L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è Centro di riferimento per la diagnosi della sordità neonatale, per gli impianti cocleari e per tutte le patologie otologiche complesse che richiedono trattamento chirurgico in età pediatrica. L’Unità Operativa Complessa di Audiologia e Otochirurgia si occupa della prevenzione, della diagnosi, del trattamento e del follow-up delle patologie che interessano l’orecchio e l’udito in età pediatrica.
Il percorso può comprendere visita audiologica, esami strumentali, valutazione delle protesi acustiche, consulto multidisciplinare, eventuale impianto cocleare e riabilitazione logopedica. La presa in carico globale del bambino sordo parte dalla diagnosi e prosegue con il percorso riabilitativo di logopedia, affiancato dal counseling e dal supporto psicologico alla famiglia.
Il ruolo dell’audioprotesista nel percorso del bambino
L’audiologia infantile è quel ramo specialistico della medicina che si occupa della diagnosi e della terapia dei disturbi uditivi nei bambini. L’indebolimento dell’udito nei bambini può avere cause e caratteristiche diverse. In ogni caso è molto importante ottenere un chiarimento approfondito, perché un buon udito costituisce una base essenziale per lo sviluppo sano e l’apprendimento del linguaggio di un bambino.
Un’analisi approfondita consente di esaminare con precisione la perdita dell’udito. I risultati del test dell’udito costituiscono la base per passare alle fasi successive. Spesso è opportuno utilizzare apparecchi acustici speciali per i bambini.
L’udito influenza in modo decisivo lo sviluppo di vostro figlio. Un bambino piccolo può imparare a parlare solo se è in grado di riconoscere voci e suoni. È quindi importante riconoscere il prima possibile un’eventuale riduzione della capacità uditiva.
Con le loro conoscenze ed esperienze, gli audiologi pediatrici costituiscono un prezioso sostegno per i genitori e i bambini in caso di ipoacusia e problemi uditivi. Dotati di grande empatia, all’occorrenza lavorano anche in stretta collaborazione con pediatri e medici ORL.
Quando rivolgersi a uno specialista dell’udito
Se un bambino non reagisce a voci o suoni, è possibile che non sia attento. Ma può anche trattarsi di un disturbo uditivo. Se avete l’impressione che vostro figlio potrebbe non sentirci bene o avere una scarsa reazione agli stimoli acustici, è consigliabile un controllo dell’udito.
In genere, prima viene individuata una malattia o un disturbo dell’udito, meglio vi si può reagire, così da assicurare una buona capacità uditiva e un’elevata qualità della vita a lungo termine. Per questo motivo è consigliabile analizzare precocemente l’udito del bimbo con un apposito test.
Per quanto riguarda i neonati, la loro capacità uditiva può essere esaminata in ospedale da un pediatra o da un medico ORL con diversi metodi di screening audiometrici. In caso di necessità, il vostro pediatra vi indirizzerà a un medico ORL per analizzare la capacità uditiva di vostro figlio.
Diagnosi della sordità infantile al Bambino Gesù
L’Unità Operativa si occupa anche della presa in carico dei neonati che non superano lo screening uditivo presso il punto nascita, che vengono riferiti direttamente alla struttura per gli approfondimenti diagnostici di II e III livello.
Sono più di 300 gli approfondimenti diagnostici di III livello con potenziali evocati uditivi, ABR - Auditory Brainstem Response, che vengono effettuati sia in sonno spontaneo che in sedazione, da lieve a profonda. Ogni anno l’Unità Operativa esegue circa 300 potenziali evocati uditivi tronco-encefalici, in sonno spontaneo, in sedazione o in anestesia generale.
Le prestazioni dell’Ambulatorio di Audiologia e Otologia comprendono visita audiologica, audiometria tonale, impedenzometria e otoemissioni acustiche. Queste prestazioni vengono erogate nelle sedi di Roma Gianicolo, Roma San Paolo e Palidoro.
