Codice ATECO 01.50.00 per coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali

Il codice ATECO 01.50.00 identifica le coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali: attività mista. È il codice da considerare quando un’azienda svolge congiuntamente attività agricole e zootecniche senza una produzione specializzata prevalente in una sola delle due aree.

Il gruppo 01.5 costituisce un’eccezione ai principi generali adottati per l’identificazione dell’attività principale. Si ammette che un’azienda agricola possa avere una ben bilanciata produzione sia agricola che animale. In questo caso sarebbe arbitrario classificare l’azienda in una categoria o nell’altra.

Che cosa indica il codice ATECO 01.50.00

La descrizione del codice ATECO 01.50.00 è: Coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali: attività mista. Il codice comprende la produzione congiunta di raccolti e l’allevamento di animali senza una produzione specializzata.

Il codice si riferisce quindi alle aziende che integrano le coltivazioni e l’allevamento all’interno della stessa attività produttiva, senza concentrarsi esclusivamente su una coltura o su una specifica tipologia di animali.

LivelloCodiceDescrizione
SezioneAAGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
Divisione01COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI
Gruppo01.5COLTIVAZIONI AGRICOLE ASSOCIATE ALL'ALLEVAMENTO DI ANIMALI: ATTIVITÀ MISTA
Classe01.50Coltivazioni agricole associate all'allevamento di animali: attività mista
Categoria01.50.0Coltivazioni agricole associate all'allevamento di animali: attività mista
Sottocategoria01.50.00Coltivazioni agricole associate all'allevamento di animali: attività mista
azienda agricola con coltivazioni e allevamento

Attività comprese nel codice 01.50.00

Rientra nel codice 01.50.00 la produzione congiunta di raccolti e l’allevamento di animali senza una produzione specializzata. L’azienda può quindi coltivare terreni e contemporaneamente allevare animali, quando le due componenti rappresentano attività integrate e sostanzialmente bilanciate.

Il codice può essere coerente con un’azienda agricola che pianifica ed esegue in modo non specialistico o univoco più tipologie di coltivazione e di allevamento. Le attività possono comprendere la semina, la coltivazione, la raccolta di prodotti agricoli e l’allevamento di vari tipi di animali.

Le professioni comprese in questa categoria curano e mettono a produzione in modo non specialistico o univoco una o più tipologie colturali e di allevamento, seminano, coltivano, raccolgono prodotti agricoli, allevano vari tipi di animali mantenendoli in salute, alimentandoli nei luoghi di stabulazione, custodendoli, programmandone la riproduzione e occupandosi della manutenzione degli ambienti connessi all’attività produttiva.

Attività escluse dal codice 01.50.00

Non rientrano nel codice 01.50.00 la coltivazione mista di raccolti, che deve essere ricondotta ai gruppi 01.1 e 01.2, e l’allevamento misto di animali, che deve essere ricondotto al gruppo 01.4.

  • Coltivazione mista di raccolti: gruppi 01.1 e 01.2.
  • Allevamento misto di animali: gruppo 01.4.

Il gruppo 01.1 riguarda la coltivazione di colture agricole non permanenti, mentre il gruppo 01.2 riguarda la coltivazione di colture permanenti. Il gruppo 01.4 riguarda invece l’allevamento di animali.

La posizione del codice nella classificazione ATECO

Il codice ATECO “A” rappresenta l’insieme delle attività di agricoltura, silvicoltura e pesca. Questa sezione comprende attività produttive che sfruttano risorse di origine vegetale e animale, coprendo un ampio ventaglio di settori.

Le principali aree di applicazione includono l’agricoltura, l’allevamento di animali, la raccolta di legname e altre piante, la silvicoltura e la produzione di prodotti animali in contesti di allevamento o nei loro habitat naturali.

La sezione include attività dell’agricoltura, della zootecnia, della silvicoltura, della cattura di animali in aree di allevamento o ripopolamento o nei loro habitat naturali.

Inoltre, è importante notare che il codice ATECO “A” abbraccia anche l’agricoltura biologica, l’acquacoltura e la coltivazione di colture geneticamente modificate, riflettendo così l’evoluzione delle pratiche agricole moderne.

