L’espressione “arrangiatore Guarnaccia Vangelo” richiama il progetto musicale e teatrale dell’Istituto comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” di Pietraperzia, Scuola Polo Regionale per le Attività Musicali e Teatrali DM 851/2017, e in particolare lo spettacolo Il Vangelo secondo San Remo. Si tratta di una rappresentazione sulla vita, la morte e la risurrezione di Gesù realizzata in chiave sanremese, con musiche tratte dal Festival di Sanremo e testo scritto dal professore Gioacchino Pellitteri.
Il progetto comprende anche l’attività della Scuola Polo Regionale, i concerti dell’Orchestra Scolastica Regionale Siciliana, i laboratori di arrangiamento, composizione, musicoterapia e produzione audio per videogames. Il ruolo dell’arrangiatore emerge come elemento centrale: partendo da un brano già noto, egli ne produce una particolare versione e può dare vita a un prodotto artistico nuovo.
Il progetto musicale e teatrale dell’Istituto Guarnaccia
È quello stilato dall’istituto comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” di Pietraperzia - dirigente scolastico professore Giuseppe Ferro - Scuola Polo Regionale per le Attività Musicali e Teatrali DM 851/2017. Location prestigiose in vari centri dell’isola per le varie manifestazioni. Tra esse il Teatro Antico di Taormina di domenica 9 giugno alle ore 21.
Il tour dei concerti comincia il 30 aprile alle ore 20 nella piazza Vittorio Emanuele di Pietraperzia. Si esibiranno i 140 ragazzi dell’orchestra scolastica regionale siciliana. Vi fanno parte alunni di scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale e dei licei musicali di tutte le province siciliane comprese le isole minori.
Queste le varie attività nel progetto Scuola Polo Regionale: “L’arte di arrangiare. Componi tu la tua musica”.
“L’arte di arrangiare. Componi tu la tua musica”
Si tratta di laboratori di musica e musicoterapia per insegnanti e alunni degli istituti penitenziari minorili. Hanno preso il via lo scorso 16 aprile nel carcere minorile di Caltanissetta.
Le altre date: 26 Aprile: Palermo; 17 Maggio, Acireale; 21 maggio, Catania Bicocca.
Organizzazione del progetto
- Direttore Progetto: Maestro Mirko Gangi
- Direttore didattico: Professore Salvatore Mastrosimone
- Tutor Artistico: Maestro Giuseppe Loibisio
- Direttore Amministrativo: Ragioniera Maria Teresa Corso
- Esperto Esterno: Dottore Danilo Lapardura
- Coordinatore Musicale e Artistico: Maestra Martina Vacca
- Referente Coordinatore: Maestra Oriana Pignatone
Il laboratorio di produzione audio per i videogames
Il Laboratorio di Produzione Audio per i Videogames ha preso il via lo scorso 13 marzo al liceo musicale “Alessandro Manzoni-Juvara” di Caltanissetta. Il 14 ed il 28 dello stesso mese rispettivamente ai licei musicali “Dante Alighieri” di Enna, e “Angelo Musco” di Catania.
Il 2 e il 3 aprile ai licei musicali “Turrisi Colonna” di Catania e “Gargallo” di Siracusa. Il 4 e il 5 aprile al liceo musicale “Giovanni Verga” di Modica. L’11 dello stesso mese la kermesse si è tenuta al Liceo Musicale “Regina Margherita” di Palermo”.
Si chiude, con lo stesso “settore”, il 7 maggio al liceo musicale “Alessandro Manzoni-Juvara” di Caltanissetta e il 9 al “Turrisi Colonna” di Catania.
Responsabili del laboratorio
- Direttore Progetto: Maestro Mirko Gangi
- Direttore didattico: Professore Salvatore Mastrosimone
- Tutor Artistico: Maestro Giuseppe Loibisio
- Direttore Amministrativo: Ragioniera Maria Teresa Corso
- Esperto Esterno: professoressa Francesco Corsello
- Coordinatore Musicale e Artistico: Maestra Martina Vacca
I Concerti dell’Orchestra Scolastica Regionale Siciliana
Il 27 aprile prove generali al “Guarnaccia” di Pietraperzia.
