La Chiesa di Santo Spirito ad Agrigento è visitabile da lunedì a sabato dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00, mentre la domenica è aperta dalle 11:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00. La Santa Messa con le Suore Cistercensi viene celebrata la domenica mattina alle 09:00.
Il Monastero di Santo Spirito e il Museo Civico hanno orari distinti: da lunedì a venerdì sono visitabili dalle 09:00 alle 13:00, con apertura pomeridiana il martedì e il giovedì dalle 15:00 alle 18:30; il sabato, la domenica e nei giorni festivi sono chiusi. L’ingresso al monastero e al museo costa € 4, mentre l’ingresso alla chiesa è libero, con la possibilità di lasciare un’offerta.
| Spazio | Giorni | Orari | Ingresso |
|---|---|---|---|
| Chiesa di Santo Spirito | Lunedì-sabato | 09:00-12:30; 15:00-19:00 | Libero |
| Chiesa di Santo Spirito | Domenica | 11:00-12:30; 15:00-19:00 | Libero |
| Santa Messa | Domenica | 09:00 | Libero |
| Monastero e Museo Civico | Lunedì-venerdì | 09:00-13:00 | € 4 |
| Monastero e Museo Civico | Martedì e giovedì | 15:00-18:30 | € 4 |
| Monastero e Museo Civico | Sabato, domenica e festivi | Chiuso | - |
Orari di visita della Chiesa di Santo Spirito
ORARI DI VISITA DELLA CHIESA DI SANTO SPIRITO DI AGRIGENTO
Da lunedì a sabato mattina 09:00-12:30; pomeriggio 15:00-19:00 Domenica mattina 11:00-12:30; pomeriggio 15:00-19:00
Se desideri assistere alla SS. Messa insieme alle Suore Cistercensi che la hanno in custodia, potrai farlo la Domenica mattina alle 09:00. Ingresso libero, ma é gentile lasciare un’offerta.
Risalente alla fine del 1200, la Chiesa del Santo Spirito è aperta la domenica per la Santa Messa, mentre i locali occupati dalle monache dell’Ordine Cistercense non sono visitabili.
La chiesa ha un portale gotico con rosone ed è a navata unica, con soffitto a cassettoni. La ricchezza dei decori che ricoprono le pareti della chiesa in stile tardo barocco tendente al roccocò, contrasta con la semplicità del prospetto medievale esterno della chiesa in puro stile chiaramontano.

Orari del Monastero e del Museo Civico
ORARI DI VISITA DEL MONASTERO E DEL MUSEO CIVICO SANTO SPIRITO
Da lunedì a venerdì solo di mattina 09:00-13:00 Martedì e giovedì 15:00-18:30 Sabato, Domenica e festivi: chiuso Costo ingresso € 4
Il monastero e il museo hanno quindi giorni e fasce di apertura diversi dalla chiesa. La visita degli ambienti monastici, delle sale espositive e delle collezioni museali è prevista nei giorni feriali indicati, mentre il sabato, la domenica e i festivi risultano chiusi.
Un’altra scheda descrittiva riporta i seguenti orari: Lun. - Ven. 9- 13/16-18; Sab. 9-13. La stessa scheda indica come giorno di chiusura la domenica.
Le informazioni sugli orari non sono uniformi per tutte le aree del complesso: per la chiesa sono indicati gli orari quotidiani sopra riportati, mentre per il monastero e il Museo Civico sono riportate aperture feriali e la chiusura nel fine settimana.
Dove si trova l’Abbazia di Santo Spirito
Il monastero di Santo Spirito si trova nel centro storico di Agrigento. Nascosto tra i meandri di Girgenti, ma poco lontano dalla via Atenea, arteria principale del centro storico, sorge il Complesso monumentale di Santo Spirito in parte abitato da una piccola comunità di suore di clausura cistercense e in parte usato come sede di spazi espositivi del Museo Civico.
Indirizzo: Cortile Santo Spirito, 92100, Agrigento.
A piedi: raggiungibile in pochi minuti dalla stazione ferroviaria centrale e dalla stazione degli autobus.

Origini e storia del monastero
In breve. Questo monastero del 1299, situato nel cuore del Centro Storico, offre una rara quiete.
Edificato alla fine del XIII secolo dalla famiglia Chiaramonte, il più influente casato nobiliare dell’epoca in Sicilia, il Monastero di Santo Spirito è uno dei siti monumentali più preziosi del centro storico di Agrigento.
Il monastero di Santo Spirito si trova nel centro storico di Agrigento. Splendido monumento dell’arte chiaramontana, realizzato per volonta della nobildonna Marchisia Prefoglio, credibilmente intorno al 1299.
Eretto nel 1299, il complesso monumentale è certamente il complesso monumentale di epoca chiaramontana meglio conservato della Sicilia.
