Antenati e registri battesimali di San Benedetto del Tronto

Per ricostruire la storia degli antenati di San Benedetto del Tronto è necessario consultare i registri delle parrocchie locali, nei quali possono essere conservate informazioni sui battesimi e sugli altri eventi della vita familiare. Di seguito sono riportate tutte le parrocchie di San Benedetto del Tronto, nei cui registri puoi trovare le informazioni che stai cercando.

Comune di San Benedetto del Tronto. Antenati ed eventi a San Benedetto del Tronto. Sono stati trovati 67 antenati e 69 eventi in questo comune. L'evento più antico, la Nascita di Rosa Ballone, risale all'anno 1795.

Le parrocchie di San Benedetto del Tronto

I registri parrocchiali rappresentano una fonte importante per seguire le vicende delle famiglie e collegare tra loro le diverse generazioni. L'elenco comprende parrocchie situate nel territorio comunale e nella zona di Porto d'Ascoli.

  • Cristo Re in Porto d'Ascoli - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • Madonna del Suffragio - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • S. Antonio - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • S. Benedetto Martire - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • S. Filippo Neri - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • S. Giacomo della Marca in Porto d'Ascoli - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • S. Giuseppe - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • S. Maria della Marina - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • S. Pio Decimo - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • Sacra Famiglia in Porto d'Ascoli - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • Spirito Santo in Porto d'Ascoli - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
  • SS. Annunziata in Porto d'Ascoli - Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
parrocchie San Benedetto del Tronto

Come orientarsi nella ricerca degli antenati

La ricerca genealogica parte generalmente da un nome, da un cognome o da un evento già conosciuto e procede attraverso i registri delle parrocchie. Anche le pietre parlano. Raccontano storie di famiglie, di paesi, di antenati.

Per individuare il registro più utile è importante collegare l'antenato alla parrocchia di riferimento e verificare gli eventi disponibili nel territorio di San Benedetto del Tronto. Sono stati trovati 67 antenati e 69 eventi in questo comune.

Il battesimo nella storia familiare

Il battesimo può costituire un punto essenziale per ricostruire una genealogia, perché inserisce la persona nella comunità parrocchiale e nella storia della famiglia. Consacrati in Spirito Santo e potenza nel battesimo leviamo lo sguardo dalla pietra tolta dal sepolcro e rivolgiamo il pensiero alle cose di lassù.

Le famiglie dei migranti. devono poter trovare dappertutto, nella Chiesa, la loro patria. E' questo un compito connaturale alla Chiesa, essendo segno di unità nella diversità. Le Comunità ecclesiali, poi, debbono trovare nella comune professione di fede una ragione in più per accogliere le famiglie cristiane dei migranti sentendosi responsabili della loro assistenza spirituale.

Preoccuparsi perché ciò avvenga in modo armonico è operare per il bene della famiglia, che deve essere aiutata a stimare i valori su cui essa si regge, soprattutto salvaguardandone l'unità e favorendo la comunione al suo interno. A tal fine occorre adoperarsi per creare fra i suoi membri un clima di dedizione e di serietà, di moralità e di preghiera, di ascolto costante della Parola del Signore e di esercizio quotidiano delle virtù, di partecipazione assidua ai sacramenti e di fiduciosa adesione al volere di Dio.

Famiglie, parrocchie e memoria degli antenati

Le pietre servono. Costruiscono case, chiese e purtroppo anche muri di separazione. Le pietre evocano il sisma, le macerie dei nostri paesi, i macigni sopra i nostri cuori. Con queste pietre sembra che venga seppellita una parte di chi le abitava.

La memoria degli antenati si conserva anche attraverso i luoghi della comunità, le chiese e le parrocchie nelle quali furono celebrati i principali momenti della vita. Le famiglie dei migranti. devono poter trovare dappertutto, nella Chiesa, la loro patria.

Il fenomeno migratorio interessa tanta parte di umanità costretta, per varie ragioni, a lasciare i propri affetti, luoghi e tradizioni alla ricerca di un futuro migliore. I migranti hanno bisogno di una specifica attenzione pastorale da parte della Comunità ecclesiale, sensibile non solo alle loro sofferenze personali bensi anche alle negative ripercussioni che le loro difficili condizioni di vita possono avere specialmente sulle rispettive famiglie.

Il fenomeno migratorio tocca, infatti, in modo rilevante i nuclei familiari. E' un dato certamente positivo il fatto che nella maggioranza dei Paesi si riconosca il diritto del migrante a convivere con la propria famiglia, e che molte Istituzioni internazionali lo abbiano ribadito, sottolineandone l'attualità e il valore.

