Scatola domande di catechismo: idee e domande per giocare e imparare

Una scatola di domande per il catechismo può trasformare la verifica delle conoscenze in un’attività coinvolgente, adatta ai bambini, ai ragazzi, agli adulti, alle famiglie, all’oratorio e ai gruppi parrocchiali. Le domande possono riguardare la Bibbia, il Vangelo, il Credo, i sacramenti, la preghiera, i comandamenti, i tempi liturgici, la Chiesa e i principali contenuti della fede cristiana.

La confezione contiene 50 carte per un gioco a domande e risposte, tutte ispirate al catechismo della Chiesa Cattolica. Possono giocare da 2 a 4 giocatori, ragazzi o anche adulti. Il gioco si sviluppa su 3 livelli di difficoltà. Vince chi acquisisce più punti possibili rispondendo esattamente alle domande.

Della confezione fa parte anche il libretto In dialogo con Dio - preghiere e verità della fede che contiene le preghiere quotidiane, il rito della santa Messa e le verità della fede. Un utile strumento pedagogico educativo a supporto delle attività di catechismo nelle parrocchie. Un gioco che può essere fatto anche in famiglia e in oratorio.

Come organizzare una scatola di domande per il catechismo

Nella parte scritta per i genitori si suggerisce ancora di raccogliere le domande dei figli e noi vi suggeriamo di avere sempre nella vostra stanza di riunione una scatola in cui ogni volta i bambini potranno lasciare le loro domande che verranno loro in mente durante la settimana, in maniera che voi possiate dedicare 10 minuti ogni riunione, interrompendo il filo dell’itinerario, a rispondere alle loro domande, e così via.

La scatola può contenere domande già preparate dal catechista, domande scritte dai bambini durante la settimana e quesiti emersi durante gli incontri. Le carte possono essere suddivise per argomento, colore o livello di difficoltà, così da adattare il gioco all’età dei partecipanti e agli obiettivi dell’incontro.

Una serie di domande ( e anche risposte ) da poter mettere in qualche gioco coi ragazzi.

50 domande per una "verifica" sulle conoscenze dei ragazzi oppure per un gioco a quiz. Adatto per i ragazzi degli ultimi anni di catechismo, soprattutto per i cresimandi.

Regole essenziali del gioco a domande e risposte

  • Il gioco può coinvolgere da 2 a 4 giocatori.
  • Le domande possono essere proposte a ragazzi o adulti.
  • Il percorso può essere organizzato su 3 livelli di difficoltà.
  • Ogni risposta esatta consente di acquisire punti.
  • Vince chi acquisisce più punti possibili rispondendo esattamente alle domande.
  • Le domande possono essere utilizzate anche come verifica delle conoscenze.
  • Le risposte possono essere controllate con il Catechismo, la Bibbia o il libretto In dialogo con Dio.

Entrambi i quiz possono essere uno spunto per verificare alcune conoscenze dei cresimandi, e per consegnare dei premi, una volta attribuito un punteggio per ogni ragazzo, così da conciliare l'aspetto dell'apprendimento con quello ludico-ricreativo.

Quiz per misurare la buona preparazione spirituale e tecnica dei ministranti. Alcune domande dovranno essere adattate alla diversa situazione locale.

Tre livelli di difficoltà

La suddivisione in livelli permette di proporre lo stesso gioco a gruppi diversi, mantenendo l’attività accessibile e progressiva. Le domande più semplici possono verificare la conoscenza di preghiere, personaggi e feste; quelle intermedie possono riguardare i sacramenti, il Vangelo e la Chiesa; quelle più impegnative possono affrontare il Credo, la Trinità, la storia della salvezza e il significato della vita cristiana.

LivelloContenuti possibiliDestinatari
FacilePreghiere, personaggi del Vangelo, ricorrenze, tempi liturgiciBambini e primi anni di catechismo
IntermedioSacramenti, comandamenti, apostoli, evangelisti, ChiesaRagazzi dell’iniziazione cristiana
AvanzatoCredo, Trinità, creazione, peccato originale, Incarnazione, salvezzaCresimandi, adolescenti e adulti

Idee per domande di catechismo

Domande sul Credo

1. Quanti articoli vi sono nel Credo?

Nel Credo vi sono dodici articoli.

2. Recitateli.

1º Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. 2º E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore. 3º Il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine. 4º Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto. 5º Discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte. 6º Salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente. 7º Di là verrà a giudicare i vivi e i morti. 8º Credo nello Spirito Santo. 9º La santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi. 10º La remissione dei peccati. 11º La risurrezione della carne. 12º La vita eterna. Amen.

Domande su Dio Padre e sulla creazione

3. Che cosa ci insegna il primo articolo: Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?

Il primo articolo del Credo ci insegna che vi è un Dio solo, che è onnipotente, e ha creato il cielo, la terra e tutte le cose che nel cielo e nella terra si contengono, cioè l'universo mondo.

