America Reads the Bible è una maratona pubblica di lettura dell’intera Bibbia, da Genesi ad Apocalisse, organizzata a Washington, D.C., dal 18 al 25 aprile 2026. L’iniziativa viene presentata come un’occasione per riportare l’attenzione dell’America sulle proprie “fondamenta spirituali” nel contesto delle celebrazioni per il 250º anniversario degli Stati Uniti.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, molti dei suoi principali sostenitori cristiani e esponenti di spicco del Partito Repubblicano partecipano questa settimana a una maratona di lettura della Bibbia nell’ambito di un evento dedicato al 250esimo anniversario degli Stati Uniti, presentato come un’iniziativa volta a incoraggiare un “ritorno alle fondamenta spirituali che hanno plasmato il nostro Paese”. L’evento America Reads the Bible, in cui ogni partecipante legge un brano ad alta voce, viene trasmesso in diretta streaming dal Museo della Bibbia a Washington e da altre sedi.
Che cos’è America Reads the Bible
One Week. One Nation. One Book. Discover the Bible again or for the first time. L’evento propone una settimana dedicata alla lettura continua della Bibbia, con la partecipazione di rappresentanti nazionali, leader religiosi, personalità pubbliche e lettori provenienti da diversi ambiti della società americana.
Attraverso una lettura pubblica e continua dell’intera Bibbia nella capitale della nazione, da parte di leader nazionali di tutti gli ambiti di influenza, gli organizzatori ritengono che Dio possa suscitare un risveglio nei cuori degli individui e ispirare gli americani a portare avanti la Parola nella loro vita e nelle loro comunità nei prossimi 250 anni della storia nazionale.
L’iniziativa si ispira al racconto di Esdra, che lesse la Parola ad alta voce al popolo d’Israele, risvegliando risveglio spirituale e pentimento, ispirando la ricostruzione del tempio e collaborando con Neemia per mobilitare il popolo nella ricostruzione delle mura di Gerusalemme.

Date, luoghi e modalità di partecipazione
Durante America Reads the Bible, dal 18 al 25 aprile 2026 a Washington, D.C., le Scritture saranno lette pubblicamente dalla KJVER™ (King James Version Easy Read) Bible. La lettura si svolge nella capitale degli Stati Uniti, con trasmissioni dal Museo della Bibbia e da altre sedi.
L’evento viene trasmesso in diretta streaming e l’intera manifestazione è resa disponibile online. Chi non ha seguito la diretta può guardare l’intero evento.
I responsabili del culto guideranno momenti di preghiera e adorazione alla fine di ogni ora della lettura biblica. Per vivere questi momenti di pausa e riflessione con uno specifico responsabile, è previsto l’accesso a una finestra di tre ore durante la quale egli guiderà la preghiera e il culto.
È possibile acquistare più biglietti per fasce orarie consecutive, così da rimanere nel teatro per sei ore.
La traduzione KJVER™
Durante America Reads the Bible, April 18-25, 2026 in Washington, D.C., Scripture will be read publicly from the KJVER™ (King James Version Easy Read) Bible. We are grateful to Whitaker House Publishing for providing the KJVER™ translation for this historic national event as the Bible is read aloud from Genesis to Revelation in the nation’s capital.
La KJVER™ viene quindi utilizzata per la lettura pubblica dell’intero testo biblico, da Genesi ad Apocalisse, con l’obiettivo di rendere il testo della King James Version più accessibile alla lettura ad alta voce e all’ascolto.
La partecipazione di Donald Trump
Ieri sera è stato trasmesso un video di Trump dallo Studio Ovale mentre leggeva un brano dell’Antico Testamento che invocava il pentimento nazionale nell’antico Israele. Trump ha recitato il brano dalla sua scrivania con le mani giunte su una Bibbia aperta davanti a sé, pur guardando dritto nella telecamera.
La Bibbia è “indissolubilmente intessuta nella nostra identità nazionale e nel nostro stile di vita”, ha affermato Trump in una dichiarazione in occasione dell’evento, citando figure storiche come il leader puritano John Winthrop che “implorava i suoi compagni coloni cristiani di erigersi a faro di fede affinché tutto il mondo potesse vederlo”.
