Le visite alle chiese di Modena permettono di conoscere un patrimonio in cui fede, storia, arte e tradizioni civiche si intrecciano, dal Duomo romanico alla Basilica di San Pietro, dagli antichi complessi monastici alle chiese del centro storico.
I pellegrinaggi modenesi comprendono itinerari cittadini, visite guidate, percorsi diocesani e viaggi verso santuari mariani come Lourdes, Loreto, Fatima, Medjugorje e il Santuario della Beata Vergine della Salute di Puianello.
Il Duomo di Modena e i suoi tesori
Le visite guidate "I Tesori del Duomo" offrono un'opportunità unica per esplorare l'interno della Cattedrale di Modena e ammirare da vicino i suoi straordinari capolavori. Tra le perle più preziose della città spicca infatti il Duomo, capolavoro dell'arte romanica dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO insieme alla Torre Ghirlandina e Piazza Grande.
La Cattedrale racconta una storia millenaria, intrecciando fede, arte e tradizioni civiche e rappresenta anche una testimonianza della genialità degli artisti medievali, come il celebre architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo.
Il tour, organizzato dal Comune di Modena in collaborazione con i Musei del Duomo, è un percorso che svela i segreti e le meraviglie custodite in questo monumento millenario.
Cosa si ammira durante la visita
- le sculture di Wiligelmo, come le storie della Genesi che decorano la facciata;
- il Pontile, con le raffinate decorazioni attribuite a Anselmo da Campione;
- la Cripta, che custodisce le reliquie di San Geminiano, patrono della città, in un’atmosfera di suggestiva sacralità;
- gli affreschi e gli arredi sacri che arricchiscono l'interno della Cattedrale, espressione della profonda spiritualità e del fervore artistico di epoche passate.
Il costo del biglietto include l'accesso ai Musei del Duomo ed alle aree interne della Cattedrale normalmente non visitabili individualmente come ad esempio la sagrestia con le sue preziose opere d’arte, arricchendo l’esperienza con spiegazioni dettagliate e curiosità che solo una guida qualificata può offrire.
Le visite organizzate si svolgono ogni sabato e domenica e si prenotano tramite il portale turistico Visit Modena o rivolgendosi direttamente allo IAT (i posti sono limitati, quindi si consiglia di riservare con anticipo).

La Basilica di San Pietro e il Museo di Arte Sacra
Il Museo di Arte Sacra della Basilica di San Pietro ha aperto al pubblico il 29 giugno, restituendo alla città di Modena un importante patrimonio storico, artistico e spirituale.
Il percorso espositivo si sviluppa in parte negli antichi ambienti del monastero benedettino, un tempo destinati alla vita claustrale dei monaci, ed è visitabile a offerta libera durante gli orari di apertura della Basilica.
Per le visite individuali è sufficiente rivolgersi al sacrestano in servizio quando la chiesa è aperta, al di fuori delle celebrazioni liturgiche.
Un percorso multimediale
L’allestimento è stato completamente rinnovato con pannelli didattici, una nuova segnaletica e un totem introduttivo con la mappa del percorso.
Grazie ai QR code presenti lungo la visita, i visitatori possono ascoltare una narrazione audio che accompagna alla scoperta della storia della Basilica e del nuovo spazio espositivo.
La Manica Lunga
Il cuore del museo è la storica Manica Lunga, il monumentale corridoio cinquecentesco che attraversava il monastero per oltre 160 metri.
Qui si possono ammirare alcuni dei luoghi e delle opere più significative del complesso.
L’affresco ritrovato di Bernardino Cervi
All’ingresso dell’antisagrestia è visibile l’affresco del 1626 raffigurante l’Incontro tra San Benedetto e il re Totila, realizzato da Bernardino Cervi, allievo di Guido Reni.
L’opera, nascosta sotto gli intonaci dall’età napoleonica e ritenuta perduta per secoli, è tornata alla luce grazie agli interventi di consolidamento successivi al terremoto e al restauro eseguito da Luca Rubini.
