La XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, celebrata dal 3 al 28 ottobre 2018, ha avuto come tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Il Sinodo ha inteso ascoltare i giovani, riconoscere le condizioni concrete in cui vivono, interpretare le loro domande alla luce della fede e individuare percorsi pastorali capaci di accompagnarli.
Prendersi cura dei giovani non è un compito facoltativo per la Chiesa, ma parte sostanziale della sua vocazione e della sua missione nella storia. È questo in radice l´ambito specifico del prossimo Sinodo: come il Signore Gesù ha camminato con i discepoli di Emmaus (cf Lc 24,13-35), anche la Chiesa è invitata ad accompagnare tutti i giovani, nessuno escluso, verso la gioia dell´amore.
Il tema e il percorso preparatorio
Il 6 ottobre 2016 il Santo Padre annunciava il tema della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Il cammino sinodale è iniziato immediatamente con la redazione del Documento preparatorio (DP), pubblicato il 13 gennaio 2017 insieme a una «Lettera ai giovani» del Santo Padre.
Il DP comprendeva un Questionario, destinato principalmente alle Conferenze Episcopali, ai Sinodi delle Chiese Orientali Cattoliche e ad altri organismi ecclesiali, con quindici domande per tutti, tre specifiche per ciascun continente e la richiesta di condividere tre «buone pratiche». Dall'11 al 15 settembre 2017 si è tenuto un Seminario internazionale sulla condizione giovanile con la presenza di molti esperti e di vari giovani, che ha aiutato a mettere a fuoco la situazione dei giovani nel mondo di oggi dal punto di vista scientifico.
A fianco di queste iniziative destinate a coinvolgere la Chiesa nel suo insieme, non sono mancate occasioni di ascolto della voce dei giovani, perché fin da subito si è inteso renderli protagonisti. In primo luogo è stato predisposto un Questionario online in diverse lingue e tradotto da alcune Conferenze Episcopali, che ha raccolto le risposte di oltre centomila giovani.
Inoltre, ha avuto luogo la Riunione presinodale (Roma, 19-24 marzo 2018), che si è conclusa la domenica delle Palme con la consegna al Santo Padre di un Documento finale. A questa iniziativa hanno partecipato circa trecento giovani provenienti dai cinque Continenti e anche quindicimila giovani attraverso i social media.
L'evento, espressione del desiderio della Chiesa di mettersi in ascolto di tutti i giovani, nessuno escluso, ha ottenuto notevole risonanza. Il materiale raccolto da queste quattro fonti principali - a cui si aggiungono alcune «Osservazioni» giunte direttamente alla Segreteria del Sinodo - è certamente molto vasto.
Attraverso alcuni esperti è stato ampiamente analizzato, accuratamente sintetizzato e infine raccolto nel presente «Strumento di lavoro» che è stato approvato dal XIV Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, alla presenza del Santo Padre.
La struttura dell’Instrumentum laboris
Il testo è strutturato in tre parti e riprende le tematiche in forma funzionale rispetto all'andamento dell'Assemblea sinodale dell'ottobre 2018, secondo il metodo del discernimento: la prima Parte, legata al verbo «riconoscere», raccoglie in cinque capitoli e secondo diverse prospettive vari momenti di ascolto della realtà, facendo il punto sulla condizione giovanile.
La seconda Parte, orientata dal verbo «interpretare», offre in quattro capitoli alcune chiavi di lettura delle questioni decisive presentate al discernimento del Sinodo. La terza Parte, con l'obiettivo di arrivare a «scegliere», in quattro capitoli raccoglie diversi elementi per aiutare i Padri sinodali a prendere posizione rispetto agli orientamenti e alle decisioni da prendere.
Il testo si conclude con una significativa attenzione al tema della santità, in modo che l'Assemblea sinodale riconosca in essa «il volto più bello della Chiesa» (GE 9) e lo sappia proporre a tutti i giovani oggi.
| Fase | Obiettivo | Contenuto |
|---|---|---|
| Riconoscere | Ascoltare e guardare | La realtà dei giovani e delle comunità ecclesiali |
| Interpretare | Leggere alla luce della fede | Le questioni bibliche, antropologiche, teologiche, pedagogiche e pastorali |
| Scegliere | Individuare passi concreti | Gli strumenti e le prassi pastorali più adeguati |
Il metodo del discernimento
Nel discernimento riconosciamo un modo di stare al mondo, uno stile, un atteggiamento fondamentale e allo stesso tempo un metodo di lavoro, un percorso da compiere insieme, che consiste nel guardare le dinamiche sociali e culturali in cui siamo immersi con lo sguardo del discepolo.
