Abbazia di Sant’Antimo e Spada nella Roccia: storia e visita a San Galgano

La spada nella roccia autentica si trova nella Cappella di Montesiepi, nei pressi dell’Abbazia di San Galgano a Chiusdino, in Toscana. L’Abbazia di Sant’Antimo, invece, è una splendida chiesa romanica immersa nella campagna della Val d’Orcia, vicino a Montalcino: i due luoghi possono essere visitati nello stesso itinerario dedicato alla storia, alla spiritualità e ai paesaggi toscani.

L’Abbazia di San Galgano è una maestosa chiesa gotico-cistercense duecentesca, oggi priva del tetto e circondata dalle colline toscane, mentre sulla collina di Montesiepi una breve passeggiata conduce alla cappella circolare che custodisce la famosa spada nella roccia. L’Abbazia di Sant’Antimo, in stile romanico, è nota anche per le funzioni celebrate con canti gregoriani.

Abbazia di San Galgano senza tetto

San Galgano e la spada nella roccia

Galgano nasce intorno al 1148 a Chiusdino da una famiglia di piccola nobiltà locale e viene descritto dalle fonti come un giovane dissoluto e dedito a una vita di soprusi, impegnato in armi come cavaliere seguendo le orme del padre Guidotto. Dopo la precoce morte di quest’ultimo, la vita del giovane, viene contrassegnata da sogni e da visioni: il giovane Galgano matura una profonda conversione e la volontà di dedicare la sua vita alla pace e alla spiritualità.

San Galgano Guidotti era un cavaliere vissuto nel XII secolo che, dopo un'infanzia turbolenta, ebbe una visione che lo portò a rinunciare alla spada e alla violenza. Nonostante i tentativi di dissuasione intrapresi dalla madre, durante un viaggio verso Civitella Marittima il cavallo di Galgano si arrestò rifiutandosi di proseguire e, lasciato libero, condusse il cavaliere verso il colle di Montesiepi.

Qui Galgano spinto dall’esigenza di raccogliersi in preghiera, infisse la propria spada nel terreno, trasformandola in una croce e, con questo gesto di pace, rinuncia alle lusinghe della vita materiale in favore di quella spirituale ed eremitica. Il ritiro di Galgano era però destinato a durare un solo anno, dato che morì nel 1181.

La spada nella Roccia fu infissa nel 1180 da San Galgano (Guidotti) su di una pietra al centro di dove oggi sorge l’Eremo di Montesiepi. Questo fu il primo miracolo noto di San Galgano (ne sono poi documentati altri 18) e, a distanza di oltre 800 anni, è ancora visibile.

Secondo la tradizione cristiana, il primo dei 19 miracoli di San Galgano fu quello di piantare una spada in una roccia, oggi custodita al centro dell’eremo di Montesiepi. Quando raggiunse il luogo, Galgano decise di piantare la spada nella roccia per usarla come croce.

Diversi esami ed analisi hanno confermato l’autenticità della spada, datandola al XII secolo. Per molti anni la spada nella roccia di San Galgano è stata considerata un falso, ma in tempi recenti alcuni studi hanno dimostrato che effettivamente il materiale con cui è fatta appartiene al periodo che va dal 1100 al 1200.

Un po' come Re Artù, la spada richiama la leggenda di Excalibur, ma l’ampia portata mediatica della spada nella roccia fa sì che sia una delle attrazioni più apprezzate dai turisti che si spingono fin qui. Difficile dire dove finisce la storia e inizia la leggenda, ma resta il fatto che siamo di fronte a un luogo suggestivo e imperdibile.

Decine di anni fa un turista provò a estrarre la spada, rompendola all’altezza dell’elsa. Da quel momento, la spada e la roccia sono protette da una teca.

L’Eremo di Montesiepi

La costruzione dell’Eremo di Montesiepi fu commissionata dal vescovo di Volterra a pochi anni dalla morte di San Galgano, per custodire la spada del santo infissa al vertice della collina ed emergente dal pavimento della chiesa. A distanza di pochi anni dalla sua costruzione venne realizzato il portico che protegge il portale d’ingresso dell’edificio.

La chiesa, a pianta circolare, presenta una muratura realizzata in bicromia e costituita da filari di pietra alternati ad altri in mattone. La medesima alternanza di materiali si ritrova all’interno, culminante nella cupola, costituita da una serie di anelli concentrici bianchi e rossi, con un effetto di grande suggestione.

Dall’abbazia di San Galgano, salendo un sentiero sterrato che si inerpica sulla collina di fianco, si arriva in circa 10 minuti di cammino all’Eremo di Montesiepi. L’Abbazia di San Galgano e l’Eremo di Montesiepi sono quindi due parti dello stesso complesso, facilmente collegate da un breve percorso a piedi.