| Data e ora | Luogo | Manifestazione |
|---|---|---|
| 30 aprile, ore 20 | Pietraperzia, piazza Vittorio Emanuele | Diretta streaming regionale |
| 12 maggio, ore 17 | Agrigento, parco archeologico “Valle dei Templi” | Gran Concerto Finale “Rassegna Nazionale Euterpie” Mediterraneo in Musica |
| 25 maggio, ore 20,30 | Siracusa Ortigia, piazza Duomo | Concerto dell’Orchestra Scolastica Regionale Siciliana |
| Domenica 9 giugno, ore 21 | Teatro Antico di Taormina | Concerto dell’Orchestra Scolastica Regionale Siciliana |
Direzione e ruoli artistici
- Direttore Progetto: Maestro Mirko Gangi
- Direttore didattico: Professore Salvatore Mastrosimone
- Tutor Artistico: Maestro Giuseppe Loibisio
- Direttore Amministrativo: Ragioniera Maria Teresa Corso
- Coordinatore Musicale e Artistico: Maestra Martina Vacca
- Direttore Musicale e Arrangiatore: Maestro Giuseppe Vacca
I referenti provinciali
Il progetto coinvolge istituti comprensivi, scuole medie statali e licei musicali delle diverse province siciliane, comprese le isole minori.
- professoressa Anna Forte (Siracusa): Istituto comprensivo “Danilo Dolci”, Priolo;
- professoressa Ines Bianco (Trapani): Istituto comprensivo “Pirandello”, Campobello di Mazara;
- Professori Andrea Anselmi e Giovanni D’Emma (Palermo): Scuola Media Statale “Leonardo Da Vinci”, Palermo;
- professore Luigi Sferrazza (Caltanissetta): Istituto comprensivo “Giosuè Carducci”, Riesi;
- Professore Francesco Cultreri (Enna): Istituto comprensivo “Cordova”, Aidone;
- Professore Stefano Tesè (Agrigento): Istituto comprensivo “Garibaldi”, Realmonte;
- Professoressa Antonella Sorbello e professore Andrea Quartarone (Catania), professori rispettivamente Istituto comprensivo “Calì, Linguaglossa e Liceo Musicale “Angelo Musco”, Catania;
- Professoresa Loredana Vernuccio (Ragusa): Liceo Musicale “Garibaldi”, Modica;
- Professore Carmelo Ricciardi (Messina): Istituto comprensivo 1, Taormina.
“Il Vangelo secondo San Remo”: lo spettacolo teatro-musica
Spettacolo Teatro Musica “Il Vangelo Secondo San Remo” a cura degli alunni dell’istituto comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” (primaria e Secondaria di Primo Grado). Si tratta di uno spettacolo sulla vita, morte e risurrezione di Gesù in chiave Sanremese.
Le musiche sono quelle del festival di Sanremo. Il testo, molto innovativo, scritto dall’autore, il professore Gioacchino Pellitteri.
Date e location dello spettacolo
| Data e ora | Location |
|---|---|
| Giovedì 30 maggio, ore 19,30 | Teatro “Garibaldi” di Enna |
| Venerdì 31 maggio, ore 19,30 | Teatro “Garibaldi”, Piazza Armerina |
| Lunedì 3 giugno, ore 19,30 | Teatro “Margherita”, Caltanissetta |
| Lunedì 9 settembre, ore 19,30 | Pietraperzia, piazza Vittorio Emanuele |
Lo spettacolo inaugurale dell’anno scolastico 2019/2020 è previsto lunedì 9 settembre alle ore 19,30 a Pietraperzia, in piazza Vittorio Emanuele.
Collaboratori dello spettacolo
- Adattamento testo e vocal Coach: Maestra Martina Vacca;
- Regista: Professoressa Paola Di Maggio;
- Aiuto Regista: professoressa Laura Monaco e insegnante Mariella Vinci;
- Dizione e recitazione: Insegnante Maria Teresa Pace;
- Studio Parti: professoressa Elisa Gentile e professore Filippo Salvaggio;
- Scenografia: professoressa Cinzia Caminiti;
- Costumi: professoressa Rosalinda Nicolosi;
- Video Maker: professore Salvatore Mastrosimone;
- Musicisti: Maestri Giuseppe Vacca (batteria), Mirko Gangi (piano) e Giuseppe Loibisio (Clarinetto).

