Via Santi a San Pietro in Casale: storia, luoghi e itinerari nella pianura bolognese

Via Santi si trova a San Pietro in Casale, comune dell’area metropolitana di Bologna ubicato a metà strada tra il capoluogo di regione, Bologna, e la città di Ferrara. Il territorio, posto al centro della Pianura Bolognese tra l’autostrada A14 e il Canale Emiliano-Romagnolo, offre un punto di partenza per conoscere il centro storico, le frazioni, il paesaggio rurale e le testimonianze storiche della zona.

Il paese è ottimamente servito dai mezzi pubblici come autobus e treni: la stazione ferroviaria, sulla linea Bologna - Padova, permette di raggiungere con i diretti il capoluogo in meno di venti minuti. Il nome deriva da quello del suo patrono, San Pietro e dal casale da cui si sviluppò il comune.

Via Santi e il territorio di San Pietro in Casale

San Pietro in Casale è un comune dell'area metropolitana di Bologna, ubicato a metà strada tra il capoluogo di regione, Bologna, e la città di Ferrara. Il comune comprende le frazioni di Asìa, Poggetto, Massumatico, Sant'Alberto, Maccaretolo, Gavaseto, Cenacchio, Rubizzano, Belvedere e San Benedetto.

Posta al centro della Pianura Bolognese, tra l’autostrada A14 e il Canale Emiliano-Romagnolo, San Pietro in Casale deve il nome al suo patrono e al casale da cui si sviluppò il comune. Le frazioni sampierine sono spesso segnalate a chilometri di distanza dai loro campanili svettanti sulla pianura.

Il paese offre molti servizi: dagli asili alle scuole di diverso grado, la Biblioteca Mario Luzi, la piscina comunale, il centro sportivo Ernesto Faccioli, il poliambulatorio. La stazione ferroviaria e la rete degli autobus rendono il territorio facilmente collegato con Bologna e con gli altri centri della pianura.

Il centro storico e i principali luoghi da vedere

Ciò che subito colpisce entrando a San Pietro in Casale è il bell'impianto urbanistico del centro storico, con i suoi portici alla bolognese e gli eleganti edifici storici. Cuore del paese è la Piazza Martiri della Liberazione dove, ogni martedì mattina, si svolge il mercato settimanale.

Di rilievo sono inoltre, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Piazza Luigi Calori con il Monumento ai Caduti, il Museo Casa Frabboni che ospita la sezione archeologica 'Pianura Romana. Villa vicus via'. Poco distante si apre il parco comunale, annesso all'ottocentesca Villa Padoa, dal 1896 sede del Municipio e il Parco Culturale di San Pietro in Casale, formato dal Museo Casa Frabboni, dalla Biblioteca "Mario Luzi" e dalla Biblioteca Ragazzi, tutti collegati tra loro da un ampio parco coltivato a roseti.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

L'ottocentesca Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, fiancheggiata da un campanile romanico che ricorda le origini medievali dell'edificio, conserva interessanti dipinti di scuola ferrarese della prima metà del 1500. Da segnalare è l'ottocentesca Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, fiancheggiata da un campanile romanico che ricorda le origini medievali dell'edificio.

Al suo interno si trovano interessanti dipinti di scuola ferrarese della prima metà del Cinquecento. La chiesa rappresenta uno dei principali riferimenti storici e artistici del centro abitato.

Museo Casa Frabboni e Parco Culturale

Il Museo Casa Frabboni, nel centro cittadino, è uno spazio espositivo aperto in occasione di mostre. Al suo interno è ospitata anche la sezione archeologica permanente "Pianura romana. Villa Vicus Via", dove sono raccolte testimonianze archeologiche di epoca romana, in particolare di età augustea, rinvenute nell'area.

Il Parco Culturale di San Pietro in Casale collega il Museo Casa Frabboni, la Biblioteca "Mario Luzi" e la Biblioteca Ragazzi attraverso un ampio parco coltivato a roseti. Il complesso riunisce quindi spazi dedicati alla storia, alle esposizioni, alla lettura e alla vita culturale del paese.

Piazza Luigi Calori e Villa Padoa

Piazza Luigi Calori con il Monumento ai Caduti è uno dei luoghi riconoscibili del centro. Il parco comunale, annesso all’ottocentesca Villa Padoa, completa l’area centrale e aggiunge uno spazio verde alla visita degli edifici storici.

Itinerari in bicicletta e paesaggio rurale

Quattro percorsi ciclabili con partenza dalla località conducono tra strade asfaltate e sterrate alla scoperta di un mondo ricco di suggestioni: dagli immensi spazi dei campi coltivati e dalle oasi recuperate alle acque, alle case padronali e agli antichi edifici rurali.

Quattro percorsi ciclabili con partenza dal capoluogo conducono tra strade asfaltate e sterrate alla scoperta di un mondo ricco di suggestioni riservate a un viaggiatore attento. Quando si pensa alla pianura si immagina un paesaggio monotono e sempre uguale a se stesso. In realtà non è così.

Solo nel territorio di San Pietro in Casale, spostandosi in direzioni opposte, si possono notare non poche differenze. Il territorio a est del capoluogo si caratterizza per la sua origine valliva, che oggi si riconosce dagli immensi spazi dei campi coltivati e dalle oasi recuperate alle acque.

La campagna verso ovest, invece, è punteggiata da case padronali e antichi edifici rurali inseriti in poderi dalle dimensioni più modeste. Qui è possibile scorgere qualche ultimo tratto del più caratteristico dei sistemi di coltivazione della pianura conosciuto come "piantata padana".

