Sarule, sindaco e parroco contro Abbanoa: bollette, perdite e crisi idrica

A Sarule il confronto con Abbanoa si è sviluppato su due piani distinti ma collegati: da una parte la protesta del parroco don Roberto Carta contro quattro bollette per complessivi 3.703 euro e 32 centesimi, dall’altra l’azione del sindaco Maurizio Sirca per ottenere la riparazione delle perdite, una gestione più efficace delle reti e nuove soluzioni per l’approvvigionamento idrico.

La contestazione parrocchiale riguardava somme richieste a titolo di deposito cauzionale, non legate a consumi effettivi, mentre l’amministrazione comunale ha posto al centro le infrastrutture, le fonti locali e la necessità di affrontare in modo permanente la crisi del sistema idrico Olai-Govossai.

La protesta di don Roberto Carta contro le bollette

3.703 euro e 32 centesimi devono essere sembrati davvero troppi a don Roberto Carta. Così il padre delle 1700 anime di questa piccola comunità ha deciso di postare su Facebook le 4 bollette appena recapitategli, per le 3 chiese del paese e la scuola materna parrocchiale.

Bollette che il pastore ha ammesso di non voler pagare, invitando, d'altra parte, i propri concittadini, senza molti giri di parole, a fare lo stesso: in segno di protesta. E, in effetti, non c'è da dargli torto. Una cifra simile, peraltro dovuta a titolo di deposito cauzionale e non in relazione a consumi effettivi, anche se rateizzata, non è un esborso da poco.

Nemmeno per la parrocchia di San Michele Arcangelo. In sostanza, rivela il sacerdote, «per due chiesette, dove l'acqua non si usa mai, si dovrebbero anticipare quasi mille euro a edificio, e questo solo perché non si è optato per la domiciliazione bancaria».

Bollette dell’acqua e protesta parrocchiale

«V’invito solo a guardare qui», scrive il prete, originario di Fonni, dando sfogo al proprio pensiero su Fb sopra le fotografie delle esose fatture. E aggiunge: «Penso a tante famiglie. ma penso anche che la parrocchia la facciamo funzionare tutti insieme».

«Facciamo passare la voce il più possibile», prosegue, «non paghiamo e non facciamo nessuna domiciliazione e, per favore, non precipitiamoci alle poste». Un invito esplicito, forte, dunque, che poche righe sotto si conclude con un «continuo a sperare in un fallimento» (ovviamente di Abbanoa).

Un auspicio, già evidenziato qualche giorno prima, seppur con qualche precisazione: «Mi auguro vivamente che fallisca molto presto», aveva detto il sacerdote, «e che le tante persone oneste al suo interno trovino lavoro con un gestore più serio».

Le contestazioni sui consumi e sugli errori

La società pubblica, secondo don Roberto Carta, crea situazioni insostenibili. «Ma noi ci faremo sentire ancora di più - conclude - Senza tuttavia perdere tempo in lunghe file e ore di attesa negli uffici dell'ente», nel tentativo di venire a capo di quelli che il prete definisce "vergognosi errori".

E in tanti sul web gli danno ragione: nei commenti dei social vengono raccontate esperienze analoghe. Consumatori stanchi di vessazioni. Stanchi di farsi prosciugare il conto per stime presuntive, che risulterebbero troppo elevate perfino per un'industria.

È battaglia aperta, insomma. Don Roberto ha lanciato la sfida. Chissà, ora, come risponderanno, nei fatti, i suoi parrocchiani e gli altri sardi.

Dalla protesta online alle iniziative pubbliche

Intanto la rivolta comincia ad allargarsi dalla realtà virtuale a quella effettiva di tutti giorni: l’11 novembre a Tula l’Adiconsum ha promosso nell’auditorium comunale un incontro su questi temi.

Eloquente l’interrogativo alla base dell’assemblea: «Abbanoa: un servizio o un problema?».

Il sindaco Maurizio Sirca e l’ordinanza per la perdita

È in carica da un mese e uno dei primi atti della sua amministrazione è stata l'ordinanza per imporre ad Abbanoa di riprarare una grossa perdita in paese.

Ma Maurizio Sirca, primo cittadino di Sarule, vuole andare oltre e propone, anche alla Regione, ''una riflessione, ormai indispensabile, intorno al gestore delle risorse idriche''.