La costruzione del magnifico edificio del Monastero di Santo Spirito si deve a Rosalia Prefoglio detta Marchisia, nobildonna agrigentina, sposa di Federico I Chiaramonte: è da questa unione che nacque la dinastia che governò di fatto l’Isola per quasi un secolo perfettamente delineata nella sua genealogia in un pannello esposto nella sala medievale del MUDIA assieme ad alcuni oggetti dell’epoca.
Nel 1299 l’edifico fu donato all’ordine cistercense proprio da Marchisia Prefolio che in esso si ritirò dopo essere rimasta vedova.
Nel 1299 l’edifico fu donato all’ordine cistercense da Marchisia Prefolio una ricca nobildonna agrigentina che sposando Manfredi Chiaramonte contribuì all’ascesa della famiglia del marito destinata a diventare tra le più potenti della Sicilia del ‘300.
Agli agrigentini il monumento è più noto col nome di “Bataranni” (Badia Grande).
Nel monastero vennero educate le ragazze nobili locali e diede ospitalità a facoltose vedove o donne ripudiate dai mariti, tra cui Costanza Chiaramonte, una nipote di Marchisia che uscì fuori di senno per l’abbandono del marito.
Il suo corpo fu sepolto nella cripta dell’Aula Capitolare, ma si dice che il suo spirito continui ad aggirarsi di notte tra le stanze del monumento.
Il suo corpo fu sepolto nella cripta dell’Aula Capitolare, ma si dice che il suo spirito continui ad aggirarsi tra le stanze del monumento.
L’architettura chiaramontana
Attraversando il portale, un suggestivo corridoio a cielo aperto vi condurrà al chiostro con il suo delizioso giardinetto. Lì, immersi in una quiete quasi irreale, potrete ammirare la facciata dell’Aula Capitolare con le sue raffinate bifore e portali a ogiva, la Cappella che all’interno mostra ancora parti delle strutture architettoniche originarie, e il Refettorio.
L’ingresso al monastero immette in un grande chiostro a “L” rovesciata. Di fronte all’ingresso, sul prospetto Ovest, è l’Aula Capitolare con accesso attraverso un grandioso portale elegantemente fiancheggiato da due splendide bifore caratterizzate da un triplice ordine di colonnine centrali e collaterali, unite tra loro da numorose risorse decorative.
Il soffitto dell’Aula è superbamente dominato da una serie di arconi trasversali. Nel lato Nord è la Cappella del Monastero, eretta da Costanza II Chiramonte intorno al 1350. All’estrema destra è il portale di ingresso al refettorio a pianta rettangolare.
Il solaio piano che fa da pavimento al vano dormitorio con portale di accesso decorato con motivi di ghiera poggiati sulle colonnine, ubicato al centro della facciata principale, è sorretto da cinque arconi ad ogiva.
I superbi archi del Monastero di Santo Spirito sono in stile “chiaramontano”, uno stile che riassume gli ordini architettonici e artistici normanno-svevi.
I motivi a zig-zag, detti bâtons brisés e le colonnine ornate con motivi vegetali ricordano lo stile normanno, mentre l’austero arco a sesto acuto richiama lo stile gotico-svevo.
I Chiaramonte erano nobili d’origine normanna - appartenenti al casato francese dei Clermont - e vicini alla dinastia Sveva. Dopo il matrimonio fra Enrico VI di Svevia e Costanza D’Altavilla la dinastia Normanna e quella Sveva si unirono.
Unione dalla quale nacque Federico II, detto “stupor mundi” per le sue doti di mediatore fra le diverse civiltà in Sicilia, sapiente amministratore e illuminato mecenate.
Forse con questo originale stile architettonico, che da loro prende il nome, i Chiaramonte volevano ricapitolare i valori, la storia, della dinastia Normanno-Sveva di cui si sentivano parte ed eredi.
Questa potente famiglia, non esercitava la propria inflenza solo attraverso la forza militare, strategiche alleanze politiche e matrimoni nobiliari, ma anche mediante la costruzione di eleganti chiese e imponenti edifici che consolidando il loro status sociale e politico.

La chiesa e le opere d’arte
La Chiesa di Santo Spirito, di proprietà dello Stato Italiano, è uno dei gioielli più preziosi custoditi nel centro storico di Agrigento per essere stata adornata dall’artista palermitano Giacomo Serpotta, il Re dello Stucco, che li realizzò nella prima metà del ‘700.
Gli stucchi del Serpotta - la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto - ne impreziosiscono l’interno.
Dietro l’altare maggiore, ornato da una Gloria raffigurante Dio, lo Spirito Santo, S. Bernardo e S. Benedetto attorniati da angeli, si trovano il coro e la cappella votiva di Giovanni Chiaramonte.