Il significato dell’arrangiamento musicale
D’un brano musicale ci torna alle mente spesso non la melodia principale, piuttosto un piccolo particolare. Chi non ricorda la splendida colonna sonora di «Giù la testa» a partire dal particolare dell’inciso «scion-scion»?
Da qui la dimostrazione dell’arte dell’arrangiatore. Di colui che partendo da un brano già noto ne produce una particolare versione.
Diversamente da quanto si potrebbe immaginare, è l’arrangiatore il vero artefice della sostanza musicale d’una composizione, tanto da dare vita spesso ad un prodotto artistico nuovo. Come spesso accade è più importante il “come” si dice, piuttosto di ciò che si dice.
Basti pensare all’enorme fortuna dei dj, oggi considerati compositori a pieno titolo, almeno a giudicare dai loro compensi, comparabili ai costi d’una orchestra sinfonica.
Per questo è stimolante ed educativa l’iniziativa promossa dal Conservatorio di Verona e dalla Banca Popolare, di indire due premi per gli studenti (scadenza il 3 settembre) per la migliore composizione orginale e per la migliore rielaborazione d’un brano in versione cameristica (ossia per pochi strumenti, da 4 a 8).
La nostra generazione è stata testimone della liberazione culturale per la musica senza confini, senza pregiudizi di genere. Oggi i giovani che studiano in Conservatorio si avvicinano alla musica d’arte del passato come al pop e al rock e a quella grande innovazione del Novecento musicale che è il jazz, ma molti di loro sono interessati anche alle sperimentazioni complesse dell’avanguardia colta.
Musica e Vangelo: il suono come ponte verso il divino
Sin dall’antichità la musica ha evocato il divino e il trascendente per creare un ponte tra il terreno e l’ultraterreno. Le leggi che regolano la costruzione delle architetture musicali sottendono una matrice costante, archetipica, che le avvicina allo Spirito: il ritmo.
Dal verbo greco ῥέω (scorrere), ῥυθμός si può tradurre in pulsazione: il movimento costante e ciclico che rende possibile la vita, come il battito cardiaco che scandisce nel tempo lo scorrere dell’esistenza.
La componente musicale diventa esaltazione della preghiera e contemplazione del mistero della parola di Dio.
Bonifacio Maria Krug rappresenta un esempio di come la figura di un abate benedettino possa sublimare con la musica e l’arte il senso della vita cristiana.
Con la composizione della raccolta di sei brani sacri per pianoforte dal titolo La vita di Gesù- pensieri musicali, Krug ha espresso pienamente il senso della fede tradotta in armonica bellezza densa di significati, facendo emergere una solida e consapevole formazione musicale al servizio del messaggio religioso.
Bonifacio Maria Krug e La vita di Gesù - pensieri musicali
Egli compose la raccolta ispirandosi ad una sacralità totalizzante e coerente al movimento ceciliano che tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900 esaltava il ritorno alle origini della musica liturgica pura, con evidenti riferimenti al canto gregoriano e alla polifonia Palestriniana.
L’austera semplicità del linguaggio e il casto fervido lirismo si armonizzano compiutamente formando una sintesi poetico-mistica di ispirazione cattolica.
La vita di Gesù- pensieri musicali contiene sei composizioni pianistiche ispirate ad altrettanti episodi del Vangelo.
Ogni brano è numerato da 1 a 6 e presenta un titolo e un sottotitolo con riferimenti precisi: il titolo cita un luogo (eccetto l’ultimo, Alleluia), il sottotitolo indica la descrizione concisa dell’episodio biblico narrato musicalmente.
È come se idealmente si voglia compiere un viaggio spirituale calandosi nella realtà di quei luoghi dalla forte connotazione simbolica.
Nazareth, Bethlehem, Genesareth, Gethsemani e Golgotha scandiscono idealmente le tappe del percorso esistenziale di Cristo sulla Terra, per terminare con l’ Alleluia, inno d’esultanza per la risurrezione dell’Uomo-Dio.
La raccolta e il racconto della vita di Gesù
Il titolo che l’abate attribuisce alla raccolta di composizioni già è indicativo:
LA VITA DI GESU’ - PENSIERI MUSICALI
Krug affida alla musica il racconto della vita di Gesù, il figlio di Dio, il Salvatore del mondo.