Secondo Sirca ''non si può andare avanti a suon di ordinanze per preservare un bene, soprattutto in questo periodo, diventato preziosissimo'', Così ecco la proposta: ''La gestione delle reti idriche, con adeguate risorse, passi nei vari territori, agli enti locali''.

Perdita nella rete idrica comunale

Il confronto tra Sarule, Orani e Abbanoa

Il 19 marzo 2025 il presidente del Cda di Abbanoa Giuseppe Sardu, accompagnato dai tecnici Antonio Catte e Paolo Canu, ha accolto l’invito dei sindaco di Sarule Maurizio Sirca e del sindaco di Orani Marco Ziranu, recandosi nei due comuni per effettuare alcuni sopralluoghi utili ad individuare possibili fonti di integrazione della risorsa idrica.

Valutare al massimo tutte le occasioni di risparmio e integrazione della risorsa idrica; collaborare con gli Enti Locali per offrire un servizio pubblico efficiente e di qualità; affrontare i problemi relativi al Servizio Idrico con una costante attività di scambio di informazioni e di conoscenze tra gestore e comunità locali: con questi obbiettivi il presidente del Cda di Abbanoa Giuseppe Sardu, accompagnato dai tecnici Antonio Catte e Paolo Canu, ha accolto l’invito dei sindaco di Sarule Maurizio Sirca e del sindaco di Orani Marco Ziranu, di effettuare alcuni sopralluoghi nel territorio dei due Comuni, utili ad individuare possibili fonti di integrazione della risorsa idrica.

L’incontro fa seguito ai tavoli di crisi del sistema idrica Olai - Govossai riuniti nel gennaio di quest’anno, nei quali si era preso l’impegno - tra le varie attività previste - di mappare le possibili fonti integrative all’alimentazione dal potabilizzatore di Janna ‘e Ferru e dai bacini Olai e Govossai.

Il sopralluogo al Santuario di Nostra Signora di Gonare

La prima tappa ha però riguardato il Santuario di Nostra Signora di Gonare, sul monte di Gonare: i comuni di Sarule e Orani stanno realizzando un progetto di riqualificazione del cortile davanti alla chiesa e - con Abbanoa - si è trovato il modo più efficiente di alimentare le cumbessias della piazza, approfittando dei lavori in corso.

Indicazioni per il Santuario di Gonare

Le fonti locali dell’agro di Sarule

Il sopralluogo ha poi riguardato le fonti locali dell’agro di Sarule: Filiseo, S'Angu e Susu e Su Sabucu, fuori dal sistema idrico e gestite dal Comune.

Pur con la consapevolezza del fatto che anche le fonti locali sono soggette agli effetti dei periodi di crisi, si è rimasti intesi di valutarne la portata e la qualità per capire se sia più utile inserirli nel sistema idrico o destinarli ad altri usi.

Area o infrastrutturaObiettivo del sopralluogo o del confronto
Santuario di Nostra Signora di GonareAlimentare le cumbessias della piazza approfittando dei lavori in corso
FiliseoValutare portata e qualità della fonte locale
S'Angu e SusuValutare l’inserimento nel sistema idrico o altri usi
Su SabucuValutare l’inserimento nel sistema idrico o altri usi
Janna ‘e Ferru, Olai e GovossaiMappare possibili fonti integrative per l’alimentazione idrica

Gli interventi infrastrutturali e il monitoraggio

In Municipio sindaci e presidente di Abbanoa hanno fatto il punto sugli interventi infrastrutturali in corso nei due Comuni, con l’impegno di un costante monitoraggio comune per il rispetto dei tempi previsti.

Post di Abbanoa S.p.A. #Sarule e #Orani, il presidente del Cda di #Abbanoa Giuseppe Sardu, accompagnato dai tecnici Antonio Catte e Paolo Canu, ha accolto l’invito dei sindaco di Sarule Maurizio Sirca e del sindaco di Orani Marco Ziranu, recandosi nei due comuni per effettuare alcuni sopralluoghi utili ad individuare possibili fonti di integrazione della risorsa idrica, con gli obiettivi di valutare al massimo tutte le occasioni di risparmio e integrazione della risorsa idrica, collaborare con gli Enti Locali per offrire un servizio pubblico efficiente e di qualità, affrontare i problemi relativi al Servizio Idrico con una costante attività di scambio di informazioni e di conoscenze tra gestore e comunità locali.

