Santuario Madonna di Fatima a Bagnoli Irpino

Il Santuario Madonna di Fatima è una chiesa moderna situata non distante dal centro di Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino, e dedicata alla Beata Maria Vergine nelle apparizioni di Fatima. Il santuario si presenta come un luogo di pellegrinaggio sobrio e raccolto, caratterizzato da una facciata essenziale, da un’unica navata con travatura lignea e da un ambiente interno capace di trasmettere serenità.

La chiesa conserva la statua della Madonna di Fatima, insieme alle statue di San Giuseppe e di San Francesco, ed è arricchita da dipinti, immagini sacre e ampie vetrate policrome. Nelle vicinanze della chiesa è inoltre presente un’icona della Vergine.

Facciata del Santuario Madonna di Fatima

Origine del santuario e voto di don Filippo Fracasso

La nascita del santuario è legata a un voto formulato durante la seconda guerra mondiale dal parroco don Filippo Fracasso. Il sacerdote promise di erigere un santuario qualora fosse stato evitato lo scontro tra inglesi e tedeschi nel centro di Bagnoli.

Il fronte della battaglia venne in seguito spostato sul fiume Sangro. Nel 1946 il parroco sciolse il voto ponendo la prima pietra del santuario.

Prima della costruzione, don Filippo Fracasso provvide anche alla bonifica del sito, che risultava franoso. Il luogo di culto fu quindi realizzato come adempimento di una promessa religiosa e come spazio destinato alla preghiera e al pellegrinaggio.

Architettura della chiesa

Il Santuario della Madonna di Fatima, posto un poco in periferia, è una chiesa moderna realizzata negli anni ’70. Ha un aspetto esterno assai semplice, che ricalca la tradizione dell’impianto rettangolare con facciata architravata, portale con timpano e torre campanaria sormontata da cuspide.

La struttura è realizzata in cemento armato e all’interno si sviluppa a singola navata. L’ambiente è molto sobrio e riprende forme neoromaniche, con un ordine regolare di vetrate policrome, un’abside semicircolare e un presbiterio rialzato preceduto da arco trionfale.

Il soffitto è caratterizzato da spioventi e capriate lignee. La navata, le vetrate e l’arredo sacro concorrono a creare un ambiente semplice, luminoso e raccolto.

Interno a navata unica e capriate lignee

La statua della Madonna di Fatima

All’interno del santuario si conserva la statua della Madonna di Fatima, a cui si deve la dedicazione della chiesa. Di interesse è l’arredo composto da dipinti e statue, soprattutto la rappresentazione della Madonna di Fatima.

Il santuario custodisce inoltre la statua di San Giuseppe e la statua di San Francesco. La presenza di queste immagini sacre inserisce la devozione alla Madonna di Fatima in un più ampio percorso di preghiera cristiana.

Il significato religioso del luogo

Il santuario è un luogo di pellegrinaggio frequentato non soltanto dai fedeli del Molise, ma anche da pellegrini provenienti dalla Campania. La sua atmosfera è legata alla semplicità degli spazi, alla devozione mariana e alla memoria del voto che ne ha determinato la costruzione.

In occasione delle feste dedicate alla Madonna si tiene il triduo predicato e viene organizzata una processione penitenziale nelle strade del paese. Questi appuntamenti collegano la chiesa alla vita religiosa della comunità e trasformano il santuario in un punto di riferimento per la preghiera collettiva.

Nel 1999 il Papa concesse al santuario l’indulgenza plenaria in occasione di sei festività dedicate alla Madonna. Le festività erano l’Annunciazione, il 13 maggio, giorno dell’apparizione della Madonna a Fatima, l’Assunzione, il 27 agosto, l’Immacolata e l’Addolorata.

Il santuario nel contesto di Bagnoli Irpino

Il Santuario Madonna di Fatima si inserisce nel patrimonio religioso e paesaggistico dell’Irpinia, territorio caratterizzato da montagne, boschi, antiche strade, castelli, chiese, chiostri e santuari.

Il visitatore potrà esplorare le antiche strade o inerpicarsi per i sentieri di montagna, rilassarsi nella tranquillità dei boschi o ammirare le bellezze architettoniche dei monumenti, dei castelli e delle chiese, ascoltare il silenzio e la tranquillità dei chiostri e dei santuari, compiendo così un affascinante viaggio alla scoperta dei tesori d’Irpinia.