In questa rappresentazione ermeneutica delle sacre scritture, la musica diventa un tutt’uno col pensiero, la forma più alta di coscienza e il fulcro dell’umano agire dato che il pensiero è alla base delle azioni del buon cristiano, non a caso nell’atto penitenziale si recita: Confesso a Dio Onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni.
[…] E’ nel pensiero la chiave per la conversione e la vera salvezza del cristiano e Krug dà alla musica la facoltà di esprimere il messaggio salvifico di Dio descrivendo il passaggio di Gesù sulla terra.
Nel cristianesimo quindi questo ponte che crea la musica tra l’umano e il divino è diventato rivelazione: la musica è in grado di avvicinare l’uomo a Dio rivelandone le verità attraverso l’armonia e l’ordine dei suoni che ripropongono l’equilibrio del cosmo e che pacificano l’anima.
Il simbolismo numerico nella composizione musicale
L’ordine matematico della musica, che risale al pensiero pitagorico, dà la misura della sua componente razionale fondata su rapporti di proporzionalità.
Agostino d’Ippona sosteneva che ogni cosa è bella perchè racchiude un numero e la musica esprimendo essa stessa valori numerici ha permesso di racchiudere in sè significati simbolici legati ai numeri.
Dal medioevo in poi il simbolismo numerico e la gematria hanno affascinato compositori e artisti.
La gematria, come scienza teologica che attribuisce valori numerici alle parole scritte in lingua ebraica, è legata alla Cabala, forma di misticismo esoterico ebraico che Reuchlin considerava la ricezione simbolica della rivelazione divina.
Così negli elementi del linguaggio musicale si inseriscono volontariamente richiami al simbolismo numerologico.
Nella fattispecie l’abate benedettino nella costruzione dei sei brani per pianoforte ha inserito chiari richiami numerologici come a voler suggellare dentro la musica la chiave salvifica di Dio nel suo percorso sulla Terra.
Già nella scelta di comporre sei brani Krug intende porre l’attenzione sul significato di questa cifra nelle sacre scritture: Dio ha creato l’uomo il sesto giorno (Gn 1, 26).
Il numero 6 rappresenta le opere dell’uomo ed è considerato perfetto poichè esso è insieme somma e prodotto delle sue componenti (1+2+3 - 1x2x3).
Tonalià, metri e significati
L’abate Krug costruisce l’impianto tonale e metrico delle sei composizioni secondo una logica numerica precisa: le prime due composizioni legate all’Annunciazione e l’Incarnazione sono in tonalità maggiori presentando quattro alterazioni in chiave (una 4 bemolle e l’altra 4 diesis) e sono in tempo 4/4 con un agogica andante moderato; le due composizioni legate alla Passione e morte del figlio di Dio sono in tonalità minori presentando due alterazioni in chiave (una 2 diesis e l’altra 2 bemolle) e sono in tempi composti con un’agogica lenta e mesta; il terzo e il sesto brano sono entrambi in tonalità maggiori (uno in Reb maggiore, l’altro in Re maggiore) ma se Genesareth è in tempo composto (6/8) e con 6 bemolle in chiave, l’Alleluia è in 4/4 con 2 diesis in chiave.
Riassumendo, le composizioni con un carattere gioioso e di esultanza presentano il tempo 4/4 (1. NAZARETH, 2. BETHLEHEM, 6. ALLELUIA), mentre i brani della prova e del dolore presentano tempi composti (3. GENESARETH, 4. GETHSEMANI, 5. GOLGOTHA).
Il numero quattro che ricorre nelle prime due composizioni in termini di numero di alterazioni e tempo, enfatizza il significato della venuta di Dio nel mondo e la sua umanizzazione.
Il quattro simboleggia l’universo, il mondo, poiché quattro sono gli elementi (acqua, terra, aria, fuoco), quattro i venti principali come i quattro i punti cardinali (nord, sud est, ovest).
Nel vangelo (Gv 19, 28) dopo che Gesù è messo in croce, i soldati si dividono le vesti in quattro parti, che è il simbolo del messaggio di Gesù propagato al mondo pagano, poiché le vesti rappresentano la personalità del proprietario e le sue idee; quattro sono gli Evangelisti (Matteo, Marco, Luca, Giovanni), quattro le stagioni (primavera, estate, autunno, inverno) quattro sono le virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza.