Obiettivi spirituali e culturali
La lettura della Bibbia non viene presentata soltanto come un’abitudine spirituale, ma come un impulso alla trasformazione degli individui, delle comunità e persino delle nazioni. L’iniziativa intende incoraggiare gli americani a confrontarsi con la Scrittura e a portare la Parola nella vita quotidiana, nelle famiglie e nelle comunità.
Gli organizzatori descrivono l’evento come un’opportunità sacra per richiamare la nazione alle proprie fondamenta spirituali. L’obiettivo dichiarato è favorire il risveglio personale, il pentimento, la riflessione sulla storia nazionale e una maggiore presenza della Bibbia nella vita pubblica americana.
Perché leggere la Bibbia
Reading the Bible isn’t just a spiritual habit - it’s a catalyst for transformation in individuals, communities, and even nations. Recent studies show that reading the Bible at least four times a week produces measurable improvements in a person’s spiritual, emotional, and behavioral health.
People who engage with Scripture consistently are:
| Comportamento o risultato | Variazione indicata |
|---|---|
| Bere fino all’eccesso | 62% meno probabile |
| Guardare pornografia | 59% meno probabile |
| Avere rapporti sessuali fuori dal matrimonio | 59% meno probabile |
| Giocare d’azzardo | 45% meno probabile |
L’impatto non si limita alla riduzione dei comportamenti distruttivi. People who read the Bible regularly are also:
| Attività | Aumento indicato |
|---|---|
| Condividere la propria fede | 228% più probabile |
| Discepolare altre persone | 231% più probabile |
| Memorizzare le Scritture | 407% più probabile |
Reading God’s Word doesn’t just restrain destructive behavior - it ignites bold, constructive action. It equips people to lead with wisdom, love with depth, and live with clarity.
I dati sono attribuiti al Center for Bible Engagement.
Lettori e responsabili del culto
Tra i lettori indicati figurano il presidente Donald J. Trump e la governatrice Sarah Huckabee Sanders, insieme a esponenti della vita religiosa, politica e culturale americana.
Tra i responsabili del culto sono indicati Jack Mooring e Clayton Brooks. Jack Mooring è programmato per il 19 aprile, dalle 9 alle 15, con la lettura di Genesi 1-Esodo 19. Clayton Brooks è programmato per il 23 aprile, dalle 15 alle 21, con la lettura di Geremia 33-Ezechiele 47.
Maratona di lettura della Bibbia a Washington
La collaborazione tra chiese e organizzazioni
L’iniziativa viene descritta come un momento in cui la Chiesa si riunisce. Il programma comprende ministeri ospitanti, partner per la produzione e la distribuzione, partner per gli incontri, partner biblici, organizzazioni per la libertà religiosa, partner per le celebrazioni, fondazioni, ministeri di preghiera, partner per l’ospitalità e altri collaboratori.
Tra i sostenitori pubblici sono indicati Candace Cameron Bure, di CandyRock Entertainment, come portavoce nazionale, e Cameron Arnett e BJ Arnett, di Christ Over Career, anch’essi indicati come portavoce nazionali.
La collaborazione mira a riunire persone provenienti da diversi ambiti della società americana intorno alla lettura pubblica della Bibbia, alla preghiera e alla riflessione sul ruolo della Scrittura nella vita nazionale.
Il significato di una lettura pubblica
Una lettura pubblica permette di ascoltare il testo biblico in forma comunitaria, anziché limitarne la fruizione alla lettura individuale. La successione dei lettori crea un percorso continuo attraverso i libri della Bibbia e mette in relazione episodi, figure e temi dell’Antico e del Nuovo Testamento.
La scelta di svolgere l’iniziativa nella capitale degli Stati Uniti collega la lettura biblica alla storia istituzionale e culturale del Paese. Il riferimento a Esdra e Neemia rafforza il tema della lettura pubblica come momento di risveglio, pentimento, ricostruzione e mobilitazione della comunità.
Festival biblici e forme di incontro pubblico
Il modello dei festival biblici nasce dall’idea di uscire e incontrare. Incontrare e confrontarsi con chiunque, credenti e non credenti, laici e religiosi, cattolici e persone che professano altre religioni.
È nato dall’idea di portare la Bibbia nel mondo, di sfogliarne le pagine e le storie, di declinarne il profondo significato spirituale e la grande umanità nei linguaggi contemporanei: animazioni e performance artistiche, concerti, letture, oltre a conversazioni e approfondimenti.