Luoghi di interesse nelle vicinanze

Parco delle Morge

Il Parco delle Morge è un’area naturale e un parco dove ammirare le morge del Cenozoico, rappresentando un’importante attrazione naturalistica del territorio di Bagnoli del Trigno.

Castello di Sanfelice

Il Castello di Sanfelice è un maniero affacciato sul Molise, di origine normanna e posto a guardia della Terra di sopra di Bagnoli del Trigno.

Convento di San Francesco a Folloni

Il convento di San Francesco a Folloni si trova nel comune di Montella, a 5 km da Bagnoli Irpino. La fondazione del convento si fa risalire a San Francesco che, pellegrino al monte Gargano in Puglia, volle fermarsi nel bosco Folloni.

La tradizione racconta che in una notte di neve dell’inverno del 1222 egli vi trovò rifugio, con alcuni confratelli, fino al mattino seguente, quando l’alba permise di scoprire che mentre tutt’intorno il biancore dominava, gli immediati dintorni del leccio dove il santo e i due frati si erano rifugiati non erano stati coperti dal manto nevoso.

Attirati dal prodigio gli abitanti di Montella pregarono Francesco di trattenersi ancora ma il Santo, nonostante le insistenze, decise di partire, lasciando però i due confratelli ad avviare la costruzione di una chiesetta dedicata alla Vergine Maria insieme ad un luogo dove poter abitare.

All’interno del complesso architettonico, frutto di un rinnovato intervento edilizio della metà del Settecento, il visitatore potrà ammirare la chiesa, il Museo dell’Opera, la biblioteca e l’appartamento di Umberto II.

La chiesa di San Francesco

La chiesa, dedicata al Santo di Assisi e realizzata in stile barocco-rococò, custodisce al suo interno gli stucchi di grande pregio di Francesco Conforto e il pavimento maiolicato datato 1750.

Nella sacrestia si trova il sarcofago di Diego I Cavaniglia, conte di Montella morto nel 1480 nella battaglia di Otranto, opera di Jacopo della Pila.

Il Museo dell’Opera

Il Museo dell’Opera conserva i beni artistici del comprensorio dell’Alta Valle del Calore. Di grande valore storico e artistico sono i paramenti sacri in broccato di seta del XVI secolo.

Fanno parte della collezione del museo arredi e suppellettili lignee, ceramiche, argenti, stoffe, stampe che vanno dal XV al XIX secolo, nonché numerose reliquie.

Dal 2011 è esposta la giornea del conte Diego I Cavaniglia, morto nel 1481; rinvenuta nel 2004 e sottoposta a lungo restauro, costituisce l’unico esempio di questo indumento ancora esistente al mondo.

La biblioteca

La biblioteca, istituita nel XV secolo, fu saccheggiata dopo la soppressione del convento in epoca napoleonica. Ripristinata negli anni trenta del secolo scorso e ospitata nella sala cinquecentesca dell’ex refettorio, conserva opere edite in Italia e all’Estero dai primi del Cinquecento a tutto il Settecento.

Conserva attualmente circa 20.000 volumi.

L’appartamento di Umberto II

L’appartamento di Umberto II è ubicato nelle adiacenze della biblioteca. Il Re Umberto II fu più volte ospite del convento nel corso della seconda guerra mondiale.

L’appartamento conserva gli arredi originali.

Santuario di San Gerardo Maiella

Il Santuario di San Gerardo Maiella si trova a Materdomini-Caposele, a 24 km da Bagnoli Irpino. Qui il visitatore potrà ammirare le bellezze architettoniche della Basilica e della Chiesa del Redentore, ascoltare il silenzio e la tranquillità che effonde questo luogo sacro, visitare il Museo Gerardino che custodisce il patrimonio artistico e culturale del Santuario.

Il santuario è dedicato al Santo invocato in tutto il mondo come il Protettore delle mamme e dei bambini.

La Basilica

La Basilica, distrutta dal terremoto del 1980, è in stile neoclassico a croce latina a tre navate. Ornata di marmi policromi e colonne di granito grigio, è decorata con abbondanza di ori, stucchi e affreschi.

La tepida luce, filtrata attraverso i finestroni istoriati con episodi della vita di San Gerardo, rende l’ambiente del tempio di una suggestiva sacralità.

L’altare maggiore sul largo presbiterio è una prodigiosa opera marmorea di stile barocco. Su di esso si erge il trono di colonne granitiche della Madonna di Materdomini.

La Chiesa del Redentore

Dopo la canonizzazione di San Gerardo Maiella avvenuta nel 1904, il flusso di pellegrini crebbe al punto tale che l’ingrandimento del tempio divenne l’urgenza principale.

