Stefano Parolin è il marito dell’ex tuffatrice italiana Tania Cagnotto, con cui condivide la vita familiare e due figlie. Originario di Bolzano, è un commercialista e ha praticato il calcio a 5, oltre a coltivare una forte passione per la vela.
Le informazioni pubbliche sulla sua età non sono univoche: in un’intervista del 2010 Stefano Parolin veniva indicato come ventisettenne, mentre Tania Cagnotto è nata il 15 maggio 1985. Il 24 settembre del 2016 si è sposata con Stefano Parolin.
Chi è Stefano Parolin
Stefano Parolin, commercialista di professione, è il marito dell’ex tuffatrice italiana Tania Cagnotto. Non è uno sportivo di professione anche se non si è mai perso una gara di sua moglie Tania Cagnotto.
Parolin, inoltre, non è un volto noto della televisione, anzi, lo è diventato nel momento in cui si è sposato con la Cagnotto. Originario di Bolzano, su Stefano Parolin non abbiamo moltissime informazioni dal momento che ha deciso di non volerle condividere sui propri social.
Per chi si stesse chiedendo che lavoro svolge, Parolin è un commercialista e cerca di ritagliarsi del tempo da dedicare non solo ai tanti hobby che ha ma soprattutto alla famiglia. È laureato in direzione aziendale.
Quanti anni ha Stefano Parolin
L’età esatta di Stefano Parolin non è indicata nelle informazioni più recenti disponibili. In un’intervista pubblicata nel 2010, tuttavia, veniva presentato come un uomo di 27 anni.
Il dato consente di collocare la sua nascita, in quel periodo, intorno al 1983, ma non permette di stabilire con certezza il giorno e il mese di nascita. Per questo, l’età attuale di Stefano Parolin non può essere determinata in modo preciso.
Il rapporto con Tania Cagnotto
Stefano Parolin e Tania Cagnotto si sono conosciuti nel maggio del 2009, quando lui è venuto al compleanno della tuffatrice insieme al suo migliore amico Dennis. Dopo qualche tempo hanno iniziato a frequentarsi.
Un amore scoppiato quasi a prima vista, un enorme feeling quello tra la tuffatrice ed il “calciatore-commercialista”. Da qualche mese la fuoriclasse bolzanina dei tuffi viveva in un appartamento tutto suo, in una zona residenziale del capoluogo altoatesino, assieme al suo fidanzato Stefano Parolin.
Per me lei è semplicemente Tania, una ragazza normale. Se devo essere sincero prima di conoscerla non sapevo nulla di lei e dei tuffi.
Non avevo mai letto un articolo su di lei o su suo papà. Vederla agli Europei di Budapest è stato davvero emozionante. La vittoria è stata un giusto riconoscimento per quanto fa in allenamento.
Il matrimonio
Stefano Parolin e Tania Cagnotto si sono sposati il 24 settembre del 2016. I testimoni di nozze sono stati l’amica e compagna di tanti successi Francesca Dallapè e l’altra amica Alison Gallmetzer.
La proposta di matrimonio sarebbe arrivata da Parolin durante un weekend romantico che i due si erano concessi a Venezia. La cerimonia è stata blindata e selezionatissima.
Il lavoro e le passioni
Parolin è un commercialista e durante la giornata lavora in studio. In una fase precedente della sua vita professionale è stato descritto come laureato in direzione aziendale.
Stefano Parolin è un grande appassionato di calcetto a 5 e spesso organizza partite con gli amici per passare del tempo in allegria facendo una cosa che gli piace molto. Da giovane militava nel C5 Bolzano.
Ama viaggiare. La maggior parte del suo tempo libero lo dedica alla famiglia. Gli piace lo sport, in particolar modo il calcetto a 5.
È anche un provetto skipper, frutto di una passione per la vela scoppiata quando aveva 15 anni. Durante un periodo in cui Tania Cagnotto si preparava in Australia, Stefano spiegò che sarebbe andato a trovarla e ricordò di aver vissuto a Sydney per sette mesi.

La famiglia e le figlie
Stefano Parolin e Tania Cagnotto sono diventati genitori di una bambina di nome Maya. Con una settimana d’anticipo è nata Maya, figlia della campionessa Tania Cagnotto e del marito Stefano Parolin.
La piccola pesa 3 chili e 40 grammi. Un tuffo di felicità che la Federnuoto condivide con emozione.
Nell’autunno del 2020 i due hanno annunciato di aspettare il secondo figlio, anche questa volta una femminuccia. Durante la gravidanza Tania raccontò che il nome più probabile per la seconda figlia sembrava essere Lisa, anche se era stata Maya a chiamarla già così.
Maya è già super emozionata, abbraccia la pancia, dice che farà tutto per la sorellina. Tania si aspettava comunque momenti di crisi e gelosia.
Il ruolo di Stefano come padre
Stefano è un papà molto dolce e innamorato. Tania ha descritto Maya come una bambina solare, dolce e affettuosa, ma anche testarda.