All’interno dei Pacchetti Ambulatoriali Complessi vengono svolti audiometria vocale, potenziali evocati uditivi tronco-encefalici, ABR - Auditory Brainstem Response, potenziali evocati uditivi corticali, ASSR - Auditory Steady-State Responses, controllo delle protesi acustiche e valutazione logopedica.
Principali esami e prestazioni
| Prestazione | Finalità |
|---|---|
| Visita audiologica | Valutazione delle problematiche uditive |
| Audiometria tonale | Valutazione della capacità uditiva |
| Impedenzometria | Esame strumentale dell’orecchio |
| Otoemissioni acustiche | Valutazione della funzione uditiva |
| ABR | Approfondimento diagnostico di II e III livello |
| ASSR | Valutazione dei potenziali evocati uditivi corticali |
| Audiometria vocale | Valutazione della percezione e comprensione dei suoni vocali |
| Controllo delle protesi acustiche | Verifica del funzionamento e dell’adattamento degli ausili |
| Valutazione logopedica | Supporto al percorso riabilitativo |
Impianto cocleare: il cosiddetto “orecchio bionico”
Comunemente definito “orecchio bionico”, l’impianto cocleare è una protesi capace di sostituire completamente la funzione della coclea, organo dell’orecchio interno deputato alla conversione delle onde sonore in impulsi elettrici destinati alle vie uditive.
Composto da una parte interna, inserita nella coclea, e da una parte esterna che capta e trasmette i suoni, l’impianto trasforma i segnali acustici in impulsi elettrici per il cervello, restituendo la percezione uditiva ai bambini con sordità profonda che non traggono beneficio dai convenzionali apparecchi acustici.
Anche per gli impianti cocleari, che vengono utilizzati soprattutto in caso di ipoacusia di una certa entità, è essenziale un adattamento preciso. In questo modo si garantisce che un impianto cocleare possa fungere da ponte attraverso le parti danneggiate dell’orecchio interno, assumendo le funzioni di queste.

La chirurgia robotica al Bambino Gesù
Possono finalmente sentire suoni e voci il bimbo di 3 anni e la ragazza di 14, affetti da sordità profonda, ai quali è stato impiantato “l’orecchio bionico” con una innovativa tecnica chirurgica guidata dai robot.
Gli interventi sono stati eseguiti con successo all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dall’équipe dell’Unità di Audiologia e Otochirurgia nell’ambito del primo studio a livello europeo sull’applicazione della robotica nella chirurgia dell’impianto cocleare in età pediatrica, a cui partecipano gli ospedali pediatrici italiani.
La tecnologia utilizzata dal team guidato dal prof. Pasquale Marsella combina l’azione di due robot, Otoarm e Otodrive: un braccio meccanico che definisce e mantiene con precisione la traiettoria e la posizione degli strumenti chirurgici durante l’intervento e un sistema di inserimento controllato e non traumatico dell’elettrodo nella coclea.
Questo approccio ha l’obiettivo di ridurre significativamente il rischio di danni alle delicate strutture nervose dell’orecchio interno. Durante l’attivazione, inoltre, gli esami hanno confermato che l’udito residuo nell’orecchio operato è rimasto intatto: un dato molto importante che conferma l’atraumaticità e la mininvasività dell’approccio chirurgico robot-assistito.
“Centro di Chirurgia Robotica Pediatrica”
Il risultato nei due pazienti pediatrici
Il bambino presentava una sordità congenita, mentre la ragazza era affetta da sordità progressiva. I due piccoli pazienti hanno affrontato l’intervento senza complicazioni e oggi stanno bene.
In particolare, il bambino di 3 anni ha potuto accendere il suo nuovo impianto cocleare già dopo una sola settimana dall’operazione, iniziando così a sentire i suoni per la prima volta grazie alla stimolazione elettrica del dispositivo.
Attività e casistica dell’Unità di Audiologia e Otochirurgia
Con circa 1.000 interventi per il trattamento della sordità infantile all’attivo, il Bambino Gesù gestisce una delle più ampie casistiche nazionali di bambini con malattie complesse dell’organo dell’udito.