Nel 1913 iniziarono i lavori di costruzione. La chiesa fu inaugurata nel 1929 e l’anno successivo Papa Pio XI concedeva il titolo di Basilica minore.

La nuova Basilica fu inaugurata nel 1974. In essa si ammira lo sforzo per realizzare le ardite strutture in ferro e cemento.

Il Museo Gerardino

All’interno del Santuario di San Gerardo Maiella è stato allestito il Museo Gerardino, che accoglie il patrimonio artistico-culturale del Santuario, tra cui lettere del santo, arredi liturgici e opere artistiche di vario genere risalenti al 1600.

Nella Sala degli Affreschi si possono ammirare i dipinti su tela che raffigurano gli eventi più importanti della vita del Santo.

Abbazia del Goleto

L’Abbazia del Goleto si trova a Sant’Angelo dei Lombardi, a 20 km da Bagnoli Irpino. Il complesso della cittadella monastica del Santissimo Salvatore al Goleto sorse a partire dal 1133 ad opera di San Guglielmo da Vercelli.

Per volontà del fondatore, il vasto fabbricato primitivo era destinato ad ospitare una comunità mista di monache e monaci, dove l’autorità suprema era rappresentata dalla Badessa, mentre ai monaci erano affidati il servizio liturgico e la cura della parte amministrativa.

Per circa due secoli la comunità monastica esercitò una forte influenza in special modo sull’Irpinia, la Puglia e la Basilicata. A partire, però, dal 1348, anno della peste nera, iniziò una lenta ed inesorabile decadenza che determinò la soppressione nel 1506, ad opera del Papa Giulio II, della comunità monastica.

Il portale di accesso è sormontato da un arco a sesto acuto e da un piccolo rosone a sei luci. Sul fronte dell’arco un’iscrizione ricorda che la chiesa fu fatta costruire da Marina II.

L’interno è costituito da un ambiente a pianta quadrata a due navate, coperte da crociere ogivali, che poggiano su due colonne centrali e su dieci mezze colonne immerse nei muri perimetrali.

Mefite di Rocca San Felice

La Mefite di Rocca San Felice si trova a 25 km da Bagnoli Irpino, al centro della valle d’Ansanto, tra il territorio dei comuni di Villamaina, Torella dei Lombardi e Rocca San Felice.

Tale denominazione ha origine dalla popolazione degli Hirpini che, stabilitasi nei pressi del lago, chiedeva alla dea Mefite, venerata dalla maggior parte delle popolazioni dell’Italia meridionale, ricchezza e protezione.

Le fu dedicato anche un santuario, eretto intorno al VII secolo a.C. Sono stati rinvenuti, nei pressi del tempio, numerosi oggetti provenienti da varie civiltà, tra cui anfore, terrecotte e l’altare della dea Mefite, conservato nel Museo di Capodimonte.

Il laghetto è costituito da una pozza d’acqua profonda non oltre due metri per 40 metri di perimetro, che ribolle a seguito delle emissioni di gas del sottosuolo, costituite principalmente da anidride carbonica e acido solforico.

In alcuni momenti, avvicinarsi troppo è estremamente pericoloso, tanto l’aria sia pesante e irrespirabile. A causa di ciò il territorio circostante è quasi privo di vegetazione e popolazione animale.

Ricco di luoghi di interesse è anche il piccolo paese di Rocca San Felice, dove il visitatore potrà ammirare il Castello, il Borgo Medievale, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Cappella di Maria Santissima di Costantinopoli e il Santuario di Santa Felicita.

#NoiSiamoLeScuole: alla scoperta dei tesori dell'Irpinia

Elementi principali del Santuario Madonna di Fatima

ElementoDescrizione
DedicazioneBeata Maria Vergine nelle apparizioni di Fatima
CollocazioneZona periferica, non distante dal centro di Bagnoli Irpino
StrutturaChiesa moderna in cemento armato, a singola navata
CoperturaSoffitto a spioventi e capriate lignee
EsternoFacciata architravata, portale con timpano e torre campanaria con cuspide
InternoForme neoromaniche, vetrate policrome, abside semicircolare e presbiterio rialzato
Opere principaliStatua della Madonna di Fatima, statue di San Giuseppe e San Francesco, dipinti e immagini sacre
OrigineVoto del parroco don Filippo Fracasso durante la seconda guerra mondiale
DevozioneTriduo predicato e processione penitenziale in occasione delle feste

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