Il due invece è il numero del dualismo, della contrapposizione, della coppia di opposti: il secondo giorno Dio separò le acque della terra dalle acque del firmamento; due fratelli si oppongono fra loro (Caino e Abele); due sono i testimoni necessari per mettere a morte una persona; la vita contro la morte.
Presentandosi come numero di alterazioni dei due brani marcatamente legati alla Passione di Gesù, la cifra rivela la duplice dimensione umana e divina del Cristo.
La scansione metrica ternaria nei tre brani centrali ovvero Genesareth, Gethsemani e Golgotha, racchiude il significato sacro del numero tre ovvero la natura trina di Dio; inoltre la lettera G (iniziale dei tre brani) nella numerazione alfabetica semitica valeva tre, come il gamma greco ed il nome di "God" (Dio) comincia con questa lettera in molte lingue (in Siriano Gad, in Svedese Gud, in Tedesco Gott, in Inglese God, in Persiano Gada).
Questo sottolinea l’intenzione da parte dell’abate Krug di inscrivere all’interno delle cifre della musica il significato profondo della rivelazione divina, affidando al suono di un solo strumento come il pianoforte, l’anima della fede cristiana: la vita di Gesù.
Analisi dei sei pensieri musicali
1. Nazareth: l’angelo che reca il saluto di Dio alla vergine
Il primo brano è nella tonalità di La bemolle maggiore in tempo 4/4, Andante cantabile religioso.
Esso narra l’annunciazione ovvero il momento in cui l’Arcangelo Gabriele viene inviato da Dio alla vergine Maria e assume un carattere evocativo sin dalle prime battute, simulando i passi eterei ma ben definiti dell’angelo che reca il lieto annuncio.
Musicalmente l’incedere del messo celeste è reso attraverso un costante ostinato di bicordi e accordi di semicrome in contrattempo con la melodia alla mano destra completati al basso dalla mano sinistra con crome.
La solida base accordale sostiene una linea melodica come canto ben pronunziato che esprime un lirismo puro e spirituale, come sottolineato dal compositore nelle indicazioni sottovoce, affettuoso, il canto ben pronunziato, dolce, ecc.
Le indicazioni fornite da Krug sottolineano il carattere espressivo e di intima intensità della composizione che si snoda tra un piano con voce amorosa e larga, ritardando, poco rallentando, palpitando, calando dolcemente, a tempo con anima.
A battuta 37 si evidenzia il cambio di registro della melodia che dall’acuto passa nella parte centrale presentando il tema affermativo del compimento del piano divino annunciato in due frasi di quattro battute ciascuno.
Questo tema raddoppiato con le ottave, evocando il fragore del rintocco di una campana a festa, conduce, con un climax ascendente, alla coda finale che con abbandono riporta all’atmosfera celeste dell’incedere iniziale, evocando i passi dell’angelo che va via come nelle prime battute, ma stavolta il suono si dissolve in diminuendo e rallentando.
2. Bethlehem: l’angelica melode al Presepe
Il secondo brano è nella tonalità Mi maggiore in tempo 4/4, Moderato quasi cullando.
Esso descrive il momento della gioia alla nascita del figlio dell’Uomo posto in fasce nella mangiatoia cullato dal canto degli angeli e dei pastori che lodano Dio.
L’indicazione agogica moderato quasi cullando sottolinea sin da subito il carattere di nenia la cui linea melodica si snoda nella parte centrale tra le due mani, accompagnata da un costante arpeggiato di quartine di semicrome alla destra e dal basso della sinistra.
L’andamento della composizione si rivela costante e unitario, proponendo talora modulazioni improvvise e progressioni come a voler inscenare la dinamicità e contemporaneamente lo stupore delle persone che accorrevano ad ammirare la nascita del figlio di Dio.
3. Genesareth: la tempesta contenuta dal figlio dell’Uomo
Il terzo brano è nella tonalità di Sol bemolle maggiore in tempo 6/8 e si presenta cruciale nel percorso evolutivo dei sei brani perché è il momento dell’azione.
Esso musicalmente racconta l’episodio in cui Gesù si trova con i suoi discepoli in una barca nel lago di Tiberiade e improvvisamente si scatena una tempesta che fa vacillare la stabilità dell’imbarcazione.
Gli apostoli, sconvolti, svegliano Gesù che dormiva mentre la tempesta agitava la loro anima ma egli con tono duro e potenza ristabilisce la serenità.
