Istituto Missionario di Venegono: storia, formazione e presenza nella comunità

L’Istituto Missionario di Venegono è la comunità dei Missionari Comboniani insediata nel castello di Venegono Superiore, struttura che dal 1921 è diventata un luogo di formazione, preghiera, esperienze missionarie e accoglienza. La data ufficiale di apertura del noviziato è il 16 luglio 1921, quando sul registro della parrocchia di Venegono Superiore venne annotato l’inizio della presenza dei Missionari Comboniani nella struttura conosciuta allora come il castello.

Nel corso del tempo, il castello dei Comboniani è diventato patrimonio della comunità venegonese e una tappa importante nella vita dell’Istituto dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù. La comunità di Venegono ha visto i propri confini allargarsi sino “agli estremi confini del mondo”, mentre per i Missionari Comboniani il paese è stato uno spazio importante di formazione, di prime esperienze missionarie, di preghiera ma anche di riposo.

L’origine dell’Istituto Missionario di Venegono

Era il 16 luglio 1921 e in quella data sul registro della parrocchia di Venegono Superiore veniva scritta una annotazione importante: era il giorno ufficiale dell’apertura del noviziato dei Missionari Comboniani nella struttura che tutti conoscevano come il castello e che da allora in poi assumerà il nome di castello dei comboniani.

Probabilmente la presenza dei Missionari Comboniani a Venegono è iniziata molto tempo prima, nell’inverno 1920-1921, ma quello che è importante è la data ufficiale di inizio. Il tempo passa veloce ed oggi siamo qui, cento anni dopo, a celebrare insieme alle comunità di Venegono questo giubileo.

La presenza dell’Istituto non si è limitata alla dimensione interna della comunità religiosa. Questi 100 anni sono un tempo di arricchimento sia per la comunità venegonese sia per i Missionari Comboniani, che hanno sempre visto Venegono come un luogo di formazione e di apertura alla missione.

Castello dei Missionari Comboniani Venegono Superiore

Il centenario della presenza comboniana

Nel 2021 la comunità comboniana di Venegono Superiore ha celebrato i cento anni dall’apertura ufficiale del noviziato. Giovedì 8 luglio alle 20.30, sul piazzale esterno del castello di via delle Missioni, è stata celebrata una messa per dare inizio all’Anno Giubilare e celebrare i 100 anni dei missionari comboniani a Venegono Superiore.

L’invito dei missionari era rivolto a tutta la comunità. L’appuntamento era fissato per giovedì 8 luglio 2021 alle ore 20.30 sul piazzale esterno della comunità: insieme si sarebbe celebrata l’Eucarestia e dato inizio all’“anno giubilare”.

Lungo l’anno giubilare era previsto di ripercorrere la storia, fare memoria dei fatti e delle persone che hanno contribuito a far diventare questi 100 anni patrimonio della comunità venegonese, ma anche tappa importante nella vita dell’Istituto dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù.

Le iniziative del programma giubilare

Le iniziative erano programmate a partire dal mese di luglio con la messa di apertura del giubileo, per proseguire nel mese di settembre con film all’aperto e incontri missionari.

Nel mese di ottobre erano previsti il triduo in preparazione alla solennità liturgica di San Daniele Comboni e un pomeriggio di castello aperto con possibilità di visite guidate.

La celebrazione del centenario coinvolgeva la comunità comboniana, la comunità pastorale, l’amministrazione comunale e quanti stavano contribuendo alla realizzazione degli incontri.

Il castello come luogo di formazione missionaria

Il castello dei Comboniani ha rappresentato per generazioni un luogo di preparazione alla vita missionaria. La comunità di Venegono è stata uno spazio importante di formazione, di prime esperienze missionarie, di preghiera ma anche di riposo.

La formazione missionaria unisce lo studio, la vita comunitaria, la preghiera e l’esperienza concreta. In questa prospettiva, l’Istituto non è soltanto una struttura religiosa, ma un ambiente nel quale maturano vocazioni, responsabilità e sensibilità verso le periferie della storia.

Il legame tra la comunità locale e la missione emerge anche dalla storia delle attività organizzate nel castello, dagli incontri missionari alle iniziative rivolte ai giovani, dalle celebrazioni liturgiche alle occasioni di apertura della struttura al pubblico.

La spiritualità comboniana e l’apertura al mondo

La presenza dei Missionari Comboniani a Venegono si inserisce nella spiritualità missionaria di San Daniele Comboni e nella vocazione dell’Istituto dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù.

