Addobbi per Santa Rita in processione: rose, lumini e immagini sacre

Gli addobbi per Santa Rita in processione valorizzano il passaggio della statua e manifestano pubblicamente la devozione dei fedeli. Rose benedette, lumini e immagini sacre esposte sulle porte delle abitazioni sono elementi tradizionali che accompagnano il corteo lungo le strade del quartiere o della città.

La statua di Santa Rita viene spesso adornata con rose e portata dai fedeli durante il percorso processionale. Durante il percorso non sono mancati lumini, addobbi floreali, immagini sacre esposte sulle porte di varie case, segno della profonda devozione anche a Casale per la "Santa delle cause impossibili".

Statua di Santa Rita adornata con rose

Il significato degli addobbi nella processione

Gli addobbi non hanno soltanto una funzione decorativa, ma contribuiscono a creare un’atmosfera di preghiera e di partecipazione comunitaria. I Confratelli ed alle Consorelle delle Compagnie laicali, vestiti con le loro cappe storiche,che, con la loro presenza hanno voluto riaffermare il valore del camminare insieme nella fede per le strade della nostra città, è stato rivolto,dopo una preghiera, un caloroso ringraziamento da parte del parroco, Monsignor Gaetano Rutilo.

La processione permette infatti di portare la devozione fuori dalla chiesa e di renderla visibile nelle vie attraversate dal corteo. I fedeli hanno seguito la statua portata lungo le strade nelle vicinanze della chiesa di San Domenico, preceduta dal vescovo di Chiavari, mons. Giampio Devasini, dal parroco don Desire, da don Franco Zuccarelli, don Renato Dalla Costa e don Eugenio Portalupi e dalla banda La Filarmonica di Occimiano, che ha eseguito lodi mariane in alternanza alle preghiere proposte dal Vescovo, che ha portato una reliquia della Santa.

Le rose: il simbolo più caratteristico

Santa Rita è tradizionalmente associata alle rose, che vengono utilizzate per ornare la statua e distribuite ai fedeli durante le celebrazioni. E’ la Santa delle rose benedette, distribuite in grande numero a tutti coloro che si recano per una visita ed una preghiera in S. Agostino.

La statua, adornata di rose, viene trasportata per le strade durante la processione. Il 22 maggio, giorno della festa, si sono succedute SS. Messe con distribuzione di rose e panini benedetti, alle ore 8-9-10-11-12( con recita della Supplica a S.Rita).

La benedizione delle rose rappresenta uno dei momenti più riconoscibili della festa. La statua ha lasciato la chiesa di San Domenico dopo una giornata ricca di celebrazioni (una presieduta dal vescovo mons. Gianni Sacchi) e da momenti ormai entrati nella tradizione: la benedizione dei bambini, quella degli automobilisti nella non lontana piazza Castello, la benedizione delle rose, l'accensione dei lumini dinanzi alla statua accanto all'altare.

Come disporre le rose sulla statua

  • La statua viene adornata di rose prima dell’inizio della processione.
  • Le rose possono essere raccolte attorno alla base, ai lati della figura o lungo il supporto della statua.
  • La composizione deve lasciare visibile l’immagine della Santa.
  • I fiori vengono utilizzati anche per la distribuzione ai fedeli al termine delle celebrazioni.

Le rose simbolo di santa Rita (©calendario Roccaporena)

I lumini lungo il percorso

I lumini accompagnano la statua durante il passaggio e possono essere collocati davanti alla chiesa, accanto all’altare o lungo il percorso. L'accensione dei lumini dinanzi alla statua accanto all'altare è uno dei momenti ormai entrati nella tradizione.

Le fiammelle contribuiscono a rendere riconoscibile il passaggio della processione nelle ore serali e si uniscono alla preghiera dei partecipanti. La tradizionale processione serale ha concluso venerdì 22 la giornata dedicata alla festa di Santa Rita da Cascia.

Processione serale con lumini accesi

Dove collocare i lumini

  • Davanti all’ingresso della chiesa.
  • Accanto alla statua durante le soste di preghiera.
  • Lungo il percorso, in punti sicuri e visibili.
  • Vicino alle immagini sacre esposte sulle porte delle abitazioni.

Gli addobbi luminosi devono accompagnare il corteo senza ostacolare il passaggio dei fedeli. Le immagini sacre e i lumini possono essere disposti in modo ordinato presso gli ingressi delle case, mantenendo libero il percorso della processione.

Immagini sacre e decorazioni alle porte

Le immagini sacre esposte sulle porte delle case esprimono la partecipazione degli abitanti e trasformano le vie attraversate in un itinerario di preghiera. Durante il percorso non sono mancati lumini, addobbi floreali, immagini sacre esposte sulle porte di varie case, segno della profonda devozione anche a Casale per la "Santa delle cause impossibili".

Le immagini possono essere accompagnate da fiori, piccoli lumi e tessuti, purché la decorazione rimanga sobria e coerente con il carattere religioso della celebrazione. La processione con la statua di Santa Rita, dalla chiesa di S. Pietro alle Scale alla chiesa di S. Agostino, giovedì 18 maggio, alle ore 21.00, ha dato inizio ai festeggiamenti in onore della Santa di Cascia, della quale viene fatta solenne memoria il 22 maggio anche nella nostra città.

Gli addobbi floreali lungo le strade

Gli addobbi floreali possono essere collocati lungo il tragitto per sottolineare i luoghi di passaggio della statua e le soste previste per la preghiera. I fedeli hanno seguito la statua portata lungo le strade nelle vicinanze della chiesa di San Domenico.

