Santuario della Beata Vergine di Breglia sul Monte Gordola

Il Santuario della Beata Vergine di Breglia è un luogo di devozione mariana situato sulla sommità del Monte Gordola, nel Comune di Plesio, a circa 15 minuti a piedi dal borgo di Breglia. Dalla sua posizione, a circa 780-785 metri di altitudine, offre una vista spettacolare sul centro del Lago di Como, sulla penisola di Bellagio e sulle montagne circostanti.

Il santuario, costruito nella seconda metà del Settecento, custodisce una venerata statua marmorea della Madonna, portata da Genova nel 1740 da un Tatti di Breglia. L’edificio è immerso nel verde e rappresenta ancora oggi un’importante meta di pellegrinaggio, oltre che un punto panoramico raggiunto da escursionisti e visitatori in cerca di natura, silenzio e tranquillità.

Vista del Santuario di Breglia sul Lago di Como

Dove si trova il Santuario della Madonna di Breglia

Il Santuario della Madonna di Breglia si trova sulla sommità del Monte Gordola, a circa 15 min a piedi dal borgo di Breglia. Breglia, piccolo borgo montano nel Comune di Plesio, si trova a 750 m di altitudine, a solo 7 km sopra Menaggio.

La salita al borgo che può essere svolto in automobile oppure in autobus, offre delle belle vedute sul lago e le montagne circostante. Il comune di Plesio è suddiviso in otto frazioni, disposte a varie altitudini nell’ampia conca. Breglia è la frazione più alta del comune.

Located in Breglia (780m), 7 km from Menaggio, it offers visitors a spectacular view of central Lake Como and the Bellagio peninsula. From principal road you can arrive at the Church in 15 minutes and from there you can enjoy a spectacular view on Lake Como and the surrounding mountains.

Come arrivare a Breglia

Partiamo da Menaggio seguendo la strada in direzione Lugano. Dopo alcuni tornanti si lascia la strada principale per girare a destra sulla strada SP7 in direzione Loveno e Plesio. L’ultimo paese che incontriamo sul percorso è Breglia.

Ci troviamo a Menaggio ed imbocchiamo la strada Provinciale SP7 in direzione Plesio, percorriamo circa 5 km, oltrepassiamo il centro storico di Plesio dirigendoci sulla strada in salita che conduce a Breglia, una frazione di questo Comune.

Parcheggiamo l’auto a lato della chiesa di San Gregorio e andiamo alla scoperta di questo interessante borgo. È possibile raggiungere Breglia anche con i mezzi pubblici da Menaggio, utilizzando la linea C13.

Il percorso dal borgo al santuario

Il Santuario della Madonna di Breglia si raggiunge attraverso un breve percorso a piedi che parte dal borgo. L’ultimo tratto è caratterizzato da una strada acciottolata e da una Via Crucis dedicata ai Misteri del Rosario.

Lasciamo l’auto nel piazzale antistante la fermata dell’autobus e volgendo lo sguardo a sinistra scorgiamo in bella vista una tomba di notevoli dimensioni in pietra di epoca Romana, sempre a sinistra imbocchiamo il sentiero che ci conduce al Santuario della Madonna di Breglia, detto anche Santuario della Madonna del Rosario.

Oggi non è una giornata calda e non ci si affatica ad inoltrarsi nel sentiero, comodo e abbastanza pianeggiante che conduce alla vetta del colle. Si percorre in circa 10 minuti, fino a giungere ad un certo punto ove lo spazio si amplia verso il bosco, alberi di alto fusto a destra e a sinistra aprono la visione ad un’ampia scalinata, tutta in salita ove svetta sulla sommità del Colle Gordola ( 785 m.l.m.) il Santuario.

Il tratto della scalinata in acciottolato non è faticoso, in quanto i gradini sono bassi e ampi. Lungo il percorso, il bosco lascia progressivamente spazio alla sommità del colle, dove il santuario appare al termine della salita.

Sentiero acciottolato verso il Santuario di Breglia

Le stazioni dei Misteri del Rosario

Nell’ultimo tratto di strada acciottolata che porta al Santuario si ha modo di soffermarsi ad osservare le 14 “stazioni”, costruite sul suo lato sinistro, racchiudenti ciascuna un dipinto su rame raffigurante “I Misteri del Rosario”.

Saliamo lentamente anche per osservare sulla sinistra le piccole “Cappelle” o “Stazioni” realizzate come se fossero dei pilastrini in granito, rappresentanti la “ Via Crucis”. In ciascun pilastrino è raffigurato un dipinto in rame a tema religioso, una piccola targa affissa cita l’artista e il titolo dell’opera.

Le Stazioni inizialmente erano in numero di 14, con il tempo qualche d’una è andata distrutta e oggi sono di numero inferiore. I capitelli con i “Misteri del Rosario” risalgono al 1815 e scandiscono la via al Santuario.