4. Perché si dice che Dio è Padre?

Si dice che Dio è Padre, 1º perché è Padre per natura della seconda Persona della Santissima Trinità, cioè del Figlio da lui generato: 2º perché Dio è Padre di tutti gli uomini, che Egli ha creato, conserva e governa: 3º perché finalmente è Padre per grazia di tutti i buoni cristiani, i quali perciò si chiamano figli di Dio adottivi.

5. Perché il Padre è la prima Persona della Santissima Trinità?

Il Padre è la prima Persona della Santissima Trinità, perché non procede da altra Persona, ma è il principio delle altre due Persone, cioè del Figlio e dello Spirito Santo.

6. Che cosa vuol dire la parola onnipotente?

La parola onnipotente vuol dire che Dio può fare tutto quello che vuole.

7. Che cosa vuol dire: creatore del cielo e della terra?

Creare vuol dire fare dal niente; perciò Dio si dice creatore del cielo e della terra perché ha fatto dal niente il cielo e la terra e tutte le cose che nel cielo e nella terra si contengono, cioè l'universo mondo.

8. Il mondo è stato creato solamente dal Padre?

Il mondo è stato creato ugualmente da tutte e tre le Persone divine, perché tutto ciò che fa una Persona riguardo alle creature, lo fanno con uno stesso atto anche le altre.

9. Perché la creazione si attribuisce particolarmente al Padre?

La creazione si attribuisce particolarmente al Padre, perché la creazione è effetto della divina onnipotenza, la quale si attribuisce specialmente al Padre, come si attribuisce la sapienza al Figlio, e la bontà allo Spirito Santo, benché tutte e tre le Persone abbiano la stessa onnipotenza, sapienza e bontà.

10. Dio ha cura del mondo e di tutte le cose che ha creato?

Sì, Dio ha cura del mondo e di tutte le cose che ha creato, le conserva e le governa con la sua infinita bontà e sapienza, e nulla succede quaggiù senza che Dio lo voglia o lo permetta.

11. Perché dite che nulla succede senza che Dio lo voglia o lo permetta?

Si dice che nulla succede quaggiù senza che Dio lo voglia o lo permetta, perché vi sono delle cose che Dio vuole e comanda, altre poi che Egli non impedisce, come il peccato.

12. Perché Dio non impedisce il peccato?

Dio non impedisce il peccato, perché anche dall'abuso che l'uomo fa della libertà che gli ha concesso, sa cavare un bene e far sempre più risplendere la sua misericordia, o la sua giustizia.

Domande sugli angeli

13. Quali sono le creature più nobili che Dio ha creato?

Le creature più nobili create da Dio sono gli Angeli.

14. Chi sono gli Angeli?

Gli Angeli sono creature intelligenti e puramente spirituali.

15. Per quale fine Dio ha creato gli Angeli?

Dio ha creato gli Angeli per essere da essi onorato e servito e per renderli eternamente felici.

16. Quale forma e figura hanno gli Angeli?

Gli Angeli non hanno né forma, né alcuna figura sensibile, perché sono puri spiriti, creati da Dio per sussistere senza dover essere uniti ad alcun corpo.

17. Perché dunque gli Angeli si rappresentano sotto forme sensibili?

Gli Angeli si rappresentano sotto forme sensibili: 1º per aiuto della nostra immaginazione; 2º perché sono così apparsi molte volte agli uomini, come leggiamo nella Sacra Scrittura.

18. Gli Angeli furono tutti fedeli a Dio?

No, gli Angeli non furono tutti fedeli a Dio, ma molti di essi per superbia pretesero essere uguali a Lui e da Lui indipendenti; e per questo peccato, furono esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno.

19. Come si chiamano gli Angeli esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno?

Gli Angeli esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno si chiamano demoni, e il loro capo si chiama Lucifero o Satana.

20. I demoni possono farci alcun male?

Sì, i demoni possono farci molto male sia nell'anima che nel corpo, se però Dio ne dà loro il permesso, massime col tentarci a peccare.

21. Perché ci tentano?

I demoni ci tentano per l'invidia che ci portano, la quale fa loro desiderare la nostra eterna dannazione, e per odio a Dio, la cui immagine risplende in noi. Dio poi permette le tentazioni, affinché noi, vincendole con la sua grazia, esercitiamo le virtù e acquistiamo meriti per il paradiso.

22. Come possiamo vincere le tentazioni?

Le tentazioni si vincono con la vigilanza, con la preghiera, e con la mortificazione cristiana.

23. Gli Angeli rimasti fedeli a Dio come si chiamano?

Gli Angeli rimasti fedeli a Dio si chiamano Angeli buoni, Spiriti celesti, o semplicemente Angeli.