In realtà più antico dell’abbazia, l’eremo fu edificato alla fine del 1100 nel luogo in cui si trovava la capanna dove San Galgano visse l’ultimo anno della sua vita; per questo motivo, esso corrisponde alla prima tomba del santo. Consacrato nel 1185 e noto anche con il nome di Rotonda di Montesiepi poiché originariamente venne costruito a forma circolare, l’eremo è costituito da una piccola chiesetta, una cappella con affreschi opera di Lorenzetti e un campanile.

Durante la prima metà del Trecento, la chiesa venne ampliata tramite la costruzione di una cappella addossata alla parete esterna. Questa, commissionata dal converso cistercense Ristoro da Selvatella insieme alla ricca decorazione interna, venne affrescata da Ambrogio Lorenzetti, massimo esponente della pittura senese, con storie connesse alla vita di Galgano completate da una Maestà e da un’Annunciazione di straordinaria qualità.

Al centro del pavimento originale dell’Eremo emerge la roccia costituente il vertice della collina, con infissa la spada del santo, testimone del gesto di pace dell’eremita, sempre attuale ai nostri giorni. Del corpo di Galgano rimane la testa, conservata adesso in un reliquiario moderno nella Chiesa di San Michele Arcangelo a Chiusdino.

L’Eremo di Montesiepi è aperto ogni giorno dalle 9.00 al tramonto. L’ingresso è gratuito, e ogni domenica mattina alle 11.30 si svolge la messa.

Spada nella roccia Cappella Montesiepi

La storia dell’Abbazia di San Galgano

L’Abbazia di San Galgano, situata nelle campagne della Toscana, è un gioiello dell’architettura gotica-cistercense. Fondata nel 1218, l’abbazia senza tetto richiama tutti i giorni centinaia di visitatori per la sua atmosfera mistica e la sua storia ricca di eventi.

Fu costruita tra 1218 e 1288 da monaci cistercensi, ed è sicuramente una delle attrazioni delle colline senesi. La sua imponente architettura e la sua storia spirituale ne fanno uno dei siti più importanti della Toscana medievale.

I monaci cistercensi costruirono l’abbazia secondo le leggi di austerità e rigore del loro ordine: alte navate, abside spoglia, priva di decorazioni eccessive e uno spirito risonante di povertà. Nel corso dei secoli, l’abbazia ha subito vari eventi che ne hanno segnato il destino.

Tutto cominciò nel XIV secolo, tra saccheggi e problemi economici, fino a essere completamente abbandonata nel XVIII secolo. L’assenza del tetto viene generalmente ricondotta al deterioramento e al crollo avvenuto nell’arco dei secoli, mentre una versione alternativa sostiene che il tetto fosse originariamente fatto di piombo e che fosse stato venduto nel 1550.

Qualunque sia la verità dietro al tetto dell’abbazia, dopo alcuni tentativi di restauro andati male, alla fine del Settecento venne sconsacrata e lasciata alle intemperie fino ai giorni nostri. Oggi, le rovine dell’abbazia, prive di tetto, sono una delle destinazioni più suggestive della Toscana.

Cosa vedere nell’abbazia

Il sito di San Galgano, oltre alle rovine dell’abbazia cistercense, comprende anche l’Eremo di Montesiepi, al cui interno è conservata la famosa spada nella roccia. Naturalmente, il motivo principale che spinge i turisti ad arrivare fin qui è l’abbazia in sé.

Costruita nel Duecento in stile gotico e dedicata al santo originario di Chiusdino, oggi è completamente in rovina: sono rimaste in piedi soltanto le mura, con l’abside ancora in evidenza, perfettamente rivolto verso est, mentre sulla parte superiore della facciata ci sono due finestre a sesto acuto.

Oltre al tetto manca anche il pavimento, il quale durante la bella stagione si trasforma in un manto erboso, mentre si può ancora vedere un transetto in tre navate e quattro cappelle con volte a crociera. Le rovine dell’abbazia sono oggi visitabili e rappresentano uno dei luoghi più fotografati della Toscana, grazie al loro fascino surreale.

L’Abbazia ci dà il benvenuto nel Medioevo, con il suo fascino e la sua imponenza. Questo splendido esempio di architettura gotico-cistercense italiana ha una caratteristica in particolare, ovvero l'assenza del tetto, crollato nel Settecento a causa dell'incuria e delle intemperie.