La diocesi di riferimento

Le parrocchie indicate appartengono alla Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto. Questa appartenenza aiuta a collocare i registri nel quadro ecclesiastico territoriale di riferimento.

In questa prospettiva vanno affrontati i problemi connessi in vario modo al fenomeno migratorio, in particolare quelli della casa, del lavoro, della sicurezza, oltre che della diversità di lingua, di cultura e di educazione. Integrarsi nelle comunità di accoglienza è certo per i migranti un processo naturale, e senza dubbio anche auspicabile; prudenza vuole, tuttavia, che non se ne forzino i tempi.

Una specifica azione pastorale ad essi riservata, tutelando il rispetto dovuto alla loro diversa identità culturale e al peculiare loro patrimonio spirituale, serve a garantire il legittimo collegamento con il territorio d'origine nella fase del graduale inserimento sociale.

Eventi genealogici documentati

VoceDato
ComuneSan Benedetto del Tronto
Antenati trovati67
Eventi trovati69
Evento più anticoNascita di Rosa Ballone
Anno dell'evento più antico1795

L'evento più antico, la Nascita di Rosa Ballone, risale all'anno 1795. Questo riferimento offre un primo punto cronologico per la ricerca degli antenati e mostra la profondità temporale delle informazioni disponibili per San Benedetto del Tronto.

Contributi alla ricerca locale

La ricostruzione della memoria genealogica può dipendere dalla raccolta di numerosi eventi e dalla collaborazione di chi individua, trascrive o organizza le informazioni. Utenti più collaborativi. Chi dobbiamo ringraziare per i contributi riguardanti gli eventi a San Benedetto del Tronto?

  • pflavia: 12 contributi
  • phil80: 8 contributi
  • LuigiR: 7 contributi
  • maurof: 7 contributi
  • franfran: 6 contributi

La presenza di più collaboratori permette di raccogliere un numero maggiore di eventi e di collegare persone, famiglie e luoghi. Le pietre raccontano storie di famiglie, di paesi, di antenati.

La famiglia e i registri della comunità

Compito dello Stato è di non far mancare alle famiglie degli immigrati tenendo conto delle loro esigenze péculiari, quanto ordinariamente esso assicura a quelle dei propri cittadini. In particolare è compito dello Stato difenderle da ogni tentativo di emarginazione e razzismo, promovendo una cultura di convinta e operosa solidarietà.

I credenti, sono chiamati, ad un titolo particolare a collaborare a tale opera di alto valore civile e spirituale. Impegno particolarmente esigente e delicato che, prima ancora di lungimiranti provvedimenti sociali ed economici, suppone la creazione di un clima alimentato da spirito di solidarietà e di servizio.

Anche l'educazione dei figli rimane, nel contesto dell'emigrazione, un punto di fondamentale importanza per una sana impostazione della vita familiare. La pastorale aiuterà i migranti a non farsi assorbire dalle attività lavorative a discapito di quei valori, dai quali dipendono la vera pace e felicità della famiglia e il suo progresso spirituale alla luce degli insegnamenti ecclesiali.

Memoria, fede e continuità tra generazioni

Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Ma in questo giorno di Pasqua c’è una pietra che racconta una storia straordinariamente nuova , diversa. è la pietra messa a chiusura del sepolcro di Cristo . Una pietra che è stata tolta perché nessuno può far rimanere nella morte il Figlio di Dio.

Con Maria di Madgala, Pietro e Giovanni Guardiamo anche noi la tomba vuota. E con la chiesa ripetiamo a noi e al mondo: Gesù è risorto! Risorgereremo! Anzi siamo già risorti con Lui.

Davvero il sepolcro non è più carico di morte, ed allora, sebbene soffiano forti venti di guerra, non è il tempo di celebrare memorie di pianto, di vestire la storia di lutto, di lasciare troppo spazio alle sole lamentele. Gesù è risorto, Dio è con noi, non siamo più soli, non dobbiamo sentirci mai soli!

San BENEDETTO e il MONACHESIMO Occidentale - Da Norcia a Patrono d'Europa

Questo è il tempo della speranza, il tempo della festa, il tempo di procedere sulle strade della storia a passo di danza. Lo dobbiamo ai bimbi, ai ragazzi, ai giovani! Crediamoci : ce la possiamo fare. Non per le nostre capacità, ma perché Cristo è risorto. E’ davvero risorto!

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