Zara Tindall al Giubileo: stile, famiglia e ruolo nella monarchia britannica

Zara Tindall è stata una delle presenze più spontanee e riconoscibili del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta, celebrato nel giugno 2022. Figlia della principessa Anna e nipote della sovrana, ha partecipato ai principali appuntamenti accanto al marito Mike Tindall, distinguendosi per eleganza, naturalezza e capacità di mostrare il volto più informale della famiglia reale.

Al Giubileo, Zara e Mike hanno attirato l’attenzione anche sui social, dove hanno condiviso immagini rilassate, momenti divertenti e dettagli degli eventi senza svelare troppo. La coppia ha contribuito così a rendere la Royal Family più vicina al pubblico, mantenendo però il necessario riserbo istituzionale.

Zara Tindall al Giubileo della Regina

Un duo super modaiolo anche alla Corte della Regina Elisabetta: ormai la globalizzazione è inarrestabile il Pink di stagione arriva anche al Giubileo della Regina, grazie a Zara Tindall e Sophie Windsor.

Grazie a foto come quelle di Mike Tindall, 43, immortalato nei giorni del Giubileo con in testa i cappellini e i fascinator fiorati della moglie Zara, 41 e figlia della principessa Anna, la coppia ha attratto ben 50mila follower in più.

Zara Tindall al Giubileo in abito rosa

Anche perché i due non si fanno scrupolo di rivelare particolari degli eventi, stando però attenti a non svelare troppo. Giusto quel tanto che basta per incuriosire i fans.

Il principino Louis di Cambridge, nel lungo weekend del Giubileo di Platino appena concluso, si è aggiudicato, con pochissime apparizioni pubbliche, il seggio di membro più simpatico della famiglia reale britannica, rimasto vacante dopo la morte del principe Filippo.

Ma per la prestigiosa posizione era candidato, e con ottime probabilità di vittoria (sarebbe stata sua, se l’avversario non avesse avuto quattro anni), anche Mike Tindall, marito di Zara e genero della principessa reale Anna, che ha dimostrato in queste intense giornate spirito goliardico e grande giovialità.

Gli appuntamenti ufficiali con Mike Tindall

L’ex rugbista 43enne ha accompagnato la moglie Zara ai cinque più importanti eventi delle quattro giornate di festeggiamenti: il Trooping the colour, la funzione di Ringraziamento alla St Paul Cathedral, l’Epsom Derby, il Platinum Party at the Palace, e il Platinum Pageant.

E in tutte queste occasioni, oltre a mostrare di divertirsi moltissimo, è stato anche un abile intrattenitore per i membri più piccoli della famiglia reale, che - al netto di George e Charlotte di Cambridge già bravissimi nel mantenere in pubblico un contegno royal - non sempre riuscivano a reggere a lungo il protocollo.

Invece lo «zio Mike», che fa pratica quotidianamente con i figli Mia, 8 anni, Lena, 3, e Lucas, 1, ha saputo far divertire tutti. E per tutti si intende anche gli adulti.

Momento del GiubileoPresenza o comportamento di Mike Tindall
Trooping the colourHa accompagnato Zara Tindall
Funzione di Ringraziamento alla St Paul CathedralHa chiacchierato amabilmente anche con Harry e Meghan
Epsom DerbyHa partecipato agli eventi ufficiali
Platinum Party at the PalaceHa accompagnato la moglie
Platinum PageantHa intrattenuto il piccolo Louis

Si è scambiato il cappello con la moglie - postando le foto poi sul suo profilo Instagram per vedere l’effetto che fa -, ha scherzato con le cugine Eugenia e Beatrice di York, ha intrattenuto l’irrequieto Louis durante il Platinum Pegeant, e alla funzione per il Ringraziamento alla St Paul Cathedral ha chiacchierato amabilmente anche con Harry e Meghan, che erano stati «relegati» in seconda fila lontano dai working members.

Mike Tindall con fascinator di Zara

La spontaneità della famiglia reale sui social

L’effetto Giubileo si fa sentire sui social della Royal Family. Determinata a sfruttare il momento di grande popolarità che ha fatto seguito alle celebrazioni per i 70 anni sul trono di Elisabetta, riempie Instagram e Twitter di scatti spontanei. Come fanno i divi di Hollywood. Per dimostrare che, “dietro le quinte”, i Royal d’Inghilterra sono proprio come noi.

Un tempo quegli scatti informali sarebbero rimasti privati ma da William e Kate a Eugenia di York e Mike e Zara Tindall, i quattro giorni del Giubileo di Platino sono stati un’occasione per rivelare l’aspetto più giocoso e intimo della famiglia reale, con pose rilassate, grandi risate e tanti abbracci.

Una formula che si sta rivelando particolarmente popolare.

La Royal Family è sempre più seguita (e smart) sui social.

Il ruolo di Kate Middleton e il dibattito sulla foto di Eugenia

È stata Kate, 40, ad avviare il trend, con foto dei tre figli al Trooping The Colour di giovedì scorso. Louis è stato protagonista assoluto con boccacce e capricci, e la duchessa lo ha ammesso lei stessa in un messaggio su Instagram: «Ci siamo divertiti moltissimo, specialmente Louis».