A fianco dell’abbazia di San Galgano vi è il chiostro, che però è stato ricostruito all’inizio del secolo scorso usando tuttavia i materiali originali. Sono visitabili anche alcune sale accessorie comprese nel biglietto d’ingresso dell’abbazia, tra cui la sala capitolare, dove in origine si ritrovavano i monaci per deliberare le principali regole della comunità, e lo scriptorium, il luogo dove i monaci copiavano i manoscritti.

Il profilo dell’antica chiesa, con le mura e l’abside immerse nella campagna toscana, crea un contrasto suggestivo tra la solidità dell’architettura e l’apertura del cielo. La posizione isolata, le dolci colline, i vigneti e le file di cipressi contribuiscono a fare dell’abbazia uno dei colpi d’occhio più belli della Toscana.

Abbazia di Sant’Antimo

Dopo la visita di San Galgano e della Cappella di Montesiepi, l’itinerario può proseguire verso l’Abbazia di Sant’Antimo, in stile romanico, la cui magnificenza viene esaltata dalla bellezza della campagna circostante.

L’Abbazia di Sant’Antimo si trova nelle colline di vigneti di Brunello dominate dal borgo di Montalcino. Ogni giorno le funzioni vengono celebrate con canti gregoriani, che accentuano il carattere spirituale e raccolto del complesso.

La visita dell’abbazia romanica si inserisce naturalmente in un percorso più ampio attraverso la Toscana meridionale, dove monumenti religiosi, borghi medievali, vigne e paesaggi rurali si susseguono nello stesso itinerario.

Itinerario tra San Galgano, Sant’Antimo e Montalcino

La giornata può iniziare con la visita di un luogo magico immerso nella campagna, l’Abbazia di San Galgano, imponente chiesa gotica che colpisce il visitatore sia per l’isolamento e quindi la sacralità che emana, sia per la particolarità di non avere copertura.

Sulla collina adiacente si raggiunge con una breve passeggiata a piedi la cappella dell’Eremo di Montesiepi, con la sua famosa spada nella roccia. Successivamente si può proseguire con la visita di Murlo, piccolo e affascinante paese di origine etrusca, per arrivare a Montalcino, caratteristico borgo medievale.

A Montalcino, passeggiando tra botteghe artigiane e piccoli caffè, è possibile ammirare i palazzi monumentali e raggiungere la Fortezza trecentesca attraverso il panoramico giro delle mura, da cui si gode un panorama sulle colline disegnate da vigneti e campi coltivati.

Dopo la sosta per il pranzo tipico toscano, l’itinerario può continuare con la scoperta dell’Abbazia di Sant’Antimo e con una passeggiata nella campagna del Brunello. Il percorso unisce così la spiritualità di San Galgano, la leggenda della spada nella roccia, l’architettura romanica di Sant’Antimo e il paesaggio storico della Val d’Orcia.

Meditazione Sacra - Canti Gregoriani - Canonici Di Sant'Antimo - PACE - Messa Cantata Latin🧘🏻‍♀️❤️🙏🏻

Come visitare l’Abbazia di San Galgano

L’atmosfera mistica che si respira tra le sue antiche mura, l’architettura volta verso il cielo e la leggenda della spada nella roccia sono i motivi principali per visitare l’Abbazia di San Galgano.

Situata nel comune di Chiusdino, in provincia di Siena, l’abbazia è facilmente raggiungibile in auto, con ampi parcheggi nelle vicinanze. Il sito è in posizione isolata, nel cuore della campagna toscana, e raggiungerlo con i mezzi pubblici richiede più tempo e alcuni trasferimenti.

Orari di apertura

La chiesa è aperta tutti i giorni dell’anno; l’apertura è sempre alle 9 del mattino, mentre l’orario di chiusura varia a seconda del mese. L’ultimo ingresso avviene 15 minuti prima dell’orario di chiusura.

PeriodoOrario
Da novembre a marzo9:00-17:30
Aprile, maggio e ottobre9:00-18:00
Giugno e settembre9:00-19:00
Luglio e agosto9:00-20:00
Sabato, domenica e lunedì di Pasqua9:00-19:00

Gli orari possono variare in caso di matrimoni o altri eventi. Si consiglia di verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale.

Biglietti e prenotazione

Visitare l’abbazia di San Galgano è possibile tutti i giorni, senza prenotazione. I biglietti si acquistano direttamente alle casse situate all’ingresso del sito.

TipologiaPrezzo o condizioni
Biglietto intero6,00 €
Biglietto ridotto5,00 €
Biglietto famiglia17,00 €
Bambini fino a 6 anniIngresso gratuito
Persone con disabilità e accompagnatoriIngresso gratuito
Guide turistiche con patentinoIngresso gratuito
Residenti nel Comune di ChiusdinoIngresso gratuito

Il biglietto ridotto è previsto per persone sopra i 65 anni, giovani fino a 18 anni, gruppi oltre 20 persone e studenti con tessera universitaria. Il biglietto famiglia comprende 2 genitori e 2 o più figli.

