Il Santuario della Madonna dell’Acquanera sorge nella verde vallata di Boffalora sopra Ticino, poco distante dal fiume Ticino e sulla strada provinciale 11. È un piccolo santuario mariano particolarmente caro alla comunità di Boffalora e meta di devozione per numerosi fedeli dei paesi vicini.
La sua storia affonda le radici all’inizio dell’Ottocento, mentre la devozione popolare è legata all’immagine della Madonna collocata nella “cassina dell’Acquanegra” e ai racconti di grazie ricevute, tra cui la protezione durante l’alluvione del 1868. Ogni anno il santuario è inoltre al centro di una festa religiosa e comunitaria che unisce preghiera, memoria locale e iniziative per visitatori e famiglie.
Dove si trova e perché si chiama Acquanera
Nella verde vallata di Boffalora, poco distante dal Ticino sulla strada provinciale 11, sorge il santuario dell’ Acquanera. Il nome “Acquanera” forse deriva da “Acquanegra”: luogo paludoso, con acqua scure.
Meglio conosciuto come Acquanegra, il santuario mariano sorge vicino al fiume Ticino e affonda le radici all’inizio dell’800. Il piccolo Santuario della Madonna dell’Acquanera è un luogo caro ai Boffaloresi e una meta di pellegrinaggio per molti fedeli provenienti dal circondario.

Le origini del santuario
Già nel 1700 molti pellegrini devoti si recavano in preghiera davanti all'immagine della Madonna collocata nella “cassina dell'Acquanegra”, di proprietà della famiglia Crivelli, tanto che il nuovo proprietario Antonio Vitali, nobile e uomo di fede, nel 1815 costruì un oratorio addossato all'immagine venerata, che divenne così la “pala” sovrastante l'altare.
Sembra che tale decisione fu presa come gesto di devozione per la grazia ricevuta da un contadino il cui carro, trainato da cavalli, era precipitato nel Ticino per il cedimento del ponte su cui transitava e poi miracolosamente aveva riguadagnato la riva senza danni a cose o persone.
La leggenda narra che un carro trainato da cavalli precipitò nel Ticino senza che uomini e animali ne subissero gravi conseguenze. Da allora la popolazione fece erigere un piccolo santuario-cappellina che attirò la devozione popolare e la ravviva continuamente; ne sono testimoni i numerosi ex-voto di ieri e di oggi.
A partire dal 7 marzo 1816 la custodia del Santuario fu affidata alla parrocchia di Santa Maria della Neve di Boffalora. Per favorire l'accesso ai fedeli furono ceduti alcuni terreni dal proprietario della cascina e altri furono comperati per permettere di allargare la strada che dalla vecchia Statale portava al Santuario.
L’alluvione del 1868 e la devozione alla Madonna
L'evento che segna principalmente la vita religiosa del Santuario è l'alluvione nell'autunno del 1868. Tutta la zona venne allagata e la cascina evacuata. I fedeli si affidarono alla Madonna perché salvasse la chiesa dalla distruzione.
Nonostante l'acqua si fosse innalzata, la chiesa rimase intatta, come è inciso sulla lastra in marmo posta sul lato destro della chiesa. Alla Madonna dell'Acquanera i Boffaloresi attribuirono anche la salvezza del paese dai bombardamenti e dalla minaccia di distruzione da parte dei Tedeschi durante la II Guerra Mondiale.
Alla Madonna dell’Acqua Nera si attribuisce in particolar modo il miracolo avvenuto durante la rovinosa alluvione del 1868; le acque del Ticino si fermarono proprio nella cappella di Maria, dove una tacca ne testimonia l’altezza. I più devoti le attribuiscono anche interventi miracolosi.
Gli ex voto e gli elementi di devozione
Dietro l’altare c’è un corridoio che custodisce quadri di ogni forma e dimensione, donati per ringraziare la Madonna per le grazie ricevute. Il più antico ex voto, datato 1815.
Nei primi decenni del Novecento il vecchio altare fu sostituito con uno in legno decorato e l'immagine della Madonna fu inserita nella cornice intagliata tuttora visibile. La Madonna Addolorata con Sant' Antonio e San Rocco.
Grazie alle generose donazioni furono collocate due tele ai lati dell'altare. La tela a destra rappresenta l'Annunciazione della Vergine, quella a sinistra rievoca la grazia ottenuta per intercessione della Madonna dell'Acquanegra.
A Ovest della chiesetta c'è una piccola fontana; i nostri bisnonni dicono che fosse consuetudine bagnarsi gli occhi per chiedere alla Madonna la conservazione della vista.

Architettura dell’edificio
La struttura della chiesa è a capanna ed all'interno presenta un'unica aula con altare maggiore.
Edificio a pianta rettangolare con muri perimetrali in muratura a tessitura omogenea in laterizio e campaniletto a vela. Le strutture orizzontali sono costituite da volte a crociera in muratura nella chiesa e da solai in laterocemento nella sacrestia.
La copertura è mista a falde e a padiglione con travatura lignea su muri e manto in coppi.
La festa della Madonna dell’Acquanera
Ogni anno, con l’arrivo della primavera, la comunità di Boffalora sopra Ticino si riunisce per celebrare una delle sue tradizioni più sentite e amate: la Festa della Madonna dell’Acquanera. Questo evento rappresenta un momento di profonda spiritualità e devozione, ma anche un’occasione per ritrovarsi e vivere giornate all’insegna della condivisione e della gioia.