Sino a oggi sono stati eseguiti oltre 6.000 interventi otomicrochirurgici, di cui circa 1.000 dedicati al trattamento della sordità infantile. I bambini e i ragazzi con patologie dell’orecchio che necessitano di approcci chirurgici ad alta complessità provengono da tutta Italia.
Ogni anno Audiologia e Otochirurgia eroga più di 2.000 Pacchetti Ambulatoriali Complessi per bambini e ragazzi affetti da tutti i tipi di sordità e più di 4.000 visite ambulatoriali con esame audiometrico.
È Centro di riferimento regionale per la sordità neonatale e per l’impianto cocleare in età pediatrica, con più di 60 interventi chirurgici di protesi per l’udito ogni anno. Gli interventi di impianto cocleare vengono eseguiti in modalità sia monolaterale che bilaterale simultanea, perlopiù in bambini di età inferiore ai 12/18 mesi e in pazienti complessi, affetti da altre patologie, provenienti da tutta Italia.
Patologie trattate
Il team della struttura si prende cura di bambini e ragazzi con patologie infiammatorie acute e croniche dell’orecchio, malformazioni congenite dell’orecchio e problemi di udito di natura congenita o acquisiti dopo la nascita.
Sordità infantile
Come Centro di riferimento regionale per la sordità neonatale si occupa di tutti i livelli di diagnosi e trattamento dell’ipoacusia infantile e prevede la presa in carico globale del bambino sordo, a seconda delle sue necessità: dalla diagnosi fino al percorso riabilitativo di logopedia, a cui si affianca il counseling e il supporto psicologico alla famiglia.
Otodiplasie e malformazioni dell’orecchio
L’Unità Operativa coordina un gruppo multidisciplinare per il trattamento delle displasie oto-mandibolari, insieme agli specialisti delle Unità Operative di Chirurgia Plastica e Maxillofacciale e Odontostomatologia dell’Ospedale.
Nel 2019 sono stati circa 100 i bambini seguiti per queste patologie e circa 20 gli interventi di ossiculoplastica, l’intervento di ripristino della funzionalità della catena ossiculare, e di impianto di protesi a conduzione ossea per la riabilitazione della sordità.
Patologie infiammatorie croniche dell’orecchio medio
Ogni anno vengono effettuati circa 300 interventi chirurgici di timpanoplastica, per otomastoiditi croniche, coleostematose e non, anche in bambini con quadri clinici complessi.
Apparecchi acustici e adattamento pediatrico
L’audiologia infantile offre opzioni mirate per migliorare la capacità uditiva dei bambini. Questa disciplina si occupa di personalizzare gli apparecchi acustici per i bambini.
Gli apparecchi acustici per neonati e bambini sono adattati al comportamento infantile del bambino. Le soluzioni acustiche sono adeguate alle esigenze e alla situazione di bambini e bebè.
Come per tutti gli apparecchi acustici, anche per questi è fondamentale il giusto adattamento. L’audiologo pediatrico programma gli apparecchi al computer fin nei minimi dettagli. Naturalmente vengono adeguati all’orecchio di vostro figlio anche esternamente, perché solo se risultano ben saldi possono migliorare l’udito in modo significativo.
Che si tratti di apparecchi acustici o di protezioni acustiche per bambini è importante che le soluzioni si adattino alla perfezione. Solo le soluzioni o protezioni acustiche posizionate in modo ottimale possono avere il migliore effetto possibile.
Otoplastiche e chiocciole
Per garantire ciò, vengono spesso impiegate le cosiddette otoplastiche. Le otoplastiche sono dette anche chiocciole e hanno questo nome per un motivo preciso, perché si adattano bene all’orecchio.
La forma delle chiocciole viene personalizzata in base all’orecchio interno, garantendo così il massimo comfort e la migliore qualità del suono. La base per la creazione di un’otoplastica è costituita da un’impronta auricolare, eseguita dall’audioprotesista.
L’impronta viene prodotta con uno speciale materiale in silicone. Una volta indurito, il materiale serve come modello per la realizzazione delle chiocciole.
Le moderne otoplastiche vengono in genere realizzate in silicone o acrilico. In caso di reazioni allergiche, si possono utilizzare anche rivestimenti in oro o vetro oppure plastiche prive di allergeni.