Il contrasto tra la quiete e la tempesta viene evocato musicalmente da vari episodi a livello sonoro burrascosi, utilizzando diversi paradigmi figurativi e tecnici.
Il brano inizia presentando il tema principale che come un leitmotiv si ripete lungo tutta la composizione simulando il moto sereno e rassicurante delle onde espresso da una figurazione in contrattempo tra le due mani nelle parti interne e una melodia all’acuto ben delineata come il canto in un lied.
Sul secondo movimento della battuta 25 si presenta il primo episodio tempestoso che rompe bruscamente la serenità atmosferica finora ribadita dal tema principale.
La mano sinistra irrompe con delle ottave in moto discendente mentre la mano destra risponde con ottave in moto ascendente nel movimento successivo alternandosi in un continuo gioco di contrasti come le onde per ricondursi successivamente al tema principale che viene incastonato in un arpeggio come se una leggera brezza di vento scuotesse la barca appena tramortita.
Da battuta 50 a 58 con questo procedimento compositivo viene rafforzata l’intensità in un climax ascendente non solo con l’indicazione forte deciso, ma anche raddoppiando alla sinistra l’arpeggio con semicrome e biscrome.
A battuta 58 inizia un secondo episodio contrastante che incupisce immediatamente l’atmosfera con un ostinato ribattuto di accordi di biscrome alla destra mentre la sinistra ripete il pattern con delle ottave in semicroma e scandisce un climax con delle progressioni cromatiche ascendenti.
Il passaggio sfocia a battuta 65 in cui ritorna il tema con la massima quiete, nuovamente variato nell’accompagnamento.
Esso riprende il ribattuto ostinato dell’episodio precedente di battuta 58 con un moto agitato con sentimento alla sinistra che conferisce una certa instabilità e incostanza nell’andamento del passo, come le onde agitate di un mare.
A battuta 74 avviene un passaggio cruciale che innesca una progressione cromatica ascendente al basso con una presenza di accordi fortemente marcata e con arpeggi di semibiscrome alla destra che simulano, per velocità e taglio sonoro, sferzate di vento tempestoso, fulmini e saette in una crescente drammaticità enfatizzata dall’utilizzo di accordi di settima diminuita.
L’episodio raggiunge l’apice a battuta 104 quando una serie di accordi concitati procedono per moto contrario (la destra verso l’acuto e la sinistra verso il grave, come a significare in Cielo e in Terra) sul Re bemolle (dominante di Sol bemolle).
Al termine dell’impetuoso passaggio, la battuta 104 presenta un punto coronato sulla parola pausa che sottolinea la scelta di un silenzio senza tempo in cui tutti gli elementi si pacificano e sancisce il ritorno alla pace cullante dell’incedere iniziale.
A battuta 105 un maestoso ritorno al tema principale con l’indicazione primo tempo declama l’agognato messaggio di fede e Salvezza con il raddoppio dell’ottava al basso riconquistando un senso di pacata stabilità.
4. Gethsemani: l’agonia del Figlio dell’Uomo
Il quarto brano è in tonalità di Si minore in tempo 6/4, Lento sostenuto e presenta una struttura tripartita: A, B, A1.
Esso ha un carattere drammatico e traduce musicalmente il momento in cui Gesù si ritira nell’orto degli ulivi e pregando accetta la passione come volontà del Padre per la redenzione dell’umanità.
Il compositore non descrive questo episodio utilizzando un linguaggio virtuosistico e forti sonorità, ma sceglie piuttosto di dipingere il momento più doloroso del tradimento dell’apostolo Giuda con un andamento lento e sofferente che sfocia alla fine in un messaggio di salvezza con la risoluzione in maggiore.
Figure professionali legate all’arrangiamento
Gaetano Milino
Inizia a studiare musica a Troia in provincia di Foggia nella scuola popolare di musica ad indirizzo bandistico con il Prof. Francesco Buono.
Ammesso al conservatorio “U. Giordano” nella classe di Trombone fino al 5° anno prosegue gli studi privatamente sotto la guida dei maestri Maurizio Mineo (1° trombone dell’Orchestra della RAI di Milano) e Luciano Leonardi (1° trombone dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia).