Una serie di immagini in particolare, che ritraggono Kate in cucina ad Anmer Hall con George, 8 anni, Charlotte, 7, e Louis, 4, intenti a preparare torte e pasticcini, ha raccolto in pochi minuti centinaia di migliaia di like.

Anche Eugenia di York, 31, se l’è spassata postando foto del piccolo August nella tribuna Royal, in braccio al padre Jack, in occasione della parata finale del Giubileo, e varie immagini di feste private organizzate per l’occasione.

Ma la principessa ha causato un certo furore dopo aver postato una foto della regina Elisabetta sul balcone di Buckingham Palace, con accanto Carlo, William e i piccoli Cambridge. C’era anche Kate, ma Eugenia l’ha lasciata fuori.

Lo ha fatto apposta?

Mike Tindall, il volto più popolare della famiglia reale

Prima del lungo weekend, lo stesso Tindall aveva rivelato che «non vedeva l’ora che iniziassero i festeggiamenti»: «La Regina è una donna incredibile», aveva detto a Good Morning Britain.

«Credo che la gente pensi che sia invincibile a volte, ma in fin dei conti ha pur sempre 96 anni. È straordinaria lei e tutto quello che ha fatto nella vita: davvero non vedo l’ora di celebrarla», aveva confessato.

«Mike Tindall rappresenta la connessione tra la royal family e la gente normale», è il commento dell’esperta di reali, Brenda Emmanus. «Lui e sua moglie vivono le loro vite e prendono le loro decisioni e soprattutto non sono a carico del contribuente. Di tutta la royal family sono la coppia più normale. E poi Mike ha un grandissimo sense of humour».

E in questi giorni lo ha dimostrato.

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Zara Tindall, una figura decisiva senza titolo reale

Quando la famiglia reale britannica trema, c'è sempre una figura che appare nei fotogrammi chiave, discreta ma decisiva. Non è una principessa con corona e titolo.

È Zara Tindall, nata il 15 maggio 1981, figlia di Anna d'Inghilterra e nipote di Elisabetta II. Oggi compie 45 anni e la domanda giusta non è quanti ne dimostri, ma come abbia trasformato una mancanza, il titolo reale, nel vantaggio competitivo più sofisticato della monarchia contemporanea.

La scelta della principessa Anna

La principessa Anna non ha mai avuto paura di fare scelte scomode. Quando nel 1981 nacque Zara, decise che sua figlia non avrebbe ricevuto né il trattamento di Altezza Reale né il titolo di principessa.

Lo aveva già fatto con il primogenito Peter. Una scelta che allora sembrò rinunciataria, e che oggi appare come un atto di intelligenza politica senza precedenti.

Anna capì prima di chiunque altro che nella monarchia del XXI secolo la libertà sarebbe valsa più di qualsiasi titolo.

La carriera indipendente di Zara

Zara ha preso quella libertà e ne ha fatto una carriera. Equitazione professionistica, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Londra 2012, sponsorizzazioni con Rolex, Land Rover, Musto.

Nessun fondo pubblico, nessun obbligo istituzionale, nessuna conferenza stampa obbligatoria. E tuttavia una presenza costante nei momenti in cui la corona ha avuto bisogno di qualcuno di cui fidarsi davvero.

Zara Tindall arriva ai 45 anni con tre figli, un marito - Mike Tindall, ex capitano della nazionale inglese di rugby - che ha portato nella famiglia reale quella rara qualità chiamata normalità, un guardaroba diventato negli ultimi anni di una raffinatezza inaspettata, e una posizione nella scacchiera Windsor che nessun titolo potrebbe garantire meglio di come se l'è costruita lei.

Senza chiedere il permesso. Esattamente come sua madre le ha insegnato.

Il legame con William e Kate

Nati a tredici mesi di distanza, William e Zara hanno costruito nel tempo una complicità che va ben oltre il protocollo.

Chi era accanto a William il giorno del matrimonio di Carlo e Camilla, un momento tutt'altro che semplice per i figli di Diana? Zara.

Chi si è fatta vedere con Kate Middleton per prima, normalizzando pubblicamente il fidanzamento con il principe, quando ancora i tabloid non sapevano come inquadrare la futura principessa? Sempre Zara.

Chi ha accompagnato William ad Ascot nel periodo in cui Kate era lontana dalla scena pubblica per ragioni di salute? Indovinate.

Zara Tindall e William a un evento reale

Zara nei momenti di tensione della monarchia

Il suo ruolo nei momenti di crisi è ormai scritto in un copione preciso. Durante il funerale del duca di Edimburgo, fu il fratello Peter a mediare tra William e Harry nel famoso - e gelido - camminare fianco a fianco.

Quando i Sussex tornarono a Londra per il Giubileo di Platino di Elisabetta, creando uno di quei momenti di imbarazzo collettivo di cui i Windsor non hanno bisogno, furono Peter e Zara a gestire la situazione.

Più di recente, secondo il Daily Mail, è stata Zara a convincere la cugina Eugenia di York a comunicare la sua terza gravidanza direttamente al re Carlo III, prima di qualsiasi annuncio pubblico.

Una mossa che dice tutto su come Zara ragioni: come una principessa di sangue, anche senza esserlo sulla carta.

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