L’altare funebre di Cesare d’Este
Lungo il corridoio è stata ricostruita la scenografia delle esequie di Cesare d’Este, celebrate nella Basilica nel 1629, utilizzando torceri e candelabri recuperati e restaurati.
Un allestimento che restituisce l’atmosfera delle solenni cerimonie ducali.
Gli ambienti della vita monastica
Il percorso conduce poi nella Sala del Capitolo, luogo delle riunioni dei monaci, dove si conservano le antiche lastre tombali benedettine, una raffinata porta intarsiata del 1545 e i dipinti dei quattro Evangelisti.
Da qui si accede al Giardino della Fontana, antico chiostro del monastero.
Dopo secoli di trasformazioni, il giardino è stato recuperato riportando alla luce la storica fontana ipogea e valorizzando uno degli spazi più suggestivi del complesso.
Le sagrestie e il Tesoro
La visita si conclude nelle due sagrestie della Basilica.
La Sagrestia rinascimentale, iniziata nel 1538, conserva la volta affrescata da Girolamo da Vignola, gli straordinari armadi lignei intarsiati con prospettive illusionistiche e l’Adorazione dei Magi di Bartolomeo Cesi.
Nelle sale è custodito anche il Tesoro di San Pietro, una preziosa raccolta di argenti, paramenti liturgici, mitre, pastorali e reliquiari.
Tra i pezzi più rari spicca il reliquiario del piede destro di Maria Maddalena, raffinata opera in argento della seconda metà del Cinquecento.
Un museo che racconta la storia
Il percorso comprende anche una sezione dedicata ai paramenti sacri e ai colori della liturgia, offrendo ai visitatori una lettura chiara dell’evoluzione delle vesti ecclesiastiche e del loro significato simbolico.
L’intero progetto di valorizzazione e allestimento è stato curato dallo staff di Save Italian Beauty, mentre la direzione storico-scientifica è stata affidata a Massimiliano Venturelli, con l’obiettivo di rendere accessibile e coinvolgente uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico modenese.

Itinerario tra le chiese del centro storico
Sono circa 200 le persone fino ad ora coinvolte nel percorso di visite guidate alla riscoperta delle chiese del centro storico di Modena, organizzato dall’Ufficio diocesano pellegrinaggi.
Il percorso era iniziato in gennaio con la visita della chiesa del Tempio monumentale, seguita da quella della Beata Vergine delle Grazie in via Sant’Agostino, sede della storica confraternita di San Geminiano.
La chiesa di San Giuseppe Artigiano al Tempio monumentale è stata inaugurata 90 anni fa, il 3 novembre 1929.
Qui, domenica 27 gennaio alle 15, inizierà il percorso di visita alle chiese modenesi proposto dall’Ufficio pellegrinaggi, che comprenderà altre tre tappe: il 24 febbraio la chiesa della Beata Vergine delle Grazie in via Sant’Agostino, seguita il 10 marzo dalla Basilica abbaziale di San Pietro e … Continua a leggere Il Tempio Monumentale novant’anni dopo »
Le principali tappe del percorso
- Chiesa di San Giuseppe Artigiano al Tempio monumentale.
- Chiesa della Beata Vergine delle Grazie in via Sant’Agostino.
- Basilica abbaziale di San Pietro.
- Santa Maria delle Assi.
Il percorso cittadino consente di accostare edifici religiosi diversi per epoca, funzione e patrimonio artistico, seguendo una lettura che unisce la storia delle comunità alla spiritualità dei luoghi.
San Vincenzo, i Giardini Ducali e Palazzo Ducale
Comincia la tua seconda mattina in città passeggiando per le strade del centro storico, ammirandone i bei palazzi signorili e immaginando la vita di corte del tempo.
