La benedizione della croce costruita a Caltagirone

La croce custodita nel complesso del Santuario del Santissimo Crocifisso del Soccorso di Caltagirone è al centro di un’esperienza di fede, memoria e arte che unisce il culto dell’antica immagine del Crocifisso, il Museo Internazionale del Crocifisso e i pellegrinaggi della comunità.

La benedizione della croce si inserisce nella spiritualità del santuario, dove il Cristo crocifisso è contemplato come segno dell’amore di Dio e della salvezza, non come semplice immagine di dolore e di morte.

Il Santuario del Santissimo Crocifisso del Soccorso

Il Santuario del Crocifisso, che sorge dove un tempo si trovava la piccola chiesa dedicata a Santa Maria del Perpetuo Soccorso e i cui resti divennero delle stalle, è assai noto a Caltagirone come luogo di spiritualità. È qui che nel XVIII secolo, venne rinvenuta, su diversi pezzi di intonaco, l'immagine del Cristo crocifisso con Santa Brigida genuflessa.

Ricomposto su una lastra di pietra, il dipinto ad olio richiamò tanti fedeli e per custodirlo venne costruita una cappella. Data l'affluenza dei devoti venne edificata una chiesa che fu inaugurata il 4 dicembre del 1708. È qui che si è sviluppato il culto a Cristo Crocifisso e oggi quella chiesa è un santuario.

La chiesa rurale e l'eremo dei frati irregolari sono stati edificati presumibilmente nel XIV secolo. Il terremoto del 1693 distrusse entrambi gli edifici. A spese del Centorbi l'edificio fu dotata di locali idonei ad ospitare un certo numero di eremiti e soprattutto pellegrini.

Con un decreto del 20 settembre 1714 re Vittorio Amedeo di Savoia concesse di celebrare la festa la terza domenica di settembre. La chiesa fu riedificata ad opera del contadino Antonio Centorbi - dopo il prodigioso ritrovamento di una formella dipinta su di un concio - nel quale sono raffigurati il "Cristo crocifisso e Santa Brigida".

La chiesa viene dedicata al SS.mo Crocifisso dal vescovo di Siracusa D. Asdrubale Termini, il 4 dicembre 1708. Su progetto dell'architetto Natale Bonaiuto e a cura del can. Mario Strazzuso il luogo sacro fu dotato di un nuovo prospetto con due campanili in stile neoclassico.

Facciata del Santuario del Crocifisso Caltagirone

Il ritrovamento dell’immagine del Crocifisso

L’effigie del SS. Crocifisso del Soccorso, che si venera nell’omonimo Santuario, venne rinvenuta il 1° gennaio 1708 tra i ruderi dell’antica Chiesetta della Madonna del Soccorso che sorgeva prima del terremoto del 1693, da un povero agricoltore, Antonio Centorbi, che in sogno si sentì interpellato da una voce che lo invitava a cercare tra le rovine dell’antico sito e a dissotterrare la Sacra effigie.

Un laico, padrone del podere dove aveva costruito le sue stalle, non sapendo che erano rudere di una chiesetta abbandonata e che era stata distrutta dai terremoti, alla vigilia del primo gennaio del 1708, per tre notti, sogna Gesù che gli dice: “Disseppelliscimi da sotto i piedi degli animali”.

L’uomo consulta il suo padre spirituale, ma questi gli suggerisce di non crederci, di non preoccuparsi. Tuttavia il sogno si ripete. L’ultimo giorno, era il 31, il padre spirituale dice all’uomo: “Chiedi un segno, giacché c’è questa insistenza”.

La notte successiva l’uomo sogna Gesù schiodare una mano dalla croce e toccargli la spalla. Si reca, dunque, dal suo padre spirituale, di buon mattino, il primo gennaio, e gli riferisce: “Gesù mi ha dato questo segno”.

Scavando allora lì dove Gesù gli aveva indicato, alla profondità di un metro e mezzo, viene trovato un affresco con Gesù crocifisso e Santa Brigida in adorazione. Si tratta di una immagine dipinta ad olio su una pietra calcarea bianca, di forma ovale, alta cm 38 e larga cm 24, che ritrae il Cristo crocifisso con ai piedi Santa Brigida genuflessa in atteggiamento di orante contemplazione.