Frequenta i corsi dell’Orchestra Giovanile di Lanciano e i corsi di composizione e strumentazione tenuti dal maestro Vincenzo Cimaglia.
Consegue il diploma di trombone presso il conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Dal 1987 al 1991 svolge un intensa attività di trombonista presso diverse orchestre italiane: Piacenza, Livorno, Rieti, Chieti, Pescara, Taormina, Milazzo, Trapani, Barletta, teatro “U. Giordano” di Foggia, e in diversi gruppi di musica leggera, big band ed ensemble di fiati.
Nel 1990 assume la direzione “Nuovo Concerto Bandistico Città di Troia”. Nel 1992 vince il concorso nella Banda Musicale della Polizia di Stato come 1° Flicorno Tenore.
Dal 1995 dirige la Banda Musicale “Città di Cisterna di Latina”.
Nel 1997 svolge attività di collaboratore grafico musicale con prestigiose case editrici come la B&W Italia e la Bideri, con diversi compositori e con Sergio Rendine.
Collabora con Mediaset in trasmissioni televisive come copista ed esperto di editing musicale. Trombonista in diverse produzioni musicali dell’Orchestra Sinfonica Nazionale di Santa Cecilia a Roma.
Gli arrangiamenti e le composizioni per banda e per orchestra eseguite in Italia, Brasile, Perù, Portogallo, Giappone, Francia, Inghilterra, Messico, Filippine, Belgio, Russia, Grecia, Slovenia, Stati Uniti, sono pubblicate dalle case editrici: Domani Musica Edizioni Musicali Cornucuore Edizioni Musicali Angrisano Alessandro Edizioni Musicali Music Shape Edizioni Musicali 2 BE Music Allemanda Edizioni Musicali Neviani Publishing.
Roberto Granata
Roberto Granata ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma, diplomandosi brillantemente in Pianoforte.
Successivamente, si è diplomato in Musica corale e direzione di coro e Strumentazione per banda presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.
Ha inoltre conseguito il diploma di Composizione presso il Conservatorio Ottorino Respighi di Latina, sotto la guida del M° Alberto Meoli.
Ha frequentato vari corsi musicali, fra i quali vogliamo ricordare il corso di “compositore e arrangiatore di musica per film” tenuto da Stelvio Cipriani presso il Centro europeo di Toscolano e il corso di “compositore di musica leggera” tenuto da Maurizio Fabrizio, Fabio Liberatori e Oscar Prudente presso la Hope Music School.
Ha composto e arrangiato numerosi lavori, eseguiti e pubblicati, fra i quali segnaliamo gli arrangiamenti originali per grande orchestra sulle musiche da film di Ennio Morricone eseguiti recentemente dalla St. Petersburg academy symphony orchestra nella stagione sinfonica presso la storica sala della filarmonica di San Pietroburgo, e gli arrangiamenti per orchestra d’archi eseguiti nei concerti trasmessi in eurovisione, tenuti a Betlemme e Gerusalemme durante il natale 2002.
Un posto di rilievo meritano le elaborazioni per banda di brani corali di Verdi, del poema sinfonico Feste romane di Respighi, dei temi del film La Vita è bella del premio Oscar Nicola Piovani.
Per organici ridotti sono da menzionare i brani per pianoforte solo Omaggio a Bela Bartòk, le liriche Insistente ritorna la pioggia per soprano e quartetto d’archi, Il temuto declinare del sole per soprano e pianoforte, Introduzione e Marcia ostinata per tromba e vibrafono e la suite Olimpo per dieci sassofoni.
Ha collaborato come maestro sostituto in enti come l’Accademia nazionale di Santa Cecilia per produzioni di prestigio come il Wozzeck di Alban Berg diretto da Daniele Gatti e il Tristan und Isolde di Richard Wagner diretto da Myung Whun Chung.
Una particolare attenzione meritano le collaborazioni con diversi cantanti del panorama della musica leggera italiana tra i quali spiccano artisti come i Pooh, Gianni Morandi, Renato Zero, Mario Biondi, Michele Zarrillo, Roberto Vecchioni, Paolo Belli, Antonella Ruggiero e Silvia Mezzanotte.
Ha svolto un’intensa attività artistica come direttore, esibendosi in prestigiosi teatri italiani ed europei, riscuotendo sempre un generoso consenso di pubblico e di critica.