All’interno opere di pregevole fattura, tra cui la statua della Madonna del fonte con bambino, opera della scuola di Antonello Gagini, famoso scultore ticinese che proveniva da una famiglia di maestri della scultura, statuaria e architettura ed operò specialmente in Sicilia.
La chiesa ha un portale gotico con rosone ed è a navata unica, con soffitto a cassettoni.
La Chiesa di Santo Spirito è uno dei gioielli più preziosi custoditi nel centro storico di Agrigento per la presenza delle decorazioni interne settecentesche, che si contrappongono all’impianto medievale e al prospetto esterno chiaramontano.
Il chiostro, l’Aula Capitolare e il refettorio
Attraversato il chiostro con il giardino, una scala ci porta all’antico dormitorio del convento, oggi adibito a salone per esposizioni, mostre e appuntamenti culturali.
Di fronte all’ingresso, sul prospetto Ovest, è l’Aula Capitolare con accesso attraverso un grandioso portale elegantemente fiancheggiato da due splendide bifore caratterizzate da un triplice ordine di colonnine centrali e collaterali, unite tra loro da numorose risorse decorative.
Nel lato Nord è la Cappella del Monastero, eretta da Costanza II Chiramonte intorno al 1350. All’estrema destra è il portale di ingresso al refettorio a pianta rettangolare.
In stile arabo-normanno, è costruito in pietra calcarea e arenaria: al piano terra si trovano la Cappella, l’Aula Capitolare e il Grande Refettorio; al piano superiore il Dormitorio, con affreschi medievali e soffitto in legno del ‘600.
Il Museo Civico e le collezioni
L’edificio ospita il Museo Civico.
Della stessa epoca è l’attiguo palazzo medievale trasformato in monastero cistercense, che è anche sede della Sezione Antropologica del Museo Civico e della Collezione Sinatra.
Al primo piano del Monastero troverete gli ambienti del Dormitorio e alcune Sale affrescate che ospitano una splendida esposizione museale di frammenti ceramici e lapidei dall’antichità al medioevo e, in parte, di età moderna.
La cosiddetta Sala della Badessa o della Torre ospita un grande e suggestivo crocifisso ligneo del ‘400.
Al piano superiore potrete visitare la sezione etno-antropologica del Museo Civico dove si conservano oggetti e arnesi in uso nella Sicilia del secolo scorso.
Vi si possono ammirare le collezioni di frammenti ceramici e lapidei medievali, la collezione etno-antropologica di arte contadina Antonio de Gubernatis e il Presepe di Antonio Vanadia che riproduce alcuni scorci del quartiere Rabato.
Le monache cistercensi e il cous cous dolce
Presso il monastero è possibile alloggiare e le monache sono celebri per le loro preparazioni dolciarie: imperdibili il cous cous dolce e le prelibatezze a base di mandorle e pistacchio.
Aggirandovi fra i sontuosi ambienti di questo monumento vi potrebbe capitare di sentire soavi odori: ancora oggi, in una area del complesso, il Monastero accoglie un gruppo di monache cistercensi che alternano la vita di preghiera alla preparazione di dolcetti alla mandorla, al pistacchio e del raro “couscous dolce”: un antico dolce a base di pistacchio preparato secondo una ricetta segreta tramandata a voce fra una suora e l’altra attraverso i secoli.
Oltre al Monastero, che all’epoca della fondazione sorgeva fuori le mura della città, Marchisia donò alle suore pure dei terreni, degli animali e 5 schiave tra cui una ragazza musulmana di origini berbere.
La ragazza insegnò alle suore a preparare il cuscus dolce di pistacchio che ancora oggi possiamo gustare.
Infatti, le suore continuano a prepararlo insieme ad altri dolci tra cui i biscotti farciti di cucuzzata, la marmellata di zucchine lunghe siciliane.
In tal modo mettono in pratica la regola “ora et labora”, essendo il loro un ordine benedettino riformato.
Informazioni pratiche
Dove Siamo: Cortile Santo Spirito, 92100, Agrigento
Come arrivare: A piedi: raggiungibile in pochi minuti dalla stazione ferroviaria centrale e dalla stazione degli autobus
Informazioni: Aperture tutto l’anno su richiesta
Tariffe: gratis
La chiesa e il monastero costituiscono spazi distinti, con orari e modalità di visita differenti. La chiesa può essere visitata negli orari indicati e ospita la Santa Messa domenicale delle 09:00, mentre i locali occupati dalle monache dell’Ordine Cistercense non sono visitabili.
Contatti: Telefono: ; Cellulare: e-mail: [email protected]
Altri Contatti: Infopoint Valle dei Templi Cellulare: 349.3965919 - 342.1602270
Tours-TV.com: Monastero Santo Spirito
Contatti: 0922 20664/328 737 0299