Sul luogo del ritrovamento, alla fine del Settecento, fu costruita una piccola chiesa progettata da Natale Bonajuto. Il luogo posto in fondo alla valle ad ovest di Caltagirone, sull’antica strada per Gela, invita naturalmente al silenzio e alla preghiera.

Il significato della croce e della sua benedizione

Il messaggio è l’amore che Cristo ha avuto per noi, è l’albero della croce che è fiorito per la nostra salvezza. Dalle sue piaghe siamo guariti. Gli artisti sono stati reali; comunicano che la croce di Cristo è la nostra salvezza, è un albero fiorito.

Quindi il messaggio è: l’albero della Croce è diventato la nostra salvezza. È un albero fiorito, non è un albero di morte.

Il messaggio lo dà, di per sé stesso, anche chi viene a disseppellire nel suo cuore, sotto le pietre, ancora, del peccato, il Cristo. Quindi è una kenosis, scendere, per riscoprire il Cristo sotto le pietre dove fu trovato, sotto le zampe degli animali, che nella dimensione morale diventano peccato, non fede, disseppellire dall’odio, dal rancore.

La benedizione della croce richiama dunque il significato spirituale del luogo: la croce è accolta come segno di guarigione, conversione, memoria e speranza. La celebrazione non riguarda soltanto un oggetto, ma la fede della comunità che riconosce nel Crocifisso il centro della propria preghiera.

Noi, qui, per i fedeli cerchiamo di rendere disponibili dei confessori, di offrire specifiche liturgie, la Via Crucis, la Via Matris. Questa è la spiritualità del luogo, e ora il Museo la arricchisce.

Il Museo Internazionale del Crocifisso

Annesso all’omonimo Santuario, lo spazio espositivo è stato inaugurato lo scorso 14 settembre da monsignor Calogero Peri, vescovo della diocesi, dopo che il rettore, padre Enzo Mangano, aveva lanciato un appello per poterlo allestire.

Padre Mangano spiega che l’idea di dar vita ad un museo dedicato al crocifisso l’ha maturata durante la scorsa Quaresima, vissuta in pieno lockdown, mentre monsignor Peri era ricoverato a causa del Covid-19. L’intuizione nasce il 10 aprile, Venerdì Santo.

Padre Mangano, riflettendo su quanto stava accadendo in tutto il mondo, decide di offrire ai fedeli uno spazio dedicato alla contemplazione di Cristo sulla croce. Prende allora carta e penna e comincia a scrivere ad amici, conoscenti e artisti perché donino un crocifisso o un’opera d’arte ispirati alla Passione di Gesù.

“Contemplare la crocifissione: il volto insanguinato e incoronato di spine del Cristo Crocifisso, la sua Santissima Madre Addolorata (…) hanno fatto maturare in me sentimenti, riflessioni, pensieri, insieme a lacrime di Speranza mai sperimentati prima” si legge nella lettera di padre Mangano.

Il Museo Internazionale del Crocifisso si trova nel complesso del Santuario del Santissimo Crocifisso del Soccorso a Caltagirone. Il Museo Internazionale del Crocifisso di Caltagirone in questi mesi ha raccolto oltre 150 opere d’arte di ogni genere sulla Passione provenienti da ogni parte del mondo.

ElementoDescrizione
Spazi espositiviDue sale
Opere raccolteOltre 150
ProvenienzaDa ogni parte del mondo
TipologieDipinti, sculture, croci votive e ceramiche
CollocazioneComplesso del Santuario del Santissimo Crocifisso del Soccorso

Sono stati donati dipinti, sculture e tante creazioni, croci votive e ceramiche. Due sale espositive ora accolgono svariati oggetti che incuriosiscono e incantano, fanno riflettere e meditare.

"È la Croce qui ad essere contemplata - spiega padre Mangano - e seppure la Passione di Cristo rievochi dolore e sofferenza, molti visitatori, terminato il percorso espositivo, esaltano, invece, la bellezza di ciò che vedono, definendo come un’esperienza mistica quel 'singolare incontro' con Cristo. Perché la Croce è la nostra salvezza".