24. Che cosa avvenne degli Angeli rimasti fedeli a Dio?

Gli Angeli rimasti fedeli a Dio furono confermati in grazia, godono per sempre la vista di Dio, lo amano, lo benedicono, e lo lodano eternamente.

25. Dio si serve degli Angeli come suoi ministri?

Sì, Dio si serve degli Angeli come suoi ministri, e specialmente affida a molti di essi l'ufficio di nostri custodi e protettori.

26. Dobbiamo avere particolare devozione verso il nostro Angelo custode?

Sì, noi dobbiamo avere particolare devozione verso il nostro Angelo custode, onorarlo, invocarne l'aiuto, seguirne le ispirazioni ed essergli riconoscenti per l'assistenza continua che ci presta.

Domande sull’uomo e sull’anima

27. Qual è la creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra?

La creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra è l'uomo.

28. Che cos'è l'uomo?

L'uomo è una creatura ragionevole composta d'anima e di corpo.

29. Che cos'è l'anima?

L'anima è la parte più nobile dell'uomo, perché è sostanza spirituale, dotata d'intelletto e di volontà, capace di conoscere Dio e di possederlo eternamente.

30. L'anima umana muore col corpo?

L'anima umana non muore mai: la fede e la stessa ragione provano che essa è immortale.

31. Perché si dice che l'uomo fu creato ad immagine e somiglianza di Dio?

Si dice che l'uomo fu creato ad immagine e somiglianza di Dio, perché l'anima umana è spirituale e ragionevole, libera nel suo operare, capace di conoscere e di amare Dio e di goderlo eternamente: perfezioni che rispecchiano in noi un raggio dell'infinita grandezza del Signore.

Domande su Adamo, Eva e il peccato originale

32. In quale stato pose Dio i nostri primi progenitori Adamo ed Eva?

Dio pose Adamo ed Eva nello stato di innocenza e di grazia; ma presto ne decaddero per il peccato.

33. Oltre l'innocenza e la grazia santificante conferì Dio altri doni ai nostri progenitori?

Oltre l'innocenza e la grazia santificante Dio conferì altri doni ai nostri progenitori, che essi dovevano trasmettere insieme con la grazia santificante ai loro discendenti ed erano: l'integrità, cioè la perfetta soggezione del senso alla ragione; l'immortalità; l'immunità da ogni dolore e miseria; e la scienza proporzionata al loro stato.

34. Quale fu il peccato di Adamo?

Il peccato di Adamo fu un peccato di superbia e di grave disobbedienza.

35. Quale fu il castigo del peccato di Adamo ed Eva?

Adamo ed Eva perdettero la grazia di Dio e il diritto che avevano al cielo, furono cacciati dal paradiso terrestre, sottoposti a molte miserie nell'anima e nel corpo, e condannati a morire.

36. Se Adamo ed Eva non avessero peccato, sarebbero stati esenti dalla morte?

Se Adamo ed Eva non avessero peccato, ma si fossero mantenuti fedeli a Dio, dopo una dimora felice e tranquilla su questa terra, senza morire sarebbero stati trasferiti da Dio nel cielo a godere una vita eterna e gloriosa.

37. Questo peccato è proprio solamente di Adamo?

Questo peccato non è solo di Adamo, ma è anche nostro, sebbene diversamente. È proprio di Adamo, perché questi lo commise con un atto di sua volontà e perciò in lui fu personale. È proprio nostro, perché, avendo Adamo peccato come capo e fonte di tutto il genere umano, viene trasfuso per naturale generazione in tutti i suoi discendenti, e perciò per noi è peccato originale.

38. Quali danni ci ha cagionato il peccato originale?

I danni del peccato originale sono: la privazione della grazia, la perdita del paradiso, l'ignoranza, l'inclinazione al male, tutte le miserie di questa vita, e infine la morte.

39. Tutti gli uomini contraggono il peccato originale?

Sì, tutti gli uomini contraggono il peccato originale, eccetto la santissima Vergine, che ne fu preservata da Dio per singolare privilegio, in previsione dei meriti di Gesù Cristo nostro Salvatore.

40. Dopo il peccato di Adamo gli uomini non avrebbero più potuto salvarsi?

Dopo il peccato di Adamo gli uomini non avrebbero più potuto salvarsi, se Dio non avesse loro usato misericordia.

41. Quale fu la misericordia usata da Dio al genere umano?

La misericordia usata da Dio al genere umano fu di promettere subito ad Adamo il Redentore divino, o Messia, e di mandarlo poi a suo tempo, per liberare gli uomini dalla schiavitù del demonio, e del peccato.

42. Chi è il Messia promesso?

Il Messia promesso è Gesù Cristo.

