Joseph-Hugues Fabisch, lo scultore della statua di Lourdes

Lo scultore della statua della Madonna di Lourdes collocata nella Grotta delle Apparizioni è Joseph-Hugues Fabisch, artista religioso lionese incaricato nel 1863 di dare forma alla Vergine descritta da Bernadette Soubirous. La statua, realizzata in marmo di Carrara, fu collocata nella grotta il 4 aprile 1864, nel giorno della festa dell’Annunciazione.

Ancora oggi è sempre la stessa statua realizzata dallo scultore Fabisch e si trova nell’incavo della roccia che milioni di persone visitano, ogni anno, a Lourdes. Il modello di Fabisch è diventato l’immagine più conosciuta e universalmente riconoscibile della Madonna di Lourdes.

Chi era Joseph-Hugues Fabisch

Joseph Fabisch, artista e scultore religioso esperto che diede una forma universale alla Vergine, era uno scultore lionese allora considerato uno dei maestri dell’arte religiosa. L’autorevole mano incaricata di dare forma “universale” a Maria fu quella di Joseph Fabisch, artista esperto e riconosciuto per la sua reputazione di «scultore religioso» ed apprezzato fra il clero.

Nel 1864, lo scultore Joseph-Hugues Fabisch di Lione fu incaricato di plasmare una statua della Madonna di Lourdes, basata sulla descrizione di Bernadette: fu collocata nella nicchia, dove la Vergine apparve a Bernadette. La statua di Joseph-Hugues Fabisch, il cui nome è ben visibile sul piedistallo, risale al 1864.

Le apparizioni e la descrizione di Bernadette

A partire dall'11 febbraio 1858, una ragazza di 14 anni, di nome Bernadette Soubirous affermò di aver assistito a una serie di apparizioni di una signora vestita di bianco, con una cintura blu intorno alla vita e due rose gialle sui piedi, che alla fine si presentò come l'Immacolata Concezione.

La Vergine Maria apparve diciotto volte a santa Bernadette tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858. Alla sua prima visione, Bernadette, allora quattordicenne, descrisse la Vergine in questo modo: “Ho visto una signora vestita di bianco: indossava un abito bianco, con un velo bianco, una cintura azzurra e una rosa gialla su ciascun piede.”

Santa Bernardetta riferì che nell'apparizione a Lourdes del 25 marzo 1858 la Signora aveva affermato: "Que soy era Immaculada Councepciou", "Io sono l'Immacolata Concezione". I termini “Immacolata Concezione” le erano del tutto sconosciuti, e questo ha garantito la veridicità della sua testimonianza.

L’appellativo era stato riconosciuto ufficialmente da poco tempo alla Vergine Maria ed era sconosciuto a Bernadette: solo quattro anni prima, l’8 dicembre 1854, papa Pio IX, con la Bolla Ineffabilis Deus, aveva definito il dogma dell’Immacolata Concezione.

L’incarico affidato a Fabisch

Cinque anni dopo, nel settembre 1863, lo scultore lionese Joseph Fabisch, allora considerato uno dei maestri dell’arte religiosa, venne scelto per realizzare una statua della Vergine destinata ad essere collocata nella grotta di Massabielle. In seguito alle apparizioni mariane, venne chiamato lo scultore Joseph Fabisch, al quale fu affidato l’arduo compito della realizzazione della statua della Madonna.

Una volta raggiunto l’accordo, Fabisch inviò prima un questionario a Bernadette, poi si recò a Lourdes per interrogarla. Nel settembre del 1863 Fabisch si recò a Lourdes al fine di rivolgere a Bernadette una ventina di domande, un modo questo per apprendere il più possibile sull’apparizione della Vergine e realizzare così una statua in marmo più realistica possibile.

La descrizione della veggente dissipò le sue paure e lo entusiasmò. Sull’altro fronte, a Bernadette toccava il compito di fornire il “modello” da riprodurre. I biografi riportano che non fu cosa facile cavare da Bernadette un “identikit”, come diremmo oggi, che traducesse in segni ciò che invece passava più dal cuore che non dagli occhi.

Come Fabisch studiò la posizione della Vergine

Solo successivamente lo scultore si recò verso la grotta con la giovane ragazza, al fine di collocare nell'ogiva una sagoma di cartone per comprendere la posizione esatta dell'Apparizione. Nello stesso giorno Fabisch fece vedere a Bernadette un bozzetto di argilla, alto quasi due metri, osservando attentamente le sue reazioni.