Il discernimento conduce a riconoscere e a sintonizzarsi con l'azione dello Spirito, in un'autentica obbedienza spirituale. Per questa via diventa apertura alla novità, coraggio di uscire, resistenza alla tentazione di ridurre il nuovo al già noto.
Il discernimento è un atteggiamento autenticamente spirituale. In quanto obbedienza allo Spirito, il discernimento è anzitutto ascolto, che può diventare anche spinta propulsiva alla nostra azione, capacità di fedeltà creativa all'unica missione da sempre affidata alla Chiesa.
Il discernimento si fa così strumento pastorale, in grado di individuare cammini vivibili da proporre ai giovani di oggi, e di offrire orientamenti e suggerimenti per la missione non preconfezionati, ma frutto di un percorso che permette di seguire lo Spirito.
Un cammino così strutturato invita ad aprire e non a chiudere, a porre quesiti e suscitare interrogativi senza suggerire risposte prestabilite, a prospettare alternative e sondare opportunità. In questa prospettiva è chiaro che anche la stessa Assemblea sinodale dell'ottobre 2018 ha avuto bisogno di essere affrontata con le disposizioni proprie di un processo di discernimento.
Riconoscere
Il primo passaggio è quello dello sguardo e dell'ascolto. Richiede di prestare attenzione alla realtà dei giovani di oggi, nella diversità di condizioni e di contesti nei quali vivono.
Richiede umiltà, prossimità ed empatia, così da entrare in sintonia e percepire quali sono le loro gioie e le loro speranze, le loro tristezze e le loro angosce (cf GS 1). Lo stesso sguardo e lo stesso ascolto, pieno di sollecitudine e di cura, vanno rivolti verso ciò che vivono le comunità ecclesiali presenti in mezzo ai giovani in tutto il mondo.
In questo primo passaggio l'attenzione si focalizza sul cogliere i tratti caratteristici della realtà: le scienze sociali offrono un contributo insostituibile, peraltro ben rappresentato nelle fonti utilizzate, ma il loro apporto è assunto e riletto alla luce della fede e dell'esperienza della Chiesa.
Interpretare
Il secondo passaggio è un ritorno su ciò che si è riconosciuto ricorrendo a criteri di interpretazione e valutazione a partire da uno sguardo di fede. Le categorie di riferimento non possono che essere quelle bibliche, antropologiche e teologiche espresse dalle parole chiave del Sinodo: giovinezza, vocazione, discernimento vocazionale e accompagnamento spirituale.
Risulta perciò strategico costruire un quadro di riferimento adeguato dal punto di vista teologico, ecclesiologico, pedagogico e pastorale, che possa rappresentare un ancoraggio capace di sottrarre la valutazione alla volubilità dell'impulso, pur riconoscendo «che nella Chiesa convivono legittimamente modi diversi di interpretare molti aspetti della dottrina e della vita cristiana» (GE 43).
Per questo rimane indispensabile assumere un dinamismo spirituale aperto.
Scegliere
Solo alla luce della vocazione accolta è possibile comprendere a quali passi concreti ci chiama lo Spirito e in che direzione muoverci per rispondere alla Sua chiamata.
In questa terza fase del discernimento occorre passare in esame strumenti e prassi pastorali, e coltivare la libertà interiore necessaria per scegliere quelli che meglio ci consentono di raggiungere lo scopo e abbandonare quelli che si rivelano invece meno capaci di farlo.
Si tratta dunque di una valutazione operativa e di una verifica critica, non di un giudizio sul valore o sul significato che quegli stessi mezzi hanno potuto o possono rivestire in circostanze o epoche diverse.
Questo passaggio potrà individuare dove è necessario un intervento di riforma, un cambiamento delle prassi ecclesiali e pastorali per sottrarle al rischio di cristallizzarsi.