Domande su Gesù Cristo

43. Che cosa ci insegna il secondo articolo: E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore?

Il secondo articolo del Credo ci insegna che il Figlio di Dio è la seconda Persona della Santissima Trinità: che Egli è Dio eterno, onnipotente, Creatore e Signore, come il Padre: che Egli si è fatto uomo per salvarci: e che il Figlio di Dio fatto uomo si chiama Gesù Cristo.

44. Perché la seconda Persona si chiama Figlio?

La seconda Persona si chiama Figlio perché è generata dal Padre per via d'intelletto da tutta l'eternità; e per questo si chiama anche Verbo eterno del Padre.

45. Essendo anche noi figli di Dio, perché Gesù Cristo si chiama unico Figlio di Dio Padre?

Gesù Cristo si chiama unico Figlio di Dio Padre, perché Egli solo è per natura suo Figlio e noi siamo suoi figli per creazione e per adozione.

46. Perché il Figlio di Dio fatto uomo si chiama Gesù?

Il Figlio di Dio fatto uomo si chiama Gesù che vuol dire Salvatore, perché ci ha salvati dalla morte eterna meritata per i nostri peccati.

47. Chi ha dato il nome di Gesù al Figlio di Dio fatto uomo?

Il nome di Gesù al Figlio di Dio fatto uomo l'ha dato lo stesso eterno Padre per mezzo dell'arcangelo Gabriele, quando questi annunziò alla Vergine il mistero dell'Incarnazione.

48. Perché il Figlio di Dio fatto uomo si chiama anche Cristo?

Il Figlio di Dio fatto uomo si chiama anche Cristo, che vuol dire unto e consacrato, perché anticamente si ungevano i re, i sacerdoti e i profeti; e Gesù è re dei re, sommo sacerdote e sommo profeta.

49. Gesù Cristo fu veramente unto e consacrato con unzione corporale?

L'unzione di Gesù Cristo non fu corporale, come quella degli antichi re, sacerdoti e profeti, ma tutta spirituale e divina perché la pienezza della divinità abita in lui sostanzialmente.

Domande sull’Incarnazione e su Maria

50. Che cosa ci insegna il terzo articolo: Il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine?

Il terzo articolo del Credo ci insegna che il Figlio di Dio ha preso un corpo e un'anima, come abbiamo noi, nel seno purissimo di Maria Vergine per opera dello Spirito Santo, e che è nato da questa Vergine.

51. Il Figlio di Dio facendosi uomo cessò di essere Dio?

No, il Figlio di Dio si fece uomo, senza cessare di essere Dio.

52. Dunque Gesù Cristo è Dio e uomo insieme?

Sì, il Figlio di Dio incarnato, cioè Gesù Cristo, è Dio e uomo insieme, perfetto Dio e perfetto uomo.

53. Vi sono dunque in Gesù Cristo due nature?

Sì, in Gesù Cristo, che è Dio e uomo, vi sono due nature: la divina e l'umana.

54. Vi sono in Gesù Cristo anche due persone, la divina e l'umana?

No, nel Figlio di Dio fatto uomo non vi è che una sola persona, cioè la divina.

55. Quante volontà vi sono in Gesù Cristo?

In Gesù Cristo vi sono due volontà: l'una divina, l'altra umana.

56. Il Figlio di Dio e il Figlio di Maria sono la medesima persona?

Il Figlio di Dio e il Figlio di Maria sono la medesima persona, cioè Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.

57. Maria Vergine è Madre di Dio?

Sì, Maria Vergine è Madre di Dio, perché è Madre di Gesù Cristo, che è vero Dio.

58. In quale modo Maria divenne Madre di Gesù Cristo?

Maria divenne Madre di Gesù Cristo unicamente per opera e virtù dello Spirito Santo.

59. È di fede che Maria fu sempre Vergine?

Sì, è di fede che Maria santissima fu sempre Vergine, ed è chiamata la Vergine per eccellenza.

Domande sulla passione e sulla morte di Gesù

60. Che cosa ci insegna il quarto articolo: Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto?

Il quarto articolo del Credo ci insegna che Gesù Cristo per redimere il mondo col suo Sangue prezioso, patì sotto Ponzio Pilato governatore della Giudea, e morì sul legno della croce, dalla quale deposto, fu seppellito.

61. Che cosa vuol dire la parola patì?

La parola patì esprime tutte le pene sofferte da Gesù Cristo nella sua passione.

62. Gesù Cristo patì come Dio o come uomo?

Gesù Cristo patì come uomo solamente, perché come Dio non poteva né patire né morire.

63. Che cosa operò Gesù Cristo sulla croce?

Gesù Cristo sulla croce pregò per i suoi nemici; diede per madre al discepolo san Giovanni e in persona di lui a noi tutti, la sua stessa madre Maria santissima: offrì la sua morte in sacrificio, e soddisfece alla giustizia di Dio per i peccati degli uomini.