Valutazione audiologica in base all’età
I test dell’udito per bambini da un anno in su possono essere effettuati mediante audiometria-gioco e comportamentale. L’audiometria-gioco viene in genere impiegata a partire dall’età di due anni.
Per analizzare a fondo la capacità uditiva di vostro figlio, in base alla sua età si utilizzano l’audiometria-gioco o comportamentale, adatte soprattutto ai test dell’udito dei bambini piccoli.
In ogni caso è necessario rispondere sia alle esigenze individuali di vostro figlio sia alle richieste dei genitori. Il percorso diagnostico e terapeutico può quindi includere valutazione audiologica, adattamento della protesi, controllo periodico e supporto logopedico.
Formazione dell’audiologo pediatrico
Gli audiologi pediatrici dispongono in genere di un diploma di audioprotesista con attestato professionale federale o di un diploma estero riconosciuto come equivalente dall’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia.
Inoltre, completano una formazione in audiologia infantile che si conclude con un esame e una tesi. Un altro modo per essere abilitati a esercitare la professione di audiologo pediatrico consiste nel disporre di un titolo universitario in fisica o in una disciplina tecnica con provata specializzazione nel campo dell’ipoacusia e aver svolto un’attività pratica in un centro universitario di acustica pediatrica in cui viene effettuato l’adattamento di apparecchi acustici per bambini.
Accesso alle prestazioni del Bambino Gesù
L’Unità Operativa svolge la sua attività in regime ambulatoriale, in regime di Day Hospital, di Day Surgery e di Ricovero Ordinario.
Le prestazioni ambulatoriali semplici, come la visita audiologica, l’esame audiometrico, l’esame impedenzometrico e le otoemissioni acustiche, si prenotano con impegnativa del Servizio Sanitario Nazionale tramite il Centro Unico Prenotazioni o tramite il Servizio di Prenotazioni on line.
Le prestazioni ambulatoriali complesse, come potenziali evocati uditivi, ABR, audiometria vocale, controllo delle protesi acustiche e valutazione logopedica, possono essere prenotate solo dopo una visita specialistica e dietro prescrizione di un medico otorinolaringoiatra dell’Ospedale.
I Day Hospital, compresi i potenziali evocati uditivi ABR in sedazione e il consulto multidisciplinare, e la Day Surgery possono essere prenotati solo dopo una valutazione ambulatoriale e dietro prescrizione di un medico otorinolaringoiatra dell’Unità Operativa.
Gli approfondimenti diagnostici che necessitano di ricovero o eventuali trattamenti chirurgici vengono programmati solo dopo le visite ambulatoriali e su indicazione del team medico dell’Unità Operativa.
Prestazioni in regime di Day Hospital
Le prestazioni erogate in regime di Day Hospital si svolgono nella sede di Roma Gianicolo e includono potenziali evocati uditivi, ABR, in sedazione lieve o in NORA, Non-Operating Room Anesthesia, per la diagnostica di III livello della sordità, e valutazione multidisciplinare dei bambini con malformazione dell’orecchio.
Sedi dell’attività
- Gianicolo: Piazza Sant’Onofrio, 4 - Roma, Padiglione S. Onofrio, piano terra.
- Baldelli: Viale Ferdinando Baldelli, 41 - Roma, piano 1.
- San Paolo: Viale di San Paolo, 15 - Roma.
- Palidoro: Via della Torre di Palidoro, Fiumicino, Padiglione Paolo VI.
L’Ambulatorio di Audiologia e Otologia eroga le proprie prestazioni nelle sedi di Roma Gianicolo, Roma San Paolo e Palidoro. Le prestazioni più complesse, tra cui audiometria vocale, ABR, ASSR, controllo delle protesi acustiche e valutazione logopedica, vengono erogate nelle sedi di Roma Gianicolo e Palidoro.
La responsabilità dell’Unità di Audiologia e Otochirurgia e dell’Ambulatorio di Audiologia e Otologia è affidata al prof. Pasquale Marsella.
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