Una volta arrivato in Corso Canalgrande, considerato dai signori dell'epoca il luogo delle passeggiate ufficiali, percorrilo fino ad arrivare all’altezza della Chiesa di San Vincenzo dove si trova la Cappella Funeraria degli Estensi, voluta da Francesco IV nel 1836 per raccogliere le spoglie dei duchi che fino ad allora erano sparse in varie chiese della città.
Prima tappa: Chiesa di San Vincenzo
Nella Chiesa di San Vincenzo si trova la Cappella Funeraria degli Estensi, voluta da Francesco IV nel 1836 per raccogliere le spoglie dei duchi che fino ad allora erano sparse in varie chiese della città.
Seconda tappa: Giardini Ducali
Prosegui, quindi, verso i Giardini Ducali, resi pubblici già dal 1739 per volere di Francesco III, dove potrai ammirare l’elegante Palazzina dei Giardini, costruita dall’architetto Gaspare Vigarani.
Voluta nel XVII secolo da Francesco I d'Este come “casino” - il luogo di divertimento per la corte Estense - oggi ospita mostre di rilievo internazionale della Fondazione Modena Arti Visive.
Goditi la passeggiata nel verde dei giardini in estate o, se la tua visita sarà nella stagione più fredda, i colori autunnali degli alberi anche secolari e la tranquillità del posto.
Terza tappa: Palazzo Ducale di Modena
Una volta ricaricate le energie, potrai ora dirigerti direttamente a… corte!
Lasciandoti alle spalle i giardini, cammina verso la rinnovata Piazza Roma dove si trova l’imponente Palazzo Ducale, oggi sede dell'Accademia Militare ma un tempo dimora della corte degli Este.
Fatto realizzare da Francesco I in una posizione privilegiata, a partire dal 1634, su disegno di Bartolomeo Avanzini, quest’imponente e bellissima costruzione merita sicuramente una visita anche all’interno per ammirarne lo sfarzo delle decorazioni e la preziosità di affreschi e arredi.
Ricordati però che il Palazzo Ducale di Modena è visitabile solo il sabato e la domenica, sia al mattino che il pomeriggio, esclusivamente con visita guidata e su prenotazione.

Orari di apertura delle chiese
Gli orari possono cambiare in base alle funzioni liturgiche.
| Chiesa | Orari di apertura | Orari delle celebrazioni liturgiche |
|---|---|---|
| Basilica dei Ss. Bartolomeo e Gaetano | Da lunedì a sabato 7:00-13:00 / 15:30-19:00; domenica 8:00-19:00 | Feriali: 7:30 e 12:00; sabato: 12:00 e 18:30; domenica: 10:30, 12:00 e 18:00 (in inglese) |
| Chiesa dei Ss. Vitale e Agricola in Arena | Da lunedì a sabato 9.00-12.00 / 17.30-19.00 | Domenica 10.30 e 19.00; feriali 19.00 |
| Complesso di S. Stefano | Lunedì: chiuso, apre solo la Chiesa del Crocifisso dalle 18 alle 19.30 per la Messa; da martedì a domenica: 9.30-12.30 e 14.30-19.00 | Lunedì 18.30; da martedì a sabato 8.30 e 18.30; domenica 9.30, 12.00 e 18.30 |
| Santuario di S. Maria della Vita | Dal lunedì alla domenica 10.00-18.30, ultimo ingresso alle 18.00 | Sabato e domenica alle 18.30; nei giorni prefestivi e festivi orario variabile |
| Basilica di S. Petronio | Orario invernale: tutti i giorni 8.30-13.00, ultimo ingresso 12.50, e 14.30-18.00, ultimo ingresso 17.50. Orario estivo: dal 1 aprile 2025, 8.30-13.30, ultimo ingresso 13.20, e 15.00-18.30, ultimo ingresso 18.20 | Dal lunedì al venerdì 11.00; sabato e prefestivi 11.00 e 17.00; domenica e festivi 9.00, 10.00 e 11.30 |
| Cattedrale di S. Pietro | Lunedì-sabato 7.00-18.30; domenica e festivi 8.30-18.30 | Lunedì-sabato 7.30, 9.30, 17.00, 17.30; domenica e festivi 9.30, 10.30, 12.00, 16.45, 17.30 |
Il pellegrinaggio modenese a Lourdes
Come l’esperienza nazionale,anche a Modena sono personaggi di spicco della nobilta’ locale ad adoperarsi perche’ i meno abbienti possano raggiungere Lourdes.