CodiceArea di attività
AAGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
01COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI
01.1COLTIVAZIONE DI COLTURE AGRICOLE NON PERMANENTI
01.2COLTIVAZIONE DI COLTURE PERMANENTI
01.3RIPRODUZIONE DELLE PIANTE
01.4ALLEVAMENTO DI ANIMALI
01.5COLTIVAZIONI AGRICOLE ASSOCIATE ALL’ALLEVAMENTO DI ANIMALI: ATTIVITÀ MISTA
01.6ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALL’AGRICOLTURA E ATTIVITÀ SUCCESSIVE ALLA RACCOLTA
01.7CACCIA, CATTURA DI ANIMALI E SERVIZI CONNESSI

Quando utilizzare il codice 01.50.00

L’uso del codice ATECO “A” è appropriato per tutte le imprese che operano nel settore primario, come aziende agricole, allevamenti, cooperative di silvicoltura e impianti di acquacoltura. È importante scegliere questo codice quando l’attività principale è legata alla produzione di beni agricoli, alla gestione forestale o alla pesca.

Per il codice 01.50.00, in particolare, la caratteristica decisiva è la presenza congiunta di produzione agricola e allevamento di animali. Le due attività devono essere considerate nel loro insieme, soprattutto quando nessuna delle due costituisce una produzione specializzata nettamente prevalente.

Rispetto a codici simili, come quelli relativi all’industria alimentare o alla trasformazione di prodotti agricoli, il codice “A” si distingue per la sua focalizzazione sulle attività di produzione primaria e sulla gestione diretta delle risorse naturali.

Rapporto con la produzione agricola e animale

La divisione 01 include due attività di base, la produzione derivante da coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali; includendo anche le forme di agricoltura biologica, coltivazione di prodotti geneticamente modificati e l’allevamento di animali geneticamente modificati.

Questa divisione include la coltivazione di colture in piena aria ed in serre. Questa divisione include le coltivazioni di colture fuori suolo, inclusa idroponica e acquaponica.

L’acquaponica rappresenta un sistema produttivo che prevede la produzione combinata di prodotti agricoli e prodotti della pesca: le attività che utilizzano tale tecnica sono classificate nella divisione 01 solo se le coltivazioni agricole rappresentano il principale output dell’attività, altrimenti sono classificate nella divisione 03.

Sono considerate coltivazioni ottenute con tecniche convenzionali anche quelle dove la pianta sia allevata in contenitori e non a terra.

Produzioni trasformate all’interno dell’azienda

Come eccezione alla regola generale di classificazione delle attività svolte in maniera integrata, una unità che trasforma in prevalenza i propri prodotti agricoli all’interno dell’azienda viene classificata nella 01, cioè Agricoltura, anche se l’output normalmente è un prodotto della sezione C, Attività manifatturiere.

Ne sono esempi la produzione di vino da uve prevalentemente proprie e la produzione di olio di pressione da olive prevalentemente proprie.

L’attività agricola esclude qualsiasi lavorazione successiva dei prodotti agricoli, classificata nelle divisioni 10 e 11, Produzione di prodotti alimentari e bevande, e nella divisione 12, Produzione dei prodotti del tabacco, ad eccezione di quelle necessarie per preparare i prodotti per i mercati primari.

Codici ATECO collegati

  • 01.1 - COLTIVAZIONE DI COLTURE AGRICOLE NON PERMANENTI.
  • 01.2 - COLTIVAZIONE DI COLTURE PERMANENTI.
  • 01.3 - RIPRODUZIONE DELLE PIANTE.
  • 01.4 - ALLEVAMENTO DI ANIMALI.
  • 01.5 - COLTIVAZIONI AGRICOLE ASSOCIATE ALL’ALLEVAMENTO DI ANIMALI: ATTIVITÀ MISTA.
  • 01.6 - ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALL’AGRICOLTURA E ATTIVITÀ SUCCESSIVE ALLA RACCOLTA.
  • 01.7 - CACCIA, CATTURA DI ANIMALI E SERVIZI CONNESSI.