Il messaggio missionario viene vissuto come apertura all’incontro con persone e popoli diversi, attenzione alle situazioni di svantaggio e impegno per la dignità umana. La comunità venegonese ha visto così i propri confini allargarsi sino “agli estremi confini del mondo”.

La dimensione missionaria è presente anche nelle iniziative culturali e pastorali che hanno accompagnato la vita del castello. Film, incontri, momenti di preghiera, celebrazioni, attività formative e visite guidate hanno contribuito a mantenere aperto il rapporto tra l’Istituto e il territorio.

Il presepio missionario di Venegono

Sono ormai sessant’anni che al castello dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore, in occasione delle festività natalizie, viene allestito il tradizionale presepio tematico.

Il progetto 2018/2019 si situa nell’ambito del Sinodo Minore dell’Arcidiocesi di Milano, Chiesa dalle genti. In collaborazione con la Fom, Federazione oratori milanesi, e con l’Arcidiocesi, si sviluppa su un’area espositiva di più di 100 m2 che ricrea l’intero complesso di Piazza del Duomo a Milano.

È lì che Gesù nasce quell’anno, nell’area prospiciente alla cattedrale, tra e per le genti. Il messaggio è quello di una “Chiesa in uscita”, che non si rinchiude tra le sue mura ma che esce per testimoniare l’incontro, facendosi incontrare.

Gesù nasce nella quotidianità di una società multiculturale e multietnica al cui servizio la Chiesa si pone, fino ai confini della Terra. Si tratta di un’iniziativa dalla forte valenza cristiana, missionaria, in linea con l’educazione alla mondialità.

Erano previsti alcuni effetti speciali per consentire al visitatore di essere spiritualmente e realmente presente nella piazza antistante il celebre duomo milanese.

IniziativaLuogoPeriodo e orari
Presepe dei Missionari CombonianiVenegono SuperioreTutti i giorni dal 25 dicembre all’8 gennaio e poi nei sabati e nelle domeniche successivi dalle ore 14.00 alle ore 18.00
Visite di gruppi, oratori e scuoleCastello dei Missionari CombonianiSolo su prenotazione

Il presepe dei Missionari Comboniani a Venegono Superiore veniva aperto tutti i giorni dal 25 dicembre all’8 gennaio e poi nei sabati e nelle domeniche successive dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Nei giorni feriali era possibile accedere su appuntamento.

Il rapporto con i giovani

La Famiglia Comboniana propone un cammino di formazione e spiritualità missionaria rivolto ai giovani. Il GIM, Giovani Impegno Missionario, è il cammino di formazione e spiritualità missionaria proposto dalla Famiglia Comboniana, composta da Missionari Comboniani, Missionarie Secolari Comboniane, Suore Missionarie Comboniane e Laici Missionari Comboniani.

Il percorso si rivolge a tutti i giovani, ragazzi e ragazze dai 18 ai 32 anni, interessati ai grandi temi della mondialità e della missione e desiderosi di fare una esperienza concreta di fede vissuta a partire dalla realtà delle periferie della storia e degli ultimi.

In sintesi, la Famiglia Comboniana offre questo cammino come luogo privilegiato dove un ragazzo o una ragazza, insieme a coetanei della sua età e in ricerca sincera di una personale scelta di vita, può fare l’esperienza dell’amore incondizionato di Dio per lui o lei e trovare il modo di rispondervi.

Il castello e la comunità comboniana diventano così luoghi di ascolto, discernimento e formazione, nei quali la vocazione missionaria viene collegata alle domande del mondo contemporaneo e alla responsabilità verso gli ultimi.

La presenza dell’Istituto nella vita sociale

Il rapporto tra l’Istituto Missionario di Venegono e il territorio si esprime anche attraverso iniziative di solidarietà e accoglienza. Nel novembre 2023 il “Collegio delle Missioni Africane” e il “Comitato di Varese della Croce Rossa Italiana” hanno sottoscritto un contratto di comodato per l’utilizzo di locali situati nella sede della Comunità Comboniana di Venegono Superiore.

L’accordo prevede che i Comboniani mettano a disposizione una parte della loro struttura per l’accoglienza di migranti maggiorenni richiedenti asilo e che la Croce Rossa, Comitato di Varese, gestisca il CPA, Centro di Primissima Accoglienza.

Il CPA era destinato a ospitare 35 migranti. Alla firma erano presenti padre Paolo Latorre, economo provinciale e legale rappresentante dell’Istituto dei Missionari Comboniani in Italia, Angelo Michele Bianchi, presidente del Comitato di Varese della Croce Rossa Italiana, il prefetto di Varese Salvatore Rosario Pasquariello e il vicesindaco di Venegono Superiore Antonio Bison.