ElementoDescrizione
StazioniIn origine erano 14
StrutturaPilastrini in granito
ImmaginiDipinti su rame con tema religioso
ItinerarioUltimo tratto della strada acciottolata verso il santuario
Data indicata1815

Architettura e aspetto esterno

Il tempio è stato costruito nella seconda metà del Settecento e custodisce una venerata statua marmorea della Madonna. Immerso nel verde, è introdotto da una Via Crucis sui “Misteri del Rosario”.

Bellissima la facciata, con un andamento curvilineo quasi ogivale. Il prospetto è anticipato da un profondo porticato chiuso sui lati, che cela un bel portale con formelle in rame.

La chiesetta esternamente di colore bianco, svetta maestosa con a fianco il suo campanile dalla cima del colle Gordola, e da quel preciso punto si domina il panorama di tutto il centro lago, un panorama di rara bellezza agli occhi dell’osservatore, se non è avvolto da quella nebbiolina che nei mesi autunnali avvolge l’intero colle.

La scala l’abbiamo percorsa per intero e giungiamo in uno spiazzo erboso pianeggiante ove si erge in tutto il suo splendore il piccolo Santuario della Beata Vergine del Rosario di Breglia.

Facciata bianca e campanile del santuario

La storia della statua e della costruzione

È il bianco Santuario della Madonna di Breglia sulla sommità del Monte Gordola, che polarizza l’i nteresse spirituale dei credenti. Al suo interno è custodita una madonna scolpita nel marmo che da oltre due secoli è oggetto di venerazione.

Portata da Genova nel 1740 da un Tatti di Breglia, venne custodita in un modesto oratorio fino al 1777, quando venne avviata la costruzione dell’attuale edificio. Sul sito originale del Santuario della Madonna di Breglia esisteva una piccola cappella antica che nel 1750 fu ampliata per accogliere i fedeli sempre più numerosi.

Prima della costruzione del Santuario, sorgeva una piccola Cappella, ma il grande numero di fedeli che si recavano sul colle in preghiera, chiedendo Grazia, impose un ampliamento nel 1750. Così nacque il Santuario, di colore bianco , visibile da molto lontano, come un faro che indica la direzione del porto: la devozione.

La statua marmorea della Madonna

Inside there is a sculpture of the Madonna, carved in marble. Oggi la chiesetta è chiusa, ma ti racconto che al suo interno è deposta una statua della Madonna, realizzata interamente in marmo, proveniente da Genova, portata qui da un certo signor Tatti di Breglia in segno di devozione.

La statua rappresenta il principale elemento di devozione custodito all’interno dell’edificio e collega la storia del santuario alla pratica religiosa sviluppatasi sul Monte Gordola nel corso dei secoli.

Le decorazioni interne e il progetto di conservazione

Il santuario, di costruzione settecentesca, venne decorato tra la fine del '700 e la prima metà dell'800. Le decorazioni, di autore ignoto, si presentano in grave stato di conservazione specialmente nella parte settentrionale della volta dell'aula, a causa di passate infiltrazioni dalle coperture.

I danni più gravi risultano a carico della pellicola pittorica, la quale presenta numerosi ed estesi fenomeni di sollevamento, decoesione ed abrasione causati prevalentemente dalla presenza di efflorescenze saline.

Il presente progetto riguarda interventi di conservazione e restauro dell'apparato decorativo presente sulle volte dell'aula e del presbiterio del Santuario della Madonna di Breglia, sito in Comune di Plesio.

L'intervento di conservazione e restauro che si intende intraprendere ha quindi come obiettivo la stabilizzazione delle parti di decorazione a rischio caduta, limitando così la perdita di ulteriori parti. Inoltre l'intervento consentirà di restituire una visione globale degli interni ordinata ed esteticamente gradevole.

Sarà questa anche l'occasione per studiare maggiormente le decorazioni, potendo così raccogliere maggiori informazioni riguardanti la tecnica esecutiva e le maestranze che vi lavorarono, finora sconosicute. In questo modo sarà possibile aggiungere un importante tassello circa la storia e le vicende del santuario.

Il panorama sul Lago di Como

Grazie alla sua posizione, che consente di ammirare un panorama mozzafiato, è diventato negli ultimi decenni un luogo molto frequentato anche da parte di turisti che, giungendo fin qui, possono godere delle bellezze naturali e dell'estrema pace e tranquillità che circondano il luogo.

La chiesetta è visibile da molto lontano e dalla sua sommità si apre una vista ampia sul centro del lago. La posizione permette di osservare il bacino lacustre, la penisola di Bellagio e le montagne che circondano il territorio di Plesio.

Lungo tutto il perimetro del Santuario si svolge un corsello in cemento, il quale permette di raggiungere la parte posteriore affacciata verso lago, e ti assucuro che sedersi sul muricciolo prospiciente il colle, in una giornata di sole ti godi una meraviglia.

Dal santuario si può proseguire attraverso il bosco fino alla piccola Cappella di San Domenico, da cui si può godere di un panorama ancora più spettacolare. Da lì è possibile ridiscendere verso il punto di partenza; il tempo totale dell’escursione è di circa un’ora.

