Il tabernacolo a doppia tenda è un elemento tessile destinato alla decorazione e alla protezione del tabernacolo, generalmente composto da due teli sovrapposti e arricchito da ricami, applicazioni, bordi e pompon. Un esemplare di manifattura italiana del XVIII secolo presenta un ricamo raffigurante uva e spighe di grano in cotone colorato e oro, con applicazioni, bordi e pompon in filo e foglia oro.
La configurazione a doppia tenda prevede due diversi strati di tende. C’è quindi la tenda “principale”, solitamente un tessuto che aiuta a filtrare e diffondere la luce proveniente dall’esterno, e poi c’è la sopratenda, che viene montata al di sopra della prima tenda per creare un secondo strato, principalmente oscurante.
< h2>Che cos’è un tabernacolo a doppia tendaIl conopeo di tabernacolo a doppia tenda è un manufatto tessile ricamato, concepito per essere collocato davanti o intorno al tabernacolo. La presenza di due teli consente di creare una struttura stratificata, nella quale la tenda principale e la sopratenda svolgono funzioni decorative e protettive differenti.
La doppia tenda d’arredo è duplice anche nei suoi obiettivi: da un lato è una scelta pratica che permette di controllare la privacy e la luminosità degli ambienti interior combinando tenda filtrante e sopratenda oscurante; e poi c’è l’aspetto estetico, che consente di giocare con i diversi strati delle tende per creare accostamenti di texture, colori e fantasie che contribuiscono a dare carattere a una stanza.
Nel caso del tabernacolo, la sovrapposizione dei tessuti assume un valore prevalentemente liturgico e ornamentale. Il ricamo, le applicazioni metalliche e la disposizione dei bordi contribuiscono a definire la centralità dell’oggetto e a sottolinearne la funzione religiosa.

Un esemplare italiano del XVIII secolo
Un esemplare di manifattura italiana è datato al XVIII secolo e conserva un ricamo raffigurante uva e spighe di grano in cotone colorato e oro. Il manufatto presenta inoltre applicazioni, bordi e pompon in filo e foglia oro.
L’uva e le spighe di grano sono motivi particolarmente adatti alla decorazione di un tabernacolo, perché costruiscono un repertorio ornamentale legato alla simbologia eucaristica. La resa in cotone colorato e oro combina quindi una componente figurativa con una ricca presenza di elementi metallici.
Il tessuto presenta alcuni segni del tempo, coerenti con la sua antica cronologia. Lo stato è indicato come buono, mentre il materiale principale è il tessuto.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Tipologia | Canopeo tabernacolo a doppia tenda |
| Manifattura | Italiana |
| Epoca | XVIII secolo |
| Materiale | Tessuto |
| Decorazione | Uva e spighe di grano in cotone colorato e oro |
| Elementi applicati | Applicazioni, bordi e pompon in filo e foglia oro |
| Stato | Buono stato, con alcuni segni del tempo |
| Misure senza cornice | 43 x 41 cm |
| Misure della cornice | 63 x 57 cm |
Ricamo, applicazioni e materiali
Il ricamo raffigurante uva e spighe di grano in cotone colorato e oro costituisce il principale elemento figurativo del manufatto. Il contrasto tra il cotone colorato e l’oro permette di distinguere le forme vegetali e di conferire maggiore luminosità alla superficie tessile.
Le applicazioni, i bordi e i pompon in filo e foglia oro completano la composizione. I bordi definiscono i margini dei teli, mentre i pompon introducono un elemento pendente e tridimensionale che accentua la ricchezza dell’insieme.
La presenza di filo e foglia oro richiede una lettura attenta dello stato di conservazione. Alcuni segni del tempo possono interessare il tessuto, le fibre del ricamo, le applicazioni o gli elementi metallici, senza modificare necessariamente la leggibilità complessiva della decorazione.
La struttura della doppia tenda
Le doppie tende offrono infatti una gamma variegata di scelte estetiche: possono essere montate sia a binario sia a bastone, offrendo risultati diversi di arricciatura e calata. In alcuni casi, tenda e sopratenda possono essere cucite insieme, altre volte si preferisce sovrapporle e renderle indipendenti l’una dall’altra.
