Incendio a San Basilio: rischi, monitoraggio dell’aria e protezione civile

L’incendio del 26 giugno nell’area di via Scorticabove e via Pieve Torina, nella zona di San Basilio, ha richiesto un intervento coordinato di vigili del fuoco, protezione civile, autorità sanitarie e amministrazione comunale. Il rogo ha prodotto una colonna di fumo nero visibile anche nelle aree di San Basilio e Rebibbia e ha reso necessario il monitoraggio della qualità dell’aria.

Il terzo monitoraggio ARPA, effettuato con una centralina installata presso il centro abitato di San Basilio, ha evidenziato una netta diminuzione dei valori di diossina e PCB. Il terzo monitoraggio ARPA, effettuato con centralina installata presso il centro abitato, ha restituito una qualità migliore dell'aria, con valori di diossina in discesa tra il 29 e 30 giugno, resi noti nel tardo pomeriggio di oggi.

Il rogo nell’area di San Basilio

Maxi incendio domenica pomeriggio a Ponte Mammolo partito da alcune sterpaglie. Per ore la colonna di fumo nero ha oscurato il cielo. Le fiamme hanno raggiunto anche le baracche lungo le sponde del fiume Aniene, in via degli Alberini e sono stati messi in salvo alcuni senza dimora.

Evacuate decine di persone da un albergo. Allontanati un centinaio di residenti, ospitati per la notte nella parrocchia del quartiere. Alcuni residenti hanno parlato di esplosioni prima che la colonna di fumo si innalzasse diventando ben visibile nella zona di San Basilio e Rebibbia, a pochi passi dall'autostrada Roma-L'Aquila-Teramo.

In corso accertamenti per capire la natura dell'incendio che potrebbe anche avere origine dolosa. Ancora da quantificare i danni: maggior chiarezza arriverà solo a fiamme spente quando si potranno effettuare i rilievi.

Incendio e fumo nella zona di San Basilio

Evacuazioni e interventi di emergenza

Le fiamme hanno raggiunto anche le baracche lungo le sponde del fiume Aniene, in via degli Alberini e sono stati messi in salvo alcuni senza dimora. Evacuate decine di persone da un albergo.

Allontanati un centinaio di residenti, ospitati per la notte nella parrocchia del quartiere. Imponente il dispiegamento di uomini e mezzi a La Storta e a Cesano, il fronte più impegnativo.

Fiamme anche Cesano, La Storta e Prima Porta con un rogo, alimentato dal forte vento, che ha lambito l’area del cimitero. Il fuoco è stato domato in un paio d’ore.

Incendio ieri anche a Cerveteri: in fiamme un campo di sterpaglie. Lambite due roulotte con bombole di gas messe subito in sicurezza.

Il monitoraggio della qualità dell’aria

Intanto l'Arpa Lazio ha già avviato il monitoraggio dell'area. Da sottolineare che i dati dell’Arpa delle prime due rilevazioni si riferivano alla zona adiacente all’incendio e non al centro abitato di San Basilio.

Nel campione rilevato da ARPA tra il 28 e il 29 giugno, il valore della diossina, che nella seconda rilevazione era sensibilmente sceso, era tornato ad alzarsi, facendo restare in vigore tutti i divieti alla cittadinanza, indicati dal sindaco nell’Ordinanza n.73.

Il terzo monitoraggio ARPA, attraverso la centralina posta nel centro abitato di San Basilio, a via Pergola presso il centro anziani, ha evidenziato una netta diminuzione dei valori di diossina e PCB. Il terzo monitoraggio ARPA, effettuato con centralina installata presso il centro abitato, ha restituito una qualità migliore dell'aria, con valori di diossina in discesa tra il 29 e 30 giugno, resi noti nel tardo pomeriggio di oggi.

Elemento monitoratoInformazione
Area delle prime rilevazioniZona adiacente all’incendio
Area del terzo monitoraggioCentro abitato di San Basilio
Ubicazione della centralinaVia Pergola presso il centro anziani
Parametri indicatiDiossina e PCB
Andamento dei valoriNetta diminuzione

Le ordinanze comunali e i divieti

Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato l’Ordinanza bis n. 74 a seguito della pubblicazione dei nuovi dati ARPA relativi all'incendio che il 26 giugno ha interessato il terreno in via Scorticabove/via Pieve Torina, zona San Basilio.