Ne creò un modello, e ne presentò una fotografia a Bernadette. Quando Fabisch sottopose a Bernadette i bozzetti della statua nelle varie fasi del lavoro, s’imbatté in giudizi severi e decisi: statura, postura, pieghe dell’abito e molto ancora vennero via via corretti.

La giovane però criticò questo primo tentativo: “Il volto non appare abbastanza giovane, né abbastanza sorridente”, trasmise l’abate Peyramale. Secondo Bernadette, “il velo scendeva perpendicolarmente, in modo uniforme, coprendo sia le spalle che i gomiti.”

Le correzioni indicate da Bernadette

“Sul lato destro, il velo è incollato alla testa e al collo, disegnando una curva dalla testa alle spalle. Sul lato sinistro non copre la spalla e su entrambi i lati si raggrinzisce sotto le braccia”.

“L’abito non è abbastanza alto (…): il collo è troppo scoperto nella parte inferiore. Le mani erano più giunte, le dita premute l’una contro l’altra; il piede sinistro sembra un po’ troppo distanziato (…). Il rosario è stato dimenticato.”

Fabisch corresse il modello come meglio poteva. Le parole non sanno dire, mentre i gesti che il profondo, laggiù a una spanna dal cuore genera sanno essere ben più loquaci e convincenti: “…Bernadette mi ha mostrato… come la Santa Vergine guardava quando mi diceva -Io sono l’Immacolata Concezione - …Veniva da piangere per l’emozione”.

La realizzazione della statua in marmo

Il 31 marzo 1864 la statua arrivò al presbiterio di Lourdes. Fu chiamata Bernadette. Il marmo di Carrara venne estratto dalla cassa riempita di paglia, alla presenza dell’abate Peyramale e di padre Ollivier: “È somigliante?”, chiese quest’ultimo.

La ragazza cercò di annuire, come per gentilezza. Ma si corresse e disse energicamente: “No, non è così!” E poi aggiunse: “Del resto non possiamo fare come era prima”. Il marmo rimane marmo.

La collocazione nella Grotta delle Apparizioni

Il 4 aprile 1864, nel giorno in cui ricorreva la festa dell’Annunciazione, la statua che oggi si trova a Massabielle fu collocata nella grotta e venne inaugurata davanti a più di 10.000 persone. È la statua situata nella Grotta che milioni di persone che si recano a Lourdes vedono ogni anno.

La statua fu realizzata secondo le descrizioni della stessa Bernadette Soubirous: “Alzai la testa guardando la grotta, vidi una Signora vestita di bianco, aveva un abito bianco e una cintura azzurra e una rosa gialla su ogni piede, il colore della catena del suo rosario”.

La Madonna appariva sempre nello stesso posto, una nicchia sopra la cavità principale della grotta, in cui stava crescendo un cespuglio di rose selvatiche. Nel 1864, la statua fu collocata nella nicchia dove la Vergine apparve a Bernadette.

Statua Fabisch nella Grotta di Lourdes

La statua di Fabisch come icona della Madonna di Lourdes

Questa statua è diventata l’icona della Madonna di Lourdes, anche se rappresenta una figura che è un po’ più anziana e più alta di quella della descrizione di Bernadette, sicuramente è più in linea con le rappresentazioni tradizionali e ortodosse della Vergine Maria.

Le statue della Madonna di Lourdes sono solitamente modellate secondo la visione di Bernadette Soubirous: una donna giovane e gentile, vestita di bianco con una fascia azzurra. La figura della Madonna viene rappresentata con grazia e semplicità, con una postura che incarna serenità, compassione e amore materno.

Spesso, la Madonna di Lourdes è ritratta con le mani giunte in preghiera, simbolo del suo costante dialogo con Dio. Altre volte, le statue della Madonna di Lourdes la mostrano mentre guarda in alto, verso il cielo, in segno di speranza e di elevazione spirituale.

Il rapporto tra la visione di Bernadette e l’opera dello scultore

La Madonna le era nell’intimo, le trapassava l’anima e solo con i gesti e lo sguardo poteva scomporre un’immagine come se fosse solo terrena. Già, la necessità umana di dare forma, dimensione e nome alle cose che si incontrano, non può essere mancata in un’occasione tanto eccezionale.

Intanto la descrizione dell’aspetto fisico trasmetteva un’immagine ancora sfumata e, crediamolo pure, ciascuno la tratteggiava a gusto e idea sua. In particolare, nella nicchia in cui si poteva supporre fosse apparsa la Madonna, per iniziativa popolare era stata collocata una Vergine di gesso che, forse, rappresentava una sintesi dei mille volti e aspetti, tale che ciascuno, raccolto in preghiera, poteva vederla come anche il cuore la vedeva.

