Il Canto della Natività celebra la nascita di Gesù Cristo attraverso immagini semplici e profonde: la stella, gli angeli, la stalla, la mangiatoia, Maria, Giuseppe, i pastori e i magi. Nel repertorio natalizio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, questo canto aiuta bambini, giovani e adulti a ricordare che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e il Salvatore del mondo.
Il testo presenta il Natale come un momento di gioia, adorazione e testimonianza, invitando a seguire l’esempio di amore e umiltà del Salvatore. La celebrazione può comprendere il canto, la lettura dei passi scritturali sulla Natività e immagini proiettate durante l’introduzione e le strofe.
Il significato del Natale nella Chiesa
A Natale celebriamo la nascita di Gesù Cristo e tutto ciò che Egli significa per noi come nostro Salvatore. Egli è la nostra fonte di vera gioia qui sulla terra e il Redentore che ci permette di vivere con Dio e con i nostri cari per l’eternità.
Unisciti a noi nel creare un periodo natalizio più significativo in cui onoriamo la nascita di Gesù Cristo seguendo insieme il Suo esempio di amore e gentilezza.
Più che una tradizione o una festa, il Natale è un’esplosione di gioia che scaturisce dalla celebrazione della nascita di Gesù Cristo. Per i membri de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è un momento sacro per ricordare che il nostro Padre Celeste ama così tanto i Suoi figli che ha mandato Suo Figlio a mostrarci la via per la felicità duratura.
Come seguaci di Gesù Cristo, teniamo in grande considerazione il periodo natalizio e promuoviamo un’osservanza consapevole di questa festività in modo da sentirci più vicini a Dio. Siamo lieti di riconoscere il fatto che le celebrazioni natalizie possono essere diverse per tutti, in base a culture, sentimenti personali e tradizioni familiari differenti, e che non esiste un solo modo “giusto” di festeggiare.
Il testo del Canto della Natività
1. Questo dell’anno è il tempo più bel; siamo a Natale, gioisce anche il ciel. Senti la storia del buon Gesù che come un bimbo è sceso quaggiù.
2. Ecco la stella che brilla lassù, il mondo illumina ancora di più. Angeli in cielo già cantan così: “Osana, pace agli uomini qui”.
3. Guarda la stalla, ripara il Bambin; l’asino, il bue Gli stanno vicin. La mangiatoia è il suo lettin, là, nella paglia riposa il Piccin.
4. Uomini saggi seguiron la stella che indicava dov’era il Bambin; con i pastori andaron dal re portando in don mirra, incenso ed or.
5. Ecco la mamma, la dolce Maria; il buon Giuseppe le fa compagnia. Ecco il Bambino, è qui il Signor; Egli del mondo è il Salvator.

Immagini e simboli del canto
La nascita umile del Salvatore
In un’umile stalla, Maria “diede alla luce il suo figlio primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia perché non v’era posto per loro nell’albergo” (Luca 2:7). Poche persone sapevano che quel bambino era letteralmente il Figlio di Dio, colui che avrebbe dato l’esempio perfetto di amore e umiltà per tutta la Sua vita terrena.
Il canto richiama proprio questa scena: la stalla protegge il Bambino, l’asino e il bue Gli stanno vicini e la mangiatoia diventa il Suo lettino. La semplicità delle parole rende il testo adatto anche ai bambini e permette loro di visualizzare la storia della Natività.
La stella e gli angeli
La stella indica il luogo in cui si trova il Bambino e illumina il mondo. Gli angeli proclamano la nascita del Salvatore con un messaggio di pace e di gloria.
La notte in cui nacque Gesù Cristo, gli angeli proclamarono la Sua nascita a umili pastori, che andarono a visitare il bambino.
Gloria a Dio nei luoghi altissimi, pace in terra fra gli uomini che Egli gradisce!
I pastori e i magi
I pastori rappresentano coloro che accolsero con umiltà l’annuncio degli angeli e si recarono a vedere il bambino. I “magi” più ricchi portarono doni preziosi dopo un lungo viaggio.
Nel canto, uomini saggi e pastori si dirigono insieme verso il Bambino seguendo la stella. La scena mostra che il Salvatore è venuto per tutti, senza distinzione di condizione sociale o ricchezza.
Sin dall’inizio, seguire Gesù Cristo è stato per tutti, a prescindere dalla classe sociale, dall’età, dal sesso o dalla razza.