Il provvedimento bis era stato disposto dopo una riunione a cui avevano partecipato il sindaco, il capo di Gabinetto Stancanelli, il Direttore della protezione civile Napolitano, il presidente del IV Municipio Umberti, il Comandante dei Vigili del Fuoco Roma De Acutis e tutte le strutture interessate: la Direzione Gestione Emergenze e Grandi Eventi, la Prefettura, AMA, ASL Roma 2, Dipartimento Politiche Sociali e Salute, Dipartimento Ciclo dei Rifiuti.

Nel campione rilevato da ARPA tra il 28 e il 29 giugno, il valore della diossina, che nella seconda rilevazione era sensibilmente sceso, era tornato ad alzarsi, facendo restare in vigore tutti i divieti alla cittadinanza, indicati dal sindaco nell’Ordinanza n.73.

Rimozione dei rifiuti e lavaggio delle strade

Domenica 30 giugno è continuato il lavaggio delle strade, operato da AMA nel raggio di un chilometro dal luogo del rogo. Nell’ordinanza bis, n. 74, il Sindaco ha disposto di imporre al proprietario del terreno in cui si è propagato il rogo di eliminare tutti i rifiuti, combusti e non, dall’area interessata, in modo da rendere più incisiva l’operazione di pulizia finalizzata a ripristinare in tempi rapidi una corretta qualità dell’aria.

Qualora lo smaltimento dei materiali non dovesse avvenire in un tempo sufficientemente veloce, l’Amministrazione provvederà ad attivare le procedure per la rimozione d’urgenza.

Il coordinamento della protezione civile

Il provvedimento bis era stato disposto dopo una riunione a cui avevano partecipato il sindaco, il capo di Gabinetto Stancanelli, il Direttore della protezione civile Napolitano, il presidente del IV Municipio Umberti, il Comandante dei Vigili del Fuoco Roma De Acutis e tutte le strutture interessate: la Direzione Gestione Emergenze e Grandi Eventi, la Prefettura, AMA, ASL Roma 2, Dipartimento Politiche Sociali e Salute, Dipartimento Ciclo dei Rifiuti.

Tra le attività di emergenza sono rientrati il salvataggio delle persone presenti nelle baracche lungo il fiume Aniene, l’evacuazione degli occupanti di un albergo, l’allontanamento dei residenti e l’ospitalità temporanea nella parrocchia del quartiere.

Altri incendi nell’area romana e nel Lazio

Fiamme anche Cesano, La Storta e Prima Porta con un rogo, alimentato dal forte vento, che ha lambito l’area del cimitero. Il fuoco è stato domato in un paio d’ore. Imponente il dispiegamento di uomini e mezzi a La Storta e a Cesano, il fronte più impegnativo.

Non accenna a fermarsi l’emergenza incendi che da sabato ha colpito la Tuscia: dopo i roghi che hanno divorato centinaia di ettari di bosco nuovi focolai si sono sviluppati ieri a Tuscania, il comune più colpito. Traffico bloccato, con le fiamme a lambire uno degli accessi al paese.

In azione anche elicotteri e Canadair che si sono riforniti nel lago di Bolsena. Incendio ieri anche a Cerveteri: in fiamme un campo di sterpaglie. Lambite due roulotte con bombole di gas messe subito in sicurezza.

Un incendio nella cattedrale di San Basilio a Mosca

Un incendio è scoppiato nella cattedrale di San Basilio a Mosca ed è stato domato. Lo hanno riferito i servizi di emergenza all'agenzia Tass.

"L'incendio è divampato nell'ufficio del direttore al primo piano - ha detto una fonte -. Oggetti personali e mobili hanno preso fuoco. L'incendio ha interessato un'area di circa 10 metri quadrati. Circa 10 autopompe sono state inviate sul posto. L'incendio è ora sotto controllo".

Il rogo non ha causato danni, ha reso noto l'ufficio stampa del Museo Storico Statale. "L'interno della cattedrale e le sue reliquie non hanno subito danni. L'allarme antincendio ha funzionato come previsto e i vigili del fuoco hanno spento rapidamente l'incendio nel locale tecnico", ha dichiarato il museo all'agenzia Ria Novosti.

La cattedrale è aperta al pubblico secondo l'orario consueto, dalle 10.00 alle 21.00 locali.

La ex fabbrica della Penicillina a San Basilio

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Le fiamme domate in ore. Tra i feriti evacuati un cittadino nigeriano con la gamba ustionata.

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