Infine, la sopratenda può essere poi doppia o singola, e si può optare per una semplice calata laterale oppure per una disposizione più originale. Nel tabernacolo, questa articolazione può tradursi nella presenza di due teli sovrapposti, completati da bordure e finiture decorative.
La doppia tenda può quindi essere letta sia come una soluzione funzionale sia come una costruzione scenografica. La sovrapposizione dei teli crea profondità, mentre la differenza tra materiali, colori e consistenze rende più articolata la superficie.
Confronto con la doppia tenda d’arredo
Tende e sopratende non smettono mai di stupire negli ambienti indoor! E tutto questo nonostante circolino infondati pregiudizi sul carattere un po’ agé della doppia tenda… Sfatiamo subito questo mito: tenda e sopratenda non sono affatto antiquate, anzi, stanno benissimo negli ambienti moderni.
La tenda principale può essere realizzata in voile leggeri, tendenzialmente di colore bianco o in altre nuance eteree, perfette per creare una base neutra sulla quale costruire il racconto visivo del sistema di tende doppie. Altri materiali molto adatti sono il cotone e il lino, ideali per ambienti luminosi e accoglienti, senza dimenticare la lana e la seta, più strutturati e corposi, ma ugualmente adatti a comporre la base del nostro sistema di tende doppie.
Per la sopratenda, si cerca quasi sempre di optare per materiali corposi e strutturati, in grado di bloccare la luce e creare un confine più netto tra ciò che è fuori e ciò che si trova dentro. C’è chi ama il velluto, con la sua mano morbida che dona subito un tocco di elegante avvolgenza all’ambiente.
Anche le texture giocano un ruolo importante: senza alterare la cromia chiara, si può optare per una mano più morbida e leggera oppure per un tocco più ruvido, giocando con texture a rete, garzate, etc…
Istruzioni di misurazioni e montaggio della tenda notte e giorno senza forare
Funzione estetica e disposizione dei teli
La scelta dei colori e dei materiali di tenda e sopratenda rappresentano la chiave di volta per trasformare la “classica” doppia tenda in una soluzione di design. Per noi, gli imperativi categorici sono due: il mix di tessuti e l’alternanza di chiaro e scuro tra tenda e sopratenda.
Una disposizione a strati consente di alternare superfici più leggere e trasparenti a tessuti più corposi. In una vetrata a tutta parete, ad esempio, possiamo creare maggior movimento intervallando alla tenda principale delle calate laterali colorate o a fantasia che interrompono la monotonia visiva.
Applicata a un manufatto storico, la stessa logica compositiva aiuta a comprendere il rapporto tra il fondo tessile, il ricamo, le bordure e gli elementi pendenti. Il risultato è una superficie nella quale ogni componente concorre all’effetto d’insieme.
Dimensioni e cornice
Le misure del manufatto senza cornice sono 43 x 41 cm, mentre la cornice misura 63 x 57 cm. La differenza tra le due misure permette di distinguere l’ingombro del tessuto da quello dell’insieme espositivo.
La cornice amplia la presenza visiva del tabernacolo e può contribuire a proteggerne il tessuto durante l’esposizione. Per valutare correttamente l’oggetto è quindi importante considerare separatamente le dimensioni del conopeo e quelle della cornice.
| Elemento | Misura |
|---|---|
| Tabernacolo senza cornice | 43 x 41 cm |
| Cornice | 63 x 57 cm |
Stato di conservazione e segni del tempo
Il manufatto presenta alcuni segni del tempo ed è indicato in buono stato. Questa descrizione distingue la conservazione generale dell’oggetto dalla presenza di tracce legate alla sua antichità.
Nel caso di un tessuto ricamato con filo e foglia oro, la valutazione dovrebbe comprendere la stabilità del supporto, la leggibilità del ricamo, la tenuta delle applicazioni, la conservazione dei bordi e l’integrità dei pompon.