La marchesa Gherardini,insieme al principe Enzo di Napoli-Rampolla sono i motori trainanti dei primi viaggi insieme a mons.Grandi.
Spesso la nostra sottosezione partiva con le sottosezioni di Bologna e Ferrara.
Nel tempo si coinvolgeranno anche diversi medici,infermieri,suore e ,addirittura ,cadetti dell’accademia militare.
Un’importante ruolo nella promozione dell’associazione lo ha rivestito Donna Elisa Corni che,rimasta vedova,si dedica ad opere di carita’ e con grandi tornei di canasta raccoglie ingenti somme di denaro.
I primi anni del 900 videro fiorire la sottosezione ed i treni per Lourdes sono pieni di malati,volontari e pellegrini.
La guarigione di suor Angelica Morisi
Nel pellegrinaggio del 1911,con un gruppo di 63 malati,si assiste a 2 guarigioni miracolose:uno dei due miracoli ha come protagonista una modenese,suor Angelica Morisi,malata di TBC giudicata inguaribile.
Da anni era costretta a letto da altre patologie che la affliggevano duramente.
Non era in verita’andata per chiedere la grazia di una guarigione fisica ma,piuttosto,spirituale.
Pur essendo su una lettiga volle fare il bagno e alla terza immersione ,all’improvviso,si inginocchia nella vasca ,si alza e,camminando,urla “Sono guarita”.
Da questo momento servira’ i malati per 40 anni.
Dalla guerra a Loreto
L’arrivo della 1 guerra mondiale,come poi sara’ anche per il secondo conflitto,rallentera’ il flusso dei pellegrini.
Anche l’economia piu’ vacillante richiedera’ nuove strategieb per dare di nuovo impulso all’associazione.
Comincia cosi il pellegrinaggio a Loreto,piu’ vicinoma con la stessa impregnante atmosfera di fede.
Si tornano a riempire i treni ed i santuari continuano ad essere meta di ristoro del corpo e dell’anima.
Gli anni passano e i pellegrinaggi continuano con alti e bassi ,la storia ripropone momenti piu’ o meno impegnativi ma la certezza e la fede in Gesu’ e Maria rimangono,spronandoci a portare sempre anime alla grotta ed evangelizzando con il nostro servizio.

Pellegrinaggi dell’Unitalsi da Modena e Carpi
“Il pellegrinaggio è il tema del Giubileo e, al contempo, è ciò che da sempre caratterizza l’Unitalsi. Proprio per questo sentiamo il bisogno di ritornare a rifletterci in profondità, alla luce della Parola, per non banalizzare un’esperienza così decisiva per il nostro carisma”.
“La vita della Chiesa è costellata da donne e uomini santi che hanno fatto della speranza la bussola della loro vita. Nella concretezza della vita è particolarmente caro a noi unitalsiani l’esempio di Santa Bernadette, che ha affrontato le tribolazioni con fermezza, serenità e speranza, vivendo lo spirito delle Beatitudini”.
Sono alcune delle riflessioni contenute nel Sussidio nazionale dell’Unitalsi per l’approfondimento del tema pastorale 2025 scelto dal Santuario di Lourdes, “Con Maria Pellegrini di Speranza”, in sintonia con l’Anno Santo.
Dunque, un invito a rinnovare non solo le motivazioni del mettersi insieme in cammino, ma anche l’affidamento di questo percorso di vita e di fede alla Madre Celeste.