E qui la storia s’incanala, fra il settembre 1863 e l’aprile 1864, su una strada in cui devozione ed arte si uniscono e confondono fino a restituire un’immagine della Vergine tracciata dalla descrizione della piccola Soubirous.

La Grotta di Massabielle e il Santuario

Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes chiamato anche Domaine (Dominio) o Santuario è una grande complesso monumentale che circonda la Grotta dove avvennero le apparizioni della Madonna nella città di Lourdes, in Francia.

Sull'area dei Santuari, delimitata da un'ansa del fiume Gave, affiora il blocco roccioso di Massabielle, dal francese massavieille: "vecchia roccia". Sul lato nord di questa roccia, nei pressi della riva del fiume, vi è una caverna naturale, superficiale e di forma irregolare o grotta, in cui le apparizioni hanno avuto luogo.

Al tempo delle apparizioni, la grotta era decisamente fuori città, su un terreno demaniale che era utilizzato dagli abitanti del villaggio per il pascolo degli animali, per raccogliere la legna e come discarica, e veniva considerata un posto molto sgradevole, veniva infatti chiamata grotta dei maiali.

Il parroco di Lourdes, l’abate Dominique Peyramale, e il vescovo di Tarbes-Lourdes, Monsignor Bertrand-Sévère Mascarou Laurence, acquistarono la grotta e il territorio circostante dal comune di Lourdes nel 1861, 3 anni dopo le apparizioni.

Il significato religioso delle statue di Lourdes

Le Statue della Madonna di Lourdes sono simboli potenti di fede e devozione, che richiamano l’esperienza mistica vissuta da Bernadette Soubirous nel 1858, quando la Madonna apparve a lei nelle grotte di Massabielle a Lourdes, in Francia.

Ogni anno, milioni di pellegrini si recano a Lourdes per cercare conforto, speranza e guarigione, e le statue della Madonna di Lourdes sono il punto di riferimento per queste preghiere. Rappresentano la compassione della Madonna di Lourdes verso l’umanità, che si riflette in ogni gesto, ogni piega del suo abito, ogni sguardo dolce e sereno.

Per i cristiani, possedere una statua della Madonna di Lourdes significa avere un segno tangibile della protezione divina, un simbolo di fede che accompagna i momenti di preghiera e riflessione. Queste statue della Madonna di Lourdes sono più di semplici opere d’arte; sono strumenti di preghiera che aiutano i fedeli a connettersi con la sacralità dell’esperienza mariana, sia a casa che in chiesa.

Materiali e forme delle riproduzioni

Le statue della Madonna di Lourdes sono realizzate in vari materiali: statue in legno della Valgardena, in pietra dei Pirenei fatte in Francia, vetroresina. Sono disponibili anche statue in resina, ceramica, porcellana, gesso, polvere di marmo, marmo bianco, pietra e legno.

MaterialeCaratteristiche indicateAmbiente suggerito
LegnoCalore e aspetto tradizionaleInterni
Resina e vetroresinaLeggerezza e resistenzaAnche ambienti esterni
Pietra e marmoDurevolezza e robustezzaGiardini o spazi esterni
Gesso, ceramica e porcellanaFiniture decorative e devozionaliInterni

Quando si sceglie una statua della Madonna di Lourdes, è fondamentale considerare il materiale, la dimensione e lo stile che meglio si adattano alle proprie esigenze e al luogo in cui la statua della Madonna di Lourdes sarà esposta.

Le statue in legno sono perfette per gli interni, donando calore e un aspetto tradizionale. Le statue in resina e vetroresina sono ideali per chi cerca una statua leggera ma resistente, adatta anche agli ambienti esterni.

Se invece si cerca una statua più durevole e robusta, quelle in pietra o marmo sono l’opzione migliore, particolarmente adatte per giardini o spazi esterni. Inoltre, la dimensione della statua gioca un ruolo importante: da piccole statue della Madonna di Lourdes da tenere in casa, a statue di grandi dimensioni per chiese e spazi pubblici.

Dimensioni delle statue della Madonna di Lourdes

Le riproduzioni della Madonna di Lourdes comprendono piccole statue fosforescenti da 10, 12 e 18 cm, statue da 20, 22, 25, 30, 31, 32, 35 e 40 cm, oltre a modelli più grandi da 50, 60, 65, 76, 80 e 85 cm.