La Chiesa in ascolto della realtà
«La realtà è più importante dell'idea» (cf EG 231-233): in questa I Parte siamo invitati ad ascoltare e guardare i giovani nelle condizioni reali in cui si trovano, e l'azione della Chiesa nei loro confronti.
Non si tratta di accumulare dati ed evidenze sociologiche, ma di assumere le sfide e le opportunità che emergono nei vari contesti alla luce della fede, lasciando che ci tocchino in profondità in modo da fornire una base di concretezza a tutto il percorso successivo (cf LS 15).
Evidenti ragioni di spazio limitano a pochi cenni la trattazione di questioni ampie e complesse: i Padri sinodali sono chiamati a riconoscervi gli appelli dello Spirito.
Essere giovani oggi
Ci inseriamo fin da subito nel dinamismo che Papa Francesco ha dato al suo primo incontro ufficiale con i giovani: «Questo primo viaggio è proprio per trovare i giovani, ma trovarli non isolati dalla loro vita, io vorrei trovarli proprio nel tessuto sociale, in società. Perché quando noi isoliamo i giovani, facciamo un'ingiustizia; togliamo loro l'appartenenza. I giovani hanno una appartenenza, un'appartenenza a una famiglia, a una patria, a una cultura, a una fede» (Viaggio apostolico a Rio de Janeiro in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Incontro con i giornalisti durante il volo papale, 22 luglio 2013).
Una varietà articolata di contesti
Ci sono nel mondo circa 1,8 miliardi di persone di età compresa tra i 16 e i 29 anni, che rappresentano poco meno di un quarto dell'umanità, anche se le proiezioni indicano un progressivo calo della quota dei giovani rispetto all'insieme della popolazione.
Le situazioni concrete in cui i giovani si trovano variano molto da Paese a Paese, come mettono in evidenza le risposte delle Conferenze Episcopali. Vi sono Paesi in cui i giovani rappresentano una fetta consistente della popolazione (oltre il 30%), e altri in cui la loro quota è molto inferiore (intorno al 15%, o meno), Paesi in cui la speranza di vita non arriva ai 60 anni e altri in cui si possono in media superare gli 80.
Le opportunità di accedere a istruzione, servizi sanitari, risorse ambientali, cultura e tecnologia, così come quelle di partecipazione alla vita civile, sociale e politica, variano in maniera consistente da regione a regione. Anche all'interno di uno stesso Paese possiamo trovare differenze, talvolta molto profonde, ad esempio tra zone urbane e rurali.

Potenzialità, speranze e paure
Il processo di consultazione presinodale ha evidenziato il potenziale che le giovani generazioni rappresentano, le speranze e i desideri che le abitano: i giovani sono grandi cercatori di senso e tutto ciò che si mette in sintonia con la loro ricerca di dare valore alla propria vita suscita la loro attenzione e motiva il loro impegno.
Nel percorso sono emerse anche le loro paure e alcune dinamiche sociali e politiche che, con diversa intensità nelle varie parti del mondo, ostacolano il loro percorso verso un pieno e armonioso sviluppo, causando vulnerabilità e scarsa autostima.
Ne sono esempio: le forti disuguaglianze sociali ed economiche che generano un clima di grande violenza e spingono alcuni giovani nelle braccia della malavita e del narcotraffico; un sistema politico dominato dalla corruzione, che mina la fiducia nelle istituzioni e legittima il fatalismo e il disimpegno; situazioni di guerra ed estrema povertà che spingono a emigrare in cerca di un futuro migliore.
In alcune regioni pesa il mancato riconoscimento delle libertà fondamentali, anche in campo religioso, e delle autonomie personali da parte dello Stato, mentre in altre l'esclusione sociale e l'ansia da prestazione spingono una parte del mondo giovanile nel circuito delle dipendenze (droga e alcool in particolare) e dell'isolamento sociale.
In molti luoghi povertà, disoccupazione ed emarginazione fanno aumentare il numero dei giovani che vivono in condizioni di precarietà tanto materiale quanto sociale e politica.
La composizione della XV Assemblea
Presidenza e segreteria
- Presidente: Francesco, Sommo Pontefice.
- Segretario generale: Sua Eminenza Reverendissima Card. Lorenzo BALDISSERI.