La precisione l’ha presa da me: quando torniamo a casa mette via bene le scarpine e magari dice al suo papà di fare lo stesso. Da Stefano ha preso la competitività nelle sfide.
La famiglia punta sui valori e sul desiderio di rimanere molto unita. Se hai una famiglia solida alle spalle, la gran parte del lavoro è fatta.
L’obiettivo è essere genitori attenti ma non appiccicosi: l’importante è che le figlie si fidino di loro e li vedano come pilastri.
La vita privata
Stefano Parolin è molto legato alla moglie e alle figlie. Sui social pubblica spesso fotografie in compagnia della sua famiglia, Tania e Maya.
Sui guadagni di Parolin non abbiamo alcuna informazione. Le notizie disponibili riguardano soprattutto il suo lavoro, le sue passioni sportive e il rapporto con Tania Cagnotto.
Durante la carriera agonistica della moglie, Parolin ha seguito da vicino le sue competizioni e non si è mai perso una gara. Quando Tania si preparava per gli appuntamenti internazionali, Stefano cercava di sostenerla compatibilmente con il lavoro e gli impegni personali.
Tania Cagnotto e la carriera nei tuffi
Tania Cagnotto è nata a Bolzano il 15 maggio 1985, è stata tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano ed è stata in Nazionale per 18 anni. Ha partecipato a cinque Olimpiadi, come il padre e commissario tecnico Giorgio.
Il primo “tuffo” di Tania Cagnotto è stato nella fontana del centro sportivo di preparazione olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa. Aveva tre anni e non sapeva ancora nuotare.
Da bambina si tuffava per divertimento, poi sempre per cercare la perfezione fino alla campionessa che è diventata. La sua prima gara è stata a otto anni e le attitudini ai tuffi si sono viste subito.
Che sarebbe diventata Tania Cagnotto si è capito agli Europei juniores di Aachen 1999, quando vinse la finale dei tre metri, e ai Mondiali juniores dello stesso anno a Pardubice, in Repubblica Ceca, dove vinse l’oro dalla piattaforma.
Nel 2000, all’età di quindici anni, ha partecipato alla sua prima Olimpiade, classificandosi diciottesima dal trampolino dei tre metri a Sydney.
A Pechino 2008 è arrivata quinta dai tre metri e tredicesima dalla piattaforma. Ad Atene 2004 ha ottenuto due ottavi posti.
A Londra 2012 è arrivata la grande delusione: con Francesca Dallapè si fermò a 2,70 punti dal bronzo delle canadesi Abel e Heymans e dai tre metri venne beffata per 20 centesimi dalla messicana Laura Sanchez Soto.
Nel 2016 a Rio de Janeiro ha coronato il suo sogno e quello di tutti gli atleti del mondo: ha conquistato la medaglia d’argento nel trampolino sincro insieme alla sua amica di sempre Francesca Dallapè e la medaglia di bronzo nei tre metri individuali.
In coppia con Francesca Dallapè, che il 4 maggio è diventata mamma di Ludovica, ha stabilito il record di vittorie agli Europei nei tre metri sincro: otto volte consecutive da Torino 2009 a Londra 2016, quando insieme firmarono anche la centesima medaglia d’oro della storia della Federnuoto agli Europei.
Per lei 62 medaglie internazionali in carriera: 2 olimpiche, 10 ai mondiali assoluti, 5 ai mondiali juniores, 29 agli europei assoluti, 8 agli europei juniores, 3 in Coppa del mondo e 5 in Coppa Europa.
Il primato personale di punti nei tre metri individuali è 366.90, stabilito il 21 giugno 2016 agli Assoluti open di Roma. Lo scorso maggio è arrivato il ritiro con l’ultimo successo ai campionati italiani a Torino.
La scelta di lasciare il trampolino
Dopo il rinvio dei Giochi e la scoperta della gravidanza, Tania Cagnotto ha scelto di abbandonare definitivamente il trampolino. La nuova vita che ho in grembo ha preso la decisione per me e ora sono molto contenta.
Se le Olimpiadi si fossero tenute nel 2020, sarebbe stato perfetto, ma alla mia età non potevo aspettare un altro anno con il dubbio che si svolgessero veramente.
Non sarà così, il mio è un addio definitivo al trampolino. Questa volta non ce la farei, dovrei allenarmi per le Olimpiadi successive, insomma ancora quattro anni di sacrifici, e con due figlie.
Almeno come atleta, l’addio è definitivo.
I progetti dopo l’agonismo
Tania Cagnotto ha spiegato di voler rimanere nell’ambito dei tuffi. Vorrei creare una squadra di tuffi qui a Bolzano.
Non per fare a tutti i costi l’allenatrice, ma per aiutare a migliorare questo sport, per avere più risorse e spazi d’acqua. Mio papà Giorgio mi darà qualche consiglio.
Stefano Parolin ha accompagnato la moglie nelle diverse fasi della carriera, dalla preparazione delle gare internazionali fino al ritiro dal trampolino e alla costruzione della nuova vita familiare.