64. Nella morte di Gesù Cristo si separò la divinità dal corpo e dall'anima?

Nella morte di Gesù Cristo la divinità non si separò né dal corpo né dall'anima, ma solamente si separò l'anima dal corpo.

65. Per chi è morto Gesù Cristo?

Gesù Cristo è morto per la salvezza di tutti gli uomini e ha soddisfatto per tutti.

66. Se Gesù Cristo è morto per la salvezza di tutti, perché non tutti si salvano?

Gesù Cristo è morto per tutti, ma non tutti si salvano, perché non tutti lo vogliono riconoscere, non tutti osservano la sua legge, non tutti si valgono dei mezzi di santificazione che ci ha lasciato.

67. Per essere salvi basta che Gesù Cristo sia morto per noi?

Per essere salvi non basta che Gesù Cristo sia morto per noi, ma è necessario che siano applicati a ciascuno di noi il frutto e i meriti della sua passione e morte, il che avviene soprattutto per mezzo dei sacramenti istituiti a questo fine dal medesimo Gesù Cristo; e siccome molti o non ricevono i sacramenti o non li ricevono bene, perciò rendono a se stessi inutile la morte di Gesù Cristo.

Altri argomenti per le carte del catechismo

Quiz catechismo n. 1 contenuto: vangelo - personaggi del Vangelo - tempi liturgici - ricorrenze - comandamenti.

Quiz catechismo n. 2 contenuto: vangelo - evangelisti - apostoli - Chiesa.

Quiz catechismo n. 3 contenuto: sacramenti - comandamenti - tempi liturgici.

Quiz catechismo n. 4 contenuto: la preghiera - sacramenti - sacramento del Battesimo.

Quiz catechismo n. 5 contenuto: Vangelo (annunciazione- nascita di Gesù) - Avvento.

Quiz catechismo n. 6 contenuto: test verifica catechismo "Io sono con voi" seconda e terza unità.

Quiz catechismo n. 7 contenuto: il Battesimo.

Quiz catechismo n. 8 contenuto: sacramenti.

Quiz catechismo n.9 contenuto: segno della croce - preghiera - avvento 2012 - test verifica catechismo "Io sono con voi".

Gioco a quiz per conoscere Maria. Le domande si possono suddividere in facili, difficili e media difficoltà.

Alcune semplici schede con domande utili all'interno di un percorso per leggere e capire il vangelo di Marco. Contiene anche una presentazione.

Due test che si possono utilizzare con ragazzi cresimandi. Il primo si concentra su alcune preghiere, e sui primi 3 comandamenti; inoltre, presenta due semplici domande sull'essenza della Trinità. Il secondo, invece, oltre a due preghiere, fa domande su Gesù.

Una breve serie di domande, per scoprire, giocando, la vita di San Paolo apostolo.

Quiz per cresimandi n. 15 contenuto: preghiere, primi 3 comandamenti, Trinità e Gesù.

Sei schede nelle quali bisogna rispondere a domande sulla Quaresima. Adatto ai ragazzi dell'iniziazione cristiana per verificare la loro conoscenza giocando.

Una breve serie di domande, per scoprire, giocando, la vita di San Paolo apostolo.

Gioco tipo "battaglia navale" che si svolge attraverso delle domande sulla Bibbia. C'è uno schema già preparato che è comunque possibile modificare; si consiglia di tenere il testo della Bibbia a disposizione durante il gioco.

Completo di istruzioni, domande e tessere il gioco può essere uno strumento utile ed interessante per proseguire il cammino di fede dei ragazzi.

Un divertente e istruttivo cruciverba per ragazzi e adolescenti, con alcune definizioni tratte dalla vita di don Bosco, arricchito da domande-Jolly di approfondimento sulla stessa, utili per qualsiasi situazione.

Bellissimo gioco dell'oca a tema: ogni casella nasconde domande su don Bosco. Contiene tutto il necessario per giocare, incluse le istruzioni: un modo originale per conoscere il santo piemontese.

Una serie di domande, assieme alla mappa del luogo, per scoprire, giocando, il santuario e la vita di san Francesco di Assisi.

Domande grandi dei bambini: ascoltare e valorizzare le domande

Decidemmo di farlo soprattutto perché ci sembrava che troppo spesso i bambini fossero trattati in maniera infantile. Volevamo prendere invece sul serio le loro domande e mostrare loro la grandezza della fede.

Abbiamo raccolto per un anno intero le loro domande, facendoci aiutare anche da tanti amici, per vedere cosa li interessava veramente. È stato sorprendente ascoltarli.

Ci ha colpito quanto i bambini fossero interessati ad un confronto con ciò che studiano a scuola, questione decisiva per chi ha a cuore il rapporto fra la catechesi e la vita.