Coltivazioni agricole comprese nella divisione 01

La divisione 01 comprende numerose attività agricole, tra cui la coltivazione di cereali, legumi da granella, semi oleosi, ortaggi, meloni, radici e tuberi, piante tessili, fiori, piante da foraggio e altre colture non permanenti.

  • 01.11.1 - Coltivazione di cereali, escluso il riso.
  • 01.11.20 - Coltivazione di semi oleosi.
  • 01.11.30 - Coltivazione di legumi da granella.
  • 01.13.1 - Coltivazione di ortaggi, inclusi i meloni, in foglia, a fusto, a frutto, in radici, bulbi e tuberi in piena aria, incluso patate.
  • 01.16.00 - Coltivazione di piante per la preparazione di fibre tessili.
  • 01.19.10 - Coltivazione di fiori in piena aria.
  • 01.19.20 - Coltivazione di fiori in colture protette.
  • 01.19.90 - Coltivazione di piante da foraggio e di altre colture non permanenti.

La coltivazione di cereali può riguardare grano, mais, sorgo, orzo, segale, avena e miglio, oltre alla produzione di sementi di cereali. La coltivazione di semi oleosi può riguardare semi di soia, colza, cartamo, sesamo e girasole.

La coltivazione di legumi da granella comprende fagioli, fave, ceci, lenticchie, lupini e piselli, oltre ad altri legumi da granella. La coltivazione di ortaggi può comprendere ortaggi in foglia, a fusto, a frutto, in radici, bulbi e tuberi in piena aria, nonché funghi e tartufi.

Tra le piante da foraggio e le altre colture non permanenti rientrano navone, barbabietola da foraggio, tuberi da foraggio, trifoglio, erba medica, cedrangola, mais da foraggio, ravizzone e altri prodotti foraggeri simili.

Colture permanenti e riproduzione delle piante

Il gruppo 01.2 include la coltivazione di colture permanenti, ossia di piante che durano nel terreno più di due annate agrarie, che pur morendo stagionalmente ricrescono in modo costante. È inclusa la coltivazione di queste piante per la produzione di sementi.

  • 01.21.00 - Coltivazione di uva.
  • 01.24.00 - Coltivazione di pomacee e frutta a nocciolo.
  • 01.25.00 - Coltivazione di altri alberi da frutta, frutti di bosco e frutta in guscio.
  • 01.28.00 - Coltivazione di spezie, piante aromatiche e farmaceutiche.
  • 01.30.00 - Riproduzione delle piante.

La coltivazione di uva comprende la coltivazione di uva da vino e da tavola in vigneti e la produzione di vino da uve prevalentemente di produzione propria.

La coltivazione di spezie e piante aromatiche permanenti e non comprende pepe, peperoncino, noce moscata, macis, cardamomo, anice, badiana, finocchiella, cannella, chiodo di garofano, zenzero, vaniglia, basilico, prezzemolo, cerfoglio, dragoncello, maggiorana, cumino, origano, rosmarino, salvia, coriandolo, alloro, luppolo, altre spezie e piante aromatiche.

La stessa area comprende la coltivazione di piante utilizzate principalmente per prodotti farmaceutici o per insetticidi, fungicidi e simili.

La classe 01.30 include la produzione di materiale riproduttivo vegetale comprese talee, polloni e semenzali per la riproduzione diretta o porta innesti in cui inserire talee selezionate per un’eventuale coltivazione.

Allevamento di animali e codici collegati

Il gruppo 01.4 include l’allevamento e la riproduzione di tutti gli animali, esclusa la fauna acquatica.

  • 01.41.00 - Allevamento di bovini e bufale da latte, produzione di latte crudo.
  • 01.42.00 - Allevamento di bovini e bufalini da carne.
  • 01.43.00 - Allevamento di cavalli e altri equini.
  • 01.44.00 - Allevamento di cammelli e camelidi.
  • 01.45.00 - Allevamento di ovini e caprini.
  • 01.46.00 - Allevamento di suini.
  • 01.47.00 - Allevamento di pollame.
  • 01.49.30 - Apicoltura.
  • 01.49.40 - Bachicoltura.