Collabora, scrivendo articoli e recensioni, con riviste e giornali musicali. Dal 2001 ricopre il ruolo di maestro vice direttore nella Banda musicale della Polizia di Stato.
Giuseppe Saggio
Nato a Patti nel 1984, consegue il Diploma Accademico di primo livello in clarinetto e successivamente il Diploma Accademico di secondo livello presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina sotto la guida del M° Crisafulli, con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore.
Successivamente consegue il titolo abilitante per l’insegnamento dello strumento musicale nelle scuole secondarie di primo grado presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma.
Perfeziona lo studio del clarinetto con i Maestri Tudorache, Palermo e del clarinetto basso con il M° Baroni.
Nel 2005, vince l’audizione nell’Orchestra Giovanile Italiana, con la quale svolge per due anni un’intensa attività concertistica in qualità di primo clarinetto, che lo porta ad esibirsi in varie città italiane, Paesi europei (Francia, Spagna, Estonia, Lituania, Finlandia, Svezia, Norvegia) ed extraeuropei (Brasile, Cile, Argentina, Uruguay).
Ha collaborato con varie orchestre in qualità di primo clarinetto e clarinetto basso, quali l’Orchestra Luigi Cherubini, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, l’Orchestra Sinfonica del Mediterraneo, l’Orchestra “Harmonia Catalunia”, l’Orchestra del Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste, l’Orchestra “Gran Teatro La Fenice” di Venezia, l’Orchestra da Camera Fiorentina e la “Sinopoli Chamber Orchestra”.
Durante tale attività ha avuto modo di collaborare con direttori di chiara fama quali Ferro, Inbal, Abbado, Penderecki, Kitajenko, Muti.
Nel 2008 vince il concorso come Orchestrale nella Banda Musicale della Polizia di Stato, incarico che ricopre tutt’ora.
Tiene Corsi e Masterclass presso diverse associazioni musicali nel territorio italiano. Ha collaborato in qualità di docente con l’Anbima Piemonte, per la formazione dell’omonima Banda Regionale.
E’ membro del quartetto di clarinetti “Davabugi” e dell’Ensemble “Clarinopera”. In tali formazioni si occupa degli arrangiamenti, svolgendo un’intensa ricerca che spazia dalla musica classico-operistica alla musica jazz.
Il suo interesse per la musica d’insieme per fiati lo ha inoltre portato ad un’attività di composizione e trascrizione per Banda.
Le sue Opere hanno ricevuto consensi presso i concorsi di composizione per tale formazione e sono eseguite da complessi bandistici in tutta Italia.
I suoi arrangiamenti sono pubblicati dalle Edizioni Musicali Wicky. Attualmente e’ il Maestro Direttore della prestigiosa Italian Brass Band.
Giovanni Piacente
Giovanni Piacente nasce a Crema (CR) nel 1984, ma e’ abruzzese di adozione.
Dopo aver conseguito il diploma in corno presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila con il massimo dei voti, si dedica attivamente alla composizione ed alla trascrizione di musica per banda.
Si perfeziona in corno con i maestri Luciano Giuliani e Guglielmo Pellarin, e segue corsi di direzione e strumentazione per banda con il M° Lorenzo Pusceddu.
Tiene concerti con numerose orchestre sinfoniche del centro Italia: Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra di Roma e del Lazio, “I Solisti” Aquilani, Orchestra Giovanile Abruzzese, Orchestra Sinfonica di Pescara e molte altre, si esibisce inoltre in concerti con varie formazioni da camera anche all’interno di importanti Festival Musicali.
È attualmente vice maestro della Banda di Civitella Roveto, e coordinatore della Scuola di Musica dell’associazione stessa, in cui insegna di Corno, Teoria e solfeggio, Musica d’insieme per fiati.
All’interno dell’associazione ha fondato il gruppo giovanile “Junior Band” composto dagli allievi della Scuola Musica, per cui cura tutti gli arrangiamenti e dirige le attività concertistiche.
Ha pubblicato diversi lavori con le Edizioni Musicali “Eufonia” e con le Edizioni Musicali “Accademia2008”. E’ dottore di ricerca in Chimica presso l’Università degli Studi dell’Aquila.
THE TRUMAN SHOW (P. Glass) - arrangiamento per orchestra scolastica #smim
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