Ci è divenuto chiaro che una catechesi fatta solo di attività, di cose da colorare, di giochi, non li conquistava, non li attraeva, non li appassionava. Volevano andare al cuore della novità della fede cristiana.

La loro domanda era: «Cosa dice di nuovo la fede cristiana?»

Non abbiamo voluto fare due libri separati per piccoli e grandi, proprio perché adulti e bambini fossero in qualche modo spinti ad interagire, consapevoli che è fondamentale coinvolgere direttamente e indirettamente i genitori nel cammino.

Il nostro desiderio è di parlare loro, senza infantilizzare, partendo realmente dalla grandezza delle loro domande.

Abbiamo fatto di tutto per non banalizzare la fede e l’animo del bambino.

La scatola delle domande in famiglia, in parrocchia e in oratorio

Il gioco può essere fatto anche in famiglia e in oratorio.

Fondamentale è che l’Iniziazione cristiana esca dal ristretto ambito della riunione e divenga accoglienza, liturgia, carità, festa, oratorio, esperienza di fraternità, di preghiera e così via.

Perché la catechesi divenga vita è necessario incontrarsi insieme preti, genitori, catechisti e bambini.

Perché la catechesi divenga vita bisogna uscire dal ristretto tempo delle riunioni e vivere insieme GREST, campi estivi, ritiri e pellegrinaggi, cene ed incontri.

Le domande raccolte nella scatola possono essere utilizzate durante una serata in famiglia, in un incontro dell’oratorio, in un ritiro per cresimandi, durante un campo scuola o come momento di animazione prima di una riflessione.

Una scatola di domande può inoltre favorire l’ascolto dei bambini, perché consente di dare spazio alle questioni che emergono durante la settimana e di collegare la catechesi alla vita quotidiana.

Come collegare il gioco al percorso di catechesi

Le domande possono essere utilizzate all’inizio dell’incontro per riprendere gli argomenti già affrontati, durante l’attività per verificare la comprensione oppure alla fine per aprire una discussione.

Insomma le parti rivolte ai grandi possono essere tutte riprese nelle riunioni per approfondire anche con i bambini la parte più direttamente rivolta a loro.

Non abbiamo voluto suddividere il nostro testo per incontri, perché ci sembrava banale.

Le domande grandi dei bambini vi fornisce, invece, come un’ossatura per preparare il vostro itinerario adatto alla vostra parrocchia.

Il nostro testo vuole, invece, aiutarvi a presentare il cuore della fede, vuole concentrarsi su ciò che è essenziale, al di là del tempo liturgico particolare che si vive in un determinato mese.

L’itinerario che proponiamo deve esser continuamente integrato e anche interrotto per diverse riunioni, se necessario, per presentare i diversi tempi liturgici man mano che si avvicinano.

Le domande possono diventare il collegamento tra il contenuto del catechismo e l’esperienza concreta dei partecipanti: una domanda sul Battesimo può introdurre il ricordo del proprio Battesimo, una domanda sulla Messa può aprire il confronto sulla domenica, una domanda sulla carità può condurre a un’esperienza di servizio.

Ripetizione, memoria e mappa concettuale

Ogni capitolo può sostenere più riunioni, come meglio credete. L’importante è che non si perda il filo conduttore, che lo si riprenda ogni volta, che lo si ripeta.

I bambini ed i genitori hanno desiderio, infatti, di capire con chiarezza quali sono i punti più importanti, quali sono le questioni nodali. I bambini in particolare, amano la ripetizione.

Vi invitiamo ad iniziare ogni nuova riunione ripercorrendo sempre il percorso già fatto e ridisegnando lo schema, anzi facendolo ridisegnare via via ai bambini stessi.

La pedagogia moderna utilizza il termine “mappa concettuale” proprio per indicare la necessità di uno schema riassuntivo che aiuti i bambini nella dispersione e nella frammentarietà del tempo presente.

Una catechesi che sia confusa e frammentaria non serve a niente. Serve una catechesi ricca e bella, ma che abbia al contempo uno schema su cui si ritorna, dei punti cardine che vengono ripetuti sempre di nuovo e ai quali sempre si ritorna.

La scatola può quindi contenere anche carte con parole chiave, brevi preghiere, immagini da commentare, citazioni bibliche e domande già affrontate, così da favorire la ripetizione e il consolidamento della memoria.

Scatola colorata con carte del catechismo

Domande aperte e domande con risposta precisa

Le domande con risposta precisa sono utili per il quiz e per l’attribuzione dei punti. Le domande aperte sono invece adatte a favorire il dialogo, il confronto e la riflessione personale.