La croce pettorale donata da Papa Francesco

Anche il Papa ha voluto inviare un dono al Museo Internazionale del Crocifisso di Caltagirone. All'appello ha risposto anche Papa Francesco donando una croce pettorale che è stata fatta pervenire a monsignor Peri, insieme a una lettera del sostituto della segreteria di Stato, monsignor Edgar Peña Parra.

Nella missiva si specifica che Francesco esprime “apprezzamento per la significativa iniziativa” e “incoraggia i fedeli e i pellegrini dell’antico Santuario della passione ad aderire sempre più intensamente a Cristo Via, Verità e Vita”.

Il crocifisso di Papa Francesco viene consegnato al museo oggi, primo venerdì del mese, durante una Messa. La presiederà alle 17 monsignor Peri, al quale il museo è anche dedicato perché tra i primi a donare un crocifisso: quello che ha contemplato lottando contro il coronavirus.

Il Crocifisso di San Damiano di monsignor Peri

E mentre le lettere arrivano a destinazione, viene resa nota l’esperienza di monsignor, Peri che ammalatosi di Covid-19, durante il ricovero in ospedale, trova conforto in un piccolo crocifisso appeso a una parete. Era una riproduzione del Crocifisso di San Damiano.

“La sera del 2 aprile, in una condizione fisica ormai molto precaria, a causa del Covid, mi sono ritrovato in una stanza dell’ospedale Gravina a Caltagirone - racconta il presule -. Mi sono accorto che non c’era niente, che non c’era nessuno, eccetto un piccolo crocifisso”.

“Da quel momento è iniziato con questo crocifisso un rapporto più diretto, molto personale - prosegue monsignor Peri - perché mi ha sostenuto sicuramente nei momenti di grande difficoltà, dei grandi interrogativi (…) mi sono sentito nudo di fronte al nudo, di fronte a questo crocifisso che senza dubbio in questi momenti ha tante parole di sostegno e di conforto da donare”.

Dimesso dall’ospedale, il vescovo di Caltagirone ha voluto portare con sé, in episcopio, il piccolo crocifisso, poi, ha deciso di donarlo al museo, come segno di gratitudine a Dio per essere stato guarito.

Il pellegrinaggio e il cammino penitenziale

Da anni, nei cinque venerdì precedenti la Festa dell’Esaltazione della Croce, il 14 settembre, tutte le comunità parrocchiali di Caltagirone vi si recano in pellegrinaggio facendo memoria del ritrovamento dell’immagine del Crocifisso e ringraziando Dio per i suoi doni.

La festa principale viene celebrata la terza domenica di settembre, preceduta da un pellegrinaggio intrapreso alle prime ore dei cinque venerdì - che precedono la solennità - dalla Croce di san Giacomo al Santuario, che si snoda per la lunghezza di più di quattro chilometri.

Antonio Centorbi aveva segnato a intervalli il percorso con cinque croci di legno per la venerazione di ciascuna delle quali si poteva ricevere un’indulgenza parziale. Il Can. Paolo Salomone nel 1986 trasformò questo percorso in un cammino sacro con l’edificazione di 15 cappellette dedicate ai misteri del Santo Rosario.

A questo cammino Don Innocenzo Mangano, ha voluto aggiungere la possibilità di un nuovo "Cammino sacro", centrato sulla storia del ritrovamento dell’immagine del SS.mo Crocifisso del Soccorso e sul suo specifico messaggio di spiritualità.

Pellegrinaggio notturno al Santuario Caltagirone

Anche quest’anno si ripeterà lo spettacolo suggestivo del pellegrinaggio notturno, che da venerdì 18 agosto, come da antica tradizione, con partenza alle ore 3.30 dalla Croce di S. Giacomo, si snoda come cammino penitenziale illuminato soltanto dai flambeaux, tra i canti e le preghiere, lungo i tornanti della ripida discesa, per raggiungere il Santuario del SS.mo Crocifisso del Soccorso, dove si conclude con la celebrazione della Messa alle prime luci dell’alba.