La presenza di segni del tempo non elimina il valore storico e documentario del manufatto. Al contrario, può testimoniare la lunga vicenda conservativa dell’oggetto, purché la struttura tessile e la decorazione rimangano sufficientemente leggibili.
Modalità di esposizione
Un tabernacolo a doppia tenda può essere osservato come manufatto tessile autonomo oppure inserito in una cornice. La cornice consente una presentazione ordinata e mette in risalto la composizione ricamata, mantenendo visibili le bordure e gli elementi ornamentali.
La superficie dovrebbe essere presentata in modo da rendere riconoscibili il ricamo dell’uva, le spighe di grano, le applicazioni dorate e i pompon. L’esposizione deve inoltre tenere conto della delicatezza del tessuto e della possibile sensibilità degli elementi metallici.
La doppia tenda d’arredo è duplice anche nei suoi obiettivi: da un lato è una scelta pratica che permette di controllare la privacy e la luminosità degli ambienti interior combinando tenda filtrante e sopratenda oscurante; e poi c’è l’aspetto estetico, che consente di giocare con i diversi strati delle tende per creare accostamenti di texture, colori e fantasie che contribuiscono a dare carattere a una stanza.
Soluzioni contemporanee a doppio binario
Il sistema include 3 canali: canale dietro per lo scorrimento della tenda filtrante e i due canali davanti per lo scorrimento della tenda oscurante. Utilizzando entrambe i canali davanti sarà possibile incrociare i due teli di oscurante per un maggiore buio.
Il binario è dotato anche di angolari per far girare l’oscurante e creare il buio anche ai lati della tenda e dell’infisso. Il canale posteriore del binario solitamente è destinato al montaggio della tenda filtrante.
Il canale anteriore è destinato invece per il montaggio della tenda oscurante, ed è diviso in due canali: questo meccanismo prevede quindi l’apertura centrale della tenda oscurante; quando la tenda sarà chiusa, i due teli si accavalleranno per garantire l’oscuramento della stanza.
Queste soluzioni appartengono all’ambito dell’arredo contemporaneo e non coincidono necessariamente con la struttura storica del conopeo, ma aiutano a comprendere il principio tecnico della doppia tenda: un telo posteriore più leggero e uno o due teli anteriori più corposi.
Arricciature e modalità di apertura
Le doppie tende possono essere configurate con diverse modalità di raccolta e arricciatura. Si può scegliere se la tenda deve raccogliersi in un unico lato o se si deve aprire al centro per raccogliersi ai lati.
L’arricciatura piega singola 150% prevede una piega ogni 10 cm. di tendaggio. L’arricciatura piega fissa 150% e 200% presenta pieghe piatte e fisse, fissate e cucite direttamente dalla mano esperta dei sarti.
L’arricciatura piega fiocco 200% crea una piega ogni 10 cm. di tendaggio. L’arricciatura fiamminga 200% è realizzata interamente a mano senza l’utilizzo di fettucce.
Nel tabernacolo storico, l’effetto di raccolta e caduta deve essere valutato in rapporto alla forma originaria dei teli, alla posizione delle bordure e alla presenza dei pompon. La disposizione non è quindi soltanto decorativa, ma contribuisce alla corretta lettura del manufatto.
Elementi da osservare nella lettura del manufatto
- La presenza di due teli o di una struttura tessile a doppia tenda.
- La qualità e la leggibilità del ricamo raffigurante uva e spighe di grano.
- L’alternanza tra cotone colorato, filo oro e foglia oro.
- La conservazione delle applicazioni, dei bordi e dei pompon.
- La differenza tra le misure del tessuto e quelle della cornice.
- Gli eventuali segni del tempo presenti sulla superficie.
- La stabilità del supporto tessile e delle parti decorative.
Nel complesso, questi elementi permettono di riconoscere il tabernacolo a doppia tenda come un manufatto nel quale struttura, tecnica ricamatoria e funzione ornamentale sono strettamente collegate. La datazione al XVIII secolo, la manifattura italiana e il repertorio decorativo dell’uva e delle spighe di grano ne definiscono l’identità storica e iconografica.
tags: #tabernacolo #doppua #tenda