La crisi idrica come problema strutturale

”È bene che sia chiaro - sottolinea il presidente di Abbanoa Giuseppe Sardu - che non stiamo affrontando una “emergenza siccità”: il tema della siccità è ormai strutturale e ogni azione utile al risparmio deve essere intrapresa con forza e con la collaborazione e l’assistenza delle comunità locali avendo ben presente che non stiamo affrontando una situazione di siccità passeggera”.

Parole condivise dai primi cittadini. “L'ultima crisi idrica - conferma il sindaco di Sarule Maurizio Sirca, “ci ha costretti a prepararci ad ogni tipo emergenza per garantire i servizi alle nostre Comunità.

Il tavolo congiunto con Abbanoa, Regione e Protezione Civile è diventato permanente e in costante aggiornamento, anche con la presenza sul campo del presidente e dei tecnici del Gestore unico, che è essenziale e mai scontata”.

CRISI IDRICA, MICALIZZI: «I CANALI DELLA CITTA' NON POSSONO RIMANERE A SECCO» | 09/03/2023

Il problema del tratto di Sas Tancas

Sulla stessa linea il sindaco di Orani: “Come amministratore di Orani - spiega Marco Ziranu, - sono molto contento del sinergismo venutosi a creare con la nuova dirigenza di Abbanoa: lo dico perché se le risposte prima avvenivano solo a livello locale (responsabile provinciale e fontaniere di zona) adesso i vertici sono vicini ai piccoli Comuni e il cambio di passo è tangibile.

Le emergenze restano tante ma le si sta affrontando con una nuova energia cercando di risolvere definitivamente la rottura, dove si interviene. Abbiamo parlato anche dell’intervento di Sas Tancas che per Orani, Sarule, Oniferi e Orotelli resta una spada di Damocle in estate: con la speranza che si possa almeno by-passare il tratto ammalorato in emergenza senza seguire iter burocratici perché d'estate non si può stare senza acqua per 10 giorni, non sarebbero sufficienti neanche le cisterne di accumulo” .

La proposta di una gestione territoriale

La posizione del sindaco di Sarule si inserisce in un dibattito più ampio sul rapporto tra Abbanoa, Regione ed enti locali. Il tema riguarda la possibilità di affidare la gestione delle reti ai territori, a condizione che siano disponibili risorse adeguate.

La proposta nasce dalla necessità di intervenire rapidamente sulle perdite, conoscere meglio le reti locali e valorizzare le fonti presenti nell’agro, senza dover ricorrere continuamente a ordinanze per tutelare una risorsa diventata preziosissima.

I Comuni che non hanno aderito ad Abbanoa

“Chiediamo che il Consiglio regionale riconosca le buone ragioni di una battaglia che stiamo combattendo da 10 anni, durante i quali abbiamo gestito il servizio idrico con le tariffe più basse della Sardegna, senza chiedere un euro alla Regione”.

Lo ha dichiarato il Sindaco di Domusnovas Angelino Deidda, aprendo gli interventi degli amministratori dei 28 Comuni che non hanno aderito ad Abbanoa, sentiti questa mattina dalla quarta commissione (Governo del territorio), presieduta dall’on. Antonio Solinas (Pd).

Anche il diritto è dalla nostra parte, ha proseguito Deidda ricordando una sentenza del Consiglio di Stato che ha visto mi Comuni vittoriosi nei confronti dell’Ato, di Abbanoa e della Regione, “non è giusto obbligarci a triplicare le tariffe, gravando ancora sui cittadini, solo per finire nel calderone di Abbanoa”.

La nostra non è solo una protesta, ha aggiunto il Sindaco di Modolo Omar Hassan, “lo abbiamo dimostrato formulando proposte concrete e sostenibili e la dimostrano soprattutto i risultati della nostra gestione; chiediamo perciò al Consiglio regionale un segnale preciso, o nella finanziaria o nel disegno di legge sul servizio idrico”.

Il Sindaco di Santu Lussurgiu Emilio Chessa ha poi sottolineato che “i Comuni non vogliono essere una controparte della Regione; siamo l’esempio virtuoso di una Sardegna dove i Sindaci hanno sulle loro spalle il peso del disagio sociale e della pressione fiscale”.