- Relatore generale: Sua Em.za Rev.ma Card. Sérgio da ROCHA, Arcivescovo di Brasilia, Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile.
Presidenti delegati
- Sua Beatitudine Em.ma Card. Louis Raphaël I SAKO, Patriarca di Babilonia dei Caldei, Capo del Sinodo della Chiesa Caldea (Iraq).
- Sua Em.za Rev.ma Card. Desiré TSARAHAZANA, Arcivescovo di Toamasina (Madagascar).
- Sua Em.za Rev.ma Card. Charles Maung BO, S.D.B., Arcivescovo di Yangon (Myanmar).
- Sua Em.za Rev.ma Card. John RIBAT, M.S.C., Arcivescovo di Port Moresby (Papua Nuova Guinea).
Segretari speciali
- Rev. P. Giacomo COSTA, S.I., Direttore della Rivista “Aggiornamenti Sociali”, Presidente della Fondazione Culturale San Fedele, Vicepresidente della Fondazione Carlo Maria Martini (Italia).
- Rev. Rossano SALA, S.D.B., Professore di Pastorale Giovanile presso la Pontificia Università Salesiana e Direttore della Rivista “Note di Pastorale Giovanile” (Italia).
Commissioni sinodali
Per la Commissione per l'informazione il Presidente era il Dott. Paolo RUFFINI, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione (Città del Vaticano), mentre il Segretario era il Rev. P. Antonio SPADARO, S.I., Direttore della rivista “La Civiltà Cattolica” (Italia).
La Commissione per le controversie era presieduta da Sua Em.za Rev.ma Card. Giuseppe VERSALDI, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (Città del Vaticano). Ne erano membri Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Charles Jude SCICLUNA, Arcivescovo di Malta (Malta), e Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Godfrey Igwebuike ONAH, Vescovo di Nsukka (Nigeria).
La presenza delle Chiese Orientali Cattoliche
La XV Assemblea ha incluso rappresentanti dei Sinodi e dei Consigli delle Chiese Orientali Cattoliche, secondo diverse modalità di partecipazione: ex officio, ex electione ed ex designatione.
Patriarchi e rappresentanti orientali
- Sinodo della Chiesa Copta Cattolica, ex officio: Sua Beatitudine Rev.ma Ibrahim Isaac SEDRAK, Patriarca di Alessandria dei Copti, Capo del Sinodo della Chiesa Copta Cattolica.
- Sinodo della Chiesa Greco-Melkita Cattolica, ex officio: Sua Beatitudine Rev.ma Youssef ABSI, Patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti, Capo del Sinodo della Chiesa Greco-Melkita Cattolica.
- Sinodo della Chiesa Greco-Melkita Cattolica, ex electione: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Georges BACOUNI, Arcivescovo di Akka, San Giovanni d'Acri, Tolemaide dei Greco-Melkiti.
- Sinodo della Chiesa Sira Cattolica, ex officio: Sua Beatitudine Rev.ma Ignace Youssif III YOUNAN, Patriarca di Antiochia dei Siri, Capo del Sinodo della Chiesa Sira Cattolica.
- Sinodo della Chiesa Maronita, ex officio: Sua Beatitudine Em.ma Card. Béchara Boutros RAÏ, O.M.M., Patriarca di Antiochia dei Maroniti, Capo del Sinodo della Chiesa Maronita.
- Sinodo della Chiesa Maronita, ex electione: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Joseph NAFFAH, Vescovo titolare di Aradus, Ausiliare di Joubé, Sarba e Jounieh dei Maroniti.
- Sinodo della Chiesa Maronita, ex electione: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Abdallah Elias ZAIDAN, Vescovo di Our Lady of Lebanon of Los Angeles.
- Sinodo della Chiesa Caldea, ex officio: Sua Beatitudine Em.ma Card. Louis Raphaël I SAKO, Patriarca di Babilonia dei Caldei, Capo del Sinodo della Chiesa Caldea.
- Sinodo della Chiesa Armena Cattolica, ex officio: Sua Beatitudine Rev.ma Grégoire Pierre XX GHABROYAN, Patriarca di Cilicia degli Armeni, Capo del Sinodo della Chiesa Armena Cattolica.
- Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, ex officio: Sua Beatitudine Rev.ma Sviatoslav SHEVCHUK, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč, Capo del Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.
- Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, ex electione: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Bryan J. BAYDA, C.SS.R., Vescovo di Saskatoon degli Ucraini.
- Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese, ex officio: Sua Em.za Rev.ma Card. George ALENCHERRY, Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly.
- Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese, ex electione: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Joseph PANDARASSERIL, O.S.B., Vescovo titolare di Castello di Ripa, Ausiliare di Kottayam, Presidente della Commissione per i Giovani.
- Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese, ex electione: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Joseph PAMPLANY, Vescovo titolare di Numluli, Ausiliare di Tellicherry.
- Sinodo della Chiesa Siro-Malankarese, ex officio: Sua Beatitudine Em.ma Card. Baselios Cleemis THOTTUNKAL, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, Capo del Sinodo della Chiesa Siro-Malankarese.
- Sinodo della Chiesa Romena, ex officio: Sua Em.za Rev.ma Card. Lucian MUREŞAN, Arcivescovo Maggiore di Făgăraş şi Alba Iulia dei Romeni, Capo del Sinodo della Chiesa Romena.
- Consiglio della Chiesa Etiopica, ex officio: Sua Em.za Rev.ma Card. Berhaneyesus Demerew SOURAPHIEL, C.M., Presidente della Conferenza Episcopale, Arcivescovo Metropolita di Addis Abeba, Presidente del Consiglio della Chiesa Etiopica.
- Consiglio della Chiesa Rutena, U.S.A., ex officio: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. William Charles SKURLA, Arcivescovo Metropolita di Pittsburgh dei Bizantini, Presidente del Consiglio della Chiesa Rutena.
- Consiglio della Chiesa Slovacca, ex officio: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Ján BABJAK, S.I., Arcivescovo Metropolita di Prešov, Presidente del Consiglio della Chiesa Slovacca.
- Consiglio della Chiesa Eritrea, ex designatione: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Fikremariam Hagos TSALIM, Vescovo di Segheneity.
- Consiglio della Chiesa Ungherese, ex officio: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Fülöp KOCSIS, Arcivescovo Metropolita di Hajdúdorog per i cattolici di rito bizantino, Presidente del Consiglio della Chiesa Ungherese.
I membri eletti dalle Conferenze Episcopali
Africa
Africa settentrionale e Oceano Indiano
- Africa settentrionale (C.E.R.N.A.): Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Ilario ANTONIAZZI, Arcivescovo di Tunis, Vice Presidente della Conferenza Episcopale (Tunisia).
- Oceano Indiano (C.E.D.O.I.): Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Alain HAREL, Vescovo titolare di Forconio, Vicario Apostolico di Rodrigues (Maurizio).
Africa occidentale e centrale
- Angola e São Tomé: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Zeferino ZECA MARTINS, S.V.D., Vescovo titolare di Tanaramusa, Ausiliare di Luanda.
- Benin: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. François GNONHOSSOU, S.M.A., Vescovo di Dassa-Zoumé.
- Burkina Faso e Niger: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Gabriel SAYAOGO, Vescovo di Manga (Burkina Faso).
- Camerun: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Joseph ATANGA, S.I., Arcivescovo di Bertoua; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Andrew Nkea FUANYA, Vescovo di Mamfe.
- Ciad: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Martin WAÏNGUE BANI, Vescovo di Doba.
- Congo, Repubblica del: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Bienvenu MANAMIKA BAFOUAKOUAHOU, Vescovo di Dolisie.
- Congo, Repubblica Democratica del: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Marcel UTEMBI TAPA, Arcivescovo di Kisangani, Presidente della Conferenza Episcopale; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Willy NGUMBI NGENGELE, M. Afr., Vescovo di Kindu.
- Gabon: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Eusebius CHINEKEZI OGBONNA MANAGWU, Vescovo di Port-Gentil.
- Gambia e Sierra Leone: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Henry ARUNA, Vescovo titolare di Nasbinca, Ausiliare di Kenema.
- Ghana: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Emmanuel Kofi FIANU, S.V.D., Vescovo di Ho.
- Guinea: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Alexis Aly TAGBINO, Vescovo titolare di Cuicul, Ausiliare di Kankan.