L’allevamento di bovini e bufale da latte comprende l’allevamento e la riproduzione di bovini e bufale da latte, la produzione di latte crudo di vacca o bufala e le produzioni lattiero-casearie da latte di vacca o bufale prevalentemente di produzione propria.

L’allevamento di ovini e caprini comprende l’allevamento e la riproduzione di pecore e capre, la produzione di latte crudo di pecora o capra, la produzione di lana grezza e le produzioni lattiero-casearie da latte di pecora o capra prevalentemente di produzione propria.

Dalla classe 01.45 sono escluse la tosatura delle pecore per conto terzi, che rientra nel codice 01.62, la gestione e cura del bestiame per conto terzi, che rientra nel codice 01.62, la produzione di lana da slanatura, che rientra nel codice 10.11, e le produzioni lattiero-casearie da latte prevalentemente non di produzione propria, che rientrano nel codice 10.51.

L’allevamento di pollame comprende l’allevamento e la riproduzione di polli da carne, galline da uova, tacchini, anatre, oche e faraone, la produzione di uova di pollame e la gestione di incubatoi industriali per pollame.

L’apicoltura comprende l’allevamento delle api e la produzione di miele e cera d’api. La bachicoltura comprende l’allevamento di bachi da seta e la produzione di bozzoli di bachi da seta.

Attività di supporto all’agricoltura

Il gruppo 01.6 include le attività connesse alla produzione agricola e le attività similari non finalizzate alla raccolta di prodotti agricoli, effettuate per conto terzi. Sono anche incluse le attività che seguono la raccolta, mirate alla preparazione dei prodotti agricoli per il mercato primario.

Il codice 01.61 riguarda le attività di supporto alla produzione vegetale, tra cui la preparazione dei terreni, la semina, il trattamento del raccolto, la disinfestazione anche tramite l’irrorazione aerea, la potatura degli alberi da frutta e delle viti, il trapianto del riso, la scollettatura delle barbabietole e la raccolta di prodotti agricoli.

  • Lotta agli animali nocivi all’agricoltura, inclusi i conigli.
  • Attività di conservazione del territorio agricolo al fine di mantenerlo in buone condizioni agricole ed ecologiche.
  • Gestione dei sistemi di irrigazione.
  • Manutenzione del terreno al fine di mantenerlo in buone condizioni ambientali per uso agricolo.
  • Fornitura di macchine agricole con relativi operatori.
  • Raccolta e spargimento di concimi organici e di stallatico.

Dalla classe 01.61 sono escluse le attività che seguono la raccolta, che rientrano nel codice 01.63, il drenaggio dei terreni agricoli, che rientra nel codice 43.12, l’architettura ambientale, che rientra nel codice 71.11, le attività di agronomi e di esperti in economia agricola, che rientrano nel codice 74.90, il noleggio di macchine e attrezzature per l’agricoltura senza operatore, che rientra nel codice 77.31, la preparazione di giardini e le coltivazioni per scopo paesaggistico, che rientrano nel codice 81.30, e l’organizzazione di mostre e fiere agricole, che rientra nel codice 82.30.

Professioni collegate all’agricoltura e all’attività mista

Le professioni tecniche nelle scienze della vita assistono gli specialisti nelle attività di ricerca in materia ovvero applicano ed eseguono procedure e tecniche proprie nella cura e nella produzione di piante, di animali e nelle ricerche e nelle analisi biologiche e biochimiche.

Le professioni di tecnici agronomi e forestali assistono gli specialisti, ovvero eseguono procedure e tecniche proprie nella progettazione di sistemi agricoli, agroalimentari e zootecnici, nel miglioramento delle colture e delle relative condizioni di crescita e di difesa, nell’individuazione delle colture più adattabili e più redditizie, nell’individuazione e nel controllo delle malattie dei vegetali, nella conservazione della biodiversità colturale, nella progettazione di sistemi forestali e nella gestione, nel miglioramento e nella protezione delle risorse ambientali e naturali.

L’esercizio delle professioni di Agronomo junior, Forestale junior, Agrotecnico, Agrotecnico laureato, Perito agrario e Perito agrario laureato è regolamentato dalle leggi dello Stato.