Maria e Giuseppe
L’ultima strofa presenta Maria, la madre di Gesù, e Giuseppe, che le fa compagnia. La loro presenza ricorda la famiglia riunita attorno al Bambino e l’importanza della cura, della fedeltà e della responsabilità.
Ecco il Bambino, è qui il Signor; Egli del mondo è il Salvator.
La Natività nelle Scritture
Il racconto del Natale è collegato alle profezie antiche e alle testimonianze contenute nelle Scritture. Noi crediamo che Gesù Cristo sia stato scelto da Dio prima dell’inizio del mondo per essere il Salvatore che avrebbe vinto il peccato e la morte per tutti noi.
I profeti di Dio - compresi Isaia e Michea nell’Antico Testamento e Alma e Samuele nel Libro di Mormon - aiutarono le persone ad attendere con gioia la venuta del Salvatore, compresa la Sua visita nelle Americhe dopo la Sua risurrezione.
Passi dell’Antico Testamento
- Isaia 7:14
- Isaia 9:5
- Isaia 53:3-5, 7-9
Passi del Nuovo Testamento
- Luca 1-2
- Matteo 1-2
Passi del Libro di Mormon
- 1 Nefi 11:18-20
- Alma 7:10
- Helaman 14:4
- Helaman 16
- 3 Nefi 1:5-21
Gesù Cristo, il Salvatore vivente
Dopo la Sua nascita, Gesù Cristo ha condotto una vita senza peccato. Ci ha insegnato come seguire il piano di Dio, ha compiuto miracoli, ha guarito e confortato gli altri.
Quando è giunto per Lui il momento di terminare il Suo ministero terreno, il Salvatore ha sofferto ed è morto per i nostri peccati, poi è risorto dai morti per consentirci di vivere di nuovo con Dio e con la nostra famiglia.
Egli vive e ci ama, e un giorno tornerà sulla terra.
Per questo il Canto della Natività non si limita a raccontare la nascita di un bambino. L’ultima strofa identifica quel Bambino con il Signore e il Salvatore del mondo, collegando la mangiatoia alla missione eterna di Gesù Cristo.
Come utilizzare il canto in una riunione natalizia
Il Canto della Natività può essere eseguito da bambini, giovani, famiglie o dall’intera congregazione. Le strofe possono essere accompagnate da immagini della storia sacra, da una narrazione scritturale o da una breve testimonianza di Gesù Cristo.
Durante le quattro battute dell’introduzione si possono mostrare fotografie o immagini pertinenti ad ogni strofa.
| Parte del canto | Immagine suggerita |
|---|---|
| Prima strofa | La nascita di Gesù Cristo |
| Seconda strofa | La stella e gli angeli |
| Terza strofa | La stalla, l’asino, il bue e la mangiatoia |
| Quarta strofa | I pastori, i magi e i doni |
| Quinta strofa | Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù |
Una funzione natalizia può includere parole e musica per celebrare la Sua nascita. Per molti membri della nostra Chiesa queste tradizioni spesso prevedono riunioni di famiglia, il canto di brani natalizi, la lettura della storia del Natale, la partecipazione alle riunioni e alle attività della Chiesa e l’offerta di un servizio caritatevole nella comunità.
Sì. Di solito a dicembre la Chiesa celebra il Natale in molti modi, dalle feste natalizie a cui è invitato tutto il quartiere, ad attività speciali per i giovani, a iniziative di beneficenza e altro ancora.
Il Natale come occasione per servire
Questo Natale sperimenta più intensamente la luce di Gesù Cristo nella tua vita tramite Sii una luce, un movimento globale che ama e serve come faceva il Salvatore per celebrare la Sua nascita.
Il Natale è un ottimo periodo per svolgere le attività di Sii una luce e amare il prossimo come faceva Gesù attraverso atti di gentilezza, piccoli e grandi.
- Telefona a chi ti manca.
- Manda un biglietto natalizio a un amico.
- Perdona qualcuno.
- Chiedi perdono e appiana un risentimento o una questione del passato.
- Fai visita a una persona che si sente sola.
- Prepara un pasto per chi è nel bisogno.
- Invita gli altri a una celebrazione natalizia.
- Raccogli l’immondizia nel tuo quartiere.
- Trova un’organizzazione locale a cui servono volontari.
- Aiuta un collega con il suo lavoro.
- Fai una donazione a un’organizzazione locale che ne ha bisogno.
- Scrivi un biglietto di ringraziamento.