In alcune città la processione attraversa vie storiche e quartieri nei quali le associazioni religiose collaborano all’organizzazione. Da alcuni anni sono le Venerabili Compagnie laicali cittadine che collaborano fattivamente con la parrocchia del Duomo per la riuscita della processione, trasportando la statua, adornata di rose, per le strade di S. Pietro, Stalloreggi, Pian de’ Mantellini,Tito Sarrocchi, fino a raggiungere la chiesa di S. Agostino, dove, molto tempo fa, era stabilmente collocata e dove, storicamente, è celebrata la festa.

La presenza di fiori lungo le strade rafforza il legame tra la festa religiosa e la comunità locale. I senesi venerano sentitamente, ormai da antica tradizione, questa grande Santa popolare, come, del resto, avviene in molti luoghi d’Italia.

La statua di Santa Rita come elemento centrale

La statua è il punto centrale della processione e tutti gli addobbi devono valorizzarla senza nasconderne i tratti. La processione con la statua di Santa Rita costituisce il momento attraverso il quale i fedeli manifestano pubblicamente la loro devozione.

La statua viene preceduta dal clero, dalle associazioni religiose e dalla banda, mentre i fedeli la accompagnano con preghiere e canti. La statua ha lasciato la chiesa di San Domenico dopo una giornata ricca di celebrazioni (una presieduta dal vescovo mons. Gianni Sacchi) e da momenti ormai entrati nella tradizione.

Al termine del percorso, la statua viene ricondotta nella chiesa, dove proseguono le celebrazioni. Al termine della processione, con la statua della Madonna accolta in San Domenico con un applauso, in chiesa ancora una volta, come ormai da decenni, la conclusione è stata affidata al domenicano padre Pio Marcato, con un'omelia dedicata alla figura della Santa, centrata in particolare sulla sua opera di pace e sulle parole del Vangelo di Giovanni nel quale Gesù dice ai discepoli "Amatevi come io vi ho amato".

Compagnie laicali e organizzazione della processione

Le Compagnie laicali partecipano alla processione con le loro cappe storiche e contribuiscono al trasporto della statua. La loro presenza sottolinea il valore del cammino comune nella fede per le strade della città.

Da alcuni anni sono le Venerabili Compagnie laicali cittadine che collaborano fattivamente con la parrocchia del Duomo per la riuscita della processione. I Confratelli ed alle Consorelle delle Compagnie laicali, vestiti con le loro cappe storiche,che, con la loro presenza hanno voluto riaffermare il valore del camminare insieme nella fede per le strade della nostra città.

Una composizione sobria e coerente

Per gli addobbi per Santa Rita in processione è importante mantenere un equilibrio tra fiori, luci e immagini sacre. Le rose richiamano il simbolo della Santa, i lumini accompagnano la preghiera e le immagini esposte alle porte rendono visibile la partecipazione delle famiglie.

  • Rose: adornano la statua e vengono distribuite ai fedeli.
  • Lumini: segnano il passaggio della processione e le soste di preghiera.
  • Immagini sacre: vengono esposte sulle porte delle abitazioni.
  • Addobbi floreali: decorano le strade e gli ingressi degli edifici religiosi.
  • Cappe storiche: identificano la presenza delle Compagnie laicali.

Una tradizione religiosa scritta nella storia della nostra città, da conservare e tramandare alle giovani generazioni, perché dall’ esempio della Santa, sappiano trarre insegnamento di vita e testimonianza di fede.

La processione nel programma della festa

Gli addobbi vengono preparati in occasione della processione, ma fanno parte di un programma più ampio di preghiera e celebrazioni. Nei giorni 19-20 e 21 maggio ha avuto luogo il triduo di preparazione alla festa, con la recita del S. Rosario e la celebrazione della S. Messa.

Il giorno 21 maggio, con la Messa del malato e l’unzione degli infermi sono stati ricordati tutti i sofferenti, facendo memoria della sollecitudine verso gli ammalati da parte di Santa Rita, essa stessa provata da gravi sofferenze anche fisiche. La giornata si è conclusa con la messa solenne delle ore 18.30.

Sabato 21 maggio a Torino torna la processione di Santa Rita, appuntamento caro ai devoti e agli abitanti del quartiere. Il 21 maggio, vigilia, alle 21 processione sull’abituale percorso presieduta dall’Arcivescovo mons. Roberto Repole.

Per i malati e per chi non può essere presente, celebrazioni in streaming sul canale YouTube del santuario. Le offerte per le rose benedette saranno utilizzate per abbattere le barriere ancora presenti nel complesso del santuario.

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Preghiera, pace e devozione popolare

La processione richiama la vicenda di Santa Rita, modello di donna, religiosa, sposa e madre, e il suo impegno per la pace e la riconciliazione. Per diversi anni, rimasta sola, si impegna a ri-appacificare i vari contrasti in città.

Questa attività, vera e propria missione nel Medioevo, era già dai genitori la venivano chiamati «pacieri di Cristo». È una donna semplice e forte con una fede che conquista per la quotidiana fermezza nel saper affrontare le non facili prove dell’esistenza.

Al termine della processione, con la statua della Madonna accolta in San Domenico con un applauso, in chiesa ancora una volta, come ormai da decenni, la conclusione è stata affidata al domenicano padre Pio Marcato, con un'omelia dedicata alla figura della Santa, centrata in particolare sulla sua opera di pace e sulle parole del Vangelo di Giovanni nel quale Gesù dice ai discepoli "Amatevi come io vi ho amato".

Con un invito ai fedeli all'amore a partire dalla famiglia. La benedizione con il Santissimo e la supplica alla Santa letta da don Desire hanno chiuso la celebrazione.

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