Nella premessa dell’atto si evidenzia che “la Comunità dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore considera quale proprio principio fondamentale che i confini tra messaggio evangelico e lotta per la difesa dei diritti civili degli ultimi, si temperino e diventino parola decisa e concreta, azione di accoglienza nella messa a disposizione di spazi per associazioni senza scopo di lucro che abbiano nei loro fini istituzionali, e di fatto esercitino, attività nei confronti o per il supporto di soggetti svantaggiati o in situazioni di svantaggio”.

Lo stile di tale agire deve essere imprescindibilmente legato al rispetto della persona e alla tutela della stessa nello stile comboniano, dove ogni luogo di lotta allo svantaggio diviene luogo di missione.

Accoglienza migranti nel castello comboniano

Il Centro di Primissima Accoglienza

Con la mediazione del Prefetto di Varese i Missionari e la Croce Rossa hanno sottoscritto un contratto di comodato per l’utilizzo di una parte dei locali situati nel castello, dove verranno ospitati fino a 35 migranti richiedenti asilo.

Il Castello dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore diventerà un CPA, un Centro di primissima accoglienza, per rispondere all’emergenza migranti su cui si sta lavorando in tutta la provincia con il coordinamento della Prefettura di Varese.

L’iniziativa si inserisce nella collaborazione tra istituzioni, enti del terzo settore, comunità religiosa e associazioni di volontariato. Il Prefetto ha ringraziato fratel Gianluigi Quaranta, superiore della Comunità Comboniana di Venegono Superiore, e il provinciale dei Missionari Comboniani padre Fabio Baldan.

Il Prefetto ha ringraziato anche il sindaco di Venegono Superiore Walter Fabiano Lorenzin e gli amministratori comunali per la condivisione dell’iniziativa e per quanto avrebbero realizzato per facilitare l’impiego del tempo libero degli ospiti, anche in servizi volontari di pubblica utilità.

Un ringraziamento è stato rivolto inoltre ai cittadini e alle associazioni di volontariato per la solidarietà verso i migranti richiedenti asilo.

La missione come servizio alla persona

La scelta di mettere a disposizione alcuni spazi del castello per l’accoglienza dei richiedenti asilo esprime una concezione della missione legata alla difesa dei diritti e alla tutela delle persone vulnerabili.

Nel principio espresso dalla comunità comboniana, il messaggio evangelico e la lotta per la difesa dei diritti civili degli ultimi non sono realtà separate: diventano parola decisa e concreta, azione di accoglienza e sostegno a soggetti svantaggiati o in situazioni di svantaggio.

In questa prospettiva, ogni luogo di lotta allo svantaggio diviene luogo di missione. Il castello, nato come sede di formazione missionaria, assume quindi anche una funzione sociale, mantenendo il legame tra spiritualità, servizio e responsabilità verso la comunità.

La dimensione comunitaria dell’Istituto

La storia dell’Istituto Missionario di Venegono è inseparabile dal rapporto con la comunità locale. Le celebrazioni, le iniziative culturali, il presepio, gli incontri missionari e i progetti di accoglienza hanno permesso alla struttura di rimanere un luogo aperto.

Il centenario della presenza comboniana ha offerto l’occasione per fare memoria delle persone e degli eventi che hanno contribuito a costruire questo rapporto. La ricorrenza è stata presentata come un patrimonio della comunità venegonese e, nello stesso tempo, come una tappa significativa nella vita dell’Istituto.

La comunità comboniana ha ringraziato l’amministrazione comunale, la comunità pastorale e quanti hanno contribuito alla realizzazione degli incontri, augurando un buon giubileo dei 100 anni a tutte e tutti.

Un luogo tra memoria e futuro

Il castello dei Missionari Comboniani conserva la memoria dell’apertura del noviziato del 16 luglio 1921 e delle generazioni di missionari che vi hanno ricevuto formazione. Allo stesso tempo, continua a essere coinvolto nelle questioni del presente attraverso l’educazione alla mondialità, la spiritualità missionaria e l’accoglienza.

La storia dell’Istituto Missionario di Venegono mostra come una comunità religiosa possa mantenere la propria identità collegando preghiera, formazione, cultura, missione e servizio. Il luogo in cui i Comboniani hanno preparato generazioni di missionari continua così a essere uno spazio di incontro tra la comunità locale e il mondo.

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