Il Santuario, tutti i venerdì, fino alla Festa della Esaltazione della Croce, diverrà mèta di numerosi pellegrinaggi parrocchiali o individuali, rinnovando e ribadendo la testimonianza di una fede e una devozione secolare dei Caltagironesi, che in quel luogo si recano per celebrare, pregare e per le Confessioni sacramentali.

Il pellegrinaggio - ha dichiarato don Carlos Ferrara, rettore del Santuario - è un cammino compiuto per ripercorrere spiritualmente la sequela di Gesù ascoltando la sua Parola. Il termine proviene dal latino peregrinus, da per + ager (i campi), dove indicava colui che cammina fuori dalla città; in maniera più generale, indicava lo straniero. Straniero dal peccato, dalle seduzioni del mondo per essere del Signore.

Il grande concorso di popolo testimonia la sensibilità sempre viva dei caltagironesi per il mistero della Salvezza. Da allora, il luogo è divenuto sacro e molto caro alla devozione popolare dei caltagironesi che, nei venerdì successivi alla Solennità dell’Assunzione, vi si recano in pellegrinaggio.

La festa del Crocifisso e la benedizione della croce

Caltagirone si prepara a vivere un intenso periodo di celebrazioni al Santuario del Santissimo Crocifisso del Soccorso, in occasione del 318° anniversario del Ritrovamento. Il programma, in calendario dal 21 agosto al 20 settembre 2026, propone un articolato percorso di preghiera, pellegrinaggi, celebrazioni liturgiche, iniziative culturali e momenti di aggregazione, coinvolgendo fedeli, parrocchie, associazioni, movimenti ecclesiali e comunità provenienti anche da altri territori.

Il programma prenderà il via venerdì 21 agosto, con il pellegrinaggio penitenziale cittadino, con partenza alle 3.30 dalla Croce, seguito alle 19.30 dalla Santa Messa e dalla presentazione ufficiale del film sulla storia del Santissimo Crocifisso del Soccorso.

Numerosi saranno gli appuntamenti del mese di settembre. Tra questi, mercoledì 2 settembre, il Pellegrinaggio del Movimento Apostolico Ciechi (MAC), mentre venerdì 4 settembre è in programma il terzo pellegrinaggio penitenziale cittadino, con la partecipazione della Parrocchia San Giuseppe di Palagonia.

Particolarmente significativa sarà la Giornata dei Volontari del Soccorso, sabato 5 settembre, dedicata a medici, infermieri, forze dell’ordine, volontari della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale, assistenti sociali, Croce Rossa, confraternite e numerose realtà associative e culturali.

La giornata prevede la Santa Messa di ringraziamento e la benedizione dei mezzi e degli strumenti di soccorso. Domenica 6 settembre sarà invece la Giornata del Creato, con il pellegrinaggio della Comunità Sri Lankan e una serie di iniziative che culmineranno con il concerto “Lirik Duo Opera”, con il soprano e pianista Luisa Pappalardo e il baritono Alessandro Maccarrone.

La Settimana del Perdono

Dal 12 al 19 settembre il Santuario vivrà la Settimana del Perdono, uno dei momenti centrali dell’intero programma. Sabato 12 settembre sono previste la Santa Messa e la benedizione dei Pani del Perdono, oltre al pellegrinaggio della Comunità Neocatecumenali.

Domenica 13 settembre spazio alla 2ª Giornata dei Motociclisti e delle Due Ruote con Benedizione dei Caschi, con raduno al Museo Hoffmann, giro cittadino, celebrazione e concerto.

Lunedì 14 settembre, in occasione della Solennità dell’Esaltazione della Croce e Giornata del Perdono, sono previsti numerosi pellegrinaggi e momenti di preghiera, tra cui quelli delle Case di Accoglienza, degli Amici di Mons. Fasola, del Gruppo Missionario S. Giuseppe e degli Amici di Mons. Fasola, oltre al pellegrinaggio dei Cavalieri dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme e al pellegrinaggio dedicato alla figura di Santa Maria Cristina di Savoia.

La giornata sarà arricchita dalla Santa Messa, dall’adorazione della Croce, dalla benedizione dei Pani del Perdono e dagli Esercizi spirituali, con una riflessione dedicata alla “missione degli apostoli Pietro e Paolo”.