- Guinea Equatoriale: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Miguel Angel NGUEMA BEE, S.D.B., Vescovo di Ebebiyin.
- Liberia: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Anthony Fallah BORWAH, Vescovo di Gbarnga, Presidente della Conferenza Episcopale.
- Mali: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Augustin TRAORÉ, Vescovo di Ségou.
- Mozambico: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Inácio SAÚRE, I.M.C., Arcivescovo di Nampula, Presidente della Commissione per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale.
- Namibia: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Willem CHRISTIAANS, O.S.F.S., Vescovo di Keetmanshoop.
- Nigeria: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Godfrey Igwebuike ONAH, Vescovo di Nsukka; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. John Akinkunmi OYEJOLA, Vescovo di Osogbo; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Michael Ekwoyi APOCHI, Vescovo di Otukpo.
- Repubblica Centrafricana: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Tadeusz KUSY, O.F.M., Vescovo di Kaga-Bandoro.
- Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea-Bissau: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. André GUEYE, Vescovo di Thiès (Senegal).
- Togo: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Célestine-Marie Bawilima GAOUA, Vescovo di Sokodé.
Africa orientale e meridionale
- Botswana, Sud Africa e Swaziland: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Stanisław Jan DZIUBA, O.S.P.P.E., Vescovo di Umzimkulu (Sud Africa); Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mandla Siegfried JWARA, C.M.M., Vicario Apostolico di Ingwavuma, Vescovo titolare di Elefantaria di Proconsolare (Sud Africa).
- Burundi: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Blaise NZEYIMANA, Vescovo di Ruyigi.
- Etiopia: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Roberto BERGAMASCHI, S.D.B., Vescovo titolare di Ambia, Vicario Apostolico di Awasa.
- Kenya: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Anthony MUHERIA, Arcivescovo di Nyeri.
- Lesotho: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Joseph Mopeli SEPHAMOLA, O.M.I., Vescovo di Qacha's Nek.
- Madagascar: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Marie Fabien RAHARILAMBONIAINA, O.C.D., Vescovo di Morondava.
- Malawi: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Tarcisius Gervazio ZIYAYE, Arcivescovo di Lilongwe.
- Rwanda: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Servilien NZAKAMWITA, Vescovo di Byumba.
- Sudan: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Edward Hiiboro KUSSALA, Vescovo di Tombura-Yambio, Presidente della Conferenza Episcopale.
- Tanzania: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Renatus Leonard NKWANDE, Vescovo di Bunda.
- Uganda: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Paul SEEMOGERERE, Vescovo di Kasana-Luweero; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Damiano Giulio GUZZETTI, M.C.C.J., Vescovo di Moroto.
- Zambia: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Valentine KALUMBA, O.M.I., Vescovo di Livingstone.
- Zimbabwe: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Rudolf NYANDORO, Vescovo di Gokwe.
America
Stati Uniti e Canada
- Canada: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Luc CYR, Arcivescovo di Sherbrooke; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Thomas DOWD, Vescovo titolare di Treba, Ausiliare di Montréal; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Lionel GENDRON, P.S.S., Vescovo di Saint-Jean - Longueuil; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Stephen Arthur JENSEN, Vescovo di Prince George.
- Stati Uniti d'America: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Robert Emmet BARRON, Vescovo titolare di Macriana di Mauritania, Ausiliare di Los Angeles; Sua Em.za Rev.ma Card. Daniel N. DINARDO, Arcivescovo di Galveston-Houston, Presidente della Conferenza Episcopale; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Frank J. CAGGIANO, Vescovo di Bridgeport; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. José Horacio GÓMEZ, Arcivescovo di Los Angeles.
America Latina e Caraibi
- Antille: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Kenneth David Oswin RICHARDS, Arcivescovo di Kingston in Jamaica.
- Argentina: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Carlos José TISSERA, Vescovo di Quilmes; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Ricardo Orlando SEIRUTTI, Vescovo titolare di Bela, Ausiliare di Córdoba; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Dante Gustavo BRAIDA, Vescovo titolare di Tanudaia, Ausiliare di Mendoza.