Non è obbligatorio prenotare i biglietti in anticipo; è possibile acquistarli direttamente in loco il giorno della visita. Tuttavia, durante i periodi di alta affluenza, può essere consigliabile arrivare con un po’ di anticipo per evitare code.

Informazioni pratiche

Il sito non è dotato di un tetto, il che rende la visita particolarmente suggestiva, soprattutto al tramonto o in giornate di sole. Nei mesi più caldi è consigliabile portare con sé protezioni dal sole, mentre in caso di pioggia è utile avere un ombrello, poiché non ci sono aree coperte all’interno dell’abbazia.

I cani sono ammessi sia nell’Abbazia di San Galgano sia nel Museo di San Galgano. È consigliabile tenerli al guinzaglio durante la visita.

Nelle vicinanze dell’abbazia è possibile trovare un ristorante e un bar dove rilassarsi dopo la visita, oltre a una serie di percorsi escursionistici che permettono di esplorare la natura circostante e i dintorni di San Galgano.

Visite guidate

Non ci sono visite guidate ufficiali dell’Abbazia di San Galgano e dell’Eremo di Montesiepi. Tuttavia, è possibile farsi accompagnare da una guida turistica alla scoperta del sito.

Ci sono anche tour guidati in partenza da Firenze o Siena, che prevedono una tappa all’abbazia: la soluzione è adatta a chi non ha l’auto al seguito e vuole comunque scoprire questa perla della Toscana.

Come raggiungere San Galgano

L’Abbazia di San Galgano si trova lungo la strada comunale di San Galgano, all’interno del comune di Chiusdino. La posizione isolata rende l’automobile il mezzo più pratico per organizzare la visita.

Mezzo di trasportoTempo di viaggio da hu Park Albatros village
AutoCirca 1 ora
TrenoCirca 3-4 ore, inclusi i trasferimenti
AutobusOltre 4 ore, a seconda delle coincidenze

In auto da Siena

Dal centro di Siena ci vogliono circa 40 minuti, procedendo in direzione sud-ovest, seguendo le indicazioni per Costalpino, Ampugnano e Rosia. Da qui si imbocca la SP73bis fino a San Galgano.

In auto da Firenze

Da Firenze ci vuole circa un’ora e mezzo: la distanza totale è di 93 chilometri, e per arrivarci si procede in direzione sud lungo il raccordo autostradale Firenze-Siena, uscendo allo svincolo Colle Val d’Elsa Sud.

Da qui si prosegue lungo la strada provinciale SP541, oltrepassando i paesi di Gracciano e Capannino della Suvera, arrivando fino a Montarrenti e al suo castello. Qui si devia lungo la SP73bis, che conduce direttamente al sito.

Dalla costa toscana

Dalle città costiere della Toscana, come Pisa e Livorno, la distanza da percorrere è di circa 140 chilometri, ma il viaggio si compie in circa 2 ore.

Si passa buona parte del tempo su strade ad alto scorrimento, come l’autostrada A12 e la SS1 Aurelia. In corrispondenza di Follonica si lascia il corso dell’Aurelia e si entra nell’entroterra grossetano, percorrendo la strada regionale SR439 fino a Massa Marittima e continuando poi lungo la provinciale SP441 fino a destinazione.

Con i mezzi pubblici

L’Abbazia di San Galgano non è raggiungibile direttamente con i mezzi pubblici: occorre prima arrivare a Siena, in autobus o in treno, e poi procedere con il trasporto pubblico locale.

L’autobus 116, in partenza dalla fermata Montluc, impiega 47 minuti e 30 fermate prima di arrivare a Case Piane, da cui però occorre procedere a piedi o in taxi per circa un’ora. Per questo motivo, il trasporto pubblico richiede una pianificazione accurata e tempi sensibilmente più lunghi rispetto all’auto.

Attrazioni nei dintorni

Oltre alla maestosa Abbazia di San Galgano e all’Eremo di Montesiepi, i dintorni offrono una serie di attrazioni immerse negli iconici panorami delle colline toscane. La campagna che circonda l’abbazia è ricca di borghi medievali, percorsi naturalistici e luoghi di grande interesse storico e artistico.

Chiusdino

Il borgo medievale di Chiusdino, situato a pochi chilometri dall’abbazia, è il luogo natale di San Galgano. Passeggiando per le stradine acciottolate, puoi visitare la Casa Natale di San Galgano e il piccolo ma affascinante Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra.

