Il santo patrono di San Pietro Clarenza è Santa Caterina d’Alessandria, celebrata ogni anno il 25 novembre. La festa patronale comprende il solenne triduo di preparazione, la celebrazione della Santa Messa, la processione serale del simulacro per le vie principali del paese e uno spettacolo pirotecnico conclusivo.
La comunità di San Pietro Clarenza festeggia annualmente la Santa Patrona S. Caterina d’Alessandria il giorno della sua festa liturgica, il 25 novembre, con una processione serale per le vie principali del paese, e con grandi momenti di preghiera, sia in chiesa che durante il percorso della processione.

Quando si celebra la festa patronale
La data della Festa è il 25 Novembre. La ricorrenza coincide con il giorno dedicato liturgicamente a Santa Caterina d’Alessandria e rappresenta uno dei principali appuntamenti religiosi e comunitari di San Pietro Clarenza.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Santo patrono | Santa Caterina d’Alessandria |
| Data della festa | 25 novembre |
| Comune | San Pietro Clarenza |
| Provincia | Catania |
| Altitudine | 463 m s.l.m. |
Il programma religioso della celebrazione
Dopo il solenne triduo di preparazione in chiesa, la sera della festa il simulacro della Santa Patrona viene sistemato sul fercolo, e dolo la celebrazione della S. Messa solenne, la Santa esce dalla chiesa salutata dal suono delle campane e dallo sparo dei fuochi d’artificio.
Subito dopo inizia la solenne processione per le vie del paese con la partecipazioni dei gruppi parrocchiali. Al termine della processione, saluta l’entrata in chiesa della Santa Patrona, uno spettacolo pirotecnico di chiusura.
SANTA CATERINA 2022…finalmente VARAZZE
La processione per le vie del paese
La processione serale attraversa le vie principali di San Pietro Clarenza e coinvolge i gruppi parrocchiali. Il percorso costituisce un momento di preghiera condivisa, durante il quale il simulacro della Santa Patrona viene accompagnato dalla comunità.
Il suono delle campane, la celebrazione della Santa Messa solenne, lo sparo dei fuochi d’artificio e il successivo rientro in chiesa scandiscono i momenti principali della festa.
La celebrazione si conclude con il ritorno della Santa Patrona nella chiesa e con uno spettacolo pirotecnico di chiusura.
Santa Caterina e il centro storico di San Pietro Clarenza
Il Comune di San Pietro Clarenza è situato in collina ad un'altitudine di m. 463 sul livello del mare nel versante sud dell'Etna. La località di San Pietro Clarenza con una popolazione di circa 6000 abitanti, confina con Catania, Mascalucia, Belpasso, Camporotondo Etneo, Misterbianco.
In seguito alla grande eruzione del 1669, che distrusse la maggior parte del territorio del paese, il centro del Casale divenne lo spiazzo antistante la Chiesa di Santa Caterina.
L'intero territorio abitato venne diviso nei seguenti quartieri: Santa Caterina, Madonna delle Grazie, Sant'Antonio, San Gaetano, Maddi e Carcara. Ogni quartiere portava il nome del Santo a cui era dedicata la Chiesa edificata.
Lo spiazzo, antistante la Chiesa di Santa Caterina, in seguito battezzato Piazza della Vittoria, oltre a costituire il centro del Casale in cui fervevano tutte le attività artigianali e religiose, era il luogo prescelto dagli abitanti per le riunioni di ogni tipo.
La Chiesa di Santa Caterina nella storia locale
Le origini di San Pietro Clarenza possono farsi risalire ai primi secoli dell'epoca medievale in coincidenza con l'arrivo dei Musulmani provenienti dal Nord Africa.
Le prime testimonianze della più antica esistenza del Casale sono fornite: da una iscrizione latina sul portale della Chiesa di Santa Caterina risalente al 1316, e da un'ulteriore iscrizione sulla campana nella Chiesa Madre dedicata a S. Pietro (oggi nella Chiesa della Madonna delle Grazie) del 1606.
La presenza dell’iscrizione latina sul portale della Chiesa di Santa Caterina, risalente al 1316, collega il luogo di culto alla storia più antica del paese.
Anche San Pietro Clarenza, così come altri centri del versante sud dell'Etna, venne interessato dall'eruzione del 1669 che distrusse quindici casali e parte di Catania.
L'evento catastrofico interessò l'intero quartiere di Sant'Antonio fino a distruggere la Chiesa Maggiore definita da Carlo Mancino "grande e bellissima".
Il legame tra la festa patronale e la comunità
La festa di Santa Caterina unisce la dimensione liturgica alla partecipazione della comunità locale. I momenti di preghiera si svolgono sia in chiesa sia durante il percorso della processione, mentre i gruppi parrocchiali accompagnano la celebrazione per le strade del paese.
Il centro storico, gli spiazzi antistanti le chiese e le vie principali diventano così gli spazi della celebrazione collettiva. La festa conserva il legame tra la devozione a Santa Caterina, la storia dell’antico casale e la vita della comunità di San Pietro Clarenza.
San Pietro Clarenza e il territorio dell’Etna
Il territorio collinare in parte sciaroso, per il resto caratterizzato da vari dislivelli è organizzato su terrazzamenti limitati e sorretti da muri a secco in pietra lavica grezza di varie dimensioni detti nel dialetto locale "cuncurrenti".
La "Strada Maestra", tracciata intorno al 1760, attraversa tutto il centro abitato, lungo di essa vennero costruite le dimore più interessanti, fornite di ampie balconate e di ingressi costruiti in pietra lavica scolpita.
Il centro di ogni quartiere era lo spiazzo antistante la Chiesa, luogo di riunione degli abitanti.
Questi elementi del paesaggio e dell’architettura locale fanno da sfondo alla festa patronale, che si svolge in un centro abitato caratterizzato dalla pietra lavica, dalle antiche chiese e dagli spazi di incontro della comunità.
Dati essenziali del Comune
| Dato | Informazione |
|---|---|
| Popolazione | 8.297 abitanti |
| Superficie | 6,27 km² |
| Densità | 1.323,00 ab./km² |
| Altitudine | 463m s.l.m. |
| Santo Patrono | Santa Caterina - 25 novembre |
| Codice ISTAT | 087044 |
| Codice catastale | I098 |
La comunità di San Pietro Clarenza conserva nella festa del 25 novembre una ricorrenza religiosa profondamente legata alla storia del paese, alla Chiesa di Santa Caterina e alla partecipazione dei residenti.