DimensioneEsempi di realizzazione
10-18 cmResina, ceramica, porcellana, legno e modelli fosforescenti
20-40 cmResina, gesso, porcellana, polvere di marmo e legno
50-65 cmGesso madreperlato, resina dipinta, polvere di marmo e marmo sintetico
60-85 cmResina, fiberglass, marmo bianco, pietra e gesso madreperlato

Quando si sceglie una statua della Madonna di Lourdes, è sempre importante pensare all'ambiente in cui la si inserisce, per assicurarsi che si integri armoniosamente con l'arredamento e che il messaggio di fede venga amplificato dal suo aspetto.

Riproduzioni autentiche della statua della Grotta

Il Santuario di Lourdes propone repliche identiche della statua della Madonna di Lourdes posta nella Grotta delle Apparizioni. La conformità è convalidata da un certificato ufficiale del Santuario.

Utilizzando uno scanner tridimensionale, le repliche autentiche delle statue vengono riprodotte con la massima precisione nei dettagli e distribuite dal Santuario di Nostra Signora di Lourdes.

Esse sono realizzate in Francia, in resina e dipinte a mano, e possono essere collocate sia all’interno che all’esterno e permettono così di raccogliersi davanti all’immagine più fedele di quella ubicata nella cavità della roccia.

Bernadette e le apparizioni a Lourdes

La Madonna di Lourdes nelle cappelle e nelle riproduzioni della grotta

Da situare nella cappella di una chiesa, in una cappella privata, nell’oratorio di una comunità, in quello di una scuola, in un istituto sanitario, in una riproduzione di una replica della Grotta di Lourdes, il Santuario di Nostra Signora di Lourdes offre una copia autentica della statua della Vergine della Grotta delle Apparizioni.

Troviamo riproduzioni della Grotta di Lourdes in tutto il mondo, per continuare a casa una devozione iniziata a Lourdes, con spirito missionario. La Grotta è stata, per Bernadette, il luogo dove ha assaporato la vicinanza del cielo.

Le innumerevoli repliche della Grotta di Lourdes che esistono in tutto il mondo gettano una doppia luce su questo. Dicono, infatti, che prima di essere un Santuario, Lourdes è una grazia offerta a tutti, in ogni tempo e in ogni luogo.

Altri ancora chiudono gli occhi e si trasportano spiritualmente alla Grotta di Lourdes per pregare, estendendo così lo spirito di Bernadette che, a Nevers, “faceva ogni giorno il suo pellegrinaggio alla Grotta”.

La presenza della statua nella devozione di Lourdes

Tra i messaggi dati dalla Vergine a Bernadette i più importanti furono: "Andate a bere alla sorgente e bagnatevi in essa". "Andate a dire ai preti di costruire qui una cappella". "Fate che la gente venga qui in processione".

Attorno a queste tre istruzioni, in particolare, si è incentrata e sviluppata la spiritualità del Santuario e le sue cerimonie liturgiche. La statua collocata nella Grotta accompagna così la preghiera dei pellegrini, le celebrazioni e il ricordo delle apparizioni.

La processione è aperta da pellegrini che portano una copia della Statua della Vergine Maria presente nella Grotta. Durante la processione vi sono meditazioni, preghiere, inni e canti, in diverse lingue.

Il centro della processione mariana con le fiaccole è il Santo Rosario: tutte e cinque le decine vengono recitate, solitamente in una varietà di lingue. L’Inno di Lourdes è anche cantato, con i versi in lingue diverse.

La statua nella storia del Santuario

L'iniziale interesse della gente per le apparizioni crebbe rapidamente, e ai primi visitatori curiosi e increduli si sostituirono i pellegrini provenienti da sempre più lontano, e si verificarono le prime guarigioni miracolose.

Immediatamente furono impostate delle modifiche del territorio per renderlo più accessibile ai visitatori, e si iniziò a lavorare per costruire la prima delle chiese, che ora è conosciuta come la Cripta.

Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes è una grande complesso monumentale che comprende la stessa Grotta, le Basiliche, numerose chiese, le fonti dell’acqua di Lourdes, e gli uffici del Bureau Médical di Lourdes. Esso copre una superficie di 51 ettari, e comprende 22 distinti luoghi di culto.

Si stima che 200 milioni di persone hanno visitato il santuario a partire dal 1860, e la Chiesa Cattolica ha riconosciuto ufficialmente 67 guarigioni miracolose.

tags: #scultore #statua #lourdes