Il Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra ospita una preziosa collezione di arte sacra e reperti legati alla figura di San Galgano. Il museo si trova a circa 7 km dall’Abbazia di San Galgano.

Durante la visita a Chiusdino, non perderti i magnifici punti panoramici sulle colline toscane. Del corpo di Galgano rimane inoltre la testa, conservata in un reliquiario moderno nella Chiesa di San Michele Arcangelo a Chiusdino.

Massa Marittima

Massa Marittima è un incantevole borgo che si trova a circa 30 minuti di auto dall’abbazia, a circa 35 km di distanza, con un tragitto di circa 40 minuti in auto.

Famosa per la splendida Cattedrale di San Cerbone, Massa Marittima è anche un centro culturale e storico di grande rilievo, con musei e monumenti che testimoniano il passato glorioso della Toscana medievale.

Monteriggioni

A circa 45 minuti di auto da San Galgano, il borgo fortificato di Monteriggioni è uno dei simboli della Toscana medievale. Le sue possenti mura e le torri che dominano il paesaggio circostante ne fanno una tappa imperdibile per chi visita la zona.

Terme di Petriolo

Le Terme di Petriolo sono famose per le loro acque sulfuree. Situate a circa 30 minuti dall’abbazia, queste terme naturali offrono piscine termali circondate dal verde, un luogo adatto per rigenerarsi dopo una giornata di visite culturali.

Nei dintorni della magica abbazia e della spada nella roccia si trovano inoltre le terme gratuite di Petriolo, immerse in uno scenario di boschi rigogliosi, con acque sulfuree che raggiungono i 43° gradi.

San Gimignano e Volterra

San Gimignano e Volterra, note per le loro torri medievali e il ricco patrimonio storico, distano circa un’ora di auto dall’abbazia. Entrambe distano circa 60 km dall’abbazia, con un tempo di percorrenza di circa un’ora.

San Gimignano, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è celebre per le sue torri e il bellissimo centro storico, mentre Volterra è famosa per la produzione di alabastro e le antiche mura etrusche.

Siena e la Via Francigena

Poco lontano da questi luoghi affascinanti si trovano la nobile Siena, con la sua incredibile piazza, i suoi sapori e profumi, e alcuni dei tratti più belli della Via Francigena.

Questi borghi e luoghi di interesse, facilmente raggiungibili dall’Abbazia di San Galgano, offrono ai visitatori una panoramica autentica della Toscana medievale, con la possibilità di esplorare le tradizioni e la storia di questa splendida regione.

Domande frequenti

La spada nella roccia si trova davvero in Italia?

Sì, la spada nella roccia si trova nella Cappella di Montesiepi, nei pressi dell’Abbazia di San Galgano a Chiusdino, in Toscana. È ancora visibile dopo oltre 800 anni ed è custodita al centro dell’eremo, protetta da una teca.

Quanto tempo occorre per raggiungere l’Eremo di Montesiepi?

Dall’Abbazia di San Galgano si raggiunge l’Eremo di Montesiepi tramite un sentiero sterrato in circa 10 minuti di cammino. Un altro testo descrive il percorso come una passeggiata di non più di 15 minuti.

Quanto costa l’ingresso all’Eremo di Montesiepi?

L’Eremo di Montesiepi è aperto ogni giorno dalle 9.00 al tramonto e l’ingresso è gratuito.

Quali sono gli orari dell’Abbazia di San Galgano?

L’abbazia apre alle 9:00 ogni giorno. L’orario di chiusura varia durante l’anno: da novembre a marzo alle 17:30, in aprile, maggio e ottobre alle 18:00, in giugno e settembre alle 19:00 e in luglio e agosto alle 20:00.

È necessario prenotare i biglietti?

Non è obbligatorio prenotare i biglietti in anticipo, perché possono essere acquistati direttamente in loco il giorno della visita. Nei periodi di alta affluenza è consigliabile arrivare con un po’ di anticipo per evitare code.

È possibile portare i cani?

Sì, i cani sono ammessi sia nell’Abbazia di San Galgano sia nel Museo di San Galgano. È consigliabile tenerli al guinzaglio durante la visita.

Dove si trova esattamente l’Abbazia di San Galgano?

L’Abbazia è situata in Località San Galgano, 53012 Chiusdino (SI), Italia.

Si possono visitare insieme San Galgano e Sant’Antimo?

Sì, le due abbazie possono essere inserite nello stesso itinerario attraverso la campagna toscana, insieme all’Eremo di Montesiepi, a Montalcino e ai paesaggi delle colline di vigneti di Brunello.

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