Il calendario dei pellegrinaggi
Proprio in questi giorni, la Sottosezione Unitalsi di Carpi ha iniziato a diffondere il programma dei pellegrinaggi per il 2025.
“Aderiamo al calendario della Sezione Unitalsi Emiliano-Romagnola - spiega Enrico Bellentani, presidente dell’Unitalsi carpigiana -. L’anno è ricco di appuntamenti: Lourdes, Roma, Assisi, Fatima ed altri.
Come Sottosezione, insieme all’Emilia-Romagna, andremo a Lourdes in agosto per il pellegrinaggio regionale e a settembre per quello nazionale.
Ad ottobre saremo a Medjugorje: un appuntamento da noi organizzato da diversi anni”.
Per quanto riguarda Roma, l’Unitalsi di Carpi vi andrà due volte.
“A fine aprile, in occasione delle giornate giubilari delle persone con disabilità - prosegue il presidente - faremo strada insieme agli amici della Cooperativa Sociale Nazareno e al gruppo organizzato dalle Diocesi di Modena-Nonantola e Carpi.
Un secondo viaggio sarà a Roma a novembre, con l’Unitalsi regionale”.
Non può mancare, naturalmente, aggiunge Bellentani, il Santuario della Beata Vergine della Salute di Puianello, continuando una storica tradizione.
“Per partecipare alle celebrazioni del ‘13 del mese’, secondo la richiesta espressa dalla Madonna a Fatima, un pullman organizzato dall’Unitalsi parte da Carpi il 13 di ogni mese, da maggio ad ottobre”.
Perché tornare a Lourdes
L’Unitalsi nasce da Lourdes, che rimane tutt’oggi il “luogo del cuore” dell’Associazione.
“La vita al Santuario di Lourdes è quasi immutata nel tempo - afferma Bellentani -. Rimane un luogo bellissimo, pieno di grazia, vocato per accogliere gli ammalati e per questo unitalsiano per elezione.
Altri santuari mariani, e non, sono luoghi di preghiera, di conversione, di fraternità etc.: Lourdes è tutto questo ed è il luogo della Speranza”.
“Le motivazioni per tornare in pellegrinaggio sono sempre vive - risponde -: per interrogarci o confermarci nella fede, per incontrare persone e metterci al loro servizio; per ritrovare noi stessi e la nostra strada.
Se poi è sempre difficile esprimere a parole le motivazioni che ci chiamano ad andare, o le sensazioni che si provano durante il pellegrinaggio, è più facile scoprirci cambiati in meglio una volta ritornati a casa”.
Il servizio nella vita quotidiana
“Coltivare a casa la propria missione è l’impegno che anima da tempo l’associazione - sottolinea Bellentani -.
A livello nazionale ci sono tante iniziative di carità e di assistenza; a Carpi cerchiamo di offrire occasioni di amicizia, di incontro nella preghiera, di convivialità, di aiuto nel bisogno.
C’è un programma mensile delle attività che sono sempre alla portata di tutti e sono veramente numerose.
Da due anni aderiamo anche al progetto ‘Tavola amica’, in collaborazione con altri gruppi parrocchiali, e non, di Carpi”.
Il trasporto delle persone disabili
160 i tesserati nel 2024 dall’Unitalsi di Carpi, che ha la propria sede presso la parrocchia di San Nicolò e della Beata Vergine di Lourdes.
Di questi soci, osserva Bellentani, “la metà si è avvicinata all’associazione in occasione di un pellegrinaggio; l’altra parte ha partecipato alle attività con continuità durante l’anno.
Un gruppo numeroso di amici volontari ed amici ‘fragili’”.
A favore di questi ultimi l’Unitalsi svolge da sempre un importante servizio di trasporto per consentire la loro partecipazione ai diversi momenti di preghiera e attività ricreative.