Panorama del Lago di Como dal Monte Gordola

Breglia e i luoghi d’interesse nei dintorni

Breglia (Brèa in dialetto, Brelia nei vecchi documenti) fu comune autonomo fino al 1928. Il nome deriva dal germanico “Bra”, “Braida” nel diminutivo “Braidicula”: prato, distesa pianeggiante.

Ed infatti, percorrendo l’antica via Regina, al culmine della salita, la sella di Breglia si presentava come un pianoro: el piàn è tutt’ora chiamata la zona antistante la chiesa; da qui la via discendeva poi verso Rezzonico.

Breglia è composto da tre frazioni: Magino (Masgin) è la frazione più esposta a sud, secondo alcuni deriva da “Mag”, relativo a maggio. Più probabile derivi dal latino “mansio”: stazione di tappa lungo strade romane, era un luogo di accoglienza, ospitalità, anche un convento, termine da cui deriva il francese “maison”.

Infatti, a Magino esisteva in tempi remoti un ospitale per viandanti. La Villa (la Vila): in toponomastica “Villa” indica solitamente la frazione più importante, il centro amministrativo di un comune.

La Villa e gli edifici storici

La Villa di Breglia si è sviluppata attorno a edifici antichi e di rilievo, riconoscibili nella zona alta, in via del Murello, dove si trovano in successione: Casa Roveda di origini medievali, l’ex collegio in edificio rinascimentale, la torre medievale e il convento dei domenicani fondato nel 1462.

Al confine verso la Gèra fu costruita tra Quattro e Cinquecento la casa dei Molo: un palazzetto non più leggibile nelle sue forme originarie ma che conserva il portale con affresco del 1510. La Villa era pure sede della chiesa parrocchiale, della canonica e fino ai primi dell’800 della Sala Comunale presso la canonica.

La Gèra deve il suo nome da una lingua di ghiaione (gèra = ghiaia) che divideva Magino dalla Villa. In questa area demaniale fu costruita nell’800 la Cà Cumüna: il municipio di Breglia, con scuola materna ed elementare, in funzione fino al 1954.

Accanto alla Cà Cumüna edificarono verso il 1885 il palazzone della famiglia Lucini. Il Palazzone fu anche la dimora del poeta Giampietro Lucini, vissuto dal 1867 al 1914.

Altri luoghi da vedere a Breglia

  • Chiesa di San Gregorio, XIX secolo
  • Cà del prèvet, ex casa parrocchiale del XVI secolo
  • El sagràa, il sagrato della vecchia chiesa franata
  • Annunciazione, XVII secolo
  • Casa Molo, esistente nel XV secolo, con affresco del 1510 raffigurante la Madonna, San Andrea e Sant’Antonio
  • El ferèe, il laboratorio del fabbro
  • Piazza “dei Cancanei” e fontana del 1862
  • Dimora gentilizia medievale
  • Dimora rinascimentale, sede di collegio ginnasio dal 1778 al 1811
  • Torre medievale, XIII-XIV secolo
  • Convento dei frati domenicani, XV secolo
  • Cappella “de la Vila” e fontanella del 1901
  • Lavatoio pubblico “de la Gera”
  • Dimore secentesche
  • Casa Tatti, ex ospitale medievale
  • Piazza “del torch”, dove esisteva un torchio per il vino
  • “Tantum ergo”, frammento di iscrizione marmorea
  • Cappella di San Gaetano, detta “a la porta” perché all’ingresso del paese
  • La capèla de camp de strada, edicola mariana
  • La capèla del piàn, almeno del XVIII secolo
  • Tomba romana, IV secolo
  • L’antica via Regina, nel punto più alto passava dalla sella di Breglia
  • Il cimitero del 1795 e il monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale
  • Colonna della peste, XVII secolo
  • Sorgente Troj, fonte dell’acqua Chiarella

Escursione verso la Cappella di San Domenico

Continuing throughout the woods you can do a pleasant walk to the small Chapel of San Domenico where you can enjoy an even more spectacular panorama. From there you can descend back down to your starting point. Total time for the hike is about 1 hour.

Il percorso consente di unire la visita al santuario a una passeggiata nel bosco e a un ulteriore punto panoramico. La quiete del luogo rende possibile fermarsi ad osservare il paesaggio, meditare oppure pregare.

Lake Como Italy: Breglia - Capella San Domenico, Comer See, Lago di Como

Un luogo di devozione e contemplazione

Il santuario continua a rappresentare il simbolo della devozione mariana locale e ancora oggi è meta di pellegrinaggio. La posizione panoramica e l’ambiente naturale circostante ne fanno anche un luogo adatto a una pausa silenziosa lontano dai centri abitati.

Ti lascio una trentina di minuti da passare solo con te stesso, se vuoi medita, osserva oppure prega.

tags: #santuario #beata #vergine #di #breglia