Esempi di professioni tecniche

  • Agronomo junior.
  • Plant breeder.
  • Tecnico del controllo e della certificazione dell’agricoltura biologica.
  • Tecnico di lotta biologica guidata.
  • Tecnico di micropropagazione.
  • Tecnico di laboratorio fertilizzanti.
  • Tecnico per l’utilizzazione delle terre marginali.
  • Tecnico vivaista.
  • Agrotecnico.
  • Perito agrario.
  • Perito agrario florifrutticolo.
  • Perito agrario vinicolo.
  • Tecnico delle coltivazioni arboree.
  • Tecnico della cooperazione agricola.
  • Tecnico di insetticidi naturali.
  • Tecnico operatore agricolo biologico.
  • Tecnico orticoltore.
  • Tecnico selezionatore di nuove specie vegetali.

Le professioni comprese nel gruppo degli agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia coltivano piante e allevano animali pianificando ed eseguendo le operazioni necessarie a rendere produttivi campi, orti, serre e gli stessi allevamenti.

Gli agricoltori e gli operai agricoli specializzati curano e mettono a produzione colture in pieno campo di cereali, verdure, tabacco, girasole, piante medicinali, fieno ed altre produzioni alimentari o destinate alla trasformazione e alla produzione industriale.

Gli agricoltori e gli operai agricoli specializzati di coltivazioni legnose agrarie curano e mettono a produzione viti, alberi da frutta e da legno, olivi ed altre produzioni legnose destinate all’alimentazione o alla trasformazione e alla produzione industriale.

Gli allevatori e gli operai specializzati della zootecnia si occupano della cura, dell’alimentazione e della custodia di animali da allevamento per produrre carne o altri prodotti destinati al consumo alimentare o alla trasformazione e produzione industriale.

La riforma dei codici ATECO dal 1° aprile 2025

A partire dal 1 aprile 2025, l’Istat ha riformato i codici Ateco, cambiandone alcuni. Il cambiamento è dovuto ad una riclassificazione che è stata fatta nel 2025 per motivi statistici e operativi dell’Istat e che è entrata in vigore dall’inizio del mese.

I codici ATECO, una sigla che è un’abbreviazione di Attività Economica, fanno parte di un sistema di classificazione delle varie attività lavorative che possono essere svolte e che attualmente sono 3257.

Il codice ATECO è un codice che si articola in varie parti indicate con una lettera o un numero, in ordine: sezione, divisione, gruppo, classe, categoria, sottocategoria.

Ad esempio, le attività agricole di silvicoltura e della pesca sono nella sezione A, che ha tre divisioni: divisione 01, produzioni vegetali e animali, caccia e servizi connessi; divisione 02, silvicoltura e utilizzo di aree forestali; divisione 03, pesca e acquacoltura.

Per l’agricoltura non sono cambiati tutti i codici, ma molti sì. In ogni caso si tratta di variazioni puramente formali, che non comportano nessun obbligo o adempimento per gli agricoltori.

Non si devono fare correzioni o aggiornamenti, né tantomeno ci sono cambiamenti di natura fiscale o economica. In pratica non cambia niente, se non che da ora in avanti in qualsiasi documento in cui è richiesto di dichiarare il codice Ateco, si deve indicare il codice nuovo.

Tutti i nuovi codici Ateco possono essere controllati nella lista scaricabile, o ricercati tramite il sistema di ricerca ufficiale dell’Istat.

Rettifica ATECO 2025

Come verificare il codice corretto

Avrai bisogno del codice ATECO per l’agricoltura per registrare la tua azienda, per fare le fatture e per compilare documenti relativi alla tua attività.

La verifica deve partire dalla descrizione effettiva dell’attività svolta: se l’azienda realizza congiuntamente coltivazioni e allevamento senza una produzione specializzata, il riferimento è il codice 01.50.00; se invece prevale una coltura specifica o una tipologia di allevamento, possono risultare più appropriati i codici dei gruppi 01.1, 01.2 o 01.4.

Quando l’attività non rientra nel codice 01.50.00, occorre individuare il codice corrispondente alla categoria che descrive meglio l’attività aziendale e verificare la sottocategoria applicabile nella classificazione ATECO.

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