Martedì 15 settembre, memoria della Beata Vergine Maria Addolorata, sarà dedicato al pellegrinaggio del Movimento di Cursillos di Cristianità, mentre mercoledì 16 settembre è previsto il pellegrinaggio della Sagra Famiglia e Madonna della Via.

Giovedì 17 settembre, Giornata Vocazionale, saranno protagonisti i pellegrini delle comunità Parrocchia Maria Santissima del Monte e Maria Santissima del Ponte, oltre a numerosi gruppi e realtà ecclesiali. In serata è previsto anche il 4° Festival musicale “Note al Soccorso”.

Venerdì 18 settembre, quinto venerdì, si svolgerà il pellegrinaggio penitenziale cittadino con la Parrocchia San Giacomo, seguito da ulteriori pellegrinaggi parrocchiali e dal 5° Festival musicale “Note al Soccorso”, con la 1ª Sagra dei ceci: pasta, ceci, pane e panelle, calia e kubaita.

Il giorno della Festa del Crocifisso

Sabato 19 settembre il Santuario accoglierà il Pellegrinaggio della Parrocchia Santa Margherita di Licodia Eubea e Unitas, con Rosario meditato, Via Matris, Santa Messa, Unzione degli Infermi e Benedizione con il Pane del Perdono.

Il momento culminante sarà domenica 20 settembre, con la Festa del Crocifisso del Soccorso 2026. La giornata inizierà alle 9.00 con la Santa Messa al Santuario.

Alle 17.00 è previsto il Rosario tradizionale meditato, seguito alle 17.30 dalla Solenne Via Crucis per i viali con la Sacra Icona. Alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa Solenne, presieduta dal Vescovo, S.E. Mons. Calogero Peri, alla presenza dell’Amministrazione comunale e delle autorità civili e militari.

Durante la celebrazione è prevista anche l’offerta della Acquasantiera Votiva dei ceramisti, realizzata da Aldo Internullo e Daniele Bagnara, la benedizione dei Pani del Perdono e un momento musicale affidato al Coro “Insieme per San Giacomo”.

La giornata proseguirà con l’esecuzione dell’Ave flambeaux con la Sacra Icona e, alle 20.00, con la 1ª Sagra dei ceci.

Un luogo di preghiera, memoria e accoglienza

Recentemente restaurato, il Santuario dispone oggi anche di spazi accoglienza e ospitalità per i pellegrini e per quanti, alla ricerca di un tempo di silenzio e di un luogo di preghiera, vogliono fermarsi per dare spazio a Dio.

Tutti i venerdì il santuario rimarrà aperto alla devozione dei fedeli per l’intero giorno, dalla messa dell’alba, alle ore 5.00, a quella conclusiva della sera alle 18.

Durante il periodo delle celebrazioni, il Santuario osserverà specifici orari di apertura nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. La locandina segnala inoltre la possibilità di usufruire, ogni primo e dopo la Santa Messa, della visita al Museo Internazionale del Crocifisso, alla Mostra Permanente della Sindone, alla Cappella della Memoria e degli Ex Voto.

È inoltre disponibile un servizio di bus navetta per i cinque venerdì, con partenza dal Santuario alle 6.30, previa richiesta e con un minimo di otto persone.

Il calendario del Santuario non si esaurirà con la Festa del 20 settembre. Venerdì 25 settembre è previsto il pellegrinaggio diocesano dell’Azione Cattolica, mentre sabato 26 settembre sarà celebrata la Festa della Beata Lucia da Caltagirone nella Basilica di San Giacomo.

Domenica 27 settembre sarà dedicata al 6° Pellegrinaggio degli Agricoltori e della CIA, con la partenza dalla Parrocchia del Sacro Cuore e la benedizione dei mezzi agricoli. Gli appuntamenti continueranno venerdì 2 ottobre, con il pellegrinaggio della Parrocchia Sant’Anna, Seminario Diocesano, OVE e Ser.A Club, e domenica 4 ottobre, con il Pellegrinaggio Diocesano del Rinnovamento nello Spirito Santo.

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