Versetto della Bibbia 663: significato di Matteo 6:33

“Continuate dunque a cercare prima il Regno e la giustizia di Dio, e tutte queste altre cose vi saranno date in aggiunta” (Matteo 6:33, Traduzione del Nuovo Mondo). “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:33, Nuova Riveduta).

Matteo 6:33 insegna a considerare il Regno di Dio e la sua giustizia la priorità della propria vita, confidando che Dio provvederà il necessario a coloro che mettono al primo posto la sua volontà. Questo versetto non promette ricchezze o una vita lussuosa, né significa che il cristiano non debba lavorare, ma incoraggia a non permettere alle preoccupazioni materiali di occupare il primo posto.

Il significato di Matteo 6:33

Il Regno di Dio è un governo che ha sede in cielo e che realizzerà la volontà di Dio sulla terra (Matteo 6:9, 10). Chi cerca prima il Regno ne fa la cosa più importante della propria vita.

Non solo vuole conoscere sempre meglio tutto ciò che riguarda il Regno di Dio, ma desidera anche parlare ad altri delle belle cose che quel Regno farà (Matteo 24:14). Inoltre prega perché quel Regno venga (Luca 11:2).

Che cosa significa cercare la giustizia di Dio

La giustizia di Dio include le sue norme riguardo a ciò che è giusto o sbagliato (Salmo 119:172). Quindi chi cerca la giustizia di Dio vive seguendo i suoi princìpi morali, che sono sempre per il nostro bene (Isaia 48:17).

Cercare la giustizia di Dio non significa soltanto conoscere le sue norme, ma anche lasciarsi guidare da esse nelle decisioni e nel comportamento quotidiano. In questo modo il Regno e la volontà di Dio rimangono al centro della vita.

“Tutte queste altre cose vi saranno date in aggiunta”

Le parole tutte queste altre cose vi saranno date in aggiunta ci assicurano che Dio provvederà il necessario a coloro che danno al suo Regno e alle sue norme la priorità nella loro vita (Matteo 6:31, 32).

Gesù si riferiva alle necessità fondamentali della vita, come il cibo e il vestiario. La promessa non indica che chi serve Dio riceverà automaticamente ricchezze, beni di lusso o una vita priva di difficoltà.

Il contesto di Matteo 6:33

Queste parole pronunciate da Gesù fanno parte del cosiddetto Discorso della Montagna, riportato nei capitoli da 5 a 7 di Matteo. Sicuramente molti di coloro che sentirono quelle parole erano poveri.

E, dal momento che la loro principale preoccupazione era procurarsi il necessario per vivere, forse pensavano di avere poco tempo per cercare il Regno. Ma Gesù li incoraggiò a osservare il modo in cui Dio si prende cura di ciò che ha creato, come piante e animali (Matteo 6:25-30).

In questo contesto Gesù parlò delle preoccupazioni legate al cibo, alle bevande e ai vestiti. Il suo insegnamento non invitava a ignorare le responsabilità quotidiane, ma aiutava i suoi ascoltatori a non lasciare che l’ansia per le necessità materiali diventasse la preoccupazione principale.

Gesù pronuncia il Discorso della Montagna

Matteo 6:33 non promette ricchezze

Idea errata: cercare prima il Regno fa diventare ricchi

Realtà dei fatti: Gesù disse che chi cerca prima il Regno avrà il necessario per vivere, come cibo e vestiario (Matteo 6:25, 31, 32). Ma non promise una vita lussuosa, né lasciò intendere che la benedizione di Dio si sarebbe misurata in termini di ricchezze materiali.

Anzi, mise in guardia chi lo ascoltava dall’inseguire la ricchezza, cosa che in realtà può rendere più difficile mettere al primo posto il Regno (Matteo 6:19, 20, 24).

L’apostolo Paolo si impegnò moltissimo per dare la priorità al Regno di Dio, eppure a volte sperimentò cosa significa avere poco dal punto di vista materiale. Anche lui, come Gesù, mise in guardia dal pericolo di voler diventare ricchi (Filippesi 4:11, 12; 1 Timoteo 6:6-10).

Che cosa insegna Matteo 6:33Che cosa non insegna
Dare la priorità al Regno di DioDiventare automaticamente ricchi
Vivere secondo la giustizia di DioCondurre una vita lussuosa
Confidare nell’aiuto di Dio per il necessarioRicevere una vita priva di difficoltà
Non permettere alle preoccupazioni materiali di dominare la vitaMisurare la benedizione di Dio in termini di ricchezze materiali

Il cristiano deve lavorare per vivere

Idea errata: il cristiano non ha bisogno di lavorare per vivere

Realtà dei fatti: La Bibbia spiega che il cristiano è tenuto a lavorare per provvedere a sé stesso e alla propria famiglia (1 Tessalonicesi 4:11, 12; 2 Tessalonicesi 3:10; 1 Timoteo 5:8).

Gesù non disse che i suoi discepoli avrebbero dovuto cercare solo il Regno, ma prima il Regno. Chi dà la priorità al Regno di Dio e lavora con impegno per guadagnarsi da vivere può contare sul fatto che Dio lo aiuterà ad avere il necessario (1 Timoteo 6:17-19).

Perciò Matteo 6:33 non contrappone la fede al lavoro. Il versetto stabilisce invece quale debba essere l’ordine delle priorità: le responsabilità lavorative sono importanti, ma il Regno di Dio e la sua giustizia vengono prima.

Come mettere in pratica Matteo 6:33

  • Conoscere meglio il Regno di Dio: chi cerca prima il Regno vuole conoscere sempre meglio tutto ciò che lo riguarda.
  • Parlare ad altri delle sue promesse: desidera parlare ad altri delle belle cose che quel Regno farà (Matteo 24:14).
  • Pregare per il Regno: inoltre prega perché quel Regno venga (Luca 11:2).
  • Seguire le norme morali di Dio: chi cerca la giustizia di Dio vive seguendo i suoi princìpi morali, che sono sempre per il nostro bene (Isaia 48:17).
  • Lavorare con impegno: il cristiano è tenuto a lavorare per provvedere a sé stesso e alla propria famiglia.
  • Evitare l’inseguimento della ricchezza: voler diventare ricchi può rendere più difficile mettere al primo posto il Regno.
  • Confidare nell’aiuto di Dio: chi dà al Regno e alle norme di Dio la priorità nella propria vita può contare sul fatto che Dio provvederà il necessario.

La lezione principale del versetto

Matteo 6:33 invita a esaminare ciò che occupa davvero il primo posto nella propria vita. Le preoccupazioni economiche, il lavoro e le necessità quotidiane hanno il loro posto, ma non devono diventare più importanti del Regno di Dio e della sua giustizia.

Il versetto incoraggia quindi a mantenere un equilibrio: lavorare per provvedere alle necessità, evitare l’avidità e la ricerca della ricchezza, seguire i princìpi morali di Dio e continuare a considerare il suo Regno la priorità.

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