Il pellegrinaggio diocesano a Roma
Come ricordano le indicazioni pastorali per l’Anno della fede emanate dal competente organismo della Santa Sede, nel corso dell’Anno della Fede è raccomandato anche il pellegrinaggio alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo.
Mentre i vescovi italiani si apprestano all’incontro con il Santo Padre in occasione della visita ‘ad Limina Apostolorum’, nel corso della quale relazioneranno sull’andamento della diocesi, tutta la diocesi è invitata al pellegrinaggio diocesano del 2, 3 e 4 aprile prossimo.
Il programma dei tre giorni unirà spiritualità, visite culturali e catechesi, in una esperienza di chiesa diocesana presieduta dal nostro arcivescovo mons. Antonio Lanfranchi.
E’ importante raccogliere ora le adesioni, come preiscrizione, per poter prenotare a Roma le residenze dei pellegrini.
La Terra Santa e gli itinerari internazionali
Il programma completo del pellegrinaggio in Terra Santa, che avrà luogo dal 19 al 26 agosto del prossimo anno.
Lunedì 19 agosto: MODENA/BOLOGNA O VENEZIA/TEL AVIV/NAZARETH.
Ritrovo dei partecipanti presso la casa di Nazareth a Modena e trasferimento in bus all’aeroporto di Venezia o di Bologna.
Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con voli di linea per Tel Aviv.
All’arrivo, imbarco sui pullman riservati.
Monasteri e cammini di pellegrinaggio in Emilia-Romagna
“Monasteri Aperti Emilia Romagna”: over 1,600 visitors attended the first edition on the weekend of 19-20 October 2019.
Twenty-three places of worship (e.g. century-old parish churches, cloisters, abbeys and monasteries) situated on some of Emilia-Romagna’s 18 Ways and Pilgrimage Routes took part in the initiative, offering a rich programme of events and activities (camminiemiliaromagna.it).
More than 1,600 people-families and groups of friends seeking an authentic experience and a sense of community-took part in the scheduled activities and events engaging local communities and organisations.
The programme included guided tours with monks and religious art experts, walking tours through the countryside to visit century-old parish churches, two-day pilgrimages to the Apennines, workshops to learn how to make illuminated manuscripts, concerts of sacred music and so much more.
Visitors also had the chance to enjoy a good meal in the refectories and meet the nuns and local communities during patronal festivals.
The wonderful Nonantola Abbey (in Modena) and the adjacent Diocesan Museum, which had both been closed for repair after an earthquake and in 2019 celebrated a special Jubilee with the permission of Pope Francis, welcomed a record number of visitors, as did the Monastery of San Pietro in Modena.
The success of the event very much depended on the cooperation between the 10 dioceses involved, the “Cammini” (Pilgrims’ Ways) associations, and a select group of travel and tourism professionals.
This project was first set up in 2016 with the support of the technical committee of the Ways and Pilgrimage Routes of Emilia-Romagna, the Regional Tourist Board (APT), the Regional Tourism Council and the Emilia-Romagna Episcopal Conference (CEER).
La rete comprende la Via degli Abati, la Via di Linari, la Romea Strata Longobarda, la Romea Nonantolana, la Via degli Dei, le Viae Misericordiae, la Via di Sant’Antonio, la Via Romea Germanica, la Via di San Vicinio e la Via di San Francesco da Rimini a La Verna.
Visita e pellegrinaggio: differenze e significati
La visita guidata consente di approfondire la storia, l’architettura e le opere d’arte custodite negli edifici religiosi, spesso accedendo ad ambienti normalmente non visitabili individualmente.
Il pellegrinaggio aggiunge alla conoscenza del patrimonio una dimensione comunitaria e spirituale, fatta di preghiera, cammino, celebrazione, servizio e incontro.
Gli itinerari modenesi possono quindi unire la scoperta culturale delle chiese alla partecipazione alla vita della comunità, nel rispetto degli orari liturgici e delle esigenze dei luoghi di culto.
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