Due lezioni incentrate sull'importanza della vita partendo dalle domande esistenziali. Sono due schede da proporre ai ragazzi della prima\seconda media: dalle domande esistenziali e dalla spiegazione sulla vita, si passa al "come vivere" utilizzando la parabola dei talenti e portando avanti il discorso della motivazione per quanto riguarda i nostri "talenti", fino ad arrivare all'importanza dell'amicizia.

Camposcuola sulla solitudine dei piccoli, sulle domande a cui nessuno sa più rispondere; liberamente tratto dal libro di Susanna Tamaro.

Veglia dell’attesa pasquale per ragazzi di terza media, per valorizzare la Pasqua come momento per ripensare la propria adesione di fede, per rinnovare la coscienza e il dono del battesimo, per scoprire che Gesù dà risposte alle domande di vita che emergono chiare, per aiutare il ragazzo a comprendere i momenti fondamentali della veglia pasquale.

Le domande aperte possono essere inserite in una sezione distinta della scatola, senza punteggio, per lasciare spazio all’ascolto e alla condivisione.

Uso delle immagini e dei video

Siamo certi che vi saranno di grande aiuto le immagini che abbiamo volutamente commentato con poche espressioni o addirittura lasciato senza didascalia.

Partire dall’uomo primitivo che dipinge o realizza graffiti in una grotta apre un’infinità di questioni e di possibili discussioni sulla natura dell’uomo, sull’arte, sulla bellezza del disegno per i bambini e così via.

Allo stesso modo il disegno che mostra il passaggio dall’australopiteco all’uomo come un salto - poiché l’apparizione dell'uomo è data proprio dall'apparire delle sepolture in un momento preciso, con un salto di qualità, quando improvvisamente quell'unica creatura nasce perché comincia a pensare al “cielo”, cosa che a nessun altro animale è mai stato possibile fare - vi può aiutare ad approfondire in tantissimi modi la questione.

Vi suggeriamo anche di utilizzare i video del canale YouTube Catechisti Roma per avere ulteriori approfondimenti ed idee.

511 CATECHISMO - VIVERE IL NATALE - DOMANDE E RISPOSTE

Le immagini e i video possono introdurre una domanda, offrire un punto di partenza per il dialogo oppure aiutare i partecipanti a collegare la fede alla scienza, alla storia, all’arte e alla vita quotidiana.

Proposte di giochi con le domande

  • Quiz a squadre: ogni squadra pesca una carta e risponde entro il tempo stabilito.
  • Gioco dei tre livelli: le domande facili, intermedie e avanzate assegnano punteggi diversi.
  • Scatola anonima: i bambini inseriscono durante la settimana le domande che desiderano rivolgere al gruppo.
  • Caccia alle risposte: le domande conducono a versetti biblici, immagini o parole nascoste.
  • Memory catechistico: una tessera contiene la domanda e l’altra la risposta.
  • Battaglia navale biblica: ogni casella può essere conquistata rispondendo a una domanda sulla Bibbia.
  • Cruciverba catechistico: le definizioni richiamano personaggi, preghiere, sacramenti e contenuti della fede.
  • Gioco dell’oca: alcune caselle richiedono di rispondere a una domanda o di spiegare una parola della catechesi.
  • Domanda-jolly: la squadra può scegliere una domanda di approfondimento su un tema già affrontato.

Una proposta di catechesi che partendo dai segni di interpunzione invita a vederli rispecchiati nella vita quotidiana dei ragazzi. Ci sono alcune domande che possono aiutare la riflessione nel gruppo di catechesi.

Il file contiene lo schema con le relative domande e la soluzione del crucintarsio per la verifica.

Il file zippato comprende in 18 file: - Elenco delle cose da preparare - Spiegazione dei misteri per ogni settimana - Bigliettini con domande sui misteri - Disegni da colorare - Punteggi da assegnare.

Domande per fasce d’età

Per i bambini

Per i bambini è utile utilizzare domande brevi, concrete e legate a immagini, racconti, preghiere, feste e personaggi biblici. Le carte possono contenere una sola domanda, una risposta breve e un’immagine di riferimento.

La prima parte, con caratteri più grandi, si rivolge ai bambini, la seconda, con caratteri più piccoli, ai genitori.

Ovviamente la parte rivolta ai genitori ha un linguaggio più adatto a loro, ma il bambino riuscirà lo stesso a comprenderla.

Per i ragazzi

Per i ragazzi si possono proporre domande sui sacramenti, sul Vangelo, sulla Chiesa, sui comandamenti, sulla preghiera e sui tempi liturgici.

La Chiesa nella parrocchia: scheda, di 6 pagine, per ragazzi di II media collegata alle pagine di "Sarete miei testimoni". Con disegni, racconti per riflettere, domande, test "costruttori o disgregatori nella chiesa?", domande sulla comunità per un'intervista al parroco.