A nome del Comune di Ottana, il Sindaco Gian Paolo Marras ha messo l’accento sul fatto che “l’autosufficienza dei nostri Comuni è fondata sui conti della gestione che sono perfettamente in ordine, non possiamo dipendere da altri e peggiorare la già difficilissima situazione delle mostre comunità”.

Siamo appena usciti dal caos dell’Imu agricola che ci vedeva penalizzati in modo assurdo, ha osservato il Sindaco di Paulilatino Giovanni Demartis , “e non possiamo presentarci ai nostri cittadini con l’inasprimento dell’ennesimo tributo, a fronte di un servizio del tutto inefficiente”.

Il Sindaco di Fluminimaggiore Ferdinando Pellegrini, infine, ha particolarmente apprezzato la decisione della commissione di ascoltare gli amministratori locali: “è la prima volta in tanti anni che troviamo un interlocutore attento ai problemi dei cittadini, quello dell’acqua è un problema cui abbiamo saputo dare una soluzione e non possiamo tornare indietro, soprattutto in questo momento di gravissima crisi dove anche servizi essenziali come diritto allo studio e salute sono a rischio”.

DatoInformazione
Comuni che non hanno aderito ad Abbanoa28
Popolazione complessivasuperiore agli 80.000 abitanti
Altri Comuni indicatiCapoterra, Gadoni, Tertenia e Ulassai

Il confronto istituzionale sul servizio idrico

Nel dibattito che è sviluppato al termine degli interventi dei Sindaci sono interventi i consiglieri Salvatore Demontis e Giuseppe Meloni del Pd ed Antonello Peru di Forza Italia.

In conclusione, il presidente della commissione Antonio Solinas ha ribadito la volontà unitaria della commissione di concentrare la sua attenzione sulle questioni reali che interessano le comunità.

Il problema non è semplice, ha spiegato, “e va approfondito anche dal punto di vista giuridico per poter formulare una proposta solida e sostenibile, soprattutto con riferimento ad alcune parti della normativa nazionale che rendono oggettivamente complessa la separazione netta fra la partecipazione all’ambito ottimale e la gestione del servizio”.

Il presidente ha comunque assicurato che la commissione formulerà una proposta ed ha invitato i Sindaci a predisporre un documento di dettaglio sull’argomento, anche in previsione di un nuovo incontro.

Il ruolo del sindaco nella gestione comunale

Gli organi del governo del Comune sono: Sindaco, Consiglio comunale e Giunta (art. 36 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali).

L'art. 50 del già citato D.Lgs. 267/2000, stabilisce che il Sindaco ha le seguenti competenze: è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune; rappresenta l'Ente; convoca e presiede la Giunta, nonché il Consiglio quando non è previsto il presidente; sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti; esercita le funzioni che gli sono attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti.

Il Sindaco sovrintende all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al Comune; esercita le funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge e, in particolare, adotta le ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale (ex art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998 e dell'art. 32 l. n. 833/1978).

Il Sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi; attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna; provvede, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni.

Secondo l'art. 99 del D.Lgs. 267/2000 il Sindaco nomina il Segretario Comunale, che dipende funzionalmente da lui. Il Sindaco di Comuni con popolazione superiore ai 15000 abitanti, può nominare un Direttore Generale al di fuori della dotazione organica.

Il Direttore può essere assunto con un contratto a tempo determinato e previa deliberazione del Consiglio Comunale. Oltre che essere uno degli organi fondamentali del Comune, il primo cittadino, risulta anche essere un organo locale dello Stato.

Le funzioni del sindaco come ufficiale del Governo

Le funzioni del Sindaco da Ufficiale del Governo sono contenute all'interno dell'art. 54 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

Secondo tale articolo il Sindaco sovrintende: alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica; alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza; allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge; alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto.

Il Sindaco è anche l'autorità comunale di protezione civile, secondo l'art. 15 della l. n. 225/1992. Ove il Sindaco o chi ne esercita le funzioni non adempia ai compiti di cui sopra, il Prefetto può nominare un Commissario per l'adempimento delle funzioni stessa.

Nel caso di Sarule, l’ordinanza per la riparazione della perdita e il tavolo congiunto con Abbanoa, Regione e Protezione Civile si collocano nel quadro delle responsabilità istituzionali del primo cittadino nella tutela dei servizi essenziali e nella gestione delle emergenze locali.

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