- Sostieni un genitore solo.
- Dedica tempo alla preghiera per chiedere la pace nel tuo cuore e nel mondo.
Se ti senti ispirato a servire, i passi seguenti possono aiutarti a realizzare il massimo impatto positivo. Per prima cosa, guardati intorno e individua le esigenze che esistono nella tua comunità.
Cerca organizzazioni e progetti locali e scopri di più al riguardo. In molte aree è possibile ricercare organizzazioni e progetti su JustServe.org.
Poi, dedica un po’ di tempo ad ascoltare le persone che sono maggiormente colpite da una questione che ti sta a cuore. Ascoltare e cercare di comprendere gli ostacoli affrontati da coloro che ci circondano ci insegna come offrire un aiuto significativo.
Determina quindi la quantità di tempo e di energia che puoi dedicare alla questione che ti sta a cuore. Organizza il tipo di servizio che puoi prestare a breve o a lungo termine.
Il Natale e la data del 25 dicembre
Come la maggior parte degli studiosi di religione, riconosciamo che la nascita del Salvatore non è avvenuta il 25 dicembre. Crediamo che sia avvenuta a Betlemme all’inizio della primavera, ma ci uniamo ad altre confessioni cristiane nell’utilizzare questo periodo dell’anno per celebrare insieme con gioia il Natale.
La data liturgica non cambia il significato spirituale della celebrazione. Il canto, la lettura delle Scritture e il servizio permettono di rivolgere l’attenzione a Gesù Cristo e al dono della Sua vita.
La musica natalizia e il “canto nuovo”
Le laudi sono, perlopiù, scritte in lingua volgare, ma ne esistono anche in latino. Si pongono in una zona liminale tra l’ambito popolare e quello colto: nascono dal popolo e al popolo sono destinate per loro immediatezza, ma sono di autori di fascia colta.
Nella quasi totalità dei casi si tratta di composizioni a soggetto sacro. Il francescanesimo vi ha dato un grande impulso.
Certamente sì, ma purtroppo le notazioni musicali che le accompagnavano sono andate, in molti casi, perdute.
Non si trattava di un uso liturgico in senso proprio, semmai di un uso “paraliturgico”, ove la separazione delle sfere non era poi così netta: poteva accadere che fossero usate anche in contesti liturgici, benché l’uso più proprio fosse quello devozionale, ad esempio nel corso di processioni, novene e tridui, esercizi e predicazioni.
Dobbiamo rifarci agli scritti dei Padri della Chiesa, ove troviamo i primi accenni alla musica quale motivo teologico. Sappiamo quanto l’esegesi del Libro dei Salmi abbia indotto a trattare di musica: nei Salmi ricorre frequentemente l’esortazione: «cantate al Signore un canto nuovo!».
L’aggettivo “nuovo” riportava loro all’uomo nuovo e al nuovo Adamo, Cristo. L’elemento della novità percorre tutta la teologia cristiana e tocca intimamente anche la concezione della musica: perciò, Cristo diventa il Canto Nuovo, la nuova musica che anima la nostra vita.
La musica significa Dio senza, necessariamente, usare parole. Il senso del Natale è questo: Dio si è abbassato, incarnandosi, per elevare noi al cielo, per divinizzarci, per farci permanere nella tensione al regno celesto.
La stella di Natale - La nascita di Gesù - Canzoni di Natale per bambini con Snippy Kids
Attività natalizie per bambini e giovani
Per i genitori e gli insegnanti dei bambini e dei giovani è disponibile una serie di risorse online, tra cui:
- I numeri di dicembre delle riviste L’Amico e Per la forza della gioventù, che comprendono attività e lavoretti per bambini e giovani.
- Storie del Nuovo Testamento per giovani lettori: La nascita di Gesù
- Gesù nacque a Betlemme
- Doni per Gesù
- Playlist natalizia del canale Gospel for Kids, su YouTube
- Musica di Natale per i giovani del canale Strive to Be, su YouTube
- Pagine da colorare del Nuovo Testamento
Il canto può essere affiancato da disegni della stella, della stalla, della mangiatoia e della famiglia di Gesù. I bambini possono inoltre leggere una strofa ciascuno, mostrare immagini durante l’introduzione oppure partecipare con un coro semplice.
Unisciti a noi nel creare un periodo natalizio più significativo in cui onoriamo la nascita di Gesù Cristo seguendo insieme il Suo esempio di amore e gentilezza.