- Bolivia: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Stanisław DOWLASZEWICZ BILMAN, O.F.M. Conv., Vescovo titolare di Tigimma, Ausiliare di Santa Cruz de la Sierra; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Jorge Ángel SALDÍAS PEDRAZA, O.P., Vescovo titolare di Felbes, Ausiliare di La Paz.
- Brasile: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Vilsom BASSO, S.C.I., Vescovo di Imperatriz; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Eduardo PINHEIRO DA SILVA, S.D.B., Vescovo di Jaboticabal; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Gilson ANDRADE DA SILVA, Vescovo titolare di Noba, Ausiliare di São Salvador da Bahia; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Jaime SPENGLER, O.F.M., Arcivescovo di Porto Alegre.
- Cile: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Moisés Carlos ATISHA CONTRERAS, Vescovo di San Marcos de Arica, Presidente della Commissione Nazionale di Pastorale Giovanile; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Cristián Carlos RONCAGLIOLO PACHECO, Vescovo titolare di Hospita, Ausiliare di Santiago de Chile, Vicario della “Speranza Giovane” dell'Arcidiocesi di Santiago de Chile.
- Colombia: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. José Roberto OSPINA LEONGÓMEZ, Vescovo di Buga; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Omar de Jesús MEJÍA GIRALDO, Vescovo di Florencia; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Gabriel Ángel VILLA VAHOS, Vescovo di Ocaña.
- Costa Rica: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Enrique QUIRÓS QUIRÓS, Vescovo di Cartago.
- Cuba: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Álvaro Julio BEYRA LUARCA, Vescovo di Santísimo Salvador de Bayamo y Manzanillo.
- Ecuador: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Jorge Giovanny PAZMIÑO ABRIL, O.P., Vescovo di Ambato; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Eduardo José CASTILLO PINO, Vescovo titolare di Tarasa di Byzacena, Ausiliare di Portoviejo.
- El Salvador: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. José Elías RAUDA GUTIÉRREZ, O.F.M., Vescovo di San Vicente.
- Guatemala: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Rosolino BIANCHETTI BOFFELLI, Vescovo di Quiché.
- Haiti: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Quesnel ALPHONSE, S.M.M., Vescovo di Fort-Liberté.
- Honduras: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. José Antonio CANALES MOTIÑO, Vescovo di Danlí.
- Messico: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Juan Armando PÉREZ TALAMANTES, Vescovo titolare di Auzegera, Ausiliare di Monterrey; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Jorge CUAPIO BAUTISTA, Vescovo titolare di Bisarcio, Ausiliare di Tlalnepantla; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Héctor Luis MORALES SÁNCHEZ, Vescovo di Netzahualcóyotl; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Jaime CALDERÓN CALDERÓN, Vescovo di Tapachula.
- Nicaragua: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Carlos Enrique HERRERA GUTIÉRREZ, O.F.M., Vescovo di Jinotega.
- Panamá: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Manuel OCHOGAVÍA BARAHONA, O.S.A., Vescovo di Colón - Kuna Yala.
- Paraguay: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Pierre Laurent JUBINVILLE, C.S.P., Vescovo di San Pedro.
- Perù: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Ricardo GARCÍA GARCÍA, Vescovo Prelato di Yauyos; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Héctor Miguel CABREJOS VIDARTE, O.F.M., Arcivescovo di Trujillo, Presidente della Conferenza Episcopale.
- Porto Rico: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Rubén Antonio GONZÁLEZ MEDINA, C.M.F., Vescovo di Ponce, Membro del Dipartimento “Famiglia, Vita e Gioventù” del CELAM.
- Repubblica Dominicana: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Carlos Tomás MOREL DIPLÁN, Vescovo titolare di Capo della Foresta, Ausiliare di Santiago de los Caballeros.
- Uruguay: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Heriberto Andrés BODEANT FERNÁNDEZ, Vescovo di Melo.
- Venezuela: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mariano José PARRA SANDOVAL, Arcivescovo di Coro; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Carlos Alfredo CABEZAS MENDOZA, Vescovo di Punto Fijo.
Asia
- Bangladesh: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Lawrence Subrato HOWLADER, C.S.C., Vescovo di Barisal, Presidente della Commissione Episcopale per i Giovani.
- Cina, Chinese Regional Bishops’ Conference: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Thomas CHUNG AN-ZU, Vescovo di Kiayi (Taiwan).