L’idea della Bibbia che si fa festival popolare e che nei luoghi di incontro delle città invita famiglie, giovani, imprese, istituzioni, comunità, anche religiose, e organizzazioni culturali per una festa gioiosa.
L’idea del Festival Biblico che, attraverso un tema diverso ogni anno, fa da filo conduttore tra le pagine della Bibbia e fa dialogare “il libro dei libri” con una società in continuo mutamento.
Il precedente del Festival Biblico in Italia
Si terrà a maggio dal 3 al 27 maggio, la 14.ma edizione del Festival biblico, un modo nuovo per incontrare la Bibbia nei luoghi del Triveneto: a Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Vittorio Veneto. Un appuntamento costituito da molti eventi in programma in diverse città.
Nella sede del Festival biblico di Padova, hanno preso il via ieri 5 giorni di eventi anteprima per l’edizione di quest’anno del Festival che si svilupperà poi con una trentina di appuntamenti dall’11 al 13 maggio sul tema “Futuro”.
Come è nato il Festival Biblico
Un pomeriggio di primavera del 2002, il titolare della libreria San Paolo che affaccia sul centralissimo corso Palladio di Vicenza notò che, sebbene i passanti non mancassero, solo una piccola parte entrava nella libreria o si fermava a curiosarne la vetrina. Si domandò come mai accadesse questo e che cosa potesse fare lui per cambiare le cose.
Gli venne un’illuminazione: cambiare la prospettiva. Perché non uscire dal negozio e andare incontro alla gente? Nello stesso periodo, alcuni parroci vicentini notavano che il sagrato e il patronato erano molto più frequentati di quanto non fosse la chiesa; conclusero che non era sufficiente rimanere fermi ad attendere le persone e che sarebbe stato più interessante e costruttivo spostarsi, mettersi in movimento.
Il Festival Biblico è nato così: dall’idea di uscire e incontrare. Incontrare e confrontarsi con chiunque, credenti e non credenti, laici e religiosi, cattolici e persone che professano altre religioni.
America Reads the Bible e il modello del festival
America Reads the Bible condivide con il modello dei festival biblici l’idea di portare la Bibbia fuori da una fruizione esclusivamente privata e di proporla in uno spazio pubblico, attraverso letture, incontri, musica, preghiera e momenti di riflessione.
La differenza principale riguarda la struttura dell’iniziativa: America Reads the Bible è costruito come una lettura continua dell’intera Bibbia concentrata in una settimana nella capitale degli Stati Uniti, mentre il Festival Biblico italiano riunisce molti appuntamenti distribuiti in diverse città e articolati attraverso linguaggi culturali differenti.
In entrambi i casi, la Bibbia viene proposta come testo capace di dialogare con la società contemporanea e di coinvolgere persone, famiglie, comunità, istituzioni e organizzazioni culturali.
Diffusione online e risorse di discepolato
L’intero evento viene trasmesso online per permettere la partecipazione anche a chi non si trova a Washington. La diffusione digitale consente di seguire la lettura biblica, i momenti di preghiera e gli interventi dei partecipanti da altre località degli Stati Uniti e dal resto del mondo.
Gli organizzatori invitano inoltre le persone che hanno accolto Gesù nel proprio cuore durante questo periodo a comunicarlo e mettono a disposizione risorse gratuite di discepolato per accompagnare questo nuovo cammino con il Signore.
Il progetto incoraggia anche la condivisione delle testimonianze personali e invita a ispirare altre persone a confrontarsi con la Parola di Dio in un momento considerato cruciale nella storia dell’America.
Il ruolo della Bibbia nella storia nazionale
Il richiamo alle figure storiche del cristianesimo americano, tra cui John Winthrop, colloca la manifestazione all’interno di una narrazione nazionale in cui la fede biblica viene associata alla formazione dell’identità e dello stile di vita del Paese.
La lettura di testi dell’Antico Testamento sul pentimento nazionale collega il programma contemporaneo ai racconti biblici di Israele, nei quali la lettura della Legge, la confessione, la preghiera e la ricostruzione della comunità sono presentate come momenti inseparabili.
In questa prospettiva, la maratona non è soltanto una successione di letture, ma un evento pubblico che intende unire ascolto della Scrittura, preghiera, riflessione sulla storia americana e partecipazione comunitaria.