La festa si tiene nell’ultimo weekend di marzo e offre un ricco programma di eventi religiosi e di intrattenimento, pensati per coinvolgere persone di tutte le età. Come vuole la tradizione, nella domenica successiva al Giorno dell’Annunciazione, il 25 marzo, si celebra la festa del Santuario della Madonna dell’Acqua Nera, Boffalora sopra Ticino.
La parrocchia di Boffalora ha festeggiato questi avvenimenti lo scorso weekend, con una serie di momenti di preghiera mentre le bancarelle riempiranno il piazzale del Santuario.
Programma religioso
Il cuore della festa è rappresentato dalle celebrazioni religiose, che permettono ai fedeli di vivere momenti di intensa preghiera e raccoglimento. La Via Crucis, celebrata la sera del 24 marzo, invita i presenti a meditare sulla Passione di Cristo in un’atmosfera carica di spiritualità.
Le Sante Messe, distribuite nei giorni successivi, offrono numerose occasioni per partecipare alla liturgia e affidare alla Madonna le proprie preghiere e speranze. Il 29 marzo, oltre alle messe del mattino e del pomeriggio, si tiene un suggestivo Santo Rosario serale, arricchito dall’animazione musicale degli ottoni della banda.
Anche il 30 e il 31 marzo sono giornate dedicate alla preghiera, con le celebrazioni eucaristiche e i Vespri che accompagnano il senso più profondo della festa.
| Data | Appuntamento |
|---|---|
| 21 marzo | S. Messa ore 16.30 e ore 21.00 S. Rosario con musica degli strumenti ad ancia della Banda di Boffalora |
| 22 marzo | S. Messa ore 10.00 e ore 17.00, ore 16.00 S. Rosario |
| 23 marzo | S. Messa ore 9.00 e ore 18.30 |
| 24 marzo | Via Crucis da Piazza Matteotti al Santuario; in un altro programma, Via Crucis ore 23.00 |
| 25 marzo | S. Messa ore 18.30 |
| 29 marzo | S. Messa ore 10.00 e ore 16.30; ore 21.00 S. Rosario con musica degli ottoni della Banda |
| 30 marzo | S. Messa ore 10.00 e ore 17.00; ore 15.30 Vesperi |
| 31 marzo | S. Messa ore 9.00 e ore 18.30; ore 15.30 Vesperi |
| Mercoledì 25 | S. Messa ore 18.30 |
Ogni anno, il 25 marzo, si celebra la festa in onore della Madonna dell' Acquanera. Molti fedeli partecipano alla fiaccolata che parte il 24 marzo alle ore 23.00 dalla chiesa parrocchiale, recitando il rosario, e si conclude con preghiere alla Madonna e il bacio della reliquia di S. Ioseph.
Via Crucis
Iniziative, bancarelle e attività per famiglie
Accanto agli appuntamenti religiosi, la manifestazione offre numerose attività pensate per coinvolgere tutta la comunità. La pesca di beneficenza parrocchiale rappresenta un momento di solidarietà, mentre le bancarelle di gastronomia e artigianato permettono di assaporare prodotti tipici e scoprire creazioni artigianali locali.
Il Comitato Agricolo Magentino propone uno stand dedicato alla tradizione agricola del territorio, mentre lo street food offre l’opportunità di gustare piatti deliziosi in compagnia. Per i più piccoli, non mancano i gonfiabili, che regalano momenti di puro divertimento.
- Pesca di beneficenza parrocchiale
- Bancarelle di gastronomia e artigianato
- Street food
- Stand del Comitato Agricolo Magentino
- Gonfiabili per bambini
- Giro in pony
- Mostra sulla storia del Santuario a cura dell’Associazione storica “La Piarda”
Un aspetto particolarmente interessante della festa è la mostra sulla storia del Santuario, curata dall’Associazione storica “La Piarda”, che permette di approfondire le origini e il significato di questo luogo sacro.
Come raggiungere il Santuario
Un’altra caratteristica che rende unica questa celebrazione è la possibilità di raggiungere il Santuario in modi alternativi e suggestivi. Nei pomeriggi di domenica 30 e lunedì 31 marzo, dalle ore 14.00 alle ore 19.00, sarà infatti possibile arrivare a destinazione a bordo di un caratteristico trenino turistico, oppure optare per un percorso più attivo, in bicicletta o con una piacevole passeggiata tra la natura.
Per chi arriva in auto, oltre ai parcheggi segnalati, sarà disponibile un’area di sosta presso il Parco della Folletta, con ingresso da via XXV Aprile.
Puoi raggiungere il Santuario a bordo di un trenino turistico dalle 14.00 alle 19.00 partenza P.zza I° Maggio. Servizio attivo domenica 30/3 e lunedì 31/3.
Domenica 22 e lunedì 23 marzo dalle ore 14.00 alle ore 19.00 si potrà raggiungere il Santuario a bordo di un trenino turistico oppure in bici o facendo una piacevole passeggiata a piedi. Oltre ai parcheggi indicati nella cartina, sarà disponibile anche il parcheggio al Parco della Folletta (ingresso da via XXV Aprile).
Un luogo di fede, memoria e comunità
La Festa della Madonna dell’Acquanera non è solo un momento di raccoglimento spirituale, ma anche un’occasione per rinsaldare i legami tra i cittadini e celebrare insieme la bellezza delle tradizioni locali.
Ogni anno, il Santuario si anima di voci, preghiere e sorrisi, accogliendo tutti coloro che desiderano partecipare a questa importante ricorrenza. Tra fede, cultura e divertimento, questo evento continua a essere un punto di riferimento per la comunità di Boffalora sopra Ticino e per tutti coloro che vogliono riscoprire il valore della condivisione e della spiritualità.