Itinerario ciclabile nella pianura bolognese

Il Canale Navile e le alzaie

Nel tratto di Canale Navile che attraversa il territorio di San Pietro in Casale, la sponda destra è fiancheggiata da un argine che conserva le "restare" (alzaie) ancora percorribili. Di qui si gode un ampio panorama sul paesaggio rurale.

Seminascosta dalla vegetazione è la cinquecentesca Ca' Gioiosa, edificio per il personale addetto alla rete idrografica che nel '700 ospitava un mulino. Il canale e le sue alzaie permettono di osservare il rapporto tra le vie d’acqua, le opere idrauliche e la campagna.

Le aree naturalistiche

Dal punto di vista ambientale, si segnalano le Aree di riequilibrio ecologico istituite nei pressi del Casone del Partigiano e le Aree rifugio realizzate nelle zone prossime a Poggetto e Massumatico.

Il territorio conserva così ambienti legati alle acque, aree agricole e spazi sottoposti a interventi di riequilibrio ecologico. Le oasi recuperate alle acque costituiscono uno degli elementi più caratteristici del paesaggio a est del capoluogo.

Le frazioni e i luoghi di interesse nei dintorni

Rubizzano

Nella frazione di Rubizzano sono da vedere il cinquecentesco Palazzo Calderini, con pregevoli affreschi della Scuola dei Carracci, e la chiesa dei SS. Simone e Giuda con opere del Guardassoni e del Trebbi. A Rubizzano sono da vedere il cinquecentesco Palazzo Calderini, con pregevoli affreschi di scuola carraccesca, e la chiesa dei SS. Simone e Giuda che contiene quadri del Guardassoni e del Trebbi.

Nelle campagne di Rubizzano sorge il Casone del Partigiano (visite solo su richiesta), dove natura e storia si fondono in un percorso di indubbio interesse. Qui si ritirò a 70 anni Pier de' Crescenzi, nel secolo XIII fondatore dell'agronomia.

Maccaretolo e Le Tombe

A Maccaretolo si trova la Chiesa di Sant'Andrea, di origine trecentesca, rifatta nel 1818, che contiene una pala d'altare di Alessandro Guardassoni. La chiesa testimonia la continuità della presenza religiosa nelle frazioni della pianura.

A circa un chilometro in località Le Tombe si segnala il grande palazzo che, costruito nel 1490 da Giovanni II Bentivoglio sui resti di un edificio degli imperatori Antonini, al margine di una estesa palude vicina al confine con lo Stato estense, fece poi parte del Ducato di Galliera.

La strada comunale Setti tra Maccaretolo e Tombe è forse il più chiaro esempio di centuriazione romana tra quelli risparmiati dalle rovinose piene del Reno. Da segnalare Palazzo Bonora, tipica casa della bassa pianura.

Poggetto e Massumatico

L'antica località di Poggio Massumatico è detta Massumatico per distinguerla dal vicino Poggio Lambertini (oggi Poggio Renatico), paese natale del Cardinale Prospero Lambertini, asceso al soglio pontificio col nome di Benedetto XIV.

Sotto il suo regno fu scavato il Cavo benedettino, primo passo verso la sistemazione definitiva del tormentato corso del Reno. Per secoli infatti la zona fu soggetta alle gravi rotte del fiume.

Degna di visita la chiesa di San Giacomo Maggiore di Poggetto per la pala d'altare, opera della scuola di Guido Reni, e l'abside di probabile origine romanica. Le aree rifugio prossime a Poggetto e Massumatico aggiungono un interesse naturalistico a quello storico e artistico.

La storia delle bonifiche e della coltivazione del riso

In età napoleonica, una nuova campagna di bonifiche avviò la definitiva trasformazione di queste terre. A quell'epoca risale l'introduzione della coltura del riso, destinata a caratterizzare tutta la bassa bolognese orientata verso il Delta del Po.

Il paesaggio attuale è quindi il risultato di una lunga relazione tra corsi d’acqua, bonifiche, agricoltura, insediamenti rurali e vie di comunicazione. Le differenze tra la zona valliva orientale e la campagna occidentale rendono particolarmente leggibile questa evoluzione.

Tradizioni, eventi e gastronomia

Il Carnevale di San Pietro in Casale

Il Carnevale di San Pietro in Casale è una tradizione viva dal 1871, che ogni anno si ripete sotto il segno irriverente di Re Sandron Spaviron, la maschera locale. L’appuntamento rappresenta una delle espressioni più riconoscibili dell’identità popolare del paese.

La Sagra del Bollito

A novembre la Sagra del Bollito è un’occasione per gustare un secondo piatto della tradizione bolognese che sempre più raramente si trova nei ristoranti. La manifestazione valorizza una preparazione legata alla cucina locale e alle consuetudini gastronomiche della pianura.

Collegamenti e servizi

Il paese è ottimamente servito dai mezzi pubblici come autobus e treni: la stazione ferroviaria, sulla linea Bologna - Padova, permette di raggiungere con i diretti il capoluogo in meno di venti minuti. La posizione tra Bologna e Ferrara facilita inoltre gli spostamenti verso i principali centri della pianura.

Il paese offre molti servizi: dagli asili alle scuole di diverso grado, la Biblioteca Mario Luzi, la piscina comunale, il centro sportivo Ernesto Faccioli, il poliambulatorio. Nel centro cittadino si trovano inoltre la Biblioteca Ragazzi, il Parco Culturale e gli spazi del Museo Casa Frabboni.

Il territorio comunale comprende le frazioni di Asìa, Poggetto, Massumatico, Sant'Alberto, Maccaretolo, Gavaseto, Cenacchio, Rubizzano, Belvedere e San Benedetto, ciascuna inserita nel paesaggio agricolo e storico della pianura.

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