Per i cresimandi

Per i cresimandi possono essere adatte domande sulla Trinità, sullo Spirito Santo, sui doni dello Spirito, sulla preghiera, sui primi comandamenti, sui sacramenti e sulla responsabilità nella comunità cristiana.

Sussidio per un ritiro/catechesi sui 7 doni dello Spirito letti in chiave esistenziale. Di ogni dono è fornita una chiave di lettura per il concreto della vita dei ragazzi ed alcune domande.

Breve test con domande a risposta multipla sullo Spirito Santo e il sacramento della Chiesa. Per bambini.

Per adulti e famiglie

Con gli adulti le domande possono diventare occasioni di confronto sulla fede vissuta, sulla preghiera, sulla Messa, sulla trasmissione della fede ai figli e sulla partecipazione alla vita della parrocchia.

Il linguaggio cambia, ma resta sempre accessibile ai bambini: il nostro sogno è che a casa genitori e figli si trovino a leggere il libro insieme e a parlarne.

Se accadesse che a sera genitori e figli anche solo qualche volta si mettano insieme a leggere e a parlare del libro di catechesi o a commentare le immagini il nostro scopo sarebbe stato raggiunto.

La scatola come strumento educativo

Un utile strumento pedagogico educativo a supporto delle attività di catechismo nelle parrocchie.

Una scatola di domande non serve soltanto a controllare ciò che i ragazzi ricordano, ma può aiutare a creare un ambiente nel quale ogni partecipante si senta autorizzato a chiedere, ascoltare, rispondere e approfondire.

Non abbiamo volutamente inserito niente di ciò che sapete fare benissimo: ad esempio come fare un primo incontro di accoglienza o come preparare la corona di Avvento o come riflettere sul Presepe e prepararsi al Natale.

Proprio perché vogliamo trattarvi da adulti, non vi abbiamo indicato tante piccole attività, perché siete in grado di crearle voi stessi.

Le domande possono essere adattate all’età, al livello di preparazione, al numero dei partecipanti e al tempo disponibile. Possono essere usate in modo competitivo oppure cooperativo, facendo in modo che il gruppo costruisca insieme le risposte.

La scatola può essere aggiornata nel corso dell’anno con nuove carte, domande nate dagli incontri e quesiti collegati ai tempi liturgici.

Collegare le domande ai tempi liturgici

Ad esempio si suggerisce di visitare on-line il sito delle grotte di Lascaux, ma voi potrete lavorare con i bambini, se non avete un computer portatile, a partire da un libro sui siti preistorici o a partire dal loro libro scolastico o da disegni analoghi.

Fra l’altro, nei sussidi on-line che vi consigliamo a fine volume, trovate una presentazione dell’intero anno liturgico e dell’eucarestia con le proposte da vivere insieme domenica per domenica, comprendendo anche il tempo estivo.

Ad esempio nel terzo capitolo si tratta dell’impossibilità per l’uomo di conoscere Dio se Lui stesso non decide di rivelarsi nella sua libertà: sarà facile porre in relazione la presentazione dell’Avvento alla libera decisione (la “L” maiuscola che rappresenta la libertà di Dio) di Dio di rivelarsi passo dopo passo, fino a donarci il suo Figlio.

Le carte possono essere preparate per l’Avvento, il Natale, la Quaresima, la Pasqua, il mese mariano, la Pentecoste e il tempo ordinario.

Sei schede nelle quali bisogna rispondere a domande sulla Quaresima. Adatto ai ragazzi dell'iniziazione cristiana per verificare la loro conoscenza giocando.

Dal Catechismo Maggiore di San Pio X

Quiz catechismo n. 5 contenuto: Vangelo (annunciazione- nascita di Gesù) - Avvento.

Dal quiz alla vita cristiana

Volevamo offrirvi non un sussidio, bensì un vero e proprio libro di catechesi, cioè un’introduzione alla fede, di modo che la fede fosse presentata a chi non la conosce.

Abbiamo voluto scrivere una catechesi per il primo annunzio, come si ama dire oggi (o anche per il “secondo annunzio”, cioè per la riscoperta della fede di chi si riavvicina alla Chiesa per l’Iniziazione cristiana dei figli e crede di conoscerla già o l’ha rifiutata perché, non avendola conosciuta veramente, gli sembra inutile).

Fondamentale è che l’Iniziazione cristiana esca dal ristretto ambito della riunione e divenga accoglienza, liturgia, carità, festa, oratorio, esperienza di fraternità, di preghiera e così via.

Una domanda ben scelta può introdurre una preghiera, una celebrazione, un gesto di carità, una visita, un’esperienza di fraternità o un momento di silenzio. In questo modo il gioco non rimane separato dal cammino, ma diventa uno strumento per entrare più profondamente nella vita cristiana.

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