- Corea: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Basil CHO KYU-MAN, Vescovo di Wonju; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Petrus CHUNG SOON-TAICK, O.C.D., Vescovo titolare di Tamazuca, Ausiliare di Seoul.
- Filippine: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Leopoldo C. JAUCIAN, S.V.D., Vescovo di Bangued; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Joel Z. BAYLON, Vescovo di Legazpi; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Patricio A. BUZON, S.D.B., Vescovo di Bacolod.
- Giappone: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Bernard Taiji KATSUYA, Vescovo di Sapporo.
- India, C.C.B.I.: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. George ANTONYSAMY, Arcivescovo di Madras and Mylapore (Meliapor); Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Sebastian THEKETHECHERIL, Vescovo di Vijayapuram; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Henry D'SOUZA, Vescovo di Bellary; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. John BARWA, S.V.D., Arcivescovo di Cuttack-Bhubaneswar.
- Indonesia: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Pius RIANA PRAPDI, Vescovo di Ketapang; Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Adrianus SUNARKO, O.F.M., Vescovo di Pangkal-Pinang.
- Iran: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Ramzi GARMOU, Arcivescovo di Teheran dei Caldei.
- Kazakhstan: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. José Luis MUMBIELA SIERRA, Vescovo di Santissima Trinità in Almaty.
Il ruolo dei segretari speciali
Padre Giacomo Costa, vice presidente della Fondazione Martini, nonché direttore di Aggiornamenti Sociali e presidente della Fondazione Culturale San Fedele di Milano, è stato nominato sabato da papa Francesco Segretario speciale della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 3 al 28 ottobre 2018, sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale».
Insieme a padre Costa, il Papa ha nominato come Segretario speciale del Sinodo anche don Rossano Sala, salesiano, docente di Teologia pastorale nell’Università Pontificia Salesiana e direttore di Note di pastorale giovanile. Relatore generale sarà il cardinale Sérgio Da Rocha, Arcivescovo di Brasília e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile.
Nato a Genova nel 1967, dopo la laurea in DAMS-Musica all’Università di Bologna e il servizio civile presso l’Associazione San Marcellino per i senza dimora, Giacomo Costa entra nel 1992 nella Compagnia di Gesù.
Oltre agli studi in filosofia e teologia consegue un master in Sociologia politica e morale con Luc Boltanski presso l’EHESS (Ecole d’Hautes Etudes en Sciences Sociales) di Parigi, vivendo e lavorando al tempo stesso nelle periferie della città, a Saint-Denis.
Dopo un biennio all’Istituto di formazione politica Pedro Arrupe di Palermo, nel 2005 entra a far parte della redazione di Aggiornamenti Sociali, di cui diventa Direttore responsabile nel 2010.
Da alcuni mesi padre Costa era stato chiamato dalla Segreteria generale del Sinodo sui giovani a collaborare alle fasi preparatorie. Ora, come Segretario speciale, avrà i seguenti compiti, definiti dal Regolamento del Sinodo dei Vescovi: «Assistere il Relatore generale in tutte le sue funzioni; coordinare, sotto la direzione del medesimo, il lavoro degli Esperti e curare la redazione delle Proposizioni o di altri documenti da presentare alla votazione dei Padri».
Documentazione della XV Assemblea
- Documento Preparatorio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (2017).
- Lettera del Santo Padre Francesco ai giovani in occasione della presentazione del Documento Preparatorio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (13 gennaio 2017).
- Documento della Riunione pre-sinodale in preparazione alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Roma, 19-24 marzo 2018).
- Instrumentum laboris della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (3-28 ottobre 2018).
- Conferenza Stampa di presentazione della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (Aula Nuova del Sinodo, 3-28 ottobre 2018).
- Discorso del Santo Padre Francesco alla 1ª Congregazione Generale della XV Assemblea del Sinodo dei Vescovi (3 ottobre 2018).
- Parole del Santo Padre a conclusione dei lavori della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (27 ottobre 2018).
- Documento finale e Votazioni del Documento finale del Sinodo dei Vescovi al Santo Padre Francesco (27 ottobre 2018).
- Lettera dei Padri Sinodali ai giovani.
- Santa Messa per la conclusione della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (28 ottobre 2018).
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