con difficoltà dal pozzo.

Nell’ultima puntata di Chi l’ha visto, inoltre, il proprietario del terreno, raggiunto al telefono, ha aggiunto anche un altro particolare. Qualche giorno prima del ritrovamento del corpo, infatti, avrebbe dato un’occhiata nel pozzo, «ma l’acqua era limpida», ha spiegato l’uomo che non avrebbe quindi visto il corpo.

Soccorritori presso un pozzo agricolo

Le indagini sulla morte

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche il pm di turno della Procura di Lagonegro e un medico legale, che ha compiuto i primi accertamenti sul cadavere. Il magistrato che coordina le indagini ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte.

L’autopsia dovrà contribuire a chiarire le cause del decesso e a ricostruire le circostanze in cui il giovane è finito nel pozzo. A distanza di un mese, ora, la storia ha avuto un tragico epilogo con il ritrovamento del corpo senza vita di Giuseppe.

Le circostanze della morte non sono state chiarite dal solo ritrovamento e gli accertamenti della Procura sono stati affidati agli organi intervenuti sul posto.

Il legame con Sant’Arcangelo

Giuseppe Sansanelli era originario di Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza, ma da anni risiedeva a Castel San Pietro con la famiglia. Era tornato nel paese lucano per trascorrere le vacanze di Natale insieme ai nonni.

La scomparsa si è verificata proprio nel territorio in cui il giovane si trovava durante il periodo festivo. Il corpo è stato poi ritrovato nelle campagne dello stesso comune, all